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Il cancro [L'incubo continua]

martedì, luglio 26, 2016

Giovedì scorso dal laboratorio ci avevano annunciato che la risposta non sarebbe arrivata prima del giorno dopo, ma così non è stato. Ero in camera quando mio marito ha ricevuto la tanto attesa mail e l'ho capito dall'esclamazione rivolta a mia madre. Le sue parole sono arrivate come una coltellata, forse perché inattese a quell'ora tarda della sera, forse perché avevo sperato e soprattutto creduto in un risultato diverso. Il terzo ed ultimo referto, quello definitivo, ha confermato la presenza di un tumore maligno: melanoma nodulare nel suo stadio peggiore. Questa volta senza ombra di dubbio.
Le caratteristiche sono più o meno quelle del primo referto, lo spessore di Breslow è addirittura maggiore e il livello di Clark è passato da IV a V. Il dottore, al quale mio marito ha prontamente telefonato, ha detto che cambia poco e che anzi ci sono piccoli dettagli che sembrano leggermente migliori, come l'assenza di ulcere. In definitiva niente è cambiato e l'unica cosa da fare è procedere con l'operazione che mi era stata precedentemente prospettata.

Quella terribile sera ho pianto, pianto e ancora pianto. Ho versato più lacrime di quante due occhi dovrebbero possedere e mi sarebbe piaciuto poter dire di averle piante tutte, quando invece il peso dentro al mio petto mi suggeriva di averne ancora una scorta infinita. Ho detto cose che non avrei voluto dire, pensato cose che non avrei dovuto pensare. Ho cercato conforto tra le braccia dei miei cari non riuscendoci del tutto, li ho pregati di svegliarmi da quell'incubo consapevole di chiedere l'impossibile e chiesto ad un Dio in cui stento a credere perché proprio a me e soprattutto, perché proprio adesso. Quasi cinque anni per costruire la meravigliosa famiglia che mentre scrivo mi sta intorno, ognuno intento nella sua attività di uomo, bambino e neonato, la stessa che adesso temo di dover lasciare fuori tempo, in anticipo sugli anni che la vita mi aveva illuso di avere davanti.
Domande senza risposta. Pace alternata a momenti di terrore. Consapevolezza e speranza che lottano tra loro. Scontro tra debolezza e forza. Sono un oceano di sentimenti a contrasto. Non ha senso quello che sta accadendo, come non lo hanno le mie emozioni. Vivo il quotidiano come se nulla fosse cambiato, fingo che vada tutto bene e quando arriva la consapevolezza cerco di trattenere il dolore, cerco di non soccombere al terrore, cerco di tenermi forte a quello che ho. Durante il giorno riesco davvero a condurre una vita quasi serena, la notte è un po' più difficile anche per i risvegli obbligati di NF. In quei momenti penso ancora più intensamente ai miei bambini, non sopporto l'idea di essere incapace di provvedere al loro benestare per colpa della malattia o per qualcosa di peggiore. Durante queste notti penso a mio figlio che dorme tranquillo nel suo letto e penso che se dovesse accadermi qualcosa di brutto, NE dovrebbe fare i conti con l'ennesimo abbandono da parte di sua madre. Poi guardo NF che si nutre del mio latte e al fatto che sarebbe costretta a conoscere la sua mamma solo attraverso alcune foto, senza alcun ricordo vissuto. Lui ricorderebbe poco forse, lei niente e se è vero che nessuno se ne va mai finché vive nel ricordo delle persone, io saprei di non essere in quelle delle due creature che più contano nella mia vita. Loro d'altronde sono la mia vita, la stessa che rischio di vedermi strappare di dosso. Come non avere paura di fronte a questa consapevolezza, come non disperarsi sapendo che questa potrebbe essere un'eventualità. E se è vero che corro troppo, lo è anche che questa è una delle possibilità sebbene sia la peggiore. 
In tutto questo la mia famiglia rappresenta la salvezza ed allo stesso tempo il lato più doloroso della storia. Credo che questa sia la cosa più brutta che mi sia capitato dopo la morte di mio padre. Credo che sia terribile quello che mi sta accadendo, credo che non ci sia logica. La mia vita adesso mi sembra una roulette russa, dove la perdita potrebbe essere totale e soprattutto improvvisa. Mi è stato dato tanto e potrebbe essermi tolto tutto. Mi sconvolge pensare che potrei non veder crescere i miei bambini, ogni tappa è una felicità ed io non voglio perdermi niente. Non vorrei almeno, perché non posso permettermi di decidere in questo caso. Il mio volere non basta questa volta ed è frustrante per chi, come me, pensa di poter sempre trovare una soluzione.
La salute è tutto, commentavo solo poche settimane fa ed oggi quelle parole rimbombano nella mia testa. Quando manca quella, il resto viene meno. Sia chiaro che questo è il luogo dove vomito le mie emozioni più forti, nel quotidiano prevale la forza e conduco una vita normale - per quello che questa parola oggi significa. Sono tranquilla, con sprazzi di follia. Mi godo la routine con un gusto nuovo, alternandola a qualche attimo di sconforto. Il melanoma è un cancro mortale e con questa consapevolezza è ipocrisia pensare di reprimere del tutto la rabbia, di vivere come se questo tarlo non avesse corroso la stabilità famigliare. Ma vado avanti e lo faccio meglio che posso.


