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Undicesima settimana [Ecografie #4 e #5]

lunedì, novembre 16, 2015

Giorni di cielo sereno fuori e soprattutto dentro, una benedizione e un vento che tira forte in queste coste del Brasile, spazzando via anche i pensieri brutti. In giornate come queste il tempo sembra scorrere normalmente, certamente non veloce ma nemmeno troppo lento. Passa ed è un pensiero confortante, perché in certi casi non è invecchiare che spaventa.
Sono meno presente sul blog, impegnata a reinventarmi una vita. Sto vivendo qualcosa che non conosco e provando a trasformare i giorni che passano in routine. Una quotidianità un po' strana, basata su un riposo spesso necessario e fatta di cambiamenti, limiti e numerosi divieti, ma soprattutto di tanta preoccupazione. È stancante vivere con la paura costante, ci sono giorni in cui mi sento sfinita per questo, senza in realtà aver fatto molto. Assecondo un corpo che non riconosco, ma che sto imparando ad amare proprio per la sua fragilità e penso a quanto sarebbe utile avere una valvola di sfogo per far uscire tutta la tensione che una gravidanza come quella mia - arrivata dopo anni di attesa, attraverso la medicina e non senza ostacoli, dolore, perdite - inevitabilmente porta con se. I metodi che conosco per scaricare l'ansia sono attualmente impraticabili, la clinica di São Paulo è stata chiara su questo punto, così non mi resta che immaginarmi mentre corro sul lungo mare della mia città e in quella fuga, lasciare alle spalle l'agitazione che mi accompagna ogni giorno. Penso a come sarebbe danzare tutta la notte sotto le stelle, al ritmo frenetico di Zouk-Lambada e durante quei giri affannosi buttare fuori i dubbi che non mi abbandonano mai. E ancora mi vedo nuotare in piscina con mio figlio, o meglio ancora nell'oceano e ad ogni immersione lasciar affogare la paura. Mi piacerebbe anche bere un paio di bicchieri di vino rosso, la sera, in compagnia della mia famiglia, per alleggerire la mente e dimenticare per qualche ora i pensieri negativi. Più di tutto però, mi piacerebbe tanto - quando tanto non è abbastanza per esprimere quanto - fare l'amore con mio marito e recuperare quell'intimità che solo il sesso è in grado di dare e che la PMA si porta inevitabilmente via. Sono esattamente due mesi che non lo facciamo e passatempi come la lettura e la scrittura ovviamente, non sempre risultano sufficienti. Sia ben chiaro che nessuna di queste cose vale un solo centesimo del tesoro che custodisco dentro il mio ventre di madre innamorata e lungi da me qualunque tipo di lamentela, quello che invece voglio far capire e che so bene di non dover spiegare a chi ci è passato prima di me, ci sta passando in questo momento o ci passerà in futuro, è che qualche volte è davvero difficile vivere questo tipo di gravidanza. Bellissima e spaventosa allo stesso tempo, allo stesso modo. È terrificante andare avanti ed innamorarsi perdutamente della persona che dovrebbe fare parte della tua vita per sempre e che, in qualche modo, ne fa già parte, ma essere consapevoli di poterla perdere in ogni momento. E non è solamente essere negativi, ma anche essere coscienti di qualcosa che talvolta si è già vissuto e che non si è mai pronti a vivere né tantomeno a rivivere. Alla fin dei conti però va bene così, anche con tutte le dovute difficoltà, purché vada.
Se l'eccesso di quiete fisica quindi non aiuta, è anche vero che la maggior parte delle giornate trascorrono bene, fatta eccezione per quelle in cui invece tutto cambia. Non fuori e nemmeno necessariamente dentro il corpo, certamente dentro la testa. L'azzurro diventa nero e anche gli altri colori. Nessuna sfumatura, nemmeno quelle tanto famose grigie. Nero sopra, sotto e tutto intorno. Nero fuori e dentro. Un colore che amo, ma che non posso evitare di associare alla paura, la stessa che giovedì sei novembre mi ha tolto il fiato. Ancora una volta, la seconda dal giorno in cui abbiamo saputo di aspettare, non più solo una risposta ma anche un bambino. 
Avevo atteso a lungo quel giorno importante, un mese per l'esattezza, come se compiendo nuovamente quell'azione fossi in grado di proteggere il mio bambino, come se quella seconda trasfusione di Immunoglobulina umana fosse in grado di assicurare la vita a mio figlio più di quanto potessi fare io stessa. Mi sento in colpa per questo, per essere una madre e non poter garantire un futuro ad uno degli esseri umani che più amo su questa terra. Ritirato il pacco con il farmaco all'aeroporto, ci siamo diretti subito in ospedale e lì le infermiere, ormai pratiche, si sono occupate di me dopo aver atteso qualche ora che il farmaco ghiacciato tornasse a temperatura ambiente. È un operazione semplice, indolore, priva di effetti collaterali e se fossi in grado di mettermi l'ago da sola non avrei bisogno di assistenza. Tutto bene quindi, se non fosse stato per il mio stato d'animo preoccupato. Quella mattina infatti il mio corpo aveva deciso di non lanciare più i chiari segnali arrivati fino al giorno prima, ovvero la nausea era improvvisamente scomparsa ed il seno era diventato tutto d'un tratto morbido, affatto dolente. Mi sono sforzata di ignorare quei messaggi con la speranza di vederli comparire il giorno seguente, ma così non è stato. Ormai in panico, il giorno successivo ho deciso che avrei fatto un'ecografia, perché esiste un unico modo per tranquillizzare la mia anima impaurita in quelle circostanze ed è il suono del cuore del figlio che porto dentro. Siamo andati allo studio del mio dottore nord europeo, scoprendo che il venerdì lavora all'ospedale tutto il giorno, fornendo alle proprie clienti la possibilità di un parto cesareo gratuito quando normalmente costa svariate migliaia di reais. Così come anche il parto naturale, se seguito dal proprio medico. È qualcosa che mi riprometto di affrontare, in tempi più consoni di questo. Sono tornata allora dalla Barbie-ginecologa mora, la cui segretaria mi ha spedito da una terza ginecologa, la cui segretaria mi ha spedito da una quarta, la cui segretaria era la stessa della mia vecchia Barbie-ginecologa bionda e la quale mi ha finalmente trovato un posto per un'ecografia, senza attesa. La dottoressa in questione mi è parsa abbastanza impreparata e l'esame si è svolto alla cieca, perché essendo uno studio nuovo lo schermo non era ancora collegato. Il luogo non era famigliare, nella paura preferisco non avere punti di riferimento. Un foglio bianco, come quella stanza asettica, dove scrivere una pagina importante della nostra storia. I lettini si somigliano un po' tutti e anche io mi ripeto, tremandoci sopra come una foglia in un autunno qui inesistente. Ero sola, per scelta mia.
L'ecografia è durata un tempo interminabile, ma per fortuna ci è voluto pochissimo perché io sentissi il suono della pace. Ancora una volta quel battito mi ha schiaffeggiata, riportandomi alla vita. Ho ricominciato a respirare e subito dopo a singhiozzare. Ero certa di aver perso il mio bambino e mi sono vergognata di nuovo, per la mancanza di fiducia nei confronti di mio figlio e nella sua forza decisamente più grande della mia. Non so che rumore faccia la paura col suo silenzio assordante, ma conosco perfettamente il suono della felicità. Un cuore che batte è vita che pulsa e quella mattina la vita me l'ha restituita il figlio che porto in grembo, qualche ora più tardi il figlio che ho la fortuna di stringere tra le braccia. Ma potrebbe anche essere quello dell'uomo di cui siamo innamorate, mentre ci incastriamo con la testa nel suo petto o addirittura il nostro stesso battito, quando picchia forte in preda a grandi emozioni. Non c'è suono che rappresenti la nostra esistenza in modo più preciso e perfetto del pulsare di un cuore ed io, come una tossica, ne sento continuamente il bisogno, lo stesso che sento quando vado alla ricerca di conferme e certezze. Aspetti piuttosto rari da queste parti!!


