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Voce del verbo separare

lunedì, settembre 22, 2014

Mi sento scivolare giù.
Vorrei che fosse colpa dei sedili in pelle del taxi su cui sono seduta, ma so che non è così. È dolore quello che sento, quel familiare dolore generato dalla separazione e che ha in comune l'assenza.
È notte, anche se lo sarà ancora per poco. Il buio non ha forma, se non quella che noi gli diamo e che talvolta mette paura.
Macchine sfrecciano pericolose, sorpassi incoscienti nell'oscurità di notti brave. Gruppi di persone sfidano il freddo con abiti leggeri, parlando davanti a locali ancora aperti. Vivono una notte che io chiamo già mattina. Qualcuno fuma, tenendo in mano un bicchiere ancora mezzo pieno, che verrà violentemente svuotato nell'ora dell'ultimo Tchau. Strana abitudine quella brasiliana, di usare l'equivalente del nostro ciao solo nel commiato. Non riesco a distinguere i volti di quelle persone, questione di un attimo e siamo già oltre. 
Altri taxi, tutti pieni, si allineano tra loro durante la sosta obbligata dei semafori rosso fuoco. Sulla mia destra, due uomini in giacca e cravatta gesticolano, adagiati sul sedile posteriore. Davanti a loro, il tassista si limita a svolgere il suo lavoro, guidare fino a destinazione.
Scrivo adesso, perché temo mi scoppi il cuore. Un cuore agitato, che trova pace solo al ritmo regolare del respiro di mio figlio. Penso alla cieca fiducia che un bambino ripone nei confronti dei propri genitori, a quella che nostro figlio dà a noi, disarmante quanto quella che io ripongo in mio marito.
Mi fido di Lui. Vorrei averglielo detto qualche minuto fa, prima che il frastuono dello sportello di questo taxi, chiudendosi, ci separasse. Mi sono sentita vittima di un sequestro consenziente. 
Separare gli amanti è una pena. Meriterebbe l'ottavo posto tra i peccati capitali.
Sono solo pochi giorni, ma saremo distanti. Questa macchina guidata da un uomo che non ho mai visto e che mai più rivedrò, mi sta portando via dal mio uomo. A pochi centimetri da me, prova ad intavolare una conversazione che io lascio cadere, comunque grata per il tentativo. Esistono momenti in cui si accetta anche il calore di uno sconosciuto.
Sono dentro una metropoli, sentendomi fuori dal mondo.
Il cellulare vibra, distraendomi da quelle emozioni. È Lui, con le sue parole. Le stavo aspettando.
"Sei ancora dopo dieci anni la donna perfetta per me..." - dicono. Mi sento amata, anche se in questo momento so di poter contare solo sulle mie forze e di dovermi prendere cura del figlio che stringo tra le braccia. Devo tirare fuori un coraggio che possiedo e che qualche volta vacilla. 
Arrivo così in aeroporto, con l'anima divisa in due. Sono una delle tante mamme in giro per il mondo col proprio bambino. Ne conosco molte, anche se adesso non ne vedo nessuna. Entro in modalità automatica, vesto i panni della donna forte e affronto il giorno. Sta arrivando la luce e i pensieri brutti svaniranno insieme alla notte. Il mio buongiorno al mondo comincia con un volo, nonostante io abbia la sensazione di essere appena atterrata.




Questo lo scrivevo qualche giorno fa, durante il viaggio di ritorno da San Paolo. Prima scarabocchiando bozze in auto e dopo in aereo, nel tentativo di dare una direzione a pensieri confusi.
Ci sono giorni come questo, in cui il vento gioca a favore e il rumore delle onde che si infrangono sulla riva, riempie le stanze di casa mia.

