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"C'è un bambino qui dentro?!!"

martedì, novembre 25, 2014

"Tem um neném aqui dentro?!!"
Una domanda che suona come un'affermazione, di cui stento a capire il senso e una mano pesante, ruvida, poggiata sul mio ventre.

Ero appena arrivata. Il mercoledì e il venerdì sera prendo lezioni di danza, Zouk Lambada, la mia passione. Mi stavo avvicinando alle mie compagne, per salutarle una per una, come di consueto. Siamo un gruppo piccolo, ma piuttosto affiatato.
Quella sera ero particolarmente di buon umore. Lanciata e sorridente abbraccio le mie compagne, quando sento una mano spingere sulla mia pancia e una voce affilata quanto un coltello. E' una cosa che non sopporto, che mi venga toccato il ventre. Sono sensibile in qualunque circostanza, danza compresa. 
La persona in questione è una signora sulla settantina, una donna che ha vissuto tutta la vita con un uomo che non le lasciava molta libertà e adesso che lui non c'è più, ha riscoperto una seconda giovinezza. Mi ha confidato, durante una festa in cui anche lei è rimasta fino a notte fonda, che vorrebbe più di qualunque cosa al mondo avere la mia età, perché è orribile sentirsi una ragazza nel corpo di un'anziana.
Se da una parte penso che sia importante accettare l'età che si ha, dall'altra la capisco, perché questa storia del tempo che passa è una delle mie ossessioni. Da sempre vivo con la sensazione di essere troppo vecchia per qualcosa, sempre in ritardo di qualche passo.
C'è stata un'occasione in cui questa donna ha conosciuto la mia famiglia. C'erano altri bambini e NE riuscì ad interagire, nonostante fosse il più piccolo. Era particolarmente euforico in quell'occasione, allegro come lo sarebbe stato qualunque bimbo in una situazione nuova. A fine serata, dopo avermelo già detto durante, la signora in questione si avvicina per ribadire quanto io e mio marito siamo una bella coppia, forte e stabile. Poi, davanti ad una mia amica, così da non avere dubbi sulle parole udite, mi ha chiesto se il bambino fosse brasiliano, baiano per l'esattezza. Ha sottolineato la nostra differente nazionalità, che secondo lei marca una diversità incolmabile anche nel quotidiano e per il nostro futuro insieme. Ha continuato dicendo che è un bambino tremendo, davanti agli occhi stupiti di quella mia amica che invece ha davvero problemi col figlio in questo senso, che è un bambino che avrebbe bisogno di una raddrizzata e che mio marito dovrebbe imparare a farsi rispettare, ad essere più duro con lui.
La mia risposta in disaccordo è stata fredda e contenuta, oltre che inefficace. Troppo spesso rimango stupita di fronte all'ignoranza di certe persone e non riesco a reagire come vorrei.
Successivamente vengo a sapere che la stessa persona ha detto ad una mia compagna di danza che presto si separerà dal marito. Poi, ha raccontato lei stessa di aver telefonato ad un altro ragazzo che prende lezioni con noi, uno chef, per avvertirlo di non far montare sull'aereo la figlia, perché troppo rischioso, questo mentre la stessa era già al gate, pronta per imbarcarsi. Al corso idolatra alcune ragazze, ignorando altre, soprattutto quando queste ultime sono brave ballerine. 
Questa donna parla tanto, parla troppo. Si crede una persona esperta e tutto quello che riesce a fare è ferire gli altri, spesso riuscendoci. Tutto questo lo fa in maniera pacata, lo fa alle spalle, lo fa in un modo che le permette di non essere accusata o rimproverata. Lo fa quando beve, perché beve troppo. Avevo trovato divertente il fatto che alle feste arrivasse con confezioni di succo di frutta piene di vodka liscia. Adesso non più.
Poi pochi giorni fa, l'ultima uscita. Plateale.
Davanti a tutti, ad alta voce, ha poggiato la sua mano sporca sul mio ventre e mi ha chiesto se dentro ci fosse un bambino... così, come fosse la domanda più normale del mondo, come se sapesse esattamente dove andare a colpire, dove farmi più male. 
La prima volta toccando l'educazione di mio figlio, la seconda facendolo con la mia infertilità.
Come avevo scritto in un precedente post, quello è davvero da sempre il mio punto debole. Il mio ventre non è una tavola da stiro, soprattutto dopo l'ultima stimolazione, ma non è certamente così grande da giustificare un'affermazione tanto indelicata, in pubblico.