Tante volte mi sono esposta al sole in orari inadeguati, tante volte - e spesso nonostante la crema solare - mi sono ustionata. Non ho fatto regolarmente prevenzione, non ho dato peso a nei che invece avrebbero dovuto attirare la mia attenzione. D'altronde certe cose si pensa non accadano mai a noi, fino a quando non ci troviamo dentro con la merda fino al collo. Ho pensato e ripensato alle dinamiche di questo evento. Ho pensato cosa sarebbe cambiato se, invece che il Brasile e più precisamente una città dove l'estate dura tutto l'anno, ci fossimo trasferiti al freddo. Ho pensato a come sarebbero andate le cose se avessi scoperto questo male prima della gravidanza, se avrei così evitato di farlo crescere, se c'era già oppure no. Due pensieri che hanno trovato presto risposta, perché nel primo caso io non avrei incontrato il mio meraviglioso figlio brasiliano, nel secondo probabilmente non avrei potuto cominciare il trattamento e quindi mettere al mondo la mia altrettanto brasiliana, seppur con sangue italiano, stupenda figlia. Non esiste alternativa migliore di questa, non esiste niente migliore della realtà che ho creato. Doveva andare esattamente così ed io non cambierei una virgola della mia vita fino ad oggi, sfide e adrenalina comprese. Ho messo al mondo due figli meravigliosi e uso quest'espressione non a caso, nonostante si parli di adozione nel caso di NE. Ho dato la vita ad entrambi, come loro l'hanno data a me. Abbiamo creato grandi cose insieme, molto più di una famiglia. Abbiamo creato un tipo di amore che va oltre il vincolo di sangue, un legame tra fratelli che avevo a lungo sognato ma che non immaginavo potesse essere così potente.


Martedì prossimo, 2 agosto, mi opero. Lo stesso giorno e poche ore prima mi verrà iniettato una piccola quantità di liquido leggermente radioattivo di contrasto che andrà a raggiungere, permettendo di individuarlo, il linfonodo sentinella. Essendo il mio neo localizzato nella parte bassa della schiena è probabile che si tratti del linfonodo dell'inguine, ma non si esclude che sia coinvolto anche quello dell'ascella. In tal caso me ne asporterebbero due e durante la stessa operazione verrà ripulita anche la zona del tumore, oltre che asportato preventivamente un secondo neo, non lontano dall'altro. Il tutto avverrà in anestesia totale. 
L'intervento di per sé non è complicato, seppur invasivo. Ho letto e non ancora chiesto al medico riguardo la possibilità che, in caso di ulteriori cellule tumorali visibili durante l'intervento, si proceda con una dissezione inguinale e/o ascellare. Mi terrorizza questa possibilità. Per assurdo temo più questo intervento che qualunque altra terapia, radio o immuno. Il post operatorio sembra molto difficile, la possibilità di conseguenze come il linfedema mi fa paura. Amo correre, amo danzare. Amo le mie gambe magre e non si tratta solo di estetica, ma anche di qualità di vita. 
Ho paura, tanta paura, perché fatta eccezione per il tanto sperato risultato negativo ogni altra soluzione avrà grandi ripercussioni sul mio corpo e sulla mia quotidianità. Poi penso al fatto che in ballo non c'è una gamba, un braccio, svariate grandi cicatrici e tanto dolore. In ballo adesso c'è la mia vita, che a partire da quel maledetto martedì non ha più alcuna certezza e non l'avrà nemmeno per gli anni a venire. Nessuna dissezione o terapia infatti potrà evitare che il male torni più forte di prima, ho letto anche questo. Sarà una vita vissuta sull'attenti e sarà tanto se sarà vissuta. L'alternativa d'altronde è peggio.
Un passo per volta dico quando le cose diventano difficili, anche se in quest'occasione vorrei indietreggiare. Un passo alla volta incomincio un percorso che davvero non so dove mi porterà.


"Il cancro: la malattia che non bussa prima di entrare." – Susan Sontag

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107 commenti

  1. Ho le lacrime agli occhi non avrei mai voluto leggere questo post..........nn so quante volte ho aperto questa pagina in questi ultimi giorni............in cerca di notizie positive sei sempre nei miei pensieri Eva nn ci conosciamo ma io prego tanto per te.................tutte le sere!!! Ti abbraccio.....e solo un po ma solo un po posso capirti ho anche io avuto il cancro ormai 5 annni fa.............

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    1. Spero tra di poter scrivere la stessa cosa tra cinque anni!!
      Un abbraccio

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  2. Non posso fare altro che mandarti un forte abbraccio! Benedetta

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  3. Non credo a quello che leggo...eppure sento che supererai anche questa..non è ancora tempo, x te, di lasciare questo mondo..in genere il mio sesto senso non sbaglia..avanti così Eva tu 6più forte del cancro!!!!

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  4. Ti scrissi qualche tempo fa, colpita dalla data che ci accomunava (3 luglio). Affronta un giorno alla volta. E quando questo sembra troppo, scendi a una mezza giornata alla volta.
    I bambini sono meravigliosamente resistenti, concentrati su di te.
    Come in aereo, in caso di turbolenza prima ci si mette la mascherina e poi si pensa a metterla ai piccoli.
    Ti abbraccio.
    Petra

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    1. mi piace molto questa figura. e' vero e tendiamo a scordarcelo o a considerarlo un brutto pensiero, ma è sacrosanto

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    2. Mi ricordo benissimo, Petra e mi piace tanto il tuo consiglio così lucido. Proverò a metterlo in pratica, d'altronde prendermi cura di me stessa significa anche farlo per i miei figli.
      Un abbraccio

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  5. Merda... togli tutto il toglibile, anche con l'ascia se servisse, pur di restare su questa terra. Qua c'è da combattere e so che lo farai con l'impegno che ci hai messo per i tuoi altri obiettivi. Ti abbraccio...