Il suono risulta nitido e vicino, tanto da percepire quasi la sensazione di bagnato. Solitamente accade la notte e questo pomeriggio fa eccezione. Non ho bisogno di affacciarmi alla finestra per vederlo danzare l'oceano. Lo lascio alle mie spalle, nel tentativo di andare oltre l'immagine. Una musica che mi ossessiona e che so non finirà mai. Il mare è eterno. Continuerà ad esistere, ad ondeggiare instancabile, fregandosene del resto del mondo. Senza sosta.
Ho pensato che non saprei più vivere lontano da lui, non ho equilibrio sulla superficie terrestre. Ho il mal di terra. La città mi toglie il fiato, è il mare il mio ossigeno. Ho pensato però, che nella vita ho perso tante cose e che quindi si può, anche se non per questo fa meno male.
Ho riflettuto tanto, l'errore più comune quando ci si trova a fare i conti con noi stessi.
Sette giorni sono lunghi, quando si è soli col proprio figlio. Anche a casa propria, soprattutto quando questa si trova dall'altra parte del mondo rispetto agli affetti. È una sensazione che a tratti spaventa.
Penso a mia madre, a tutte le volte che mi ha chiesto comprensione, perché quei giorni da sola nel suo caso sono durati tutta la vita. Penso alle difficoltà, alla fatica, ai sacrifici che ha fatto per crescere due figlie. Penso alla solitudine, che un bambino sa riempire, ma che non è in grado di colmare del tutto. Allora riformulo la frase, perché questi sono stati SOLO sette giorni. Se da una parte la distanza logora dentro, dall'altra ha su di me l'effetto di un siero d'amore. La pozione in grado di rianimare anche i sentimenti più pigri e di far esplodere quelli consolidati. Come se la separazione e quindi la lontananza, fossero in grado di insegnare il modo giusto per amare una persona. Perdutamente. Come se eliminata l'abitudine, questo sentimento raggiungesse l'apice.
Penso a mio marito, in una città lontana. Penso a mia sorella che lo è ancora di più, in giro per l'Australia. Penso ancora a mia madre, in Italia, a quando pochi giorni fa mi ha scritto - "Tutti e dico tutti i miei amori sono lontani. Una triste verità. Ma io sono felice ugualmente, perché anche da lontano, sento di tutti l'amore per me." So che è vero, ma so anche che deve esserle costato caro lasciarci la libertà di scegliere e appoggiare due vite così lontane dalla sua. 

Infine penso a me, qui e cerco riparo nell'idea degli incontri futuri. Quelli fatti di abbracci che cancellano, ricuciono e guariscono. Separazioni annullate nel giro di un istante. Ogni volta si riparte da zero, con il tempo e con la sofferenza.




Lui è finalmente tornato, carico di doni e droghe. Due scatole di Inositolo, dal sarcastico nome di Pregnitudine e un flacone da cento compresse di Melatonina, che spero mi aiutino a riposare decentemente. Non l'ho fatto per giorni.
Sicuramente avere Lui accanto aiuterà a buttare un po' di pace su questo cuore sovraccarico. Svegliarmi la mattina e trovarlo al mio lato. Qualunque cosa accada, fino a quando continueremo a sceglierci.



"Il mare unisce i paesi che separa."
[Alexander Pope - La foresta di Windsor]


Post scriptum.
Credo di aver risposto e ringraziato ognuno di voi per i messaggi lasciati a seguito del mio ultimo post. Eppure, rimango con la sensazione di non averlo fatto abbastanza.
Ogni singola parola ha avuto davvero l'effetto di un cerotto sul mio cuore.
Grazie.

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75 commenti

  1. Io ti auguro di non far vacillare mai il tuo spirito materno e di donna. Il fatto che a volte ti senti spaesata dimostra che sei una madre che in questo compito ci mette tutte le emozioni e forze che ha :)

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    1. Ci provo!! :)
      A volte nella vita essere forti è l'unica scelta possibile. Qui è diverso, in questo spazio mi permetto di vacillare un po', cercando di non perdere mai l'equilibrio o quanto meno di ritrovarlo.

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  2. Oggi nel leggere il tuo post ci son cose che sento in questo periodo, e devo ringraziarti per aver trovato parole che neanche io sarei riuscita a spiegare. davvero bello!

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    1. Non ti nego di averti pensata, mentre scrivevo un punto preciso di questo post. Ma questo probabilmente tu lo sai già!!
      Grazie cara.

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  3. Ogni volta che leggo un tuo post, carissima Eva, devo farlo a più riprese...
    Mi trasmetti delle emozioni troppo forti e io a volte non riesco ad andare avanti... devo smettere un attimo, fare altro e poi riprendere...
    Nei momenti in cui stacco e faccio altro, però, continuo a pensarci e non vedo l'ora di tornare a leggere.... poi appena riprendo, dopo qualche riga il respiro accelera ancora, poi piango, poi sorrido.
    Alla fine, resto per qualche minuto con la faccia "della mucca che guarda il treno passare".
    Poi ci penso su qualche ora, anzi, a dire il vero la lettura influenza tutta la giornata a seguire.