La PMA prima e - quando si è fortunati - la gravidanza dopo, obbligano ad una enorme quantità di step ognuno accompagnato da preoccupazioni, ostacoli e paure. A partire dal ciclo che non arriva mai puntuale e dalla stimolazione che non sempre produce i risultati sperati. Si spera quindi di arrivare al Pick up e di arrivarci con un numero di ovuli sufficiente [!!!], una volta prelevati si ha bisogno anche che siano di buona qualità. Si prosegue con l'incontro d'amore tra seme e ovulo, pregando che dia frutti e che venga generata la vita. Si guarda al futuro, augurandoci di poter congelare qualcosa [emozione mai provata!!] e si continua sperando che questa vita sia forte e cresca fino a diventare un bell'embrione, nei casi più fortunati una blastocita. Se arrivano a questo stadio, li possiamo finalmente accogliere dentro di noi e cominciare con quella che probabilmente è la fase più difficile di tutta la PMA, ovvero l'attesa delle Beta. Due settimane circa in cui il tempo di ferma e con lui la nostra vita, forse la speranza va avanti ma non sempre, perché talvolta teniamo nascosta anche quella. Fino ad arrivare al momento clou della fecondazione assistita, il test. Quello sarà un momento di grande ansia e paura prima, di felicità contenuta o dolore esplosivo dopo. Quando si è tanto fortunati da vedere un numero che non sia lo zero sul foglio che riporta i risultati, ci prepareremo a riceverne un'altro appena due giorni dopo e se il numero sarà cresciuto in maniera congrua, ripeteremo il prelievo ancora una volta e in caso di eccesso di zelo [come nel mio!!] anche una quarta e quinta volta provando sempre la stessa paura. Appurato che i numeri sono dalla nostra parte, con tutte le varianti possibili del caso [guarda - ma anche no - la mia prima esperienza!!], ci prepareremo per affrontare la prima ecografia perché la gravidanza si è instaurata, ma noi ragazze esperte sappiamo esattamente quante cose brutte possono celarsi dietro alle beta positive. Così ci stendiamo su quel lettino sperando di vedere una cameretta gestazionale e di trovarla abitata, soprattutto. Quando l'embrione c'è aspettiamo di vedere o sentire per la prima volta battere il suo piccolo cuore ed è quello che spereremo ad ogni consecutiva ecografia, qualunque sia il numero di esami [nel mio caso tanti!!]. Nel frattempo vivremo nell'ovatta, nella preoccupazione costante, con le orecchie tese verso il nostro corpo che col trascorrere delle settimane cambierà e sarà inevitabilmente diverso, lanciandoci segnali confusi che non sempre interpreteremo nella giusta maniera. La felicità rimane timida, la preoccupazione no. Non c'è equilibrio di emozioni durante una gravidanza come questa e chissà, forse in ogni gravidanza. Giunti all'interno del terzo mese si comincia a vedere la luce in fondo al tunnel, coscienti di esserci ancora dentro con tutti i rischi del caso. Si attende l'ultima eco per salutare con gioia il primo trimestre e confermarne la fine, ma con una preoccupazione aggiunta a quella solita che riguarda ovviamente l'aborto e che ha a che vedere con la salute del bambino. È questo il punto in cui mi trovo io adesso!! Mancano "solo" quindici giorni al termine del primo spaventoso trimestre e "solo" una settimana ormai al test della Translucenza nucale la cui risposta mi dirà, in percentuali non troppo precise, le possibilità che il mio bambino possa non essere sano. Anche nel caso che tutto vada bene, seguiranno altre innumerevoli preoccupazioni, ma i passi li scriverò poi. So raccontare esclusivamente il mio vissuto, il futuro lo riesco solo ad affrontare una volta diventato presente e quello che un tempo mi sembrava lontano anni luce, adesso riesco quasi a scorgerlo. È una bella sensazione.