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    1. Spero che il toglibile non sia niente di invalidante, ma farò tutto il necessario!!

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  6. Ti leggo da un pò ed ora, come prima, tifo per te e per mantenere tutto quello che tu e tuo marito avete costruito con amore e determinazione. Ti sono vicina e ti abbraccio fortissimo! Ti auguro solo il meglio perchè sei troppo sensibile e dotata di un animo estremamente delicato: al giorno d'oggi persone come te sono necessarie come ossigeno per questa Terra.
    Chiara

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  7. Forza! Forza! Forza!
    Ce la farai!!
    Un passo alla volta.
    Ti ho scoperta da poco, ma ti penso e ti abbraccio forte

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  8. Appena posso ti scrivo per mail. Non ho soluzioni solo sostegno a distanza. ...ti abbraccio più forte che posso.

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  9. Ho il groppo e le lacrime.. Speravo in altre notizie, nn riesco ad immaginare come ti senti ma da quello che leggo la tua forza prevale, ti abbraccio, ti penso, prego per te.

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    1. Grazie Marta!!
      Niente lacrime :) Un sorriso per me.

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  10. Ciao Eva , ti leggo spesso silenziosamente ... Era da un pó che non passavo di qui e leggere di questa terribile notizia mi ha sconvolto : è ingiusto quello che ti è capitato ...ma solo la determinazione e la forza d'animo che ti hanno portato sin qua ed hanno contraddistinto le tue scelte di vita ti faranno superare anche quella terribile prova ... Un abbraccio forte ad una donna fortissima ! Manuela

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    1. È ingiusto. Speriamo che la cosa abbia una soluzione, il resto lo affronteremo!!
      Un abbraccio

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  11. Eva, è una prova enorme, gigante. Certo che hai paura. Io ho paura. Vorrei essere lì con te. Questo mezzo rende tutto dannatamente difficile ora.
    Posso mandarti ogni giorno un mio pensiero, questo lo posso fare. Ai pensieri d'amore credo. Te ne servono tanti. Una catena lunghissima da qui a lì di pensieri d'amore. Ogni giorno per te.
    annallafinearrivamamma

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    1. I pensieri d'amore arrivano ovunque e fanno miracoli.
      Grazie Annina.

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  12. Ricordati che non è detto niente! Può essere benissimo che il tuo sistema immunitario abbia circoscritto il tumore e gli abbia impedito di diffondersi, difendendoti. E il tuo stato d'animo influenza le tue difese molto più di quello che pensi. DAI !!!

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    1. Ed è questa la speranza adesso. Una bella pulizia e tutto si ferma lì, almeno fino al prossimo controllo.
      Sarebbe un sogno!!

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  13. Eva, sei una forza della natura. Appigliati alla tua famiglia e alla notizia più confortante, non ci sono ulcerazioni.Puoi farcela e noi siamo tutte con te. Veronica

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    1. Quella è una buona notizia, è vero. Possiamo ancora sperare ed io lo sto facendo con tutte le mie forze.
      Grazie <3

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  14. Non ho parole, davvero! Posso però e voglio mandarti tutta la positività di cui sono capace e prego che tutto vada bene, che martedì sia un giorno di rinascita per te e per la tua famiglia. Forza!! Giù .

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    1. È proprio questa la speranza.
      Grazie di cuore!!

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  15. È stato difficile leggere tutto il post,piú volte avrei voluto chiudere la pagina non sapere come stai,quanto soffri e quanta paura hai...mi ha fatto male leggere e mi fa rabbia tutto quello che ti sta accadendo.Non è giusto, non è giusto!Forza Eva ti tocca combattere,ancora una volta...io so che sei e sarai forte come al solito, più del solito������ ������ #latraslocata

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    1. La realtà qualche volta fa male e questa è una di quelle. Ma possiamo ancora sperare che tutto si risolva senza complicazioni e non è poca cosa. La speranza manda avanti il mondo!!

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  16. Vincerai tu Eva.
    Vincerete voi.
    Camilla

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  17. Mi piace come scrivi. Ti ho sempre seguito e sperato che i tuoi sogni si realizzassero. Ma ora comincio a fare 2+2 e penso che certamente ci sarà del vero in quello che scrivi, ma che tante cose siano ingigantite, romanzate. Ti auguro di trovare presto una casa editrice che pubblichi questo bel romanzo.

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    1. Devi seriamente vergognarti per ciò che hai detto. Che schifo

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    2. Stai scherzando vero?!?

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    3. Magari fosse tutto ingigantito. Magari. Se così fosse non avrei un referto che indica la gravità del mio melanoma nodulare, non avrei passato quattro giorni a San Paolo tra cliniche e medici, non ci tornerei lunedì prossimo per altri dieci giorni almeno, non andrei sotto i ferri martedì prossimo con tutti i rischi del caso...
      Per quanto riguarda il romanzo è un progetto concreto che spero un giorno di realizzare, ma quella che intendo raccontare è una storia di vita e che riguarda i miei figli. Ho già due storie che ritengo molto belle e che sono entrambe un inno alla vita, non ho bisogno di inventarmi un cancro ad uno stadio così aggressivo per avere qualcosa di cui parlare. Non mi servono tragedie e che tu ci creda o no, questa per la nostra famiglia lo è. Un cancro è una tragedia. Quello che io invece mi auguro è che tu possa vergognarti per aver scritto questo commento e che da oggi smetta di seguirmi, perché vorrei persone che continuano ad augurarsi che i miei sogni si realizzano ed oggi il mio sogno è di poter vedere crescere i miei bambini.

