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Essere donna [La tua vita è maschio o femmina?]

giovedì, ottobre 08, 2015

Sono nata ed ho vissuto la prima parte della mia vita in un mondo femmina. Ho avuto un padre a tratti anche presente, ma è stata una donna a crescermi: mia madre. La prima figlia sono stata io, la seconda è arrivata otto anni dopo. Femmina anche lei. Tre donne in una stessa casa, a formare quella che in epoche passate sarebbe stata definita una società matriarcale, nonostante mia madre non sia esattamente il tipo di donna che si impone. Non perché non sappia farlo, ma perché la sua sensibilità d'animo e il suo grande cuore prevalgono all'interno della sua persona e fanno sì che al controllo prevalga sempre la libertà. Nella mia testa quindi, fino a qualche anno fa, la famiglia era femmina.
Non di rado io e la mia mamma abbiamo scherzato sul fatto di quanto sarebbe stato fastidioso avere un uomo in casa, con i suoi bisogni e le sue esigenze. Un grande Lui che vuole una determinato piatto per cena, che stabilisce regole e orari, che sceglie il canale della televisione o il programma per il weekend, che detta leggi che noi non abbiamo mai avuto e che saremmo state incapaci di rispettare. La mia casa natale è donna, femminile in ogni suo aspetto. Non c'è traccia di uomo in nessuna delle varie stanze, fatta eccezione per alcuni piccoli dettagli maschili dimenticati lì da qualche uomo passato e mai rimasto, diventati ormai parte dell'arredamento. Essere cresciuta solo dalla propria mamma colloca la donna su un piedistallo e lì resta, nonostante gli inevitabili cambiamenti della vita. Non è facile per una donna sola svolgere il ruolo di genitori, al plurale. Essere madre è già un compito difficile, essere madre e padre lo è certamente di più. Contare solo sulle proprie spalle, prendere decisioni senza alcun appoggio o consiglio, tenere a bada figli che attraversano età complicate e ribelli, lavorare e sostenere una famiglia senza potersi mai avvalere del sostegno di nessuno. Questa è la realtà di molte donne, le stesse che vengono definite il sesso debole.
Io amo essere donna. Donna non è un semplice sostantivo femminile, il suo significato è ben più profondo ed innumerevoli sono i sinonimi, tra i quali primeggia certamente coraggio, ma anche forza, determinazione, volontà, passione e quanti altri. Possiedono caratteristiche uniche le donne, possiedono un corpo armonioso anche quando imperfetto e un dono inestimabile: la femminilità. Le donne inoltre posso svolgere ruoli esclusivi, che un uomo mai conoscerà. Nello specifico parlo di maternità, nonostante sappiamo bene come venga talvolta negata anche ad alcune di loro. Di noi.
Questa però non vuole essere una critica verso gli uomini. Amo i maschi, preferendoli nella maggior parte dei casi. Ho amato e continuo ad amare con tutto il cuore mio padre, ho sempre avuto amici maschi, ho amato molti uomini ed ho scelto il migliore per accompagnarmi verso il futuro. Ha indubbiamente tanti lati positivi avere un uomo accanto e proprio il fatto di aver vissuto tutta la parte iniziale della mia vita in un universo femminile mi ha portato, probabilmente, a desiderare ed immaginare un proseguimento colorato di azzurro, lasciando il rosa come base uniforme del mio passato. Come ho scritto tempo fa su Instagram infatti, sotto una foto che ritrae mio marito, mio figlio ed il mio cane, maschio pure lui: la mia vita è decisamente maschio!! Quando ero più giovane e i sogni sul come costruire una famiglia contemplavano solo il fare l'amore e sperare che il bambino fosse del sesso immaginato, in quella fase leggera della mia vita dicevo di non volere figlie femmine e di voler vivere in mezzo ai maschi. È ovviamente un caso che sia andata in effetti così ed oggi, col senno di poi, una bambina in famiglia sarebbe la felicità infinita e chissà poi perché, è proprio un fiocco rosa che immagino nelle rare occasioni in cui me lo concedo.
La verità è che non importano i colori, quello che conta è la felicità ed è già una fortuna immensa raggiungerla.



