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Quando avrai un figlio TUO...

martedì, settembre 16, 2014

La frase "quando avrai un figlio TUO" è sempre seguita da puntini di sospensione, quasi fosse una regola grammaticale. Sì, perché questa frase dopo esser stata pronunciata lascia sempre un momento di silenzio, come a dare per scontato l'ovvietà delle abominevoli parole che verranno a seguire.
Un figlio TUO è sinonimo, per una grande percentuale di persone che ignorano il reale significato, di figlio biologico. Queste stesse persone ignorano anche che un figlio adottivo è un figlio TUO, pur non essendo un figlio biologico. 

Fatta questa dovuta premessa, che evidentemente non è per nulla scontata, scrivo di getto, scrivo male, scrivo adesso perché non posso altrimenti. Queste parole rimbombano nella mia testa. Scrivo per tenere occupate le mani che ardono, rabbiose. Vorrei rimodellare il mondo, di una forma gentile. Vorrei che il tatto, quello sconosciuto, appartenesse agli esseri, non sempre umani, che lo abitano. Mi brucia lo stomaco. Mi fa male il petto, come se avessi ricevuto un pugno. Sento dolore, lo sento vivo. Sento le lacrime spingere per uscire allo scoperto.
Certi individui non hanno idea di quanto male possano fare le parole. Le parole sono potenti, le parole feriscono. Le parole sono un'arma alla portata di tutti, purtroppo. 
No, non ne sono ancora uscita. Non sono immune all'ignoranza della gente, alla piccolezza di spirito. Non so fare i conti con menti chiuse, con cuori piccoli, con mentalità ristrette. Certa gente di grande ha solo la bocca per parlare, molto spesso a vanvera. 


Una chiacchierata tra donne, tra mamme, nonostante ci divida quasi una generazione. La persona in questione mi aveva appena confidato che suo figlio è arrivato per sbaglio, da un uomo che non è mai stato il suo compagno. Un figlio non voluto, ma che è diventato ovviamente il centro del suo mondo, sconvolgendole la vita come solo i figli sanno fare. Così, parlando di inserimento, le ho detto che la scuola è l'unico posto in Brasile dove riesco a lasciare mio figlio ed è stato lì che mi ha detto, avvicinandosi fisicamente e cercando complicità, quasi a svelarmi un segreto, che certamente avrei cambiato idea e sarei stata molto più protettiva con un figlio MIO. 
Dopo i sopracitati ed immaginari puntini di sospensione, dove a me è caduta in terra la mascella, in assenza di altri attributi, ha rincarato la dose aggiungendo che il legame è molto diverso quando un figlio si partorisce. Lo ha detto con convinzione, col sorriso, con una faccia che improvvisamente ho trovato mostruosa e cattiva. 
Poi, lo scatto di una serratura. Quella del mio cuore. Mi sono chiusa e mi sono allontanata da lei, prima mentalmente e poi anche fisicamente. Che non credo di amare mio figlio meno di quanto lei ami il suo, è stato tutto quello che sono riuscita a dire. 

È vero, io non so cosa voglia dire avere un figlio biologico, come lei non sa cosa significhi adottarne uno, ma entrambe sappiamo cosa significhi avere un figlio. Io un figlio MIO ce l'ho e non posso dire di amarlo più o meno, ma posso certamente dire di amarlo. Io non so come si faccia ad amare più forte di così, non so nemmeno se si possa amare più di così. Come se poi fosse necessario pesarlo l'amore, metterlo sulla bilancia e quantificarlo. Sarà forse che certe persone abbiano timore di un amore diverso? Che non conoscere significhi non riuscire ad accettare? Il diverso molto spesso spaventa, ma come può destare sospetti l'amore di una madre verso il proprio figlio?
Non ho dubbi che crescere un bambino nel proprio ventre crei un legame viscerale, unico nel suo genere. Non ho dubbi che sentirlo crescere dentro sia qualcosa di incomparabile e se non lo pensassi, non sarei qui a lottare per la seconda volta nel tentativo di riuscire a provare quella stessa sensazione.
Io e mio figlio d'altra parte, questa cosa non l'abbiamo condivisa, le nostre strade si sono incontrate un po' più tardi. Così noi quel cordone che la natura ci ha negato, lo stiamo creando adesso. Faremo in modo che quel rapporto viscerale arrivi da un percorso inverso, nascendo da fuori e insinuandosi dentro. Faremo della diversità il nostro punto di forza. Invece di sangue e pelle mescoleremo le anime, per creare un'unione che noi diamo per scontato, ma che evidentemente per la gente sembra impossibile e facilmente dissolubile. 




Dopo qualche ora ho rivisto quella donna. È venuta a scusarsi, piangendo. Mi ha detto di non smesso un attimo di pensare a quelle parole, che non è vero, che adottare un bambino richiede tanto, tantissimo amore. Io ho ascoltato, ringraziato e rassicurato. Le ho fatto presente che quello è il pensiero della maggior parte delle persone, purtroppo. Ho sottolineato ancora una volta il purtroppo. 
Per non andare giù, ho pensato ad un incontro fatto a San Paolo, pochi giorni fa. Un tassista, un uomo non più giovanissimo, che senza fare domande ha cominciato a raccontare la sua storia. Ha parlato di suo figlio, ha lodato il suo aspetto fisico così diverso dal proprio. Ha parlato della vita di questo amato figlio, del matrimonio e della paternità. Poi, ha parlato della malattia che a soli ventisette anni se lo è portato via. Era un figlio adottivo, ci ha detto alla fine. La sorella, figlia biologica, è arrivata tanti anni dopo, per caso. Quest'uomo l'avrebbe raggiunta per pranzare insieme, dopo averci lasciato a destinazione. Ha raccontato dell'amore per questi suoi figli, un amore senza distinzione. Non ha fatto domande, ci ha solo regalato una storia, la sua e un grande sorriso. 