In tutto questo ho trovato solidarietà nelle mie compagne, con le quali ho potuto ridere di tanta indelicatezza e ho saputo che queste uscite sgradevoli non sono una mia esclusiva, che anche loro ne sono vittime. Ho scoperto che una di queste, una brasiliana dai tratti orientali e radici italiane, era mancata per due mesi, come è accaduto a me ad inizio anno, perché aspettava un bambino, come è accaduto a me ad inizio anno e che lo ha perso, sempre come è accaduto a me ad inizio anno. Ha scoperto che potrebbe non riaccadere, considerata una potenziale menopausa precoce e i suoi quarantatré anni sulla carta, perché sulla pelle non so dove li abbia nascosti. Ho scoperto che non intende prendere in considerazione la PMA e che invece desidera adottare, se riuscirà a vedere lo stesso desiderio nel marito, comprensibilmente più scettico e ad avere il benestare della figlia di cinque anni, che giustamente ha avuto da ridire quando gli è stata proposta l'eventualità.
Questa donna mi ha fatto a sua volta una domanda, che non mi era mai stata fatta così direttamente.
- "È difficile crescere un bambino adottato?"
Domanda che ha richiesto un po' di tempo e concentrazione, perché nella sua traduzione portoghese somigliava più a "È difficile adottare un bambino?". Così, quando ho capito cosa voleva sapere, le ho risposto che io non lo so se è più difficile crescere un bambino adottivo di un bambino biologico. Io ho cresciuto il mio bambino, che è un bambino bravissimo e che è anche adottivo. 
Non c'era malizia nella domanda di questa mia amica, questo è arrivato chiaro, ma solo curiosità. Vorrebbe adottare un bambino più grande, di circa tre anni e allora ho capito meglio il suo dubbio, giustificato. Le ho detto che sicuramente un bambino con un bagaglio fatto di storie passate avrà necessità e attenzioni diverse da un bambino arrivato in famiglia ancora in fasce. Io riesco ancora a vedere piccole cose che mio figlio si porta dietro da quegli otto mesi trascorsi senza famiglia e vedo regolarmente il figlio della mia migliore amica qui in Brasile, che è arrivato a casa pochi mesi fa, a cinque anni compiuti!! Anche lei è italiana e come me ha scelto di adottare e di diventare mamma, pur non avendo un compagno. Non è facile. Crescere un bambino non lo è mai, crescere un bambino che ha vissuto in un istituto per anni lo è ancora meno, senza dubbio.

Ancora una volta scrivo di persone che non lo meritano, ma lo faccio per me stessa. Quelle assurdità messe nero su bianco, sembrano ancor meno consistenti. Il dolore provato al momento, si trasforma in pena per chi ha pronunciato parole prive di senso logico e significato.
Ogni volta fa un po' meno male. Ci si abitua davvero a tutto, anche all'ignoranza.






"In altre parole si stava addestrando all’insensibilità. [..]È il genere di strategia che da grandi porta a spianarsi la strada con maestosa noncuranza."
[La ragazza che non era lei - Tommaso Pincio]

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63 commenti

  1. La cattiveria e la stupidità della gente non ha limiti..e sembra che ne diventiamo l'obiettivo proprio quando siamo più fragili, come se ce l'avessimo scritto in faccia, il nostro punto debole. E poi mi sa che le persone così hanno un certo fiuto per le sensibilità degli altri, lo hanno affinato a forza di cattiverie. Posso sentire la tua sofferenza e la tua rabbia. Ma so che sei anche in grado di concentrarti sulla REALTA': e cioè che tu sei giovane, lei vecchia, che hai vissuto una vita meravigliosa e ne hai altrettanta davanti a te, mentre lei ha vissuto una vita triste e vuota e sta anche per finire; tu hai un bambino stupendo che hai avuto il coraggio e la voglia di adottare e di crescere, hai dato la possibilità a questo bambino di avere l'amore di una famiglia e lo stai crecendo in modo fantastico..tu hai un marito giovane come te, che ti ama, che ha voluto intraprendere questo percorso insieme a te e tutti e tre formate una famiglia piena d'amore. E lei....lei non ha niente di tutto questo e MAI lo avrà. Ed ecco che le sue parole diventano polvere che puoi soffiare via quando vuoi.