Martedì ho avuto un po' di tempo per riflettere, sfruttando qualche ora di tempo silenzioso. NE è in ferie e la calma in questi giorni è riservata unicamente alla notte. L'immunoglobulina è arrivata in ritardo, col volo del pomeriggio. Dopo averla ritirata, siamo andati in ospedale. È una clinica privata ed è spesso molto vuota. È una cosa certamente positiva questa, benché mi trasmetta sempre un po' di tristezza. L'attesa è stata lunga, perché il farmaco era congelato e tra le indicazioni per la somministrazione c'è che l'immunoglobulina deve essere iniettata a temperatura ambiente. Così ho pazientemente atteso e onestamente sto diventato piuttosto brava nel cimentarmi in questa innaturale attività. La tensione c'era senza che ci fosse una paura specifica ed io la allentavo immergendomi nelle pagine di un libro. Sto rileggendo una trilogia che anni fa ho amato molto. È una lunga storia d'amore e guerra, una lettura leggera che mi ero ripromessa di riprendere in mano se mai fossi rimasta nuovamente incinta. Una piccola promessa senza particolare significato, se non che tutto quello in grado di alleggerire situazioni e giorni difficili è certamente ben accetto. Il cavaliere d'inverno, è il titolo del primo libro.
A pochi minuti dalle diciotto mi hanno chiamato e ben tre infermiere si sono prese cura di me, assistendomi anche poco dopo, quando come d'abitudine è scoccata l'ora della puntura di eparina. Ho chiesto se potevo piegare il braccio per farla da sola, nonostante un'infermiera si fosse proposta di farla al posto mio. Preferisco fare da sola, quando possibile. Un'altra invece si è limitata a guardarmi mentre, con un braccio incatenato alla flebo e l'altro con in pugno la siringa, procedevo a svolgere il mio dovere ed è riuscita solo ad esclamare: "Menina, você tem coragem!!" e lo ha detto a ragione, armata come ero in quel momento. Avrei voluto spiegarle però, che il coraggio non sta negli aghi ma in tutto il resto, che siamo un esercito di femmine così poderose e unite dallo stesso destino, che è anche il nostro punto di forza e ci contraddistingue in qualità di donna e non necessariamente di mamma. Non è solo la PMA, ma sono tante le esperienze che ci mettono alla prova, tirando fuori da noi stesse una forza quasi inadeguata se proporzionata al corpo esile di donna. La nostra stessa fragilità è qualcosa di incredibile, le doti migliori le abbiamo nascoste nei dettagli. 
Ho pensato a tutte queste cose, ho pensato a tante di voi e a quanto fosse bello il motivo per cui mi trovavo lì. Non sentivo nessun dolore, ma solo una profonda sensazione di pace e serenità, come accade al compimento di qualcosa di importante. Ero pronta ad accogliere qualunque effetto collaterale si fosse presentato, ma sono stata felice che non ce ne siano stati. Terminati i due flaconi di immunoglobulina da 6 grammi l'uno, sono andata via. Mio marito e mio figlio mi aspettavano fuori, pronti per tornare a casa. Tutti insieme, qualunque sia il numero.
La sera stessa, a letto, mio marito mi ha detto che si vede che sono incinta. Gli avevo appena detto che non mi sento tale, ma che mi piace la condizione che sto vivendo. Mi piace sapere di essere incinta e non nella maniera ovvia dell'affermazione, siamo qui per questo ed è il mio più grande desiderio attualmente, ma proprio come condizione interiore. È qualcosa che si racconta male. Non credo infatti abbia capito queste parole scoordinate, ma ho amato la sua affermazione sulla quale sono tornata con la mente più volte. Ha spiegato che si vede dalle forme nuove del mio corpo, dall'approccio verso le situazioni, dalla calma che normalmente non mi rappresenta. Molto più dell'anno scorso, ha specificato. Mi sono addormentata serena, mi sono addormentata con la sensazione di aver fatto tutto e di non aver lasciato niente a metà. Nella realtà non è affatto così semplice, ma è bella l'illusione che per una volta le cose possano andare bene esattamente come sono.