Giovedì scorso, quello dopo la trasfusione, sono tornata dal mio dottore nord europeo col quale avevo precedentemente preso appuntamento. L'ecografia è stata più piacevole e dettagliata. Mentre il dottore raccontava ancora una volta la bellissima storia sulla giovane vita di mio figlio, io ascoltavo e stringevo forte la mano di mio marito. 3,34 centimetri di meraviglia. Una testa ancora leggermente sproporzionata seppur meno delle ultime volte, piccole braccia e mani, piccole gambe e piedi, il cordone ombelicale. Lui che nuota nel liquido amniotico e il dottore che mi specifica che è nella giusta quantità, nonostante sembri poco. Mi spiega che sta cercando di farci vedere al meglio nostro figlio, poi mi mostra tutta la quantità di liquido presente in utero e lo fotografa, così che la clinica di São Paulo non abbia dubbi ricevendo uno scatto dove si vede il bambino in assenza di liquido. Da qui capisco la sua preparazione tecnica, la sua attenzione e competenza. Sono felice di essere lì, mi sento al sicuro e non è cosa da poco. Intanto il piccolo si muove, ripetutamente e ancora una volta si mette in mostra per noi. È stato emozionante, commuovente. Momenti come questo ripagano di ogni attesa, ostacolo, paura, preoccupazione e ti fanno quasi scordare quanto l'infertilità ti abbia ferito negli anni, rendendoti dura e disincantata nei confronti della vita. Ancora una volta quel tu tum, tu tum, tu tum. 171 bpm di battito, perfezione per le mie orecchie.
Mio figlio sta bene e come dico io, sta meglio di me!! Parlando della vita che porto dentro uso il maschile, nonostante il sesso non sia ancora visibile dall'ecografia, lo uso per praticità e perché è così che io e mio marito lo immaginiamo. Niente a che vedere con la preferenza, ma solo con una sensazione.
Mi ha datato all'epoca dieci settimane più due giorni, un giorno meno rispetto al mio calcolo, ovvero crescita perfetta. In quest'epoca gestazionale un giorno di differenza è irrilevante, il medico mi ha spiegato che se ci fossero problemi nella crescita il bambino risulterebbe indietro e questa cosa mi ha davvero rincuorato. Avrei voluto dirgli che lo so, che l'ho vissuto un anno e mezzo fa con la mia prima gravidanza, durante la quale il mio bambino risultava sempre troppo piccolo, sempre troppo debole, ma ho taciuto. Mi ha detto che i rischi di aborto stanno e vanno diminuendo sempre di più. Non mi basta, ma è una bella notizia che fa piacere sentir uscire dalla bocca di un esperto. Abbiamo fissato il test della Translucenza nucale per martedì 24 novembre, all'inizio di quella che sarà la dodicesima settimana, abbiamo parlato un po' mentre approfittavo della sua conoscenza per togliermi alcuni dubbi ed infine ci siamo salutati. Mi piace quest'uomo, mi piace la sua professionalità. Non cerco empatia ma competenza, non mi interessano opinioni generiche ma dati rilevanti e lui è in grado di fornirmeli.