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    1. Hai detto tutto tu, sei fantástica. Avrei voluto averti lì in entrambe le occasioni, non ho dubbi che le avresti saputo rispondere per le rime e tapparle quella bocca cattiva. E per la cronaca, ogni volta ne combina una nuova a qualcuno... Ma nessuno sta più zitto!! ;)
      Vi abbraccio

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  2. Però, certa gente...però!!! E dico "però" e basta, per non dire "però dovrebbe ficcarsi una mano in gola e tenercela, anzichè parlare, che cazzo!"
    Capisco al 100% la tua giustificata sensibilità a certe cose, come il fatto che allunghino le mani sulla pancia, e non solo, facciano pure commenti a cazzo di cane non sapendo una beata fava.
    Mi fanno incazzare come una bestia certe cose!
    Sul discorso "bambino adottato = bambino difficile", ma perchè non si pensa, prima di parlare???
    Che forza che hai, io probabilmente sarei esplosa, arrivando a trascendere dalla buona educazione e non solo...

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    1. Tu mia cara sei un'altra che avrei tanto voluto accanto in quei momenti. Ammiro sempre il tuo essere diretta e pungente, senza mai eccedere nella maleducazione. Grazie per l'appoggio, ti leggo sempre e mi rende tanto felice la tua storia... Mi trasmette il coraggio di cui ho bisogno!!
      Vi abbraccio

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  3. Ma fanculo a 'sta signora. E scusa il francesismo, ma veniva dal cuore ;) Molti baci a voi.

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    1. Hahahaha... Quando ci vuole, ci vuole!!
      Baci a te tesoro.

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  4. Hai fatto bene a mettere tutto nero su bianco, come dici tu, perché se questo ti permette di ridimensionare l'accaduto, va benissimo!:-)
    Io ti posso dire che ho un moto di solidarietà nei tuoi confronti in questo momento.
    Non sono mai stata magra, né longilinea.. sono rotondetta, curvy, pienotta, come dir si voglia.
    Ma nessuno mai mi aveva scambiata per una donna incinta.
    Tranne da marzo in poi.. La fede al dito ha fatto il danno.
    L'equazione matrimonio=gravidanza è micidiale.
    Nei mesi successivi almeno una decina di volte persone che a malapena conoscevo o che non conoscevo affatto, mi hanno chiesto se fossi incinta, guardandomi fissa la pancia.
    La mia pancetta fatta di ciccia, e nient'altro. La conseguenze sono dolorose, questo è ovvio.
    La gravidanza continua a non arrivare, e ogni volta è stato davvero brutto dover dare spiegazioni. Ma si va avanti, e ci si fa una risata, e poi si piange di nascosto.. Insomma, perché pure questo a complicare il tutto??!! Che pazienza..
    Per quello che riguarda l'adozione, tu ci dai la possibilità di conoscere qualche aspetto della vostra vita, tra i quali c'è anche l'adozione, e di questo io personalmente ti sono molto grata.
    Conosco anche storie difficili, questo è ovvio. Ma ci dimostri ogni volta che niente è scontato.
    Grazie cara... ;-)

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    1. Grazie a te Alice, i tuoi commenti sono sempre gentili e le tue parole mi fanno sempre riflettere. Credo che per chi fatica nella ricerca di una gravidanza, la storia della pancetta sia inevitabilmente vissuta come un problema. È un po' la beffa di un destino che già è stato abbastanza crudele, scegliendo di negare il naturale desiderio di una donna.
      Che sei bella non te lo devo dire io, i commenti dobbiamo imparare a farli scivolare di dosso, che già ci pensa la vita a creare problemi!!
      Tieni duro. Ti abbraccio.

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  5. Io invece ho il pancione e quindi a queste uscite sono abituata, tanto che ormai ne approfitto, quando vedo qualche cafone per rubargli il posto in fila.

    Però mai nessuno mi ha chiesto se fossi incinta per cattiveria e per fortuna nessuno mi ha mai toccata. Probabilmente reagirei molto male, ma proprio fisicamente.