    Non lo so come sia possibile... come fai a scrivere usando più emozioni che parole. Non mi capita mai, nemmeno con i libri, di sentire le parole così "vive".

    Si, è vero, forse è anche dovuto alle tante cose che ci accomunano, ma non solo. Anche quando scrivi di esperienze che io non ho mai vissuto, mi sembra di viverle in quel preciso istante.

    Ho appeso uno sticker murale in casa mia, sotto le foto delle vacanze. E' una scritta. Dice: "la felicità è un viaggio, non una meta".
    Non lo so, mi fa pensare anche un po' a voi, alla tua vita, al tuo blog.

    Un abbraccio cara, grande come l'oceano.

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    1. Mia cara bellissima Nausica.
      Non so bene da dove cominciare a rispondere, né cosa dire. Anche io ho dovuto rileggerlo questo commento e ogni volta mi sono emozionata.
      Sull'empatia abbiamo già parlato e detto molto. Ci legano talmente tante cose, che è impossibile non sentirla in tutta la sua forza e sono certa che questo influenzi molto il tuo modo di leggere e sentire le mie parole.
      "Non lo so come sia possibile... come fai a scrivere usando più emozioni che parole." è una frase stupenda. La terrò da parte, come si fa con le cose che ci toccano e restano.
      Quella che hai attaccato in casa dice una grande verità e sì, fa pensare alla vita. Non soltanto alla mia. Mi chiedo quale stanza tu abbia scelto, mi piacerebbe saperlo.
      Ti abbraccio con tutto l'affetto che posso. È raro incontrare persone belle quanto lo sei tu.

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  4. scegliersi ogni giorno: ecco il trucco! : D grazie a te, sempre. Sandra quella dei libri

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    1. Esatto, ogni giorno. Ti abbraccio forte Sandra cara.

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  5. Sei sempre adorabile. Il segreto è mancarsi e volersi scegliere ogni giorno...un abbraccio cara Eva.
    Mammachepazienza

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    1. Grazie cara!!
      Se ci sei nei prossimi giorni ci sentiamo su skype... voglio sapere come state!!

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  6. Fino a quando continueremo a scegliersi. Di tutte le frasi d'amore che leggo tutti i giorni questa è la più bella :)

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    1. È bella perché vera. Le favole non bastano più ;)

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  7. Bentornato a lui !! La lontananza la conosco bene. Il mio di lui lavora fuori quasi tutta la settimana.
    E' difficile, perché manca un pezzo di puzzle, è stancante perché da sola e intendo sola con una bimba di 9 mesi si diventa anche matte, in alcuni giorni..ma boh, la vita ci ha portato questo, e noi ne siamo grati oltre che ormai abituati..ma non importa dove, il mio cuore è sempre con il suo :) e quando siamo insieme è ancora più bello perché ci siamo mancati! Un bacio

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    1. Immagino che non sia facile vivere questa separazione regolarmente. Anche per il tuo lui, che deve separarsi da te e dalla vostra meravigliosa figlia!! Dalle tue parole traspare tutto l'amore.
      Un abbraccio a voi bellissime.

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  8. …io ieri ho scritto un post sulla lontananza da mio marito, ma…distate anni luce dalle tue parole! nel senso che leggendoti mi ritrovo a essere d'accordo con te. Solo che non riesco a essere così profonda, pur pensando le stesse cose, pur provando le stesse sensazioni, e così finisco con il ridicolizzare e disegnare per esorcizzare. Lui ritornerà a casa, qui, nel sud dell'Italia, nella nostra casa di fronte al mare (apro la finestra e sento anche io le onde, ne avverto chiaramente il profumo). Ritornerà dopo essere stato negli USA per lavoro, non per tanto, te l'assicuro…15 giorni. In fondo dovrei esserci abituata, me lo ripetono tutti, tutti quelli che non lo provano e non sanno che comunque questo allontanarsi è sì la nostra routine, ma che comunque non ci fai tanto il callo. Indubbiamente sai affrontare bene TUTTO.
    Beh, allora buoni risvegli a voi e buone giornate insieme!