Ecco la mia gravidanza, semplificata da parole non sempre sufficienti a raccontarla.
Sì, sono fortunata.
No, non è facile.
Non sono infelice, non sono ingrata, non vivo male. Sono preoccupata, ansiosa, speranzosa e non sempre positiva, purtroppo. Mi sento dire spesso che devo stare tranquilla, che devo essere più serena ed a ragione. Ma chi lo dice, nonostante mi ami profondamente e lo faccia per il mio bene, non è me e non ha vissuto nei miei panni. Così cerco di seguire il consiglio al meglio che posso, riuscendoci solo di rado. Come la spiego la sensazione di terrore che mi pervade ogni volta che temo di aver perso mio figlio? Lui c'è già, è qui con me ogni giorno, presente come se lo avessi già dato alla luce. Ma lui non è ancora venuto al mondo, nonostante sia già parte del mio e di quello della mia famiglia. Come lo spiego che non posso perdere di nuovo questa vita che porto dentro? Come posso sorridere fino a quando saprò che la possibilità che mi venga strappato via è reale? Vado avanti ed è l'unica cosa che posso fare, sperando che arrivino momenti di maggiore tranquillità e sono certa sia così. Se non ci saranno intoppi arriverà il momento del respiro regolare, della certezza regalata dai suoi calci, dalla pancia da poter mostrare [lividi a parte!!]. Ho tutta la vita per essere felice, adesso posso essere solo piena di gratitudine e di speranza, quando non ho paura. Non so essere di più, non so essere meglio. D'altronde la preoccupazione è una caratteristica tipica di noi mamme.