    Speravo che il titolo sigjificasse altro. Perché continuo a tifare per voi

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    1. In effetti più delle parole, è stato quel contatto a farmi male. Quella mano sulla pancia è stata terribile.
      Il titolo è stato scritto di getto, come il testo, come tutti quello che mi fa male. Poteva essere interpretato diversamente, ci ho pensato quando me lo hai fatto notare tu... Anche io continuo a sperare e chissà che un giorno non possa scriverlo senza sarcasmo.
      Ti penso.

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  6. chissà perché molti non riflettono prima di aprir bocca e muovere la lingua. Chissà perché ci si senta in diritto di far certe domande. Chissà perché ti devono far sentire in difetto se non sei come loro, come se essere come loro fosse la normalità. Ecco sì, l'ignoranza...è questa, non tanto non aver studiato.
    Riuscire a riderci su è da intelligenti. Avere qualcuno con cui riderci è meraviglioso. Spero che il buon senso e la delicatezza contagino il mondo!!! :-)

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    1. Oh cara Gabriella, anche io lo spero. È così bella la delicatezza delle parole, che non significa vivere in un mondo ovattato, ma solo limitare la bruttezza che già la vita qualche volta ci presenta. Eppure quella gente ci sarà sempre, sta a noi imparare ad ignorarla.
      Un grande abbraccio

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  7. L'ignoranza é una brutta cosa....é l'unica cosa che sa rovinare le cose belle. Tutto il mio appoggio <3

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  8. Odio chi si nascondo dietro alla vecchiaia, alla finta gentilezza per dire cose indelicate. Mi dispiace che tu abbia dovuto subire qs "battute". Io sarei arrabbiatissima.....ma la cosa migliore è non pensarci troppo....e riderci sopra....Ti abbraccio

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    1. Anche io ero arrabbiatissima. Poi, come tutte le cose, passa e si torna a sorridere, preoccupandosi solo delle cose che meritano!!
      Un abbraccio grande cara

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  9. Tesoro bello, qualche volta è VITALE mettere da parte l'educazione e il rispetto e mandare sonoramente a cagare certe persone deleterie per l'umanità.

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    1. Hahahaha, è lo stesso consiglio che mi ha dato mia madre, sorprendendomi!!
      La prossima volta non mancherò. Grazie tesoro.

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  10. La bellezza tua e della tua famiglia non può essere sporcata da simili bassezze. Probabilmente neanche capisce cosa dietro ci sia.
    Un abbraccio grande
    Raffaella

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    1. Spero che non capisca, altrimenti oltre all'ignoranza ci sarebbe tanta cattiveria!!
      Grazie mille Raffaella, ti abbraccio forte.

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  11. Leggendo ho pensato "Ma che cxxxo di gente!".
    Io non capisco davvero come si possa essere così insensibili e scegliere le parole più adatte per essere coltelli. ODIO l'insensibilità!
    Non stare a sentire nulla. Non te lo meriti e mi pare di capire che queste persone non sappiano riconoscere la bellezza.

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    1. La odio anche, più di qualunque cosa. Mi sembra così normale e naturale usare gentilezza nelle parole.
      Forse non è importante capire perché, ma imparare a fregarsene. Hai ragione.
      Grazie per l'appoggio Vale.

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  12. ci sono domande e domande, persone e persone ma di stupidità ce ne è una comune a tutte come se fosse un grosso mantello capace di avvolgere ognuna di loro. Bella te, belli voi....Vai oltre!

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    1. Davvero!! Oltretutto gli sciocchi si trovano ovunque, sparsi nel mondo come un morbo.
      Grazie mille Anto <3

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  13. Quanta gente cattiva c'è in giro, dovremmo imparare a ignorarla. Comunque io ogni volta che vedo te e NE penso che non poteva essere altrimenti, tu e lui eravate destinati a stare insieme, avete solo preso una strada un po' diversa per trovarvi.
    E poi, a prescindere da questo, tu e tuo marito avete fatto una cosa talmente meravigliosa e altruista per lui, che anche chi non è d'accordo dovrebbe tenersi le sue critiche per lui, e stare in un angolo a riflettere su quanto è meschino e su quanto splendidi siete invece voi.
    Tutta invidia!

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    1. Bellissimo commento. Quoto in toto, anche se non avrei saputo esprimermi così bene.

