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Trentaquattresima settimana [Di ecografie, liste e saluti]

sabato, aprile 30, 2016

Nell'ultimo post raccontavo di ecografie a cadenza bisettimanale, rimembrando i primi tempi della mia gravidanza. Ieri siamo riusciti addirittura a guadagnarcene una tra sette giorni, una sola settimana di attesa, davvero come ai vecchi tempi e senza merito, sebbene senza nemmeno grandi preoccupazioni. L'ecografia di ieri è stata infatti un po' meno perfetta del solito. Tutta quella precisione di misure, numeri e tempo ci aveva viziato. Ad ogni nuovo controllo veniva cancellata una vecchia paura, ad ogni controllo l'entusiasmo prendeva spazio costringendo l'ansia ad andarsene.
La bambina sta bene, questa è la prima cosa importante ed oltre ad essere complessivamente cresciuta, è anche aumentata di circa trecento grammi in due settimane, peso che va a sommarsi ai due chili già raggiunti. Non sarà una bambinona probabilmente alla nascita, ma noi ci siamo già organizzati in tal senso. 
L'esame è durato più del solito e lui è stato anche in silenzio più del solito, soffermandosi ad analizzare la sua testa più del solito. Solo dopo ho capito che stava effettuando un esame specifico, che in italiano dovrebbe chiamarsi Eco Doppler Transcranico, il quale attraverso ultrasuoni ed immagini colorate permette di valutare la circolazione sanguigna del cervello. Vuoi la tensione di questo esame inatteso e a posteriori ovviamente gradito, vuoi la posizione supina col peso dell'utero che schiaccia vena cava e aorta, ad un certo punto ho cominciato a sudare freddo, a sentire pesantezza agli occhi accompagnata da una forte nausea, sintomi che a casa mia significano inequivocabilmente una cosa: svenimento. Il dottore nordeuropeo, con la calma che lo contraddistingue, mi ha fatto prontamente mettere di lato ed in questo modo sono riuscita a rimanere nel mondo reale. Lui, dall'alto della sua esperienza, dice che non solo è normale ma anche frequente. Io, ignorantemente, dico che c'entrava anche l'ansia. In conclusione l'esame non ha messo in evidenza niente di anomalo ed è ancora una volta questa la cosa importante. Una volta seduti alla scrivania però, il dottore mi ha chiesto se stessi lavorando per farmi in tal caso un certificato di maternità e ci ha spiegato di non allarmarci, ma che mi vuole visitare la prossima settimana per controllare il liquido amniotico che pare essere diminuito. Non si parla di livelli preoccupanti al momento in quanto rientriamo ancora nei parametri, che quindi si tratta di un eccesso di zelo e di tenere sotto controllo una situazione che in due settimane potrebbe cambiare di molto e che lui invece preferisce avere chiara. Quell'uomo mi fa sentire al sicuro, anche nella sua freddezza. Ci sono occasioni in cui non sono gli abbracci a proteggere, ma bensì la competenza che lui ha da vendere.