Nel frattempo NE ha compiuto quattro anni, l'8 novembre.
Non ho pubblicato un post per lui e me ne dispiaccio, ma spero che le foto della festa che gli abbiamo organizzato siano sufficienti per ricordargli un domani che, nonostante tutto, lui è e rimane il fulcro della nostra vita. Tutto gira intorno a lui, tutto è per lui perché lui è il nostro tutto.
È stata una giornata bellissima, dove adulti e bambini si sono divertiti. NE non stava tanto bene e non se l'è goduta al massimo, ma siamo rimasti comunque contenti. Tema pirata, la sua attuale ossessione e tanti piccoli dettagli, niente di esagerato ma certamente in stile brasileiro!! 




Ps. Mi scuso per non aver risposto ai commenti dell'ultimo post e per quel che vale, l'ho fatto mentalmente. A volte le parole mi fanno paura, un rapporto di odio e amore che mi costringe ad evitarle, perché quando connesse con una mente sensibile diventano davvero micidiali. 


"Ma ricordati sempre che i mostri non muoiono. Quello che muore è la paura che t’incutono."
[Cesare Pavese - Dialoghi con Leucò]

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45 commenti

  1. Oh miseriaccia boia, Eva, quanto ho aspettato questo post! Sembravo scema. Passavo a vedere e vedevo che non avevi risposto ai commenti vecchi. e anzichè pensare che avevi altro a cui pensare, per OTTIME ragioni...mi veniva la paura che fosse un silenzio brutto. E invece era un silenzio fighissimo.
    Scema io. Forza!!!!!!

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    1. Mi perdoni Eva se uso casa tua per dire una cosa a diarista? Grazie cara!
      Ciao diarista, ti leggo da tantissimo ma non ho mai potuto commentare perché nel tuo blog non è possibile farlo da anonimi...
      Un abbraccio a te eal tuo Topo!!!
      Eleonora

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    2. Diarista, mi fai morire!! La tua schiettezza è quello che in primis mi ha colpito di te e tutt'oggi continuo ad amarla.
      Come sempre sono tanto felice che tu ci sia, è bello ritrovare le persone care quando si torna dopo un po' di silenzio, soprattutto quando queste persone possono capirti perfettamente. Come nel tuo caso!!
      Un grande abbraccio a te e Topo!!

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    3. Eleonora!!
      Come diciamo qui in Brasile: "fique à vontade!!". Ovvero sentiti libera di scrivere e fare quello che senti. Questo spazio non è mio, ma di tutte coloro che hanno voglia di scambiare pensieri e parole <3

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  2. Ciao Eva,come sono felice!!!!siete bellissimi tutti e quattro,ma taaaanto!!!!
    Le tue paure sono anche le mie...ho appena scoperto l'esito positivo della mia seconda iui,sono feliceeee ma anche incredula ed ho tantissima paura...però ci devo credere!!!
    Dobbiamo dare fiducia ai nostri miracoli che hanno lottato per arrivare a noi!
    Vi abbraccio forte forte,con affetto!!!
    NE è bellissimo,un bacino di buon compleanno da parte del mio Edoardo che a gennaio ne compirà 5(non vediamo l'ora di dirglielo!!!)
    Eleonora:-)

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    1. Oh, che bella notizia!! Sono tanto felice per te.
      Dobbiamo assolutamente crederci, ma non c'è niente da fare, la paura non se ne va tanto facilmente e forse l'unica cosa che possiamo fare è accettarla come parte di questo cammino e tenerla sotto controllo, così che non diventi esagerata.
      Grazie mille per questi auguri speciali da parte del tuo Edoardo. Anche io sono ansiosa di poterglielo dire, anche perché spero di attirare così la sua attenzione sull'argomento adozione che fino ad oggi lui continua a voler evitare!!
      Un grande abbraccio e se ti va, tienimi aggiornata sull'evoluzione della tua gravidanza :)

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  3. Santo cielo, che sollievo vedere scritte queste parole! Stavo diventando scema a forza di controllare
    il blog e leggere che tutto fosse ok. ; )

    Al nostro secondo e ultimo possibile tentativo mi sono sentita miracolata, io che non credo. E ho passato mesi a correre in bango per assicurarmi di non avere delle perdite di sangue, nella consapevolezza di quanto sia delicata e fragile questa prima fase della gravidanza.
    Conosco a menadito le paure ma voglio urlarti, abbracciarti forte e dirti "Forza Eva!!!!".
    Con immenso affetto
    Valentina