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    4. sei sempre una gran donna Eva! e tu Anonimo sei rivoltante ti avessi davanti guarda istintivamente ti sputerei in faccia.....................merda!!

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  18. Cara Eva sono angiolina quella di instagram...anche io ho avuto il cancro 16 anni fa e oggi ho come ricordo un linfoedema abbastanza importante alle gambe, ma non me ne frega nulla...poche cose voglio dirti..una è che i medici sono i primi ad avere paura della parolona cancro e di conseguenza non usano ne tatto ne sensibilitá nel trasmettere il referto al paziente, due...non ti permettere mai e poi mai di pensare alla parola" mortale" tu solo hai il potere sulla tua preziosa vita!! La medicina arriva fino ad un certo punto poi tutto dipende dalla tua decisione se vivere o morire..non ti attaccare a termini e paroloni come cancro e bla bla bla.Secondo la mia esperienza ci ammaliamo per due motivi,il primo motivo è quello di aver paura di essere felici, credo come il tuo caso,inconsciamente si innescano dei meccanismi di autopunizione,secondo motivo, quando non nutriamo piu il nostro spirito la vita si ammala. I miei oncologi dissero che dovevo morire mentre io ,nonostante le chemio rifiorivo e diventavo sempre piu bella, i medici non credevano che migliorando la qualitá della vita,specie quella spirituale, la malattia regredisce fino a sparire.Alla fine, l oncologa che mi diede per spacciata, morì con un cancro al cervello in 15 giorni, ed io sono qui ad incoraggiarti amica cara. Aiutati Eva!!! Spegni il cervello maledetto! Ma da sola non puoi farlo e non essere testarda su questa cosa! Io sono buddista e la pratica mi ha aiutata davvero, tu, senti cosa è meglio per te e prega, cerca persone che ti danno speranza e ti aiutano a comprendere la causa della tua malattia,perchè sappi, che come ci ammaliamo così possiamo guarire!!! Per la paura e il terrore usa dei semplici fiori di bach, il rescue remedy o star of bettlem, fiori che confortano che aiutano, accendi candele bianche e se è il caso fatti aiutare da un bravo pdicoterapruta....è solo un momento cara, la tua vita ti sta dicendo di trasformare la qualitá dei tuoi pensieri..non leggere piu su internet le spiegazioni sul cancro ti prego e qualsiasi cosa dicono i medici dentro di te mandali a fanculo...sono li con te e a tua disposizione ok???? Coraggio Eva!! Leonessa!!

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    1. Questo, Angel, è un messaggio bellissimo! Eva, credo che tu abbia proprio bisogno di messaggi come questi. Testimonianze positive di chi ci è passato e ha vinto! Sii positiva... ce la farai!

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    2. È un bel messaggio il tuo, Angiolina. Si sente che arriva da una persona che questa malattia l'ha vissuta sul suo corpo, che l'ha affrontata e vinta soprattutto. Mi conforta sapere che il linfodema non è necessariamente un limite e che tutto questo percorso è fattibile, nonostante le ovvie difficoltà che ancora non riesco a quantificare ma che sono certamente grandi.
      Mi riesce molto più difficile invece credere al fatto che possa essere io stessa il motivo scatenante di questo mostro. Personalmente credo molto nella medicina come cura, non fosse altro che io mamma lo sono diventata grazie a lei la seconda volta. Così come non credo assolutamente che il mio cancro sia nato dalla paura di essere felice. Io ero felice e lo sono tutt'ora. Non sono mai scappata dalla felicità, ma bensì l'ho rincorsa e raggiunta più volte, non solo con l'arrivo dei miei figli. Non ho motivi per autopunirmi e nutro il mio spirito quotidianamente circondandomi di piccole meraviglie. Sicuramente la testa ha un gran potere sul corpo, ne ho avuto prova per altri motivi, ma non incolperò me o il mio modo di vivere la vita per quello che mi sta capitando. Se realmente questo cancro non si è fermato farò tutto quello in mio potere, anche essere più serena possibile. Anche il panico di cui parlo è qualcosa di assolutamente sotto controllo, non ho crisi e per quanto riguarda internet, assolutamente non leggerò più nulla, ma seguirò il parere di esperti che spero possano aiutarmi a prendere le scelte migliori per il mio futuro. Parli di autoguarigione, ma racconti anche di chemioterapia e dissezione inguinale, questo perché senza l'intervento della medicina non è possibile guarire del tutto. Credo che le cose debbano andare di pari passo, dando il giusto peso ad entrambe.
      Grazie per il tuo pensiero, per la presenza e l'affetto di sempre.
      Un grande abbraccio!!

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    3. Applausi e standing ovation per Eva! :)

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  19. Il solo pensiero di non vederla crescere mi blocca lo stomaco e paralizza i muscoli..ci ho pensato tante volte e se c'è una paura incontrollabile per me, è questa. Questa che mi ha portato ad avere il terrore delle malattie, diversi attacchi di panico, ma anche la gratidudine di poter essere qui e ora. Non oso pensare a come tu ti possa sentire in questo momento, è davvero un momentaccio. Ma tu sai cosa significa lottare, hai lottato tanto per avere i tuoi cuccioli e ora il destino ti porta un'altra battaglia, non conosco i motivi ma so che ce la farai, so che lotterai, così come hai sempre fatto da quando ti leggo! Ti penso, amica!

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    1. È una paura enorme. Una paura che nessuna mamma dovrebbe vivere.
      Spero davvero di farcela. Grazie per la forza!!