L'adozione raramente è il piano A, anche nel nostro caso, quando è stata preferita alla fecondazione assistita. Un figlio invece, lo è sempre e anche quando non lo è, lo diventa. Qualunque sia la strada percorsa. 
Sono stanca di sentirmi una mamma di seconda categoria. Sono stanca di dover dimostrare il mio amore, di doverlo giustificare. 
L'amore non si spiega. L'amore si dà.
Forse un giorno avrò la fortuna [chiamiamola così!!] e la gioia di provare anche l'esperienza di un figlio biologico. Una felicità che andrà ad aggiungersi a quella che sto vivendo oggi, di madre adottiva. E se mai questo giorno dovesse arrivare, la mia voce raggiungerà un tono alto, altissimo, perché chi si rivolge a me in questa maniera, possa sentire bene. Adesso però ho altro a cui pensare, ho altre lotte da combattere. So che questa battaglia non la vincerò mai, esisterà sempre qualcuno pronto a colpire. Per volontà o per sbaglio. Adesso torno nel mio silenzio, quello nel quale faccio i conti con me stessa per la pochezza della gente e torno a concentrarmi su quello che faccio di solito. Amare mio figlio e crescerlo nel migliore dei modi.
E in attesa di poterlo mettere al mondo un figlio, partorisco parole che escono così, di pancia. Il brutto, ma anche il bello, delle parole è che non possono essere rimangiate. Una volta dette, rimangono impresse, esattamente come accade coi ricordi, che raramente possono essere cancellati. Esiste il perdono, ma è una cosa che richiede volontà e tempo ed io non credo di avere a disposizione nessuno dei due in questo momento.



"Il cuore mi sanguina, Thérèse, non avresti un cerotto, qualcosa?"
[La fata carabina - Daniel Pennac]

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129 commenti

  1. Tu sei una mamma FIRST CLASS, claro?
    E perdonami il francesismo ma io a sta stronza due paroline acide gliele avrei proprio dette.
    L'amore è amore, punto. Non si sceglie, succede.
    Un abbraccio bellezza

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    1. Effettivamente se le sarebbe meritate!! Ma considerate le sue lacrime, probabilmente quell'unica frase uscita dalla mia bocca è stata recepita.
      Grazie tesoro, ti abbraccio anche io.

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  2. Tu non sei una mamma di seconda categoria. E tuo figlio lo sa perfettamente. Un abbraccio grande.

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    1. Lui mi trasmette tanta sicurezza. Spero di riuscire a fare lo stesso.
      Grazie mille Vale!!

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  3. Per quanto riguarda la mia esperienza la gravidanza è stata un bellissimo momento ma ho amato mio figlio davvero davvero di quell'amore che ti toglie il fiato dalla felicità e dalla paura solo quando l'ho visto in faccia. E da allora ogni volta che lo guardo.

    E tu? Da quando? Da quando l'hai visto?
    Forse non siamo così diverse.
    Neanche quando soffriamo di una rabbia per l'ingiustizia di un giudizio che noi non daremmo ad altri.

    Ti voglio bene. Anche da lontano

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    1. Anche la mia migliore amica mi ha detto di aver provato la stessa sensazione che racconti. Io non posso saperlo. Quello che posso dire è che la prima volta che ho visto mio figlio aveva tre mesi e mezzo e quella volta non lo presi in braccio. Fu due mesi dopo che persi totalmente la testa, innamorandomi perdutamente, quando per la prima volta lo strinsi a me.
      Il fatto è che io non pretendo di essere uguale, ho scelto questa strada consapevole che non fosse quella più battuta. Vorrei solo non essere considerata meno!!
      Te ne voglio anche io di bene.

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  4. Le parole uccidono la speranza dell'anima...fanno male e annientano. La stupidità di alcuni di più! L'amore non si spiega, hai proprio ragione, ma si dà, incondizionatamente senza distinzione di nessun genere perchè chi ha tanto amore da dare, chi sente di essere madre o padre lo è sempre e comunque sia con un figlio biologico che non....chi fa queste distinzioni non prova nulla di tutto ciò e vive solo per status. Un figlio è un figlio. Punto. Che tu lo abbia partorito o no non fa nessuna differenza.

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    1. Come vorrei che questo pensiero fosse quello di tante persone, come vorrei che queste parole arrivassero alle loro orecchie. Forse non basterebbe nemmeno così. Penso che la sensibilità o ce l'hai o non l'avrai mai. Non è una cosa che si insegna. Così come la stupidità è dura da curare.
      Grazie.

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  5. Questa donna, dovrebbe saperlo, che nessun figlio è nostro..non sono certo nostra proprietà solo per il fatto di averli partoriti. La difficoltà dell'essere genitori è proprio riconoscerlo..dobbiamo tenerli per mano mentre li guardiamo crescere ogni giorno..è difficilissimo, sempre. Non so come sarebbe adottare un bimbo, ma è una cosa che mi piacerebbe davvero tanto, e sono sicura che amerei i miei figli allo stesso modo. <3

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    1. Meraviglioso, semplice pensiero!!

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    2. È un grande atto d'amore, insegnare ai propri figli a crescere liberi. È bellissimo quello che dici e ricordo che mi avevi già scritto riguardo al tuo desiderio di adottare, se non fosse che in Italia è davvero complicato.
      Grazie <3

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  6. "L'amore non si spiega. L'amore si dà."
    L'amore si vive, aggiungo, e NESSUNO ti può fare i conti in tasca.
    Io…io ho sempre creduto che l'adozione comporti un amore, se si può dire (e qui mi contraddico, ehmmm) molto ma molto più grande di una gravidanza biologica. Amore e volontà di amare, una consapevolezza maggiore e…spero di non aver detto cose sbagliate. Ci pensavo l'altro giorno, perché pensavo a questa possibilità, visto che un fratellino per Marta non arriva: e non è scontato…è meno scontato del dirsi "ora ci proviamo, dai"

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    1. Non hai detto assolutamente niente di sbagliato, anche perché non ci sono regole precise, se non quelle dettate dall'educazione e dal buon senso!! Sicuramente la volontà deve essere tanta, per affrontare questo percorso. Così come la consapevolezza.
      Potrebbe essere una via percorribile quella dell'adozione, per dare un fratellino o una sorellina alla tua bimba, anche se in Italia non è certo un percorso facile. Io sono dell'idea di non escludere nessuna possibilità, le scelte arrivano col tempo ;)
      Non desistere, anche se qualcuna è più difficile, esistono tante strade per raggiungere i propri figli!!

