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Trentaduesima settimana [Nove mesi Vs Tre giorni per diventare mamma]

lunedì, aprile 25, 2016

Tornando un po' alle origini di questa gravidanza ricominciano le ecografie a cadenza bisettimanale, così vuole il mio caro dottore nordeuropeo. Benché sia scomparsa quel tipo di ansia che ha accompagnato le settimane del primo trimestre, vivo quest'ultimo con altrettanta intensità e stupore. L'ecografia rimane una sorpresa, anche se certamente in questo periodo si presenta più come un dono che come qualcosa di inatteso. Mentre i controlli quindi diventano sempre più frequenti, i miei post arrivano sempre più in ritardo. Pubblico questo infatti, mentre entro nella trentaquattresima settimana di gravidanza e mi accingo già ad un nuovo controllo dal ginecologo a giorni. Lentezza, è la parola chiave da quando la mia pancia ha raggiunto dimensioni colossali.


Esattamente come le prime ecografie accennate ad inizio post, anche questa l'ho vissuta da sola. Forse qualcuno ricorderà la mia ostinazione nel volerle vivere in solitudine durante i primi mesi di gravidanza, con l'assurda idea di proteggere mio marito e di obbligare me stessa a tirare fuori la forza che temevo di non possedere in caso di una perdita. Questa volta il motivo era decisamente meno emozionale e più pratico, ovvero l'uscita di scuola di nostro figlio!!
Mi sto rendendo conto che nel momento di raccontarla l'ecografia appare ormai monotona, eppure nella pratica non si ripete mai. Le emozioni sono sempre diverse e nuove, sullo schermo compare una creatura sempre più formata e sempre più reale. Un embrione è vita che pulsa, è amore, è futuro, speranza, sogno che si realizza. Ma quella che ho visto su quello schermo l'ultima volta è una bambina, un piccolo essere umano in carne ed ossa. È mia figlia, come lo era all'inizio, solo che adesso ha anche un volto, ha mani e piedi. Una neonata completamente formata e pronta alla vita, oltre che perfetta ai miei occhi... nonostante il 4D che sapete già essere a me poco gradito.
NF cresce nel migliore dei modi fino ad oggi ed io non potrei chiedere di più.
Di tutte le cose è stato il peso a colpirmi, due chili esatti di bambina e due chili sono tanti, almeno dal mio punto di vista. Torno ogni volta all'immagine di quel fagiolo che ancora custodisco, quello che ha dato inizio al ciclo di foto su Instagram con la frutta, ognuna ad indicare le dimensioni o il peso della bambina in crescita. Quel fagiolo, poi dipinto e reso simpaticamente umano da mio marito, mi ricorda quanta strada abbiamo fatto. Adesso che sto per entrare nell'ultimo mese di gravidanza mi rendo conto di quanto sia beffardo il tempo, che oggi sembra incessabile nella sua forsennata corsa verso il traguardo. Non posso dire di non aver voglia di arrivare al termine. Fisicamente ho voglia di ritrovare il mio corpo, ho voglia di ritrovare energia e di poterla sfogare nelle attività che tanto mi mancano. Mentalmente e quindi dal lato che più mi interessa, ho voglia di cominciare una nuova vita, quella in cui la mia famiglia è composta da quattro persone. Ho voglia di cambiare tipo di preoccupazioni, perché non mi illudo di non averne più ma spero di poterle controllare diversamente.


"Tic tac, tic tac" - dice l'orologio che abita in me. Circa quaranta giorni al termine della gravidanza, probabilmente meno, un niente in confronto al tempo passato. Vorrei poter dire che è tutto pronto, ma la verità è che niente lo è, a partire da me. Penso spesso al parto, riflettendo con un po' di ansia su quello che sarà e che non è ancora deciso. Guardo la camera che i miei figli condivideranno e non vedo altro che caos o mancanza di spazio. Faccio lavatrici per NF di abiti minuscoli - una novità per me che ho cominciato ad essere mamma al compimento degli otto mesi di mio figlio!! - e mi rendo conto di quanta roba ancora manca. Guardo la valigia della maternità che ho aperto ma non ancora riempito e non per mancanza di tempo, ma perché non ho ancora comprato il necessario.
Eccomi qui, alla fine dell'ottavo mese, impreparata quanto impaziente di diventare mamma per la seconda volta. Sorrido sempre un po' quando mi parlano di organizzazione e liste - delle quali vi parlerò nel prossimo post, raccontandovi cosa vuol dire averne due a ottomila chilometri di distanza l'una dall'altra. Sorrido e penso a quando io e mio marito ci siamo preparati all'arrivo di nostro figlio NE nel giro di tre giorni. Solo tre, domenica compresa nella sua inutilità per quanto riguarda gli acquisti. Siamo diventati genitori nel tempo di una telefonata, è questa la magia dell'adozione. Ci si sorprende, dopo tanto aver atteso, di poter essere quello che temevamo di non poter diventare mai: una mamma e un babbo, e lo si diventa all'istante, senza preavviso, scoprendoci perfettamente idonei per quel ruolo con la stessa ovvietà con la quale si riconosce nostro figlio negli occhi del bambino che il destino ha scelto per noi. Accade esattamente come quando si rimane incinta: quel figlio è sempre stato nostro, pur essendo arrivato dopo e per strade differenti. L'adozione è un processo unico e meraviglioso, che mette alla prova due esseri umani adulti come coppia e un bambino, qualche volta due o tre. Mai mi sono sentita forte come in quell'occasione, nemmeno durante la gravidanza. Perché se è difficile accettare il fatto di essere incinta per chi ha temuto di non poterlo essere mai nella vita, è ancora più incredibile convincersi di poter diventare mamma senza evidenza alcuna, cambiamento o tempo sul quale poter contare. L'adozione è fede pura, al di là di ogni religione. L'adozione è un'idea incatenata alla speranza, la cui realizzazione supera qualunque aspettativa e va anche oltre la realtà.
Arrivando al punto quindi, poco importa quanto preparati saremo ad accoglierla, perché la nostra bambina arriverà comunque e sarà circondata da tutto quello di cui ha bisogno: amore e famiglia. Un'ovvietà per la maggioranza forse, non per chi convive con la consapevolezza che il suo primo figlio tutto questo non lo ha avuto e che vive il resto della sua vita nel tentativo di colmare quel vuoto che nessun bambino dovrebbe mai provare. Mai.