Prendendo come spunto l'ipotesi di un abbassamento ulteriore del liquido amniotico, siamo tornati sull'argomento parto. Mi piace il fatto che mi lasci tempo per decidere, per capire quale scelta sia la più adeguata per noi. Mi ha raccontato alcuni episodi che hanno messo in luce il fatto di quanto lui non sia poi così necessariamente propenso al cesareo, prendendosi la responsabilità di effettuare un parto naturale anche andando contro l'ostinazione di una donna in travaglio - visto che come ho detto qui fare un cesareo è una scelta personale - ma che esistono situazioni in cui lui ritiene davvero consigliabile farlo. Ho scoperto cose interessanti, tipo che uno dei motivi per cui il parto naturale qui a Porto Seguro può comportare dei rischi è perché non esiste monitoraggio fetale durante il travaglio. Nella pratica manca proprio il Cardiotografo, quell'apparecchio che viene fissato all'addome della mamma e che registra il battito del bambino durante un tempo che qualche volta, soprattutto nel  caso di un primo parto, può essere anche molto lungo e faticoso. Poi ci sono tutte le incognite e le variabili legate all'unicità di ogni gravidanza, la maggior parte non prevedibili con largo anticipo e quindi andiamo avanti, sperando di poter arrivare più in là possibile senza intoppi, per poi scegliere serenamente. Nel caso di un cesareo alla trentanovesima settimana, effettuato ovviamente dal mio medico, stiamo prendendo in considerazione la clinica privata. I costi sarebbero coperti dall'assicurazione, fatta eccezione per il dottore nordeuropeo che non ha chiesto cifre esorbitanti. In questo caso avrei un po' più di intimità, avrei la possibilità di far partecipare mio marito al parto, avrei la possibilità di avere lui e la mia famiglia accanto tutto il tempo. Mia madre sbarcherà in Brasile insieme a mia sorella il 17 maggio, i miei suoceri il 2 giugno e con loro porteranno valige e valige piene di cose per NF, soprattutto. Se con NE ci siamo un po' arrangiati, vuoi per i tempi, vuoi perché eravamo soli al suo arrivo, in questo caso prevedo - avendone avuto prova fotografica - un'invasione di micro body, micro abiti e micro tutto, oltre a oggetti più ingombranti quali culla, sdraietta e così via. Come faranno a portare tutto non me lo chiedete, perché io stessa non ho avuto il coraggio di chiedere. Prevedo - anche in questo caso senza margine di errore - un eccesso di acquisti taglia zero da entrambe le parti [una sono io!!]. Mia madre ha parla di almeno tre valige grandi piene di roba nuova, passata e regali, la quarta è di mia sorella che dal Brasile tornerà in Australia. Ve lo ricordate vero, che ho una sorella minore che vive a Perth e che non vedo da oltre due anni?
Ecco, questo è il bello e il brutto di avere due liste in due parti opposte di mondo. L'avere tanta scelta, pur non potendo scegliere. Non ho quasi idea di cosa riceverò dalla parte italiana, fatta eccezione per alcune richieste specifiche. Non ho idea dei modelli, delle taglie, dei colori ed intanto io compro in Brasile, col rischio di trovarmi con troppo di qualcosa e niente di altro. Per complicare un po' la situazione, le mie amiche brasiliane avevano pensato bene di fare a loro volta una lista, oltre che ad organizzare il mio Baby Shower, qui chiamato Chá de bebê che tradotto letteralmente significa Tè di bebè. Presa dal panico e sicura della comprensione delle ragazze, lo abbiamo trasformato in uno Chà de fraldas, ovvero Tè di pannolini, altrettanto comune in Brasile. La differenza è che nel secondo caso per regalo verranno regalati appunto pannolini - che intendo usare solo i primi tempi, per poi passare ai lavabili!! - e considerato i costi alti è comunque un bel dono, seppur certamente meno romantico e personale. Qualcuna si sta occupando dei ricordini da dare agli amici, qualcuna del fiocco nascita. Alle mie spalle c'è molta più organizzazione di quanta ce ne sia in questa casa, dove tutto mi sembra ancora caos, dove ormai grande e goffa provo a mettere in ordine le ultime cose senza arrivare a grandi conclusioni. La valigia per l'ospedale in compenso è quasi pronta. 