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    1. Valentina, cara!! Cercherò di evitare lunghi silenzi d'ora in poi :)
      Sai, uno dei principali motivi per cui amo scrivere sul blog è proprio la consapevolezza di essere capita. Come quando scrivo alle mie amiche di PMA che spesso non ho avuto il piacere di conoscere di persona e che però mi comprendono meglio di quelle che invece mi hanno vissuto, ma che non condividono la mia storia.
      Grazie mille per questo grande incoraggiamento, mi fa tanto bene!!
      Ti abbraccio.

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  4. Va tutto meravigliosamente bene!
    Manca poco al terzo mese completo e direi che tutto procede benissimo!
    Andrà bene! Tutto bene!

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    1. Sembrerebbe di sì, ma non riesco ancora a dirlo. Magari tra un paio di settimane comincio ad elaborare queste parole nella mente ed inizio a crederci davvero davvero!!
      Grazie per la fiducia, carissima Giorgia.

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    2. PS: tieni presente che le misure che ti danno ora sono dalla testa al sedere...quindi tuo figlio è giù un piccolo vitellino!!! :-) Tra un po' beccherai tanti di quei calci che non dovrai più avere paura della mancanza di segni! Tieni duro!!!

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  5. Il tuo chicco d'uva è già bellissimo ... per non parlare poi del Pirata!
    Coraggio Eva!
    Un grande abbraccio.
    Elisabetta

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  6. Ciao Eva.. Non so se ti ricordi di me... Sono sarajin di Instagram ... Non sai quanto ho aspettato questo resoconto! Tu per me rappresenti la speranza! Io sono reduce da un quinto transfer andato male, il mio corpo mi prende in giro, è difettoso, ma nonostante tutto non mollo, voglio andare avanti perché io un figlio lo voglio! E leggere di te, dei tuoi stati d'animo, mi fa sentire meno sola! Sono tanto felice per te.. Te lo meriti! Sei una donna che lotta! Un abbraccio!!!!

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    1. Mi ricordo di te, ma non sapevo o ricordavo che anche tu avessi a che fare col mondo della PMA. Anche tu sei una donna che lotta, molto più di me. Ci vuole tanto coraggio per andare avanti e continuare a provare, sperare, credere dopo tanto dolore. Dalle tue parole si sente tutta la tua forza e determinazione e nel mio piccolo sono felice di esserti di compagnia.
      Il mio augurio è che presto tu possa realizzare il tuo sogno, sono certa che diventerai mamma, seppur dopo tante difficoltà!!
      Ti abbraccio con affetto.

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  7. Evviva!!! Quel piccolo cuore meraviglioso, il tuo splendido pirata e tu...sincera e delicata come sempre!!! Un forte abbraccio d'incoraggiamento e di comprensione!!! :-)))

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    1. Come sempre, grazie amica!!
      Un grande abbraccio a voi tutte, bellissime donne <3

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  8. Ciao Eva, sono contenta che tutto proceda per il meglio e che tu continui a scrivere di te e di come stai vivendo questa gravidanza...attraverso te e le tue parole recupero un po' di speranza pure io sebbene anche il mio secondo transfer non sia andato bene e me ne aspetti un terzo il prossimo mese sul cui esito non sono tanto positiva (visto che si tratta degli embrioni congelati di classe peggiore....) ma io non posso mollare. La vita va avanti e mi fa piacere che vada avanti per te in questo modo speciale e bellissimo. Ti abbraccio forte, Francesca

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    1. Ciao Francesca!!
      Grazie per le tue parole. Scrivere è qualcosa che mi fa stare bene, non riesco a farne a meno nonostante non riesca ad essere molto costante.
      Mi dispiace molto sapere del fallimento del tuo secondo tentativo, ma spero invece che tu rimanga positiva riguardo al prossimo. Non saresti la prima ad avere un positivo proprio con embrioni congelati, conosco tantissime donne che hanno avuto questa esperienza e ho letto addirittura di cliniche con percentuali superiori di successi con i congelati rispetto ai freschi.
      Non puoi e non devi mollare. Certamente la vita scorre, ma le cose belle accadono.
      Ti abbraccio con affetto e aspetto tue notizie!!