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  20. Ciao! È la prima volta che ti scrivo nonostante ti legga con molto piacere da qualche mese... Sono un medico e posso immaginare come tu possa sentirti. Ma dal canto mio voglio dirti che ho visto tante ragazze giovani come te guarire dal melanoma e riprendersi con le unghie la loro vita di sempre. Mi raccomando, fatti forza! Noi, seppur virtualmente, siamo con te! Un bacio, Carmen

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    1. Grazie dottoressa!! Eva ha bisogno di questi messaggi!!!

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    2. Questo messaggio mi dà grande speranza. Sono felice che tu abbia deciso di scrivermi, testimonianze di questo tipo sono preziose per me in questo momento.
      Da parte mia spero di possedere la forza necessaria!!
      Un grande abbraccio ed un sentito grazie.

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  21. Cara Eva anche nella mia famiglia qualcuno sta passando quello che sta accadendo a te e posso capire tutto quello che scrivi. Stesso melanoma, stesso punto, 2 linfonodi tolti all'inguine, in attesa di avere i risultati e di capire come procedere... So che non è facile ma cerca di affrontare una cosa alla volta, di non buttarti subito nello sconforto più totale e cerca di reagire per affrontare al meglio l'operazione! La vita perfetta purtroppo non esiste x nessuno, continua a vivere il tuo presente e i tuoi figli come un dono grande e se non ce la fai da sola fatti aiutare come ti suggerisce Angel, di cui condivido molto di quello che dice! Forza Eva siamo tutti con voi!!! Valexxx

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    1. Grazie per aver condiviso con me quello che sta accadendo ad un tuo caro. Spero che la risposta non si faccia attendere e che come quella che riceverò io, sia confortante.
      Cercherò di essere forte e per ora mi attacco alla speranza che la paura finisca presto e senza grandi conseguenze.
      Un abbraccio e aspetto notizie.

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  22. Eva, non ho parole. Sono sconvolta.
    Non so nulla in materia, quindi non so che dirti... cerca solo di non correre troppo con la mente, ma di aggrapparti a quei due meravigliosi angioletti che ti chiamano mamma (sono bellissimi, insieme sono la perfezione).
    So che a parole e' facile, con i fatti e' tutt'altra cosa.
    Un passo alla volta, Eva, un passo alla volta....
    Un abbraccio.

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    1. Grazie cara!! È proprio a loro che mi tengo forte, loro che mi tengono in equilibrio.
      Un abbraccio

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  23. Eva, il 2 agosto saremo tutti intorno a te ad accompagnarti durante l'anestesia e saremo li al risveglio e in tutto quello che ne seguirà. Cosi come sono con te con il pensiero in tutti questi giorni.
    Le riflessioni che ci racconti arrivano dritte come un pugno nello stomaco per quanto sono vere, si sente il dolore che provi e la paura che hai... ed è cosi, credo, che si sentirebbe qualsiasi mamma.
    Un abbraccio più stretto che posso, che arrivi forte di là dell'oceano, per te e per tutta la tua famiglia.
    Manulea

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    1. Carissima!! Ti ringrazio per le parole e so che sarai, sarete lì con me durante tutto il percorso. Significa tanto per me.
      Grazie di cuore. Un abbraccio.

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  24. Uff... No Eva che non ha senso. No davvero. Però tu ce la farai. Con la forza che tutti sappiamo, che per fortuna hai da vendere.
    Ti abbraccio forte!

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  25. Cara Eva, sfogati più che puoi qui, con noi, in questo luogo protetto dove ti leggono persone che conoscono il tuo vissuto ed oltre a volerti bene ti ammirano enormemente...io sono tra quelle...
    So che non è affatto facile mostrare al mondo uno stato d'animo differente da quello che si prova realmente, so che vuoi tutelare i tuoi preziosi bambini più di ogni altra cosa, lo comprendo e lo sostengo perchè questo atteggiamento, per quanto faticoso e sfiancante significa reazione, significa grinta, significa spirito di conservazione...penso tu sia bravissima, anche in questo frangente! Fai tutto ciò che si deve fare, come ti hanno suggerito i dottori, un passo alla volta, senza fretta, come hai fatto già in passato per realizzare ai tuoi sogni...sei solida e forte nella mente più ancora che nel corpo, supererai anche questa dura prova...ti abbraccio e mai come oggi vorrei farlo di persona, vorrei farti arrivare tutta la mia solidarietà ed il mio sostegno! ;)

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    1. Sì, scriverò fino a quando questo sarà un mezzo per sentirmi meglio, per alleggerire un peso che a tratti sembra insostenibile. Così come mi affiderò ai medici e farò tutto quello in mio potere, sperando che sia sufficiente.
      Il tuo sostegno arriva forte, come l'affetto che non è mai mancato. Mai.
      Grazie!!

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  26. Forza, un passo alla volta, un respiro profondo alla volta.
    Ti ho sempre seguita silenziosamente ma ora hai bisogno anche di tutte le nostre voci, di tutte le nostre parole, di tutta la nostra forza.
    La tua famiglia è lì per te.
    Forza Eva!
    Un abbraccio a tutti voi
    Roberta

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    1. Sono felice che tu mi abbia scritto. Grazie per la forza!!
      Un abbraccio

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  27. Un passo alla volta ne verrai fuori vincitrice. C'è un aura di positività intorno a te da parte di tantissime persone e questa energia positiva non può andare persa!
    Siamo con te, con il pensiero e con il cuore. Tieni duro e racconterai ai tuoi figli quanto hai lottato per stare con loro! Tu sei una vincente e vincerai di nuovo!

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    1. È vero, intorno a me c'è tanta luce e lo devo ancora una volta a tutte voi <3
      Grazie cara.