Tra le buone notizie c'è che questa settimana ho salutato la necessaria quanto fastidiosa iniezione quotidiana di eparina, cominciata il giorno dopo il Pick Up e terminata ieri, per un totale di duecentoventisei buchi. La lascio senza rimpianti né nostalgia, portandomi dietro solo un po' di tensione per questo repentino seppur atteso distacco. Non mi mancherà e già adesso, a poche ore dal nostro appuntamento giornaliero ormai annullato, sento un senso di pace. Per tutti i sette mesi e mezzo ho continuato a scegliere la pancia come bersaglio, escludendo le braccia per praticità essendo io stessa a farmi le iniezioni ed escludendo le gambe per estetica, essendo già abbastanza rovinate dai capillari proprio a causa di eparina e Aspirinetta probabilmente, oltre che una naturale e famigliare propensione.
Non dimenticherò quelle siringhe e nel ricordarle non mancherà mai un sorriso. Non sono nemiche, pur ferendo. Non fanno parte dei brutti ricordi, perché il loro intervento è  sinonimo di vita. Di certo non scorderò mai un episodio che credo valga la pena essere raccontato, probabilmente una delle situazione più imbarazzanti in cui mi sia trovata degli ultimi tempi. Il nostro appuntamento - mio e della siringa di eparina - era fissato ogni giorno alle 18:30, orario comodo per la mia vita con qualche eccezione. In un periodo di tempo così protratto è ovvio che sia stata costretta più volte a farmi in posti anche poco idonei, quali la macchina o altri mezzi di trasporto, casa di amici, durante feste, in locali pubblici e così via. Il luogo più frequente rimane ovviamente il bagno, di qualunque luogo si parli. 
Quel giorno mi trovavo in un centro commerciale con la mia famiglia e come al solito ero siringa munita. Scattata l'ora mi reco nel bagno, fa sempre un po' strano trovarsi in un luogo così con una siringa in mano!! Probabilmente per eccesso di sicurezza ho fatto quella che si può definire una vera e propria figura di merda. Mentre tiravo fuori cotone ed alcool infatti, sento arrivare qualcuno ed occupare il wc di lato al mio. Indifferente continuo la mia preparazione complicata dalla mancanza di superfici igieniche e nel prendere la siringa in mano ecco che mi scivola via, andando a finire tra i piedi della mia sventurata compagna di toilette. Ancora non ho capito chi delle due si sia imbarazzata di più, certamente lei deve essersi spaventata e mettendosi nei suoi panni non posso certa biasimarla. Immaginate di fare tranquillamente la pipì e di trovarvi la siringa - per fortuna tappata - di una sconosciuta tra i piedi... Ecco. Io non ho saputo fare altro che chiedere scusa, senza dare spiegazioni. Lei si è sbrigata ad uscire di lì, ma non così tanto mentre si lavava le mani. Ho sperato di riuscire ad uscire in tempo per spiegarle, ma così non è stato.


Il prossimo incontro con la mia bambina quindi tra una settimana, l'appuntamento con il mio ginecologo è stato fissato per giovedì alle 10:30. Poche ore dopo sull'agenda di scuola di mio figlio ho ricevuto l'invito per la festa della mamma, stesso giorno e stessa ora. Immagino che cominci proprio da queste cose, per chi è mamma due o più volte, il desiderio di possedere il dono dell'ubiquità.


"Quando la tua anima è pronta, lo sono anche le cose."
– William Shakespeare

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21 commenti

  1. Caspita Eva, manca davvero poco! Questo è stato un bellissimo viaggio seppure con qualche preoccupazione, ora con la nascita sarà come cambiare linea ferroviaria, ma il viaggio continuerà con un panorama ancora più bello e limpido. Un bacino e tanta emozione.

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    1. Sì, ormai manca pochissimo.
      Grazie per la bellissima immagine che mi hai regalato e per l'affetto di sempre.

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  2. Ciao, non ci conosciamo ma è un po' che ti seguo dopo essere capitata per caso sul tuo blog. Anch'io reduce da PMA e ora fresca fresca di beta che mi fanno stare ancora in ansia....ma leggerti mi incoraggia molto! Nell'augurarti tutto il meglio ti dico come la penso io: forse troverei troppo rischioso fare un parto naturale senza monitoraggio...e dopo tutto questo percorso, perché rischiare?! Questa è solo la mia opinione, naturalmente, sono sicura che tu farai la tua scelta in piena consapevolezza, che sarà quella giusta e che andrà tutto bene! Un abbraccio e un bacino al piccolo NE :-)

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    1. Se ti fanno stare in ansia, significa che sono positive... :) Che l'ansia allora persista ancora un po', per poi lasciare spazio alla felicità, pacata ma totale.
      Apprezzo sempre i consigli sul parto, ne parlo sul blog proprio per questo. In tanti mi stanno consigliando di attenermi a quello che qui è considerato il metodo più sicuro per la bambina. Vediamo cosa accade nelle prossime settimane...
      Un abbraccio ed un enorme in bocca al lupo. Spero di ricevere aggiornamenti!!