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  9. Evviva, ottime notizie!!!!!! il tempo sta passando veloce e porterà via con se la paura e l'ansia! a poco a poco resterà solo la gioia, e te lo assicuro, un giorno tu sarai solo una mamma, non più una mamma speciale. solo una mamma! ti abbraccio!!!!

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    1. Hai ragione, il tempo passa e per adesso lo fa nel modo migliore. Spero che tutto proceda così, spero un giorno di sorridere ripensando a tutta questa preoccupazione e paura.
      Un abbraccio a voi, cari!!

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  10. Ciao Eva. Posso dire solo, come ti ho già detto, che ti capisco molto bene. Aggiungo che io ho avuto paura di perderla fino alla fine nonostante una gravidanza perfetta, e anche ora che è meravigliosamente con noi, sono rimasta ansiosa ed apprensiva nei suoi confronti. Purtroppo, è difficile combattere con la paura e ci si lascia sopraffare.. Anche quando va tutto bene, non ci fidiamo più della felicità. Ed ora sto lavorando su me stessa perché la paura mi ha condizionata davvero troppo, e non voglio più che sia così, soprattutto perché la paura fa male ai nostri figli. Lo so che te lo dicono tutti, ma voglio dirtelo anche io, combatti contro le tue paure perché i nostri figli le sentono. Ti abbraccio fortissimo

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    1. Ciao cara!! Mi ha colpito tantissimo la frase in cui dici che non ci fidiamo più della felicità. È così vero, dopo tanto dolore ci sembra che non possa esistere altro e che l'equilibrio in cui finalmente viviamo, dove le cose vanno normalmente, sia troppo fragile per reggere.
      È anche vero che essere apprensive fa parte dell'essere madre, ma lo è anche che esserlo in maniera eccessiva nuoce non solo a noi, ma soprattutto ai nostri figli!!
      Io ci provo, con tutta me stessa. Qualche volta va bene, qualche volta va peggio.
      Abbraccio te e la tua splendida bambina, con tanto sincero affetto.

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  11. Eva ti voglio bene!! So che la paura è incontrollabile ma trova il modo di combatterla!! E poi ci siamo noi che ti pensiamo sempre!! :))) xxxVale

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    1. Cerco di combatterla ogni giorno. Scaccio i brutti pensieri, ignoro sintomi, lotto contro le preoccupazioni. Voi siete un pilastro fondamentale.
      Grazie di cuore, Vale!!

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  12. Sai che casino l'anno prossimo, per il compleanno di NE, con la piccola sorellina (!!!) che vorrà tuffarsi nella torta ;)

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    1. Un meraviglioso caos. Che bella immagine mi hai regalato <3
      Femmina vince su maschio, a detta di molti... chissà!!

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  13. Che sospiro di sollievo! Aspettavo tue notizie con un po' di apprensione. Un abbraccio.

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    1. Tesoro!! E presto arriveranno altre belle notizie...
      Ti stringo con affetto.

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  14. Che meravigliosi, in questo periodo pieno di orrore e paura, per fortuna che ci fai partecipare a nuove gioie e nuove speranze.. Vi auguro tutto il bene, siete una famiglia più che meravigliosa.
    (da mamma di due, piercingata come te all'ombelico, ti dico di toglierlo appena puoi,non so bene il motivo preciso anche perchè non mi ero fatta molte domande, ma così mi hanno sempre detto i ginecologi che mi seguivano...!!!! Anche quelli che mi facevano i controlli di routine in ospedale per cui ne ho collezionati un bel po' e al terzo mese l'ho tolto per entrambi)
    Un bacione e resta sempre fiduciosa e tenace per il tuo fagiolino (ormai direi fragolino)
    Daniela

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    1. Nonostante la nostra realtà sia distante, quel terrore è entrato nella nostra casa e bisogna necessariamente rifugiarsi nelle cose belle per sopravvivere al pensiero di tanta distruzione.
      Non ci avevo pensato al piercing, in effetti. Credo che il mio medico lo abbia visto ieri, durante l'ultima ecografia, ma non mi ha detto nulla. Forse perché distratto da tutti gli ematomi sulla mia pancia ed occupato a farmi domande a riguardo!!
      Alla prossima domando... ;)
      Grazie per i consigli e l'incoraggiamento!! Un abbraccio.