    P.S.: scusa se son stata lunga!

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    1. Non ho trovato niente di ridicolo nel tuo post, ma solo un modo diverso di guardare una stessa situazione. A volte mi dispiace non saper scrivere in maniera più ironica, ma che mi piaccia o no, questo è l'unico modo che so e che ho per raccontare, per raccontarmi.
      Concordo sul fatto che chi prende con leggerezza una separazione, generalmente non ne sa niente e non sa cosa vuol dire provarla sulla propria pelle.
      La vista dalla tua finestra deve essere bellissima.
      Grazie per avermi scritto e grazie per il tuo post, arrivato al momento giusto.

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  9. Che bella che sei e quanto amore hai dentro! Sei luce cara Eva

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    1. Temo sempre di apparire negativa, poi leggo commenti come questo e mi fido delle parole che mi vengono regalate.
      Grazie cara Anto!!

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  10. Mi sono piaciute tanto le tue parole, e anche quelle della tua mamma che riesce a sentire l'amore che arriva da lontano: mi sembra sia un modo bellissimo per farvi sentire che ha accolto a pieno la tua scelta di vivere la tua vita lì dove sei e dove sarai. Lo trovo commovente...

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    1. Anche io lo trovo un gesto di amore enorme. Essendo genitori a nostra volta, è facile capire quanto possa essere difficile.
      La mia mamma si chiama Savina :)

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  11. Mia mamma diceva che i figli sono della vita e anche lei, pur soffrendo, è stata felice nel saperci liberi e realizzati. E ci ha cresciuti sola a me e mio fratello, ho perso il papà che ero molto piccola. Ora non c'è più neanche lei, forse è per questo che sento di voler vivere intensamente chi amo, nell' incertezza del domani. Anche a me quando Lui non c'è manca come l'aria. Soprattutto dopo aver condiviso emozioni tanto forti, traumi così intensi, sono legami indissolubili quelli che si creano per coppie come le nostre. Sei bella Eva :**

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    1. Concordo. I legami che creiamo da adulti hanno sempre a che fare col passato, così come anche il nostro modo di amare. Dopo una perdita si cambia il modo di vedere le cose, la vita stessa. A me è successo con mio padre, non posso immaginare cosa significhi perdere entrambi i genitori. Mi emozioni sempre quando parli della tua mamma, tanto.
      Tu sei altrettanto bella. Una carezza al tuo splendido Simone.

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  12. Come sempre ti leggo d'un fiato e .....riesci a farmi immedesimare in ciò che vivi. Ps. ho scritto le prime impressioni su Fuerteventura se ti interessano :)

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    1. Eccome se mi interessa... non so come mi sia sfuggito quel post!!
      Corro a vedere ;)
      Mi piace la nuova foto!!

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  13. Tu sei una donna fatta per amare. E per scrivere. Quando fai le due cose assieme, componi cose stupende! Non mi stanco mai di leggere l'oceano di sentimenti che esce dal tuo cuore. Tuo marito è un uomo fortunato (riferisci pure da parte mia ;)!), e tu sei fortunata ad avere accanto un uomo che ti faccia sentire così! Bellissimi siete! Ps: anche noi in passato abbiamo trascorso mesi lontani, e per quanto faccia soffrire, la distanza tra due amanti è una struggente eppur meravigliosa sofferenza.

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    1. Che cosa bellissima mi hai scritto, tesoro!! Lui ringrazia, pensa che ha letto questo commento ancor prima di me, così com'è il primo a leggere tutti i miei post.
      La vostra storia è nata lontano, ha affrontato distanze e una volta riuniti è arrivata ancora più lontano. Ne avete fatta di strada insieme :)

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    2. Grazie a te per avermi dipinto questo bel quadro! Vorrei scriverti uno di questi giorni... Ps: non so se hai visto che ti ho risp sul mio blog, sono passata a wordpress e non so se ho fatto un casino il reindirizzamento 😱

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    3. Non mi è arrivata risposta... Vado subito a leggerla :)

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  14. ..parli di quelle storie d'amore che ti lasciano sempre febbricitante, di quelle che senti la scossa delle emozioni ad ogni sguardo, dove ogni tocco brucia e le parole mute riempiono i silenzi. Siete perfetti insieme, due anime destinate. Mi emozioni sempre, un abbraccio dolce Eva.