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    2. ciao,
      anche noi non ci conosciamo ed anche io sono capitata per caso sul tuo Blog ...ad ottobre, durante la mia prima PMA sfociata poi purtroppo in una gravidanza biochimica. E sono capitata proprio sui post della tua esperienza negativa precedente a questa...è incredibile come sei riuscita a descrivere ogni sensazione, ogni percezione di tutto quel viaggio in maniera perfetta...tutto quanto io non riuscivo ad esprimere tu lo hai buttato giù, nero su bianco, così bene da dire ogni volta "cavolo, è proprio così che mi sento"! Sapere che qualcuno dall'altra parte del mondo si sentisse esattamente come me mi ha aiutato tantissimo. E anche ora, che tu finalmente stai per coronare il tuo sogno, mi dai fiducia, al mio 5° giorno pt, del mio secondo tentativo. Grazie ed un mondo di auguri per una vita felice con la tua splendida colorata famiglia.

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    3. Ciao a te!!
      Sono sempre felice quando scopro che la mia esperienza è stata di conforto a qualcuno. Credo che in momenti come quello, trovare qualcuno che ci possa capire o con il quale condividere emozioni sia essenziale. Ci si sente così soli durante la ricerca, così incompresi dalla maggior parte delle persone.
      Spero che il tuo post transfer sia stato tranquillo e che il giorno delle beta sia per voi un giorno di grande festa!!
      Spero tanto di ricevere notizie e nel frattempo ti abbraccio, con affetto.

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  3. Che ridere Eva la storia della siringa che ti è scivolata nella toilette!!!
    Ricordo anch'io una delle mie ultime eco di controllo, più lunga e scrupolosa del solito...lo stare stesa a pangia in sù con quella panciona in fase finale mi ha fatto sentire malissimo, forte senso di nausea e svenimento, mi hanno fatto girare su un fianco anche a me, perciò confermo che può accadere...io poi sono sempre stata dallo svenimento facile, purtroppo!!! Manca davvero poco...che emozione, i tuoi cari che arriveranno tra poco, dopo tanto tempo, i regali, le feste in tuo onore e quella foto di fronte allo stendino...quanti meravigliosi ricordi!!! In bocca al lupo cara, tienici sempre aggiornate e fai tante foto a tua sorella!!! :-) un abbraccio

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    1. Ecco, allora non sono la sola ad aver sudato freddo su quel lettino. La storia della siringa invece temo sia unica... ;)
      Manca poco e le emozione aumentano ogni giorno, in tutti i sensi ed in tutte le direzioni. Non mancheranno gli aggiornamenti!!
      Ti abbraccio

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  4. Non c'è il monitoraggio durante il parto???Ok, concordo che il cesareo forse è veramente la scelta più sicura. Mi sentirei un pò in ansia con queste condizioni a fare il parto naturale, che come dici giustamente può durare anche tantissime ore, senza sapere se la bimba sta sempre bene oppure no!!! Che bella la foto con il bucato della piccola!!! Mi hai fatto ricordare l'anno scorso che finalmente ho potuto alzarmi e lavare e stirare i vestitini di Cesare giusto in tempo!!!! :)

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    1. Sembra davvero che il parto normale qui non sia tranquillo, eppure i bambini nascono, eccome se nascono. Continuo a prendermela comoda, alla fine mancano solo quattro settimane al termine... Solo!! Tre in caso di cesareo.
      La prima lavatrice è stata una grande emozione, adesso attendo con ansia le quattro valige che mia mamma porterà dall'Italia e soprattutto, la sua presenza!! :)

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  5. Che tenerezza vederti di fianco agli stendini! Per quanto riguarda il parto, scegli ciò che ti fa sentire più a tuo agio, più sicura. Ti abbraccio forte.

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    1. In qualche modo nascerà, mi dico... ;)
      Un abbraccio a te

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  6. Quanta strada EVa! Quanta vita!
    Ti meriti tutta questa gioia.
    un abbraccio
    Marta
    PS: mi raccomando sommergete di regali soprattutto NE!

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    1. Grazie di cuore, Marta.
      Sì, NE riceverà tanti regali e soprattutto l'attenzione di tutta la famiglia!!