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  7. I miei figli sono miei perché io li ho aiutati a crescere, non perché li ho partoriti. E se domani mi dicessero che c' è stato un errore loro sarebbero ugualmente i miei figli! Alessia

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    1. Questo è proprio l'esempio che ci hanno fatto al corso di adozione. Rende perfettamente l'idea del legame che si crea nel tempo, crescendo insieme al proprio figlio, indipendentemente dalla genetica.
      Grazie Alessia.

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  8. Tu sei una mamma come le altre! E hai TUO figlio. Punto.

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  9. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  10. Ti leggo da un po' e la vostra storia mi tocca molto. Quella frase che dici, sul fatto che il cordone ombelicale che non hai avuto con tuo figlio lo state creando adesso, e' magnifica. Ad un corso pre-adozione dissero che il rapporto d'amore madre-figlio e' proprio come un filo: con un figlio biologico, il filo e' gia' presente alla nascita, bello, nuovo, solido, e bisogna lavorare perche' non si sgualcisca o si tagli. Con un figlio adottivo, il filo della fiducia e' spesso rovinato, malridotto da una storia di abbandono o rifiuto, forse e' stato pure lacerato. In quel caso il lavoro che madre e figlio devono fare e' proprio quello di ricucirlo, di risistemarlo, giorno dopo giorno, creando quel cordone di cui parlavi tu.

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    1. Si imparano davvero tante cose al corso di preparazione all'adozione. Forse dovrebbero aprirli anche alle persone scettiche, alle persone che parlano senza cognizione di causa.
      Sono corsa sul tuo blog prima di rispondere. Ho scoperto qualcosa in più di te, anche se mi rimane il dubbio legato al corso di cui parli. Sono curiosa e tu sei libera di lasciarmi nel dubbio!! Quante belle ricette... c'è stato un periodo in cui ho fatto tanti esami per capire se i disturbi che avevo fossero dovuti a Celiachia. Qui sarebbe stato un bel problema, vista la carenza [assenza] di prodotti adeguati!!

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    2. Eva, se vuoi possiamo sentirci anche via email, più privatamente, per certe cose. Diciamo che noi di corsi ne stiamo facendo, e l'adozione e' sempre stata nei nostri progetti, indipendentemente dal poter o meno avere figli biologici. Da qui al realizzarlo, come ben sai, ne passa molto. Soprattutto quando si vive all'estero e si deve aspettare di essere residenti permanenti prima di iniziare tutte le pratiche... Da qualche mese le cose si sono sbloccate, pare. Io sogno...

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    3. Forse questo e' l'unico post in cui dico qualcosa.
      http://slicing-potatoes.blogspot.ca/2014/05/dellessere-madre.html

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    4. Ho letto ed ho trovato bellissimo quello che hai scritto sull'essere madre. Elsa Morante diceva: "La frase d'amore, l'unica, è: hai mangiato?"
      Mi piacerebbe se ci scrivessimo in privato, moltissimo.

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  11. Tu gai gia' un figlio TUO e mio/tuo/suo non hanno gradazioni di intensita', Quando avrai un figlio biologico non sara' "piu' tuo" di NE, perche' TUO e' gia' il massimo possibile!

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    1. Pensa che oggi NE, di sua spontanea volontà, è venuto ad abbracciarmi le gambe ed ha ripetuto più volte "minha", ovvero mia. Non lo aveva mai fatto e la sorpresa è stata tanta che gli ho anche chiesto di ripeterlo!!

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  12. L'ignoranza è una brutta bestia e purtroppo ne avrete a che fare per sempre, ma quello che state costruendo come famiglia andrà oltre. Tuo figlio avrà la fortuna di crescere in un ambiente che non ammette l'ignoranza e col tempo imparerà ad esserne insensibile, ne sono certa! Le parole fanno male, ma non valgono un millesimo della nostra vera esperienza, e la tua esperienza di mamma può contraddire ogni parola.
    "L'amore non si spiega. L'amore si dà." tu stessa lo dici, e non devi alcuna spiegazione a nessuno!
    Grazie per aver condiviso Eva.

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    1. Sai, la mia preoccupazione è sempre rivolta a lui. Quel dolore di cui parlo, non è legato solo al mio essere mamma, ma riguarda soprattutto lui in qualità di figlio adottivo e di colore. So che le sue orecchie ne sentiranno tante, perché le mie le hanno già sentite e mi si spezza il cuore al pensiero che possa soffrire.
      Spero di acquistare sempre più forza e col tempo, di essere brava nel trasmetterla a lui.
      Grazie a te per essermi vicina.

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  13. Cara Eva, mi hai fatto venire le lacrime agli occhi, non so se per la rabbia causata dall'ignoranza della gente o per il tuo inevitabile malessere. Per quanto io ami profondamente i miei figli biologici credo anche che per adottare ci voglia un amore ancora più grande e che chi lo fa abbia, come voi, un cuore enorme. So che è difficile non farsi ferire da queste cose, ma ricordati sempre che siete una famiglia bellissima e, sono sicura, che tuo figlio lo sentirà forte e chiaro tutto il vostro amore.