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    1. Sono le storie più belle, quelle che non finisco mai, nemmeno quando terminano e tu le hai descritte perfettamente, come solo chi le ha vissute sulla propria pelle può fare :)
      Grazie bellissima Greis!!

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  15. trovo dolcissimo il fatto che dopo 10 anni tu possa ancora sentire cosi la mancanza di tuo marito.... per me e' lo stesso, e spero che continui cosi!!! xx

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    1. Pensa che l'altro giorno ho detto ad un'amica una frase che mi ha fatto riflettere, ovvero che se non avessi trovato lui probabilmente non mi sarei mai sposata. Eppure, come ti ho scritto sul tuo ultimo post, ho sentito il bisogno di farlo addirittura due volte, a distanza di quattro anni.
      Certo che sarà così anche per te... hai scelto di vivere dall'altra parte del mondo per amor suo!! :)

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  16. E' la prima volta che ti scrivo, è la prima volta che scrivo in pubblico. Non so perchè ho scelto di passare da cauta lettrice al clic sul tasto commenta. Forse perchè vedo che ci sei spesso, che ci sono spesso tante persone e ho meno paura di sentirmi sola e di far cadere le mie parole nel vuoto...
    La voce del verbo separare mi rimanda a tristi pensieri, sepolti da un mare di sabbia insieme alla voce del verbo perdere.
    Mi accorgo sempre più spesso che quando ci si confronta in questi spazi, quando si leggono le storie di vita di ognuna, legate al desiderio di una maternità che non arriva o che arriva con grande fatica, emerge molto di frequente anche una sofferenza del passato, legata alla famiglia, ai ricordi... E mi chiedo perchè. Sarà che siamo sempre più orientare a riflettere, a interrogarci, a tentare di capirci (o di capire) e quindi abbiamo più consapevolezza? O è semplicemente un caso. Mi viene sempre da dire che non è giusto, in questi giorni è il mio chiodo fisso, il perchè. Perchè devo soffrire ancora.
    Perchè pensavo di aver già sofferto abbastanza. Perchè non è mai abbastanza.
    Perchè chi prova questo dolore, sa già cos'è dolore.
    Lo so che non esiste qualcuno che ha più o meno diritto di altri, lo so che non c'è una scala di dolore e sofferenza, però nel mio caso, quando pensavo di aver superato tanti ostacoli, si tanti, e pensavo che questo fosse una semplice chiusura di un cerchio, si è aperto un vortice. Di nuovo dolore, di nuove lacrime. Che si sommano.
    E a volte fanno cosi male.


    Spero di non essere stata inadeguata,
    un abbraccio

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    1. Carissima, di inadeguato non c'è assolutamente niente nelle tue parole. Credo di aver capito cosa intendi dire e mi sento molto vicina a questo pensiero.
      Sembra che certe persone siano immuni al dolore, alle brutte esperienze e che la vita le abbia graziate, proteggendole sotto una campana di vetro. Lì dentro tutto scorre come da programma, l'infanzia felice, la maturità che arriva con i giusti traguardi, la costruzione senza intoppi di una famiglia propria e una quotidianità priva di colpi di scena.
      Poi esiste un'altra categoria, fatta di persone che hanno vissuto esperienze forti in passato e che sembrano destinate a riviverle continuamente. Come se la vita non fosse stata abbastanza dura, quelle persone per ottenere cose che nell'immaginario risultano semplici, come una famiglia, si ritrovano a lottare con tutte le proprie forze. Qualche volta senza successo. A fatica si riemerge da un dolore, per essere nuovamente trascinati in basso.
      Quello che credo è che sì, molto spesso si tratta del caso. Sicuramente la psiche ha potere sul nostro avvenire, ma ci sono cose che vanno al di là di noi, del nostro pensiero, del nostro passato. E no, non per questo fa meno male, anzi.
      Mi dispiace. Per te, per me, per tutte quelle persone che dalla vita prendono botte che lasciano il segno. Indelebile. Ma come abbiamo superato i vecchi ostacoli, così supereremo i nuovi e anche quelli a venire, se dovessero esserci.
      Non so se sono andata fuori tema?!!
      Qualunque sia stato il motivo che ti ha fatto prendere la scelta di scrivermi... Grazie!!
      Ti abbraccio forte

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    2. Grazie per queste parole...ti ho scritto una mail sull'indirizzo che ho trovato qui sul blog...