"Chi ti ama c'è sempre, c'è prima di te, prima di conoscerti."
[Non ti muovere - Margaret Mazzantini]

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14 commenti

  1. stupende parole sull'adozione. che io spero di poter vivere. vi auguro sempre tutto il meglio.
    un abbraccio,
    A

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    1. Ed io te lo auguro, perché è davvero una delle esperienze più belle che una donna possa vivere.
      Grazie per l'affetto costante. Ti abbraccio.

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  2. Eva, che brava sei stata a descrivere quel vissuto, solo vostro, che tutto quello che NF avrà fin dall'inizio, NE non l'ha avuto. Mi ricordava quel che si dice di noi genitori adottivi, per cui le gioie diventano inseparabili dai dolori, e viceversa. E tutto assume sempre due facce.
    Ti penso tanto, lo sai, vero?
    Robi

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    1. Mi tocca profondamente la frase in cui dici che le gioie diventano inseparabili dai dolori. Da una parte mi viene da dire che una volta insieme la felicità prende il sopravvento su qualunque cosa accaduta prima. Riflettendo però, mi rendo anche conto che la commozione e lo stupore rimangono invariati nel tempo, il che significa che in qualche modo il passato rimane attaccato alla nostra storia e che non per questo è meno bella, anzi. La felicità arrivata dopo un'attesa e anche dopo un dolore, ha certamente un sapore differente.
      Lo so che mi pensi. Io faccio lo stesso, credimi.

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  3. Bellissime parole cara Eva, come sempre...ho seguito la tua storia e ricordo bene quei momenti...sempre molto emozionante sentirlo raccontare però!!! Che belli quei due chili di bimba!!! :-))) Un carissimo abbraccio e tanta forza!!!

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    1. Di diverso forse c'è il fatto di accostare due esperienze uniche e per assurdo, pensarle insieme le rende ancora più speciali.
      È bello sapere che c'eri già allora :)
      Un abbraccio a tutte voi, bellissime.

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  4. Adozione e Pma due strade che per me sono ancora tutte in salita.
    La prima, con un decreto che a distanza di 9 mesi dal colloquio con i giudici e ben 22 mesi dalla presentazione della disponibilità si fa ancora aspettare e la seconda che, dopo una pausa di quasi due anni e dopo tre tentativi falliti, sta per iniziare di nuovo, in una nuova città, con un nuovo dottore e con tanta paura.
    E poi ci sei Tu che dimostri che i sogni, a volte, si possono anche avverare e che mi hai dato il coraggio di riprovare.
    Grazie.
    Elisabetta

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    1. I tempi italiani per quanto riguarda l'adozione mi spaventano sempre tanto ed è davvero un peccato enorme. Una scelta così bella ed importante, ostacolata dalla burocrazia. Per la PMA sono molto felice per voi, per la vostra decisione di non mollare ed andare avanti. Avete fatto bene a ricominciare da un'altra parte.
      Tienimi aggiornata, mi raccomando, sono certa che da una parte o dall'altra il vostro bambino si farà trovare!! In bocca al lupo, cara.

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  5. Io quando ti leggo mi emoziono sempre... ora più che mai perché anch'io come te vivo, per la prima volta, l'attesa più bella che possa capitare ad una donna.
    Un abbraccio
    Serena

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    1. Grazie per dedicarmi del tempo, mi fa davvero piacere e congratulazioni per la tua attesa, che quando è dolce è certamente una delle cose più belle al mondo!!
      Un abbraccio a voi.

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  6. Bellissima Eva, che emozione vedere quel meraviglioso pancione per chi come me correva spesso a guardare se ci fosse qualche novità, a gioire per le prime beta, insomma, a veder concretizzare un sogno, il più bello che a due persone che si amano si possa donare, ti mando un abbraccio con tutto il cuore

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    1. Che messaggio dolce e pieno di affetto. Grazie per avermi accompagnata in questo cammino e grazie per la gentilezza.
      Un abbraccio grande a te.

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  7. Eva cara ho realizzato solo oggi , dopo la tua foto su Instagram , che tu sei partita nel tuo viaggio verso Nina Flor il primo settembre 2015, io partirò il 2 settembre con le prime iniezioni .
    Spero che la lettura del tuo blog, aver sofferto e gioito delle tue "avventure" sia per me di buon auspicio , come hai detto tu a volte ci sono dei segni premonitori , e io voglio credere con tutta me stessa , che aver scoperto il tuo blog qualche settimana fa (senza cercare qualcosa sulla PMA ) così per caso , mi dia la forza per realizzare il mio sogno.

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