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    1. Sì, è proprio la rabbia il primo sentimento che si prova di fronte a frasi tanto cattive ed inutili. Non ci sarebbe stato bisogno di dire quelle cose, a volte basterebbe avere il garbo di tenersele per sé. Adottare è una scelta consapevole, piena d'amore come quando un figlio si decide di metterlo al mondo. Non sarà mai facile, ma forse col tempo imparerò a farmi scivolare i giudizi di dosso.
      Grazie mille Fede <3

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  14. Il fatto che si sia scusata per quello che ti ha detto mi sembra positivo, nonostante tutto.
    Ho come l'impressione che certe mamme debbano ripetere a se stesse e agli altri quanto sia speciale il proprio legame col figlio per convincersene. A te non servono etichette o paragoni, sei la mamma del tuo bambino, sembra assurdo doverlo sottolineare ogni volta. Mi dispiace che tu debba soffrire, spesso le persone dicono cattiverie senza nemmeno pensarci.

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    1. Sì, probabilmente è come dici. Io temo anche ci sia anche una certa leggerezza nell'affrontare l'argomento, è davvero molto comune che la gente si rivolga a noi dando per scontato di trovarci in accordo con l'idea che un figlio adottivo non è la stessa cosa. Una volta un uomo fece a mio marito il paragone con sua nipote, ovvero gli disse che lui le voleva bene, ma non quanto a suo figlio e così sarebbe stato per noi quando ne avessimo avuto uno, biologico. Non aggiungo altro.

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  15. ci sono mamme che pensano che solo con l'allattamento potrai creare un legame viscerale...e ho detto tutto...l'ignoranza non ha limiti. un bacione

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    1. Su questo argomento si apre un mondo. Mi è capitato di leggere a riguardo su Facebook, gruppi di donne che combattono per far valere la propria opinione.
      Su un vecchio post raccontavo di un'amica [per così dire] che mi disse che riuscivo a lasciare mio figlio a mia madre, perché non lo avevo tenuto nove mesi in pancia e non lo avevo allattato... Davvero non ci sono limiti a quello che può uscire da una bocca!!
      Un abbraccio Lavinia

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    2. Ma quanto ci vuole grosso lo scudo???

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  16. E' vero, l'ignoranza non ha limite. E neanche l'indelicatezza delle persone.
    Anche me sono venute le lacrime agli occhi cara Eva,
    perché ho sentito proprio il tuo dolore e la tua frustrazione.
    Assurdo anche secondo me che tu debba ribadire che questo angioletto è tuo figlio e basta.
    La mentalità di tante persone deve ancora fare passi da giganti.. se leggi l'ultimo post di The Queen Father ce n'è un altro esempio, anche se su argomenti totalmente diversi.
    Un abbraccio grande e tutta la mia comprensione. Ogni tanto sentirsi fragili e arrabbiati ci sta, poi per fortuna passa.

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    1. Quel post l'ho letto e l'ho anche commentato. L'ignoranza si trova ad ogni angolo, la cattiveria dilaga. Basterebbe il rispetto per le scelte altrui, accettare l'esistenza di situazioni diverse dalla norma, ma non per questo meno reali e vere.
      Grazie Alice per questo messaggio delicato, mi arriva come una carezza e mi fa un gran bene.

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    2. Non volevo alimentare la tua rabbia infatti, volevo un po' consolarti. :-)
      La diversità ancora spaventa la gente.. e la "normalità" rassicura.
      Pensa che palle..
      Ciao bellezza! :-*

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  17. Sai giá il mio pensiero, secondo me é solo l'amore che si prova per il figlio ad essere importante. Come nasca, dove nasca, sto bambino, non é importante. É la vita che tu gli dai giorno per giorno, condividerla con lui, preoccuparsi per lui, a farti una madre. Le difficoltá per avere un figlio son diverse, che sia tuo o adottato non importa, é il poi, secondo me, che ti fa madre. Certo, l'emozione di sentirlo scalciare dentro ti diró é bella, il mio parto, invece, un incubo altro che giorno piú bello della vita! Quello é stato il giorno dopo quando l'ho visto per la prima volta e tenuto accanto a me. Quindi era lui fuori, non dentro di me, a farmi sentire madre. É solo un punto di vista il mio. Purtroppo quella frase, quella del "quando avrai un figlio tuo" é banalizzata, detta spesso da persone arrabbiate, che non accettano la loro condizione. Non tutte le madri son felici di avere figli, e forse si sentono dei mostri quando vedono qualcuno che invece l'ha cercato con passione e lacrime. Forse é questo, forse una giornata storta, ma non sentirti meno madre, lo sei al 100%. Besos

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    1. Conosco il tuo pensiero, sei una persona molto pratica e reale. Aspetti che apprezzo tantissimo in una persona. Sai anche quanta stima nutro per il tuo saper crescere da sola un figlio, lontana dalla famiglia. L'ho vissuto con mia madre, che ha cresciuto me e mia sorella così e so quanta forza ci voglia.
      Non so cosa ci sia dentro la testa di persone che dicono quelle cose, so che dovrebbero tenere a bada quei pensieri e non vomitarli in faccia alle persone senza pensare alle conseguenze.
      Grazie di cuore Selena. Beijos.

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  18. hai detto tutto tu. Mi spiace che tra la gente ci sia sempre "certa gente". Un abbraccio a te che dall'essere mamma hai imparato tanto.

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    1. Di "certa gente" ne è pieno il mondo, purtroppo.
      Ho imparato tanto e tanto ancora sbaglio ;) Ti abbraccio forte.

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  19. Sei una grande donna, hai avuto il cuore immenso per rassicurare l'altra. Davvero Eva, caspita, io avrei avuto voglia di dirle le peggio cose. Per l'adozione sai bene come la penso, quanto sia con te e basta. Sandra quella dei libri.

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    1. La voglia ce l'ho avuta in effetti, eppure mi sono resa conto che in quelle situazioni non riesco a dire molto. Forse è un limite, forse rispondere mi darebbe un po' di pace.
      So bene di averti vicina, grazie Sandra!!