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  17. questi mariti lontani....
    il mio ha sempre viaggiato per lavoro, ma da quando c'e' D i suoi viaggi sono sempre piu' faticosi per me... per fortuna c'e' una rete di amiche varie di supporto :-)

    un abbraccione!

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    1. Sì, è vero. Le amiche sono di aiuto... ma la saudade rimane :)
      Deve essere davvero faticoso vivere queste separazioni regolarmente!
      Vi abbraccio

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  18. Il mio di marito, ogni settimana sta fuori almeno tre giorni (e due notti) ed io, ogni volta, sono triste come se dovesse stare via dei mesi! Amarsi ancora alla follia dopo tanti anni xó è bellissimo!eva sei una scrittrice nata! Un abbraccio a te e marito! Siamo donne fortunate! elisabetta

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    1. Io sono convinta che non esista un antidoto contro la nostalgia delle separazioni, della distanza. Non ci si abitua mai.
      Mi hai fatto un complimento talmente bello che un grazie mi sembra non possa bastare!!
      Ti abbraccio forte e sì, siamo tanto fortunate ;)

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  19. Sei sempre incredibilmente diretta ed efficace in ciò che scrivi, nel senso che arrivi diritta al cuore di ognuna di noi che siamo qui a leggerti e a sperare con te e per te...hai presente Robin Hood che col suo arco e le sue frecce colpisce sempre il bersaglio in qualsiasi situazione anche la più impossibile lasciando tutti di stucco? Ecco, tu sei come lui...ti abbraccio forte cara Eva che mi emozioni sempre così tanto! p.s. anche mio marito è via in questi giorni...

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    1. Sei tu a lasciarmi di stucco con un commento del genere!! Ne sono felice Lia. Mentirei se dicessi che scrivo sul blog per me stessa, perché quando si scrive su una piattaforma, seppur con un pubblico limitato, si fa per trovare comprensione, complicità, empatia con chi legge e quando accade, è davvero un'emozione enorme!!
      Grazie per continuare a leggermi e non mancare mai dal lasciarmi qualche bellissima parola.
      Siamo davvero in tante a vivere le distanze, ognuna a modo proprio. Un abbraccio ancora più forte e che questi giorni passino in fretta!!

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    2. Non mancherò di farlo! :-)))

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    3. Grazie mille carissima!! E mi correggo, perché ovviamente scrivo non solo ma anche per me stessa. Non conosco miglior terapia!! :)

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  20. Che sentimento fortissimo che vi lega. Ho sentito tanto vicina alla mia la tua mamma con i suoi amori lontani. Riuscire a far sentire l'amore anche da lontano, questa è la cosa più importante.

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    1. Si è fortificato molto negli ultimi anni, complice anche la distanza immagino, anche se non siamo immuni da momenti di crisi, fino ad oggi passeggeri.
      Condividiamo l'avere una mamma lontana e molto, molto speciale!!

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  21. La bellezza dello scegliersi ancora e ancora.
    Dolci!

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  22. Quanto amore, quanti sentimenti positivi, che bella vita che vi attende...

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    1. E quanti ostacoli. Ma fanno parte del pacchetto vita anche quelli!!
      Un abbraccio grande carissima

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  23. Ho letto solo oggi questo post e sono rimasta senza parole.
    Quante emozioni.
    Giusi
    P.s. Savina, sappilo, non ti conosco ma ti adoro.

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    1. Così tante che è difficile raccontarle tutte.
      Mi sono permessa di recapitare il messaggio... lei ricambia con un cuore.

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  24. 1 mese sono stata senza il mio amor
    Eppure sono fiera di me, dopo 15 anni, per la prima volta, sono stata più tranquilla e meno persa. Ho anche dormito la notte:-)
    Venerdì lo raggiungo in Sardegna con i nostri bambini e, davanti al mare, vi penserò... Love Vale

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    1. Un mese è davvero tanto tempo, sei stata bravissima. Io non credo di aver mai superato le tre settimane, ma forse compensiamo in distanza :)
      Bellissima Sardegna!! Venerdì anche io guarderò l'oceano e vi penserò. Con affetto.

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    2. Ah... fate buon viaggio!! E che belli quegli occhi che vedo <3

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