I prossimi passi sono le Beta da ripetere domani, per la quinta - e si spera ultima - volta e la prima ecografia già fissata per martedì mattina presto. Ho scelto di cambiare ginecologa, la Barbie questa volta è mora e con qualche anno in meno, ma con la stessa quantità di silicone. Sarà come andare ad un aperitivo ogni volta, visto che la dottoressa va agghindata in studio più o meno come io vado ad una festa. Esattamente come l'altra non è preparata alla realtà che vivo, lo si vede da come sgranano gli occhi nell'ascoltare i miei racconti o di fronte all'elenco dei medicinali che prendo. Ma non importa, deve occuparsi di accompagnarmi in questa gravidanza, sperando possa farlo fino alla fine. Ho bisogno di un posto nuovo dove sdraiarmi e di parole nuove a raccontare la vita che ho dentro e che spero di riuscire a vedere tra qualche giorno. La stanza dove fa le ecografie è piena di luce, a differenza del vecchio studio e anche se dovesse chiudere le persiane per vedere meglio lo schermo che trasmette la vita in diretta, almeno sarà tutto nuovo. Ho bisogno di questo, di una nuova location dove vivere una storia nuova, comunque vada.
La prima ecografia la farò sola. Non so quanto senso abbia questa scelta, ma mio marito la rispetta ed io mi sento meglio così. La paura di una brutta notizia esiste e non mi molla, così come non ho mai dimenticato il "NO" di mio marito quando abbiamo scoperto che il cuoricino di nostro figlio aveva smesso di battere. Ed io lo so che non devo pensare al peggio e che su queste basi mio marito non dovrebbe assistere a nessuna ecografia per almeno tre mesi, ma irrazionalmente ho bisogno di partire da sola. È da sola infatti che so affrontare meglio il dolore, dolore che ovviamente spero non esista.



"Non si nasce donne: si diventa."
[Il secondo sesso - Simone de Beauvoir]

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27 commenti

  1. Non ci sarà nessun dolore. Vedrai.
    Un bacio

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  2. Io sono cresciuta con due fratelli. In una via con solo bimbi maschi. lavoro in una azienda prettamente maschile e comunque preferisco confrontarmi con i maschi e come loro ho un forte spirito di competizione. Sarà per questo che volevo tanto una femmina...che ora è tutta una "papino mio...".
    Quando è arrivato Lele abbiamo pareggiato i conti e ricreato un equilibrio.
    Comunque la mia vita è maschio nelle relazioni e donna nel pensiero.
    Un casino, in pratica

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    1. Se può consolarti anche mio figlio è tutto "babbino mio" e sì che i maschi sono definiti mammoni!!
      Mi piace molto la tua filosofia sulle relazioni e il pensiero, nonostante concordi sul casino :)

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  3. Ti tengo stretta la mano non per darti coraggio perché di quello ne hai da vendere.. Ma perché ti sento così vicina e simile a me!! Martedì mattina mentre tu farai la tua prima eco io farò il mio primo transfer.. Se ti andrà stringi anche solo per un attimo anche tu la mia mano.. xxxVale <3

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    1. Carissima Vale, il mio più grande in bocca al lupo per domani!! Mi raccomando di mandare notizie su come è andata e su come andranno i giorni a seguire. Ci conto!!
      Domani ti terrò la mano stretta stretta e allo stesso modo sentirò la tua.
      Ti abbraccio con affetto

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  4. Forza cara e dolcissima Eva, hai tutte le carte in regola: forza, coraggio, determinazione, sensibilità e tanto amore da dare!! Ti penso <3

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    1. Che bell'incoraggiamento e quanta energia!!
      Grazie di cuore, Anto!! <3

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  5. In bocca al lupo per domani!! Ti penso e ti mando tanti tantissimi pensieri positivi. Giù, ex lettrice silenziosa

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  6. Il coraggio delle donne e della nostra forza è qualcosa che mi stupisce e mi affascina ogni volta, perché c'è e viene fuori tanto nei momenti belli, per vivere intensamente la vita, quanto nelle situazioni difficili da superare o semplicemente da affrontare. Ma c'è, ed è impossibile da definire se non con la femminilità, come hai detto giustamente tu.
    Beh, ci sono anche questa volta: oggi per accompagnarti al prelievo e poi per leggere insieme il risultato, e ci sarò martedì nella saletta dell'ecografia. Spero sia ampia, perché mi sa dovrà accogliere molte persone, tutte strette intorno al lettino bianco e con gli occhi fissi sul monitor.
    manulea

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    1. Che belle parole hai scritto, cara. Siamo davvero capaci di fare cose strepitose noi donne.
      Domani la sala dell'ecografia riuscirà certamente a contenerci tutte ed io sono tranquilla, perché comunque vada so che non sarò sola!!
      Grazie di cuore, sei davvero un amore.