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  20. E' da un'ora che ho letto il tuo post e non ho fatto altro che pensarci fino ad adesso che riesco a scrivere. Io credo che indubbiamente una gravidanza biologica crei nella donna dei cambiamenti a livello ormonale che vanno ad incidere sul suo modo di vivere la maternità, che sicuramente sarà sempre diversa da come l'aveva immaginata "prima". Ma proprio perché ogni donna è diversa, ogni gravidanza lo è, e così ogni maternità. Io sono una persona per certi versi ansiosa, e su molti aspetti le mie ansie e paranoie si sono triplicate. Allo stesso modo, il percorso di adozione, credo sia un'esperienza talmente intensa che faccia vivere nella donna emozioni così forti che alla fine si ritroverà diversa rispetto a quando l'aveva iniziato. Anche in questo caso, ogni donna lo vivrà secondo la sua personalità e secondo la specifica situazione in cui vive. Alla fine di ogni percorso, biologico o meno, avremo davanti una madre con il proprio figlio. Ci saranno madri diverse, figli diversi, rapporti diversi, sulla base delle differenze delle singole persone. L'amore di una madre non si misura in parti naturali, cesarei o percorsi burocratici. L'amore di una madre si dimostra nella quotidianità, nella vita vera, nei sacrifici che non sembrano mai tali, se fatti in nome del proprio figlio. E tu, cara Eva, dimostri un amore immenso. Che poi non merita di essere dimostrato, ne tantomeno confrontato, l'amore di una madre. A volte va semplicemente urlato, per la forza con cui riempie il cuore. E davanti ad un amore così grande, qualsiasi aggettivo che ne indichi l'origine, perde assolutamente importanza. Ti abbraccio forte, e non lasciare che parole vuote rovinino la bellezza e pienezza del tuo essere mamma.

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    1. Hai centrato perfettamente il punto Ele. La diversità ci sta tutta e non mi crea alcun tipo di problema, d'altronde siamo individui e per definizione siamo unici. È quando viene messo in dubbio il mio essere mamma che perdo il controllo dei sentimenti e sento franare ogni sicurezza. Posso accettare di non essere una mamma perfetta, posso accettare di essere una mamma diversa, ma non posso accettare di essere considerata una madre che ama meno il proprio figlio per il fatto di non averlo messo al mondo. Come ho già scritto, è a lui che penso, alle sciocchezze che dovrà sentire, alle ingiustizie che dovrà subire.
      Non pretendo di cambiare il pensiero di certe persone, ma quantomeno il rispetto e l'educazione. Per fortuna su questo blog ho la testimonianza che tra la gente ottusa, ne esiste altrettanta con la mente libera e un cuore abbastanza grande da farci entrare anche una famiglia nata diversamente, ma che vive e si comporta come tutte le altre.
      Grazie di cuore. Sono davvero tanto affezionata a te.

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  21. Beh penso che tuo figlio ti chiami mamma giusto? ;-)
    Per fortuna molte cose non devono essere dei fattori di sangue per essere tali. Io ho molti fratelli ma sono figlio unico.

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    1. In realtà c'è stato un periodo in cui mi chiamava Eva e non è che mi andasse tanto a genio!! Adesso invece alterna anche la versione portoghese in pubblico, per togliere ogni dubbio ;)
      Bellissima la tua ultima frase!!

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  22. la gente spesso parla per dare aria ai denti, e trova sempre un motivo per dire una cattiveria.
    Io ho partorito col cesareo, e non ho allatato. Non sono riuscita. Mi è stato detto che non ho voluto. Mi è stato detto che il rapporto con mia figlia sarebbe stato meno intenso per questo motivo. Che lei mi avrebbe amato di meno, per questo.

    Quante fregnacce!!

    Hai ragione. L'amore non si misura. L'amore si dà. E si riceve. E io ancora dopo otto anni a volte non mi capacito di quanto mia figlia mi ami. Anche quando mi sento una pessima mamma.
    E sono sicura che queste cose le provi anche tu, con tuo figlio ogni giorno. Così come lo provano tutte le madri (e i padri).

    La gente parla per dare aria ai denti!

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    1. C'è stato un periodo in cui NE era particolarmente interessato al mio seno. Era uno dei rari periodi in cui ho avuto la fortuna di avere mia madre vicina e lei mi ha detto la stessa cosa che dici tu, molte volte. Due cesarei e mai è riuscita ad allattare. Certo erano altri tempi, ma è stata comunque vittima di questo pensiero che, non allattando, venga meno un vincolo importante.
      Io amo mia madre, idem mia sorella. Abitiamo in tre stati diversi, eppure quel cordone ce lo abbiamo ancora attaccato ed è il filo che ci tiene unite a distanza. Ed è fatto di amore, non il sangue.
      Che brutte cose ti sono state dette. Vedo che le cattiverie arrivano da tutte le parti, indipendentemente dalla situazione!!

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  23. Io non ho mai nemmeno per una volta pensato che l'amore per TUO figlio fosse diverso perché adottivo. Io ti leggo e vedo una mamma che ama suo figlio quanto ogni mamma può amare il proprio figlio. Né più né meno. Tu sei mamma tanto quanto chiunque altra abbia un figlio. Questo è poco ma sicuro. E dalle tue parole traspare tutto l'amore del mondo. Sempre.

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    1. È bello quello che dici, soprattutto la decisione con cui affermi cose che tante persone non riescono a capire. Ho letto qualcosa di te, abbastanza per percepire la tua sensibilità, che viene dalla gioia del tuo essere madre e da alcune recenti ferite.
      Grazie per questo messaggio Claudia. Ti abbraccio forte.

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    2. Ti leggo e faccio sempre il tifo per te silenziosamente ma questa volta mi sentivo in dovere di dirti quello che nessuno dovrebbe mai mettere in dubbio. Purtroppo a volte le persone sono volutamente cattive, a volte solo stupidamente leggere... ma sull'amore per i propri figli (da qualunque parte della pancia o dell'universo vengano) non si scherza. Ricambio il tuo abbraccio e... continua così che sei una mamma meravigliosa! Tengo le dita incrociate per tutto il resto!

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    3. Grazie carissima, per la delicatezza e per l'incoraggiamento!!