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  28. Ho vissuto quello che stai vivendo tu esattamente due anni fa..dopo un pap test che pennsavo di routine (e comunque ringrazio sempre me stessa perchè faccio i controlli periodici che devono essere fatti!!) ho ricevuto la telefonata che non avrei mai voluto ricevere...nessuno ha mai parlato di cancro perchè quella parola spaventa, ma lui era lì, silenzioso e subdolo a mangiarmi l'utero...mi sono operata e ora vivo di controlli scanditi con il ritmo pesante di un cuore in allerta...ne ho fatto uno giusto il mese scorso ed attendo fiduciosa di vedere la busta nella cassetta della posta e non invece di sentir squillare il telefono...tutto questo per dirti che posso capirti...sono mamma anche io e più della mia morte temo di lasciarla sola...non vederla diventare grande, non vedere i suoi progressi, è questo che mi mangia il cuore...non posso dirti che coraggio, cerca negli occhi dei tuoi figli la voglia di lottare e combattere perchè Angel ha perfettamente ragione...la rinascita deve partire da te, da dentro...se tu parti già pensando di non farcela il cancro si nutre della tua disperazione. Non glielo permettere. Mai. Cerca se puoi di darci notizie anche attraverso tuo marito. Siamo tutte lì con te. Forza guerriera. Non dargliela vinta.

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    1. Le testimonianze di chi ci è passato sono quelle che mi danno davvero speranza, che mi fanno credere che andrà tutto bene e che questo momento passerà. Mi sento capita e non mi sento sola. Spero di avere la forza necessaria e il giusto approccio, positivo.
      Grazie con tutto il mio cuore per aver condiviso con me la tua storia, significa tantissimo. Davvero.
      Un grande abbraccio pieno d'affetto.

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  29. Ti penso ogni giorno, e prego per te. Ce la farai come hai sempre fatto. Ti abbraccio

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  30. Eva tu sei una leonessa, l'hai dimostrato, NF è la prova vivente che se ci credi tu ce la fai. E ce la fai anche stavolta! Coraggio! Sii forte come sempre. Noi ti pensiamo ❤️

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  31. cazzo,cazzo,cazzo. Stringi i denti, non mollare mai. MAI. Capito?! ti penso, vi penso.

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  32. Avanti tutta.... sempre... Un abbraccio enorme

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  33. forza!
    sempre avanti.

    valeriascrive

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  34. Ciao Eva, anche io sono mamma. Lo sono stata con una tale intensità in questi ultimi 6 anni della mia vita, che oggi giorno ho pregato il Signore di permettermi di veder crescere le mie figlie. L'anno scorso ho avuto la broncopolmonite e con due bimbe piccole e un marito che lavora tutto il giorno ho passato momenti durissimi di sconforto. Non è stato nulla in confronto al cancro ma ho cabito davvero per la prima volta quanto la vita delle persone sia legata ad un filo sottile che può rompersi facilmente e all'improvviso. Resta appesa al tuo con tutte le tue forze! Non mollare. So di persone che con tanta volontà sono uscite dall'incubo del cancro. Non pensare all'intervento, al dolore, ai problemi estetici. Pensa solo a loro, ai tuoi bambini. Lotta per loro. Un abbraccio forte, fortissimo, anche se non ti conosco e sono passata sul tuo blog ora, per caso, in una giornata di luglio come tante altre e ho letto questo post commovente. Giorgia.

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    1. Ho provato la stessa sensazione quando avevo preso una brutta febbre con NE piccolo e con la mastite nel caso di NF. Non riuscire a provvedere ai propri figli è frustrante!!
      Prima di questa terribile notizia però non avevo mai creduto di poter rischiare di non vederli crescere... è un incubo terribile quando sembra concreto. Sicuramente i miei bambini mi aiuteranno ad essere forte ed è a loro che va ogni mio pensiero. Sempre.
      Un abbraccio

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  35. Sono totalmente sconvolta da queste parole, per la loro drammaticità. Trapela tutta la forza, sensibilità e passione per la vita che hai sempre avuto anche nei post di questi anni, ma questa volta ti trovi davanti ad una lotta molto piu' dura. Mentre leggevo pensavo: "ma possibile? Perché lei? Ha lottato cosi tanto per la sua famiglia e non ha nemmeno il tempo di godersela che subito deve affrontare una nuova estenuante prova!". Il destino ci insegue anche in modi che non credevamo e chi lo sa, come ci sceglie. Sappi che il due agosto il mio pensiero sarà con te. Sono anni che ti leggo. Sei come un'amica lontana di cui ti piace sapere le novità. Sii forte e passionale come sei sempre stata. Sfogati con le parole perché i tuoi post da sempre sono testimonianza di una straordinaria lotta per la vita ed adesso più di prima. Un abbraccio gigante dalla Sardegna.

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  36. Io non prego, ma ti sta' arrivando tantissima energia positiva.
    Hai smosso tanto nell' animo di chi ti legge e adesso vorrei poterti restituire qualcosa.
    Qualunque parola mi sembra banale, sarai una leonessa me lo sento.

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  37. Ti invio pensieri positivi e di luce.
    Anche io non prego, ma spero che la mia energia arrivi a te e a tutta la tua famiglia.
    Hai ragioni forti per combattere, non mi sembri una che si arrende e qui siamo in parecchi a sostenerti. Andrà bene per forza!