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    2. Piace pensare anche a me che fosse scritto da qualche parte che dovessimo incontrarci ed è bello vederlo scritto da qualcuno che non sono io. Tutto è successo come se ogni evento fosse l'anello di una catena.
      Più che per altruismo per lui, lo abbiamo fatto per tutti noi. Desideravamo una famiglia e l'adozione è stata la scelta più naturale, considerata la nostra situazione!!
      Concordo con te che le opinioni sull'argomento possano essere svariate e differenti. Io non cerco l'approvazione di nessuno, ma nemmeno posso lasciarmi ferire dalle parole cattive di chi non sa tenere chiusa la bocca.
      Grazie mille per le parole.

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  14. Non ho parole per quella vecchia signora. Deve aver vissuto una vita terribile per seminare così tanta cattiveria.
    Probabilmente se lo è meritato.
    Karma.

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    1. E se così fosse, potrebbe approfittare per sfruttare meglio gli ultimi anni di vita. La gentilezza non passa mai di moda.

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  15. Che brutta roba la vecchiaia vissuta male. Ma per esempio. mettersi mani e lingua nel culo no?

    Ciao sono Chiara e non dico parolacce da 25 secondi.

    Resta il fatto che siete 3 fichi pazzeschi ed era destino che doveste trovarvi tutti e 3 insieme. Non c'era altra soluzione. Proprio no.

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    1. Tu riesci sempre a strapparmi un sorriso e faccio parte anche io del gruppo delle parolacce, anche se non le scrivo.
      Anche io credo nel destino che ci ha fatto incontrare... Mi domando cosa avrà in serbo per quella signora?!!

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  16. Certo che fa male, ma come un taglio avvenuto per sbaglio, poi passa e quella persona non merita altre attenzioni da parte tua. La mia soluzione sarebbe starle alla larga, evitare che si prenda di nuovo libertà che non le competono. E poi avanti così che voi tre siete una forza!

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    1. Evitarla del tutto per me significherebbe lasciare la danza, un sacrificio troppo grande. Ma posso ignorarla come sto facendo e risponderle a tono, come ho fatto venerdì scorso quando per due volte mi ha chiesto se capissi quello che era stato detto. Dopo la mia risposta deve aver capito bene che sono straniera, ma capisco perfettamente il portoghese!!
      Grazie cara <3

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  17. Oddio ma non ci credo... certo che alla cattiveria, stupidita' e ignoranza delle persone non c'e' mai fine! Spero davvero che tu riesca ad avere la forza di essere superiore a queste persone e di non permettere loro di ferirti!

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    1. Ci provo. Non riesco ancora ad evitare di rimanere ferita, ma posso ritrovare il sorriso e andare avanti.

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  18. Purtroppo certe persone hanno l'unica "capacità" di essere maligne e cattive e l'unico "talento" di colpire nel vivo.
    Capisco il tuo dolore e la voglia di dargli voce. Se fossi in te questa tizia la eviterei il più possibile.
    Un abbraccio grande!

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    1. Purtroppo non posso evitarla. Lasciare la danza sarebbe per me un dolore ben più grande di quello che mi recano le sue parole. Cerco di ignorarla e le rispondo a tono quando necessario. Ci sta pensando da sola ad essere allontanata da tutti. Le persone cattive non hanno bisogno di aiuto per trovarsi da sole.
      Ti abbraccio.

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  19. Quella donna deve essere una persona molto triste, ma di brutto però, altrimenti non se ne uscirebbe con certe frasi indelicate , su argomenti molto intimi. La tristezza è contagiosa. ..stalle alla larga.

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    1. Concordo. Temo che ci sia molto dietro al suo bisogno di colpire le persone che le stanno intorno. Ma non ho il tempo, nè la voglia di capire.
      Seguirò il tuo consiglio!!

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  20. In questo momento mi vengono solo parolacce. Purtroppo in questi anni anch'io mi sono scontrata, e non raramente!, con l'ignoranza e l'indelicatezza della gente. Ancora non mi ci sono abituata. La cosa che mi fa più rabbia è che persone come me e come te tentano di mascherare la loro sofferenza davanti a bassezze del genere, noi sorridiamo e cerchiamo risposte educate, mentre queste persone meschine non si rendono conto di quanto male facciano le loro stupide parole. Parole che rimangono dentro di noi, e bruciano, mentre loro si scordano un minuto dopo di averle pronunciate, inconsapevoli del danno che ci hanno causato... Dobbiamo stare alla larga da gente del genere!! Eva

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    1. Ci ho pensato anche io a questo aspetto, ovvero che le persone spesso non si rendono nemmeno conto del male che fanno. Feriscono e mentre noi ci curiamo, loro non si sono accorte di niente.
      È un pensiero orribile.
      Adesso però non riesco a pensare ad altro che non sia il tuo piccolo miracolo!!
      Sono felice per te, per questa nuova famiglia e nuova vita. Benvenuto al piccolo Roby, gli sono affezionata quanto lo sono a te!!
      Vi abbraccio con amore.