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  24. Mi colpisce sempre la bellezza del vostro bimbo.
    Voi tre sembrate cosi' legati e forti.
    Sembrate anche cosi' simili, tutti e tre delicati e belli.

    La pochezza di spirito esiste ed esistera' sempre.
    Non per questo penso che tu possa fregartene, fara' male sempre... anche se tu sai quale e' la verita'.

    Io di mio preferirei adottare perche' ci sono tanti bimbi soli nel mondo.
    Ogni volta che ci penso mi vengono in mente i commenti della gente, di quella piu' gretta che purtroppo conosco e devo continuare a frequentare.
    Gente che considero stupida e di poco valore!
    Sarebbe bello fregarsene...

    Parleranno sempre, a vanvera.

    Per fortuna che il tuo bimbo se la ride.

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    1. Quello della somiglianza è un aspetto interessante. Mio figlio ha atteggiamenti e modi di fare che lo rendono molto simile a mio marito, talvolta addirittura nell'aspetto e non l'ho notato solo io.
      Hai ragione, quella contro l'ignoranza è una battaglia persa. Però posso lavorare su me stessa e su mio figlio, perché possa continuare a ridere anche quando i commenti li sentirà e soprattutto li capirà!!
      Grazie di cuore Sere.
      Chissà com'è strutturata l'adozione in Australia... :)

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    2. Si', nell'aspetto.
      Alla fine... ci si plasma a vicenda. :)

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  25. Cara Eva,
    io stessa faccio fatica ad accettare certi comportamenti delle persone, la stupidità che pare sia irreversibile, la mancanza di sensibilità e altro ancora. Siccome non voglio rovinarmi il fegato per loro, sto lavorando su me stessa per imparare ad accettare gli altri così come sono, e soffrire di meno. Facile a dirsi, vero?!? Io sto facendo una fatica!
    Comunque che pazienza che hai!
    Un abbraccio grande.

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    1. Ops! Kess = Claudia
      Per non creare confusione. Ci ho pensato dopo che ti ho sempre scritto con "Kess".
      Ne approfitto per mandarti un altro abbraccio!

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    2. Hai detto bene... che fatica!! Ci sono volte in cui mi sento stremata, perché spiegare a chi non vuol sentire è realmente un compito ingrato.
      Dobbiamo farci forza e creare una sorta di scudo, pur sapendo che ci sarà sempre qualcuno in grado di ferirci con le parole.
      Sono felice di aver scoperto il tuo nome!! :)
      Ti abbraccio forte forte.

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    3. Eh, si! Ci vuole lo scudo... diciamo che lo sto costruendo :)
      E poi qualche cerotto in borsa che non si sa mai!

      Comunque sarebbe proprio bello fare due chiacchiere! Magari un giorno con Skype...
      Un abbraccione anche a te.

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  26. Una volta, in un contesto anni luce da questo, nel quale soffrivo per le sentenze sputate da una persona poco empatica, qualcuno mi ece notare che la cattiveria della gente e il nostro rimanerci male potrebbero essere due cose completamente slegate. C'è una dimensione parallela dove la gggente crede davvero che tu sia una mamma di serie B e tu (tu, ma anche io per altre cose eh!) Fai spallucce, uno s guardo di compassione e tiri dritta per la ua strada. O molto solidamente fai presente la sciocchezza di quanto detto. Che in fondo penso che sia quello che sia successo. Questa donna è tornata a te piangendo, qualcosa hai smosso in lei.
    scrivo di fretta, spero di risultare chiara...

    ho fatto delle ricerche su alcune cose che raccontavi qualche post fa che mi incuriosiscono e appassionano da matti!a. Spero di trovare un momento per scriverti una mail al proposito. Intanto ti abbraccio forte!!!

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    1. Sì, hai spiegato bene il concetto. In effetti normalmente in queste situazioni mi rimprovero sempre, a tempo ormai scaduto, su quello che avrei potuto dire o fare, ma non questa volta. La sua reazione mi ha fatto capire che a volte una risposta diretta e chiara, ha molto più potere di una frase rabbiosa o urlata.

      Ho capito a cosa ti riferisci e mi piacerebbe molto ricevere quella mail, spero che tu riesca a trovare il tempo!!
      Ti abbraccio forte anche io.

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  27. Poi, scusami ma devo togliermi un sassetto. :)

    Che tutte abbiano il senso materno e' una cavolata.
    Che dopo il parto si innamorino matematicamente dei figli e' una cavolata.
    Che vivano mettendo davanti i figli, e' una cavolata.
    Che i figli siano pezzi di cuore per certe mamme, e' una cavolata.

    Le famiglie si costruiscono, sempre e comunque.

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    1. Infatti!!
      Ci sono madri naturali che trattano malissimo i figli.
      Se possibile un figlio adottato è, oserei dire, ancora più amato di uno arrivato per caso.
      Perchè è stato davvero voluto e cercato.

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    2. Mi piace la tua franchezza, Serena :) Le casistiche sono davvero infinite, non posso che darti ragione.
      A me però basterebbe che la gente tenesse chiusa la bocca e continuasse a crogiolarsi nei suoi pensieri aridi, senza ferire me!!
      Un abbraccio cumulativo <3

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  28. Posso solo immaginare il tuo dolore di fronte a queste parole..quanta stupidità, superficialità, pochezza di spirito, ed è incridibile che a dire quella frase sia stata una madre. Per me chi pensa quste cose non può essere definita tale, per cui non credo che lei possa dire a te alcunchè sul tema maternità. Penso che quella persona dovrebbe fare un percorso molto lungo e faticoso per cercare di arrivare dove sei tu adesso e molto probabilmente non potrebbe arrivarci mai. Non sa di cosa parla. Il tassista che aveva un'esperienza diretta ha potuto raccontare la sua storia, quella di chi ama di vero amore, quell'amore che non si basa certo su un semplice legame di sangue. Quanti figli biologici non hanno nulla da dire ai propri genitori..essere madre non significa semplicemente partorire un figlio. Il legame viscerale con i propri figli si sviluppa giorno per giorno, crescendoli, standogli vicino, amandoli. In Sardegna i figli adottivi si chiamano "figli dell'anima" (fill'e anima) e questa espressione secondo me è bella perchè esprime bene il legame che si crea tra madre e figlio che passa, appunto, tra 2 anime. Ti abbraccio forte Eva, l'ignoranza è una brutta bestia.