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  15. ..anche il Mio Giacomo ha fatto 4 anni l'8 novembre !!!
    Avanti tutta !!! Un abbraccio.Emanuela.

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    1. Dai, che bellissima coincidenza!! Seppur in ritardo, spero tu possa accettare i nostri auguri :)
      Un abbraccio a voi, Emanuela!!

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  16. Ciao Eva,

    ho letto con piacere le novità, mi ero un pò preoccupata. E invece ora...sono contenta per te!!!

    Il "suono della pace"...bellissima espressione. Credo che sia la definizione perfetta per quel ritmo trotterellante che fa il cuore dei nostri bambini.

    Io credo che non dovresti vergognarti per aver pensato che qualcosa non andava. La gravidanza è il tempo che la natura offre alle donne per diventare madri, essa dà il tempo di imparare ad ascoltare il proprio corpo e il proprio bambino. Noi che quel corpo lo sentiamo traditore e infecondo, spesso dobbiamo guarire la ferita di sentirci impotenti nei suoi confronti. Non ci fidiamo più di ciò che sentiamo, non ci fidiamo di noi stesse. Ecco perchè per noi le emozioni sono diverse, altalenanti e totalizzanti.
    Non ti dico, sii positiva. Sai, ho scritto un pezzo sulla "mitologia del pensiero positivo" a suo tempo, e in esso rivendicavo il diritto di essere negativa, e impaurita e ansiosa. Quindi, no, niente discorsi sul pensare positivo. Non trattenere o voler controllare le tue emozioni e sensazioni, fidati di loro e di te stessa. E come dice Elizabeth Gilbert "embrace the glorious mess you are"!

    Ti abbraccio forte!
    Carmen

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    1. Cara Carmen, queste parole non solo le ho lette, ma non contenta le ho anche rilette. Concordo su tutto quello che scrivi, anche se non avrei saputo dirlo altrettanto bene. Mi piacerebbe molto leggere quel tuo pezzo riguardo il pensiero positivo, soprattutto perché non lo veneri come tanti fanno. Anche io non sono una grande sostenitrice della positività in generale, credo profondamente che ogni occasione appartenga ad uno stato d'animo e viceversa.
      Grazie per questa tua bellissima riflessione. Ti abbraccio con affetto.

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    2. Ciao Eva,

      quando hai tempo e voglia, trovi la mia riflessione sul pensiero positivo qui: http://lavitafertile.com/la-mitologia-del-pensiero-positivo.
      Buona giornata! Bacio.

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    3. Ah, dimenticavo... Abbiamo anche la passione per i tatuaggi in comune! hehe! bellissimi i tuoi! Io ne ho solo due, una fenice sull'avambraccio e un mandala sulla spalla...ma credo che aumenteranno fra un pò... ;)

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  17. Eva sono strafelice per voi dai che va bene!!!!!!!!va tutto bene ............................hai uno splendido pancino....................spero aggiorni presto!!!!!!!!!ma posso chiederti se noha sa della novità??? un abbraccio..................

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    1. Grazie mille, anche io sono tanto felice. Spero di aggiornare oggi stesso il blog.
      No, Noah Enzo non sa ancora niente e non intendiamo dirglielo almeno fino a Natale. A parte voi lettrici del blog, sono pochissime le persone che sanno di questa gravidanza.
      Un abbraccio

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  18. Aspetto sempre tue notizie con ansia... ed è stupendo leggere queste bellissime notizie!
    Un abbraccio. ♥




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  19. ho appena scoperto il tuo blog... sono incinta di 11 settimane ultima eco a 8... e mi sono ritrovata in tutte le sensazioni che hai descritto... quella preoccupazione quasi costante che qualcosa non vada e chi ti sta intorno ti dice di stare tranquilla, ma non possono capire... devo aspettare ancora due settimane ...lunghissime!!!

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  20. This blog is so nice to me. I will continue to come here again and again. Visit my link as well. Good luck
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