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  21. ti scrivo quello che mi dice mio padre quando mi capita qualche incontro "sbagliato" (scusa l'eufemismo) come il tuo..."non ti curàr di lór, ma guarda e passa" citazione dantesca ma che rende sempre!
    A
    ps. non so se mai riuscirò mai ad essere madre naturale (per via del mio cuore in "autogestione") ma la tua storia è per me è un grande esempio che mi da tanta speranza per essere felice!... purtroppo qui in Italia la situazione è molto diversa e raggiungere questo sogno è molto più difficile... vengo in Brasile??

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    1. Adoro quella citazione. Tuo padre ti ha dato un ottimo insegnamento ed io ne faccio tesoro.
      Nel tuo caso hai ancora tutte le strade aperte. Però, se si trattasse di adozione, sicuramente consiglierei qui. Ma nella mia città, perché nel resto del Brasile, soprattutto grandi città, la situazione è come quella italiana. Però devi metterti avanti, perché bisogna risiedere in Brasile da almeno due anni ed avere il visto :)

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  22. non so se ci si può abituare all'ignoranza, io non ci sono ancora riuscita.
    Ma l'ignoranza nasconde paura. Si attacca per paura. Forse tu le metti paura, nel senso che ti teme come donna, incosciamente.

    E in ogni caso chissenefrega. Non lasciare che queste persone ti feriscano, devono servirti solo per renderti conto quanto tu sei più bella e migliore di loro..

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    1. Anche io non so se ci riuscirò mai. Forse è paura, forse è volere qualcosa che non si ha... Ma io so cosa vuol dire, eppure non mi comporto in quel modo.
      Seguirò il tuo consiglio ed ogni ferita sarà meno profonda di quella precedente.

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  23. che donna cattiva :-(
    o forse e' solo triste e sola, e cerca cosi' una "consolazione", prob e' invidiosa e cerca di inferire, non so... di certo non si fa voler bene :-((

    ma sai che appena letto il titolo del tuo post avevo pensato a tutt'altro?
    sai che ogni tanto D mi fa quella stessa identica domanda? :-(
    e io gli dico "no, amore, non c'e' e non ci puo' essere" :-((

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    1. Decisamente non sa farsi volere bene quella signora.
      Mi sono resa conto dopo che il titolo poteva trarre in inganno. Aveva già annunciato lo stop del trattamento e davo per scontato che non ci fosse possibilità di equivoci.
      NE per ora si limita a dire che i bambini crescono nella pancia, che anche lui è cresciuto lì. Sa che non lo ha fatto nella mia però, ma in quella di un'altra mamma. Che è fortunato perché lui ne ha due di mamme... Poi mi fermo, perché lui non vuole ascoltare e io non voglio forzarlo. Non è sempre facile, per nessuno dei due!!
      Oggi dovrebbe essere il compleanno di D... Tanti tanti tantissimi auguri <3

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  24. Certa gente dovrebbe andare in giro con la bocca incerottata o non dovrebbe girare proprio!
    Quanta pazienza!
    Elisabetta

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    1. Sono d'accordo. Invece girano a piede libero e hanno anche libertà di parola, purtroppo.

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  25. Tanta ignoranza. Mi domando perchè certa gente al mondo è così! Continua così : sei grande :)

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  26. Cara Eva, penso che quella donna sia molto sola, invidiosa e ferisca la gente per darsi importanza e trovare uno scopo ..le sue giornate devono essere davvero molto tristi. Riguardo le differenze all'interno delle famiglie, queste ci sono sempre indipendentemente dal fatto che i figli siano biologici o adottivi. Si possono avere caratteri e interessi completamente diversi..le differenze sono belle, l'importante è che non ci si senta distanti e che si riesca a costruire una famiglia unita, cosa che credo tu e tuo marito siate bravissimi a fare.