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    1. Sono cresciuta sentendo racconti sulla famiglia di mio padre. Le classiche situazioni che vedono protagonisti soldi e litigi, fregandosene dei legami che dovrebbero esistere tra fratelli e sorelle o verso la propria madre. Ho vissuto lo schifo di certe famiglie, ho amiche che ancora oggi odiano i propri genitori.
      Ecco, questo è qualcosa di cui vergognarsi, qualcosa che non dovrebbe esistere. Che fastidio può dare l'amore di una piccola famiglia nata in maniera diversa?!!
      È bellissima quell'espressione sarda. Perfetta.
      Vi abbraccio forte anche io.

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  29. Quante cattiverie bisogna sopportare...
    Fanculo a chi ha paura degli amori diversi, di strade che non conoscono, di un figlio adottato, di un figlio concepito in provetta, di un'eterologa!
    Ma cosa ne sanno loro dell'amore che c'è dietro, dell'amore immenso, folle e totale.
    Chiudi il portone per questa gente, io l'ho già fatto.
    Un abbraccio

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    1. Tesoro, mi era sfuggito questo commento... Chiedo venia :)
      Cosa dire che non sia già stato detto. Qui ci siamo passate un po' tutte, seppur in maniera diversa. Siamo abituate a subire ingiustizie, eppure mai davvero pronte per ricevere il colpo.
      Non sono brava a chiudere porte, ma mi viene naturale allontanarmi e lasciare piccoli spiragli. Generalmente la luce si spegne da sola!!
      Vi abbraccio e vi penso. Appena ho un po' di calma ci sentiamo via Skype <3

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  30. Cara Eva
    Leggerti e' come leggere un bel libro, proprio come piace a me: passionale, colorato e senza scrupoli.
    Per te che ami le citazioni:
    "I tuoi figli non sono figli tuoi.
    Tu li metti al mondo, ma non li crei.
    Sono vicini a te, ma non sono cosa tua.
    Puoi dar loro tutto l'amore, non le tue idee.
    Tu puoi dare dimora al loro corpo,
    Non alla loro anima.
    Perché la loro anima abita nella casa dell'avvenire, dove a te non e' dato entrare, neppure col sogno.
    Puoi cercare di somigliare a loro,
    Ma non volere che essi somiglino a te.
    Perché la vita non ritorna indietro e non si ferma a ieri.
    Tu se l'arco che lancia i figli verso il domani".
    [ I Figli - Kahlil Gibran]
    Bacio Vale

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    1. È un regalo stupendo questa citazione. Oltretutto non la conoscevo.
      Che aggiungere a queste parole perfette e profonde...
      Grazie Vale, anche per esserci sempre!!

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  31. Che te lo dico a fare.... ci hanno gia' pensato tutte le persone prima di me... come vedi l'ignoranza non scomparira' mai purtroppo. con un bimbo bello ma diverso da te come il tuo, purtroppo ti scontrerai sempre con la stupidita' della gente... ci sara' sempre qualcuno pronto a sparare sentenze e a giudicare... ma spero che ci sara' sempre qualcuno pronto a riconoscere l'immensita' del gesto che tu hai fatto. Perche' se al giorno d'oggi tanti bimbi di pancia non sono cercati, voi il vostro NE ve lo siete cercati eccome. E non c'e' gesto d'amore piu' grande. Detto questo, ti auguro ti riuscire ad avere un figlio di pancia e a conoscere quel tipo d'amore, che sono sicura non sara' ne' piu' grande ne' piu' piccolo di quello che nutri per il tuo bellissimo NE!

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    1. Sai, leggendoti mi è venuto in mente che per un commento cattivo ricevuto, ne ho ricevuti tanti di conforto e di parole sensibili. La ferita sembra già meno dolorosa.
      Sarebbe bello riuscire a provare l'emozione di una maternità di pancia, oltre che di cuore. Ci stiamo lavorando, ci stiamo credendo. Non temo per l'amore, che non sarà diverso ma solo raddoppiato.
      Grazie di cuore cara!!

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  32. Sono sempre stata convinta di una cosa, anche prima di diventare mamma: si è mamma quando si cresce un figlio, quando lo si educa giorno dopo giorno e gli si danno gli strumenti per conoscere il mondo...
    Quello che ti è stato detto è davvero crudele, di una crudeltà totalmente ingiustificata, frutto di una sofferenza di quella mamma, di cui tu sei stata vittima. E mi dispiace tanto per te che ti sei trovata in quella situazione a sentirti dire certe cose...
    Sei una mamma speciale, lasciatelo dire, e tuo figlio... il figlio TUO, credo lo sappia bene!

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    1. L'ho percepita esattamente come la descrivi tu, una crudeltà ingiustificata e non c'era davvero alcun motivo per usare quelle parole. Dalla mia bocca non potrebbero mai uscire commenti del genere, né troverebbe spazio nella mia testa.
      Per fortuna non siamo tutti uguali e per fortuna ho voi che mi trasmettete tanta forza.
      Grazie con tutto il cuore Sabina.

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  33. ma scusa, ma senti chi parla.... quella e' rimasta incinta per sbaglio (ops!) mentre te/voi/noi ci siamo consumati le suole delle scarpe lungo la strada... oh, ah signora bella, ma de che!!!!

    scusate, torno tra i ranghi :-P

    anche a me sta cosa del figlio tuo/suo/mio ha fatto sempre un po' imbestialire.... ora pero' ho elaborato un nuovo concetto, che mi aiuta a tenere la calma zen... "mio" figlio non e' mio, non e' di nessuno, e' di se stesso.... io l'arco, lui la freccia ;-)

    [anche noi tutti e tre le all-stars!!!!]