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  38. Leggo le tue parole e mi vengono le lacrime agli occhi...
    Ho 30 anni e l'8 luglio 2014, 3 giorni dopo il mio matrimonio, mi è stato diagnosticato un melanoma IV stadio. Mi è crollato il mondo addosso e da quel giorno è andato tutto molto in fretta. Leggere i tuoi post mi ha fatto rivivere quei momenti. La mia battaglia non è ancora finita, sono ancora in terapia.
    Io non avevo e non ho figli ma un neo-marito e tanti progetti e ti capisco perfettamente, mi è quasi sembrato di leggermi dentro.
    Aggrappati alla tua famiglia e ai tuoi cari con tutte le tue forze, loro sono la tua salvezza la tua boa anche e sopratutto nei momenti in cui ti senti o ti sentirai sola ad affrontare questa tempesta e non aver paura di fare affidamento a loro, tanto ci sono dentro, che tu lo voglia o no. Non sei sola!
    Non auguro a nessuno di vivere quest'esperienza e vorrei tanto, sinceramente, dal fondo del cuore poter aiutarti in qualche modo.
    Ti mando tutta l'energia positiva possibile!
    un abbraccio

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  39. Tra due mesi nasce il mio piccolo. Guardo il "grande" che ora ha 3 anni e provo ad immaginare a come potrei reagire se scoprissi di essere malata. Certo...meglio io che loro! Su questo non ci piove. Però sarebbe un dramma. Solo l'idea di non poterli vederli crescere e proteggere mi rabbrividisce. Non ti conosco. Conosco tuo marito da quando eravamo ragazzini. È sempre stato un ragazzo adorabile e ha avuto la fortuna di incontrare te. siete meravigliosi insieme! Ce la farete! Insieme! Per voi. Per la vostra vita. Per i vostri figli. Intanto pregherò. Dai Eva!

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  40. Ciao Eva, ti seguo da un po di tempo e la tua vita sembra una favola moderna dove la principessa, pure in mezzo a mille difficoltà, alla fine ce la fa a salvarsi dal drago. Ce la farai anche stavolta!! In bocca al lupo!!!! Siamo tutti con te

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  41. Eva ce la farai tu, deve essere così, la vita te lo devo con tutta la fatica che hai fatto!!
    Guarda in faccia a questo brutto male e fargli capire che tu DEVI rimane qui per la tua famiglia, i tuoi figli...loro hanno diritto di crescere con la loro mamma!!
    Ti abbraccio forte e ti penso sempre <3

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  42. Cara Eva come te sono ho una bimba di pochissimi mesi e come te ho lottato per sentire una vita crescere in me. So che questo non ti conforterà né ti aiuterà ma dopo aver letto in silenzio e atterrita questo post ho chiamato il dermatologo e fatto una visita al volo. Non si pensa mai a fare prevenzione su se stesso fino a che il dramma non ci sfiora, stupidamente. Ti ringrazio e ti abbraccio, come se ti conoscessi, come se fossi lì. Valerie

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  43. Non commento mai ma ti leggo con passione da tempo ed oggi sono addolorata e incredula per quanto sia ingiusto quello che ti sta accadendo. Ma il cancro per fortuna si vince sempre più spesso, e sia la tua forza che quella della bellissima rete che è la tua famiglia ti terranno su...e queste sono le cose che vedrai faranno la differenza! Ce la farai Eva, siamo tutti con te!!!!!! ❤️ Debora

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  44. Ti abbraccio da qui e prego per te, sono sicurissima che con la tua forza e il coraggio che ti viene dalla tua meravigliosa famiglia saprai essere piu' potente della malattia!

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  45. Ti ho scoperta oggi e ti ho letta tutta d'un fiato.
    So cosa stai passando perché ci sono passata... A volte la vita dopo averci dato tanto ci mette davanti una prova per ricordarci di apprezzare le piccole cose e per non farci adagiare su ciò che di bello ci circonda.
    Sono certa che questo sia un ostacolo che riuscirai a superare, per tornare più forte di prima e ancora più consapevole del valore della tua meravigliosa famiglia e di ogni singolo istante di felicità.
    Non mollare.

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  46. Ciao Eva,
    mi dispiace immensamente di leggere quello che ti sta accadendo. hai ragione, è ingiusto. Ma devi farti forza, e tu sei una persona fortissima! Concordo con il messaggi di Angel. La mente può fare tanto e anche la preghiera (non necessariamente cattolica, ma la preghiera in genere, quella che ti fa stare bene). Pensa positivo. So che è dura, so che non è facile e che ti sembra che un gigante mostro abbia inghiottito la tua vita all'improvviso... ma tu hai il potere di farlo andare via. Pensa a te stessa nel futuro. Guarita, con i tuio figli grandi, che li accompagni attraverso le tappe della loro vita. Pensaci con un'intensità tale da sembrarti che ti stia succedendo ora e sii positiva, perchè tu sai che volere e potere, anche se ti pare che tu non abbia potere sulla situazione, invece ce l'hai!
    Sii forte; non sei sola. Siamo tutti con te, e ti supporteremo, come abbiamo fatto fin ora, fino alla fine di questo incubo che stai vivendo.
    Ti abbraccio forte e ti mando tanta energia positiva.

    -Blueberry

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  47. Combattiamo io ex marito violento con il bambino e tu un criminale silenzioso , noi saremo in tribunale il 19 settembre la dea madre ci aiuterà vedrai

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  48. nn andrà male Eva non può ho riletto tutto la tua storia le foto non può andar male non sarebbe gusto non è possibile!!!sono con te io e miei bambini a cui ho chiesto preghiere per te in queste sere............