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    1. Quoto tutto quello che hai scritto, ma d'altronde tu sei una donna intelligente, oltre che sensibile. Sai quanto ami la gentilezza delle tue parole, che sono allo stesso tempo dirette e precise.
      Anche io gradisco le differenze, molto meno invece gradisco le persone cattive.
      Grazie ancora una volta.

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  27. Sono allibita Eva...
    So che è difficile, ma tu concentrati sempre sugli occhi felici di tuo marito e tuo figlio.
    un abbraccio grande

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    1. Hai ragione. Quello è il punto di vista che è importante tenere, il resto va e viene.
      Ti abbraccio

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  28. Mi sembra una persona veramente sola ed infelice, mi spiace che si sia permessa tanto e con una come te.

    Ma il tuo bimbo cresce a vista d'occhio! :) E' altissimo in quella foto!

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    1. Temo anche io sia molto infelice.
      Cresce davvero rapidamente... È dura stargli dietro :)

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  29. Succede di incontrare persone sgradevoli che riescono a dire cose che ci fanno soffrire e arrabbiare, anche se sappiamo che il peso che dobbiamo dargli è zero! Ma chissà perchè colpiscono proprio li dove fa piu male... E noi nn riusciamo ad evitare di farci coinvolgere emotivamente. Ma non se lo merita! So che lo sai ;) ma te lo ridico!
    É una persona infelice da compatire che lascia solo una scia di fastidio irritazione e niente piu.
    L'invidia genera questo, ed è una gran brutto vivere mi sa.
    Quindi viva voi!!!
    Sempre magiche le tue fotine eh :)
    Un abbraccione
    Bia***

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    1. Ti ho pensato spesso Bianca, domandandomi come andassero le cose e continuo farlo.
      Grazie per queste parole. La persona in questione non ha perso il vizio di dire fesserie, ma io cerco di non ascoltarla. Di persone così ne è pieno il mondo, purtroppo.
      Ti abbraccio forte e spero di avere presto tue notizie.

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  30. Sono due giorni che rileggo in continuazione questo post , e nel frattempo penso a come esprimermi....
    Lo so cosa si prova...
    Lo so l'imbarazzo...
    Poi la tristezza....
    Ed infine la rabbia per l'indelicatezza di certe domande!
    Premessa:
    Abito in un classico paesino di campagna dove tutti conoscono tutti, lavoro a contatto con le persone, non sono mai stata magrissima, diciamo che sono morbida .
    Circa un anno prima di sposarci sono ingrassata di quasi 10 chili per dei problemi che hanno a che fare con i nostri amici ormoni ;)
    Sapevo già , prima di tutte le analisi specifiche , di avere problemi di fertilità a causa delle ovaie policistiche... E in questo periodo le "signore" del luogo non si facevano remore a chiedermi in continuazione :"sei incinta?" Dopo la mia risposta negativa, qualcuna aggiungeva il colpo finale " ma cosa aspetti allora!"
    Poi c'è stato il matrimonio e allora le frasi erano:
    "cosa aspettate a darvi da fare?" "Quando mangeremo i confetti?" I più simpatici "galo i ovi ciari?" ( riferimento alle uova non fecondat delle galline )
    ... E nel frattempo vedevo pance ovunque , quasi tutte le mie amiche incinta, estranee a problemi e difficoltà che invece colpivano me ...
    In quel periodo sono iniziate le cure con gli integratori , gli ormoni , i test di gravidanza, i pianti e ... l'invidia per la pancia!
    È stato un brutto , brutto periodo.
    Poi ho deciso che non me ne importava nulla, ho cambiato alimentazione , ho smussato qualche spigolo interiore e ...
    Sarebbe bello poter dire MIRACOLO , QUANDO NON CI PENSAVO PIÙ È SUCCESSO, SONO RIMASTA INCINTA !
    ... Ed invece no, ho perso i 10 chili che avevo preso, ho aumentato la massa muscolare ed è ritornato il desiderio di maternità , più forte di prima.
    Ci sono ancora delle persone che mi dicono : " a quando il lieto evento? Cosa state aspettando?"
    Vorrei poter dire che fa meno male ogni volta che la domanda mi viene posta, ed invece non posso , è come del sale su una ferita aperta, ti ricordi che ti sei tagliato solo quando il sale inizia a bruciare.
    Scusa se sono stata prolissa, ma confido nel fatto che essendo un post vecchio non dia fastidio ;)

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