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  7. Avevi ragione a dire che il tuo post mi avrebbe interessato.. Abbiamo vissuto delle esperienze simili, altre tanto diverse.. Ma vedo in te quella capacità di darsi regole da sola, quel senso di responsabilità verso sé stessi.. perché alla fine noi dobbiamo amarci per prime, e quando hai una madre così impari ad amare te stessa come donna, prima di amare un uomo. Tu vai avanti per la tua strada, anche se hai paura ci siamo noi ad avere fiducia.. una fiducia ceca. Ha ragione tuo marito, si vede perché cambiano atteggiamenti, movimenti, comportamenti. Come ho detto ieri ad Alessia, sei uno scrigno che deve proteggere il tesoro che ha dentro di sé, e lo stai facendo alla grande.. stai facendo tutto il possibile anche di più.

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    1. Io e te ci capiamo sempre e al volo. Abbiamo passato esperienze diverse e personali, ma ci sono dettagli che ci legano e che probabilmente sono il motivo di questo grande feeling.
      Che bella cosa hai detto a me e ad Alessia. Grazie per tutto l'affetto e il coraggio che mi trasmetti ogni giorno. Sei un'amica stupenda.

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  8. Che dolcezza Eva, e che forza. Avanti così, che anche questa l'hai portata a casa!

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    1. Speriamo di portarne un'altra domani ;)
      Attendo tue notizie e ti penso.

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  9. Wow Eva...che tenerezza le tue parole, le tue osservazioni...sei così femminile!!! In te vive forte il contrasto tra forza e delicatezza che ti rende estremamente affascinante agli occhi di tutti, uomini e donne che siano! La mia vita è e sarà sempre femmina...quella di origine è stata mista, perchè oltre ad un fratello ho avuto ed ho tutt'ora un padre presente e positivo ma ho anche una sorella ed una mamma profondamente acute ed ispiratrici...mentre la famiglia che ho creato, è composta da mio marito e dalle mie tre figlie che colorano se non di rosa, di fuxia, la mia vita! Anche io credo che il maschile vada a compensare ed a riequilibrare la complessità dell'universo femminile ma per me tale universo è di grande valore e corrisponde alla forza, all'energia, alla sensualità, alla determinazione, alla costanza, alla intelligenza, alla speranza, alla risolutezza, alla flessibilità, alla sensibilità, alla capacità di rinventarsi...cosa dici, sto esagerando? Bacioni sonori per te ed i tuoi uomini...

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  10. Eva, sei una grande DONNA!
    ti meriti il meglio dalla vita
    Ti ammiro e ti abbraccio fortissimo❤️
    Clo

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  11. Andrà tutto bene, vedrai!
    Un bacio grande

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  12. I tuoi post sono sempre bellissimi ... Penso che se ti mettessi a scrivere libri, diventeresti subito riccca!!! In bocca al lupo x le beta e x la prima eco! Io saró, zitta zitta, a stringerti la mano! Hai fatto bene a cambiare tutto... Tutto nuovo x una nuova piccola vita❤️! Elisabetta

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  13. Tutto a posto...credimi...non vale la pena investire in pensieri negativi...lo zucchero è dolce, il fuoco e caldo, tu ci sei e sei pronta...
    S.

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  14. Stai facendo tutto quello che è in tuo potere per proteggere questa preziosissima vita e andrà tutto nel migliore dei modi, io ci credo e spero di seguire presto le tue orme! Grazie per i tuoi bellissimi post! Francesca

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  15. Sai una cosa? Non sarai mica sola, perché saremo tutte lì con te.

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  16. Andrà tutto bene!
    Un abbraccio forte

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  17. Ti sto pensando tanto in questi giorni. ..andrà bene, deve andare bene! !! Anche la mia vita è diventata maschio, e anche se avevo sempre immaginato che la mia prima gravidanza sarebbe stata femmina, in realtà mi ci trovo molto a mio agio tra tutti questi maschi! Mi danno un senso di leggerezza e di allegria, noi donne siamo sempre più complesse e profonde!

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