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  7. Chissà cosa avrà pensato la signora nella toilette ... cmq un grande Hip-hip urrà per la fine delle punture di eparina ci sta tutto!
    Per il parto io mi farei consigliare dal dottore e forse farei scegliere lui in base a ciò che considera più opportuno secondo il caso specifico e la sua esperienza; per quanto riguarda il dove partorire, invece, la clinica privata mi sembra una buona opportunità per avere vicino tutti i tuoi cari e quindi, forse, io opterei proprio per quella.
    oh mamma mia ... manca davvero pochissimo ... mi sento molto emozionata x te, x voi!!! che bello!
    anche il mio secondo nipotino nascerà i primi di giugno! non vedo l'ora!
    Ti abbraccio, Elisabetta

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    1. Infatti sto aspettando di vedere come prosegue la situazione, cercando di non preoccuparmi troppo e aspettando di avere un'opinione più decisa anche da parte del mio medico. Ripongo tanta fiducia in lui!!
      Se fosse cesareo, credo anche io che la clinica privata possa essere un'ottima scelta.
      Un grande abbraccio

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  8. un attimo, io non voglio ora mettermi a scaatenare polemiche ma il monitoraggio continuo durante il parto non e' mica qualcosa di positivo! un conto e' monitorare ogni tot, un conto e' la cintura che monitora in continuazione. quest'ultima ti obbliga, quasi sempre, a stare sdraiata e ferma, che inoltre vari studi sottolineano che e' fonte di stress e che i parti monitorati in questo modo si risolvono piu' spesso in cesarei. ora, non so bene cosa manchi, ma niente allarmismi, ragazze!
    anna
    anna

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    1. Il fatto è che qui il monitoraggio non esiste proprio e di conseguenza in caso di un travaglio lungo tante ore, non si conosce lo stato del bambino. Inoltre la posizione supina di cui parli è obbligatoria, ovvero ti obbligano a stare per tutta la durata del travaglio a pancia in su, immobile. Poi sommiamoci il fatto che nessun famigliare può assistere e che quindi il travaglio, siano due ore siano ventiquattro, te lo fai da sola. L'appoggio medico c'è, ma da quanto ho capito la gentilezza non è il loro forte. Mio marito che potrà visitarci un'ora al giorno in orario di visita e basta, solo una donna viene ammessa in orari extra. E così via...
      Insomma, ci sono svariati aspetti da prendere in considerazione e che per me fanno la differenza. In primis quelli che riguardano la sicurezza della mia bambina e poi, anche il resto.

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  9. arrivo un po' lunga, ormai la 34esima è passata :), ma ti leggo sempre anche se non riesco a commentare come vorrei.
    Che mamma bellissima che sei! Sei pronta, Eva, a stringere la manina di tua figlia? Ormai ci siamo... :-)

    Per il parto, che dire, a me il monitoraggio è stato utile. Cioè, non a me personalmente, all'equipe che mi seguiva. Lo sanno tutti, ormai, che io non ho avuto un parto molto "intimo", eravamo parecchi in quella sala :-).
    E non lo dico per fare paura, al contrario lo ribadisco perchè mi piace pensare che non ci sia un parto "giusto" (quello super naturale, magari in casa, senza neanche un medico nel raggio di chilometri ) e uno "sbagliato" (ospedalizzato, magari cesareo). Il parto giusto è quello giusto per te, e sarà comunque un'esperienza unica :-D

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    1. Io arrivo ancora più in ritardo, visto che entro oggi nella trentaseiesima :)
      Personalmente ho perso interesse in un parto intimo o umanizzato, nonostante mi sarebbe piaciuto molto. Ma quell'idea ormai l'ho abbandonata da tempo... Quello che desidero è che mia figlia nasca nella maniera più sicura per lei.
      Dopo settimane di stress, ho deciso di vedere come procedono le cose e attendere, visto che il mio dottore me ne dà l'opportunità, di scegliere quando saremo più vicini al momento!!
      Grazie per i consigli, tesoro e sì, in qualche modo lei nascerà e sarà bellissimo.
      Non faccio altro che pensare a come sarà il suo volto... credo sia normale :)

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  10. Ciao Eva...ebbene si!!le prime beta al 12 pt erano a 509, al 16 pt a 2171 ed al 19 pt a quasi 6000. Per ora ho visto solo camera gestazionale e sacco vitellino,devo tornare il 30 maggio per eco e il prof mi ha detto che per allora dovrebbe sentirsi il battito! Fino ad allora tengo ancora dita incrociate...l'idea di ripetere la stessa esperienza della prima volta mi terrorizza...ma è inutile dire che voglio crederci fino in fondo. Il mio fantafagiolo stavolta resterà con me!!ricambio i tuoi saluti con lo stesso affetto e un grande in bocca al lupo, ormai sei al traguardo!

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