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  49. Posso mandare un messaggio un po' controcorrente a rischio di sembrare un po' brutale? Eva, almeno qui, almeno quando sei sola la notte, non pensare, non lottare, non elucubrare su ciò che puoi o non puoi fare, ma sfogati!! E' tutto giusto e vero quello che ti hanno detto sul potere della mente, ma Eva, hai tutto il sacrosanto diritto di avere paura di morire, di avere paura di lasciare i tuoi figli, di avere paura di non vivere più una vita normale... cazzo come si potrebbe non averne??? Posso solo lontanamente immaginare cosa può voler dire, ma penso che almeno nei momenti in cui non devo dimostrarmi forte, mi trasformerei in un animale ferito che urla ulula azzanna .. non servirebbe a niente, ma non metterti addosso la pressione psicologica di dover essere forte anche con te stessa... perchè tanto leonessa lo sei comunque. Ma anche le leonesse piangono e hanno paura. Scusa,è un messaggio sconclusionato, delirante, ma non ho altre parole. Ti abbraccio infinitamente forte amica mia, ti penserò di continuo soprattutto martedì. Non sei sola Eva, non sei sola.

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  50. Forza Eva ti mando un sacco di pensieri positivi. Forza forza forza!

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  51. Cara Eva, che male mi fa questo tuo post, non ho parole, sono basita. ti cerco quotidianamente per capire come stai, ti mando mille buoni pensieri e sorrisi.
    Ma questo tuo modo di affrontare la cosa passo passo, sarà vincente e tu supererai tutto, anche stavolta.
    Ne sono certa. Ti abbraccio forte. Lisa

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  52. Cara Eva, sfodera il coraggio è la determinazione che ho letto fino ad ora sulle pagine del tuo diario. Ti ho letto per caso la prima volta mentre ero a caccia di notizie e speranze sul post transfer. Poche settimane fa ho vissuto la gioia di leggere dei gran bei numeri che non avevo mai visto, dopo 3 dolorosi tentativi. Ricerca la tua indispensabile speranza e lotta di più di come hai fatto finora se è possibile. "Dove hai trovato la forza?" "Siamo donne tesoro. La forza trova noi." Tanto vero. Con tanti auguri a tanta speranza, un caro abbraccio.

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  53. Ciao Eva, ho una cara bellissima e giovane amica che da tre anni lotta contro il cancro. Inizialmente la diagnosi è stata terribile ma lei con forza e determinazione sta sconfiggendo questo mostro e ora la malattia è in remissione..in te ritrovo la sua grinta!! Coraggio hai tutta la nostra positività che ti sostiene
    Michela

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  54. ciao, scrivo solo perche' credo sia importante palesarsi, sempre, perche' tu sappia che siamo ancora tutti qui. ti leggo, cerco la tua foto ogni giorno, sei nei miei pensieri, altre parole non ne ho...
    anna

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  55. Non so cosa dire, ma siccome in questi giorni sono spesso sconnessa appena torno in possesso di internet vengo qui in cerca di aggiornamenti. Ti mando il mio abbraccio più potente e le mie preghiere più sentite.

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  56. Carissima sei nei miei pensieri costantemente, mi sei entrata nel cuore molto tempo fa e spero che ciò che tu stia vivendo sia l'ennesima prova da cui ne uscirai vincitrice, più forte di prima. Che sei una guerriera l'hai dimostrato più volte, non ti resta che affilare le armi a disposizione. Un abbraccio pieno di affetto e pensiamo positivo che per il negativo c'è sempre tempo.

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  57. 'Non cedere, finché hai fiato per respirare combatti'. Questo pensiero che arriva da una scena del film The Revenant lo dedico a te e a tutte le donne che ogni giorno combattono per raggiungere i propri sogni e per rimanere in vita. La fiducia che hai sempre avuto in te ti ha permesso la vita di due splendide creature, la stessa fiducia ora ti permetterà di vincere di nuovo. Un grandissimo tifo per te! :-)

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  58. anche io passo qui per vedere se ci sono aggiornamenti.
    forza!
    valeriascrive

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  59. Ciao Eva da te sono più o meno le 5.30 nn so se internet ci azzecca..........oggi è quel giorno e voglio farti un grandissimo imbocca al lupo tesoro................sei nelle mie preghiere e nei miei pensieri ti auguro ogni bene!Forza spero in aggiornamenti ma forse dovremmo aspettare un po'!!!!Buona fortuna

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  60. Sono qua e ti penso, qui è pomeriggio ma sarà mattina ormai in Brasile...
    Manulea

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  61. ti penso. ti penso ti penso ti penso. ti abbraccio. aspetto notizie.

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  62. Ci sono. Sono con te.
    Allafinearrivamamma

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  63. ti racconto una storia.... circa 20 anni fa la mia mamma ha attraversato il periodo più brutto della sua vita un tumore all'utero. ero piccola e non capivo la gravità della cosa concentrandomi solo sulla disattenzione dei miei genitori nel giorno del mio compleanno ... solo oggi ho compreso che loro erano alla ricerca del professionista giusto per salvare la vita a mia madre! anche lei zero prevenzione dopo le due gravidanze avute una decina di anni prima eppure è successo che si trovasse a rischiare di non veder crescere le sue bambine.
    mia madre oggi è con noi dopo un isterectomia che l'ha ripulita dal tumore che l'ha privata dell'apparato riproduttivo ma, che le ha regalato una seconda vita ... la sua rinascita.
    quando sfoglio le fotografie di quel tempo vedo un fuscello MI MADRE e la voglia che avrei avuto di poter essere presente in quel periodo con una maturità che solo oggi posseggo.
    vorrei darti forza con questo messaggio come tu ne hai data a me con il tuo blog e con la storia delle immunoglobuline... quel Dio chissà quanto lontano o quanto vicino ci ascolta e vedrai che tutto andrà bene ne sono sicura!!!
    in bocca al lupo davvero!!

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