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    1. Sì, ma forse dovevo aspettarmelo da una che parlando di suo figlio mi dice col sorriso che "aconteceu", ovvero che è successo e che è stato un errore. Solo che io son diversa, non mi riesce difficile capire che le cose possono cambiare.
      Anche a me continua a ferire la storia del figlio Tuo, non ci posso fare niente. Sono la prima ha volerlo crescere libero, ma non accetto che non venga riconosciuto il mio ruolo di mamma e il suo di figlio.
      Bella l'immagine di arco e freccia <3
      Un abbraccio a te e D, che è sempre più bello!!

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  34. Mamma mia, leggevo l'altro giorno e mi saliva la rabbia per te...quindi ho preferito non fomentare...Spero che ora sia passata un po' la bufera nel tuo cuore. Dopo tutto, almeno questa signora s'e' resa conto...tanti sono ancora peggio e vivono nell'ottundimento (per non dire di peggio.....). Bacini

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    1. Sì sì, adesso la rabbia è sbollita. Scrivere in quel momento mi è di aiuto, riesce a fare uscire una parte di quel male.
      La signora non sono certa che abbia capito, ma forse adesso penserà a quello che dice prima di parlare!! Baci anche a te e bimbi <3

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  35. A proposito di "amore" segnalo giusto una lettera scritta da una mamma ai suoi figli adottivi http://www.italiaadozioni.it/?p=12373

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    1. Letta!! L'ho trovata una lettera stupenda. Bellissimo il messaggio d'amore di questa mamma di sei... sei figli!! Coraggiosa e forte, possiamo imparare molto da certe donne.
      Grazie Doris, non conoscevo nemmeno questo sito che ho già salvato tra i preferiti!!
      Ti abbraccio.

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  36. Le frasi che feriscono restano incise a fuoco nel nostro cuore, nemmeno il tempo lenisce il dolore. C'è da dire in difesa di queste persone che non hanno la lingua collegata col cervello e che quest ultimo non è nemmeno molto sviluppato, quindi non ci resta che provare pietà.
    Ricordo una sera al lago, era quasi l'imbrunire, siamo andati in un locale all'aperto, noi tre e mia cognata con marito e il figlio di 9 anni, con disturbi cognitivi. Il titolare doveva sistemare sul prato dei cuscinoni giganti su cui noi ci saremmo seduti, il bambino non si spostava nonostante il signore lo invitasse a farlo, questo intelligentone si gira verso di me ed esclama con tono scocciato: Ma perchè non si sposta, è normale? Ecco, io sono rimasta pietetrificata. Non ho saputo rispondere a tono, e di solito non sono una che resta ammutolita, ma di fronte a tanta mancanza di delicatezza, non ho avuto parole.

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    1. Non ci credo... ma come si fa?!! Io realmente ho difficoltà a capire come funzioni la testa di certe persone e provo profonda vergogna per loro.
      Questa volta fa eccezione, ma normalmente anche io non riesco a rispondere come vorrei. Ci sono situazioni che rasentano il ridicolo e forse non vale nemmeno la pena perdere tempo in una risposta che tanto non verrà ascoltata e nemmeno capita.

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  37. Ho letto il tuo post prima e avrei voluto scriverti ma ero sull'autobus e mi veniva da piangere e da urlare. E sugli autobus poi ce l'hanno con gli extracomunitari che vengono a rubarci...COSA? Cosa? La nostra aridità? La nostra superficialità? La nostra cattiveria? Un giorno..presto...esplodo e mi metto a urlare! Che c'ha ragione la signora, io dico che c'ha ragione. I figli non son tutti uguali, e anche le madri non son tutte uguali. PER FORTUNA!
    Il suo non è stato voluto, è uno sbaglio...amato ehhhh ma non voluto. E se avesse potuto probabilmente avrebbe scelto pure lui un'altra mamma! Anche mia mamma, che non firmerebbe la mia ipotetica richiesta di adozione perché "si sta tanto bene senza figli..", io la cambierei volentieri. Eh si perché da noi in Italia, in molti tribunali, è consigliato per l'iter della pratica avere i nonni consenzienti per adottare. E perché mai?
    Sai cosa penso? Che chi si buca la pancia per un mese, chi conta i giorni che la separano dalle beta, chi vive la speranza che quella cellula donatale da un'altra donna si attacchi forte e diventi SUO figlio, chi sceglie di essere messo sotto esame per andarsi a prendere il SUO bambino rimasto troppo tempo in qualche istituto...quelle sono le vere mamme!
    E chiedo scusa a tutte le altre, che oggi sono arrabbiata...sarebbe meglio non commentassi.
    Ti abbraccio

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    1. La rabbia che senti è la stessa che ho provato io quel giorno. Un peso sul petto che fa venire voglia di spaccare tutto e di urlare contro il mondo. Un mondo ingiusto e che noi dobbiamo in parte accettare, in parte combattere.
      Di tutto, quello che mi fa più male, è leggere di tua madre e del suo mancato aiuto per l'adozione. So che in Italia è richiesto il loro consenso, anche se lo trovo assurdo. I nostri genitori hanno già svolto il loro ruolo, non spetta a loro scegliere per noi o interferire.
      Ricordo quando lo abbiamo detto alle nostre famiglie e non posso negare che ci sia stata perplessità inizialmente. Non se lo aspettavano, nonostante fossero a conoscenza dei nostri limiti. Mia madre in primis, che adoro, mi ha consigliato di tentare prima con la pma, ma poi ha accettato la nostra decisione e se possibile, i miei suoceri e mia madre amano NE più di quanto lo amiamo noi stessi!!
      Quante storie, quante vite e quanta pazienza ci vuole.
      Ti abbraccio forte, con affetto.

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  38. E' cosi' perfetto, sempre, quello che scrivi che non sento mai il bisogno di aggiungere nulla.
    Sul legame viscerale unico e ineguagliabile: si', ma non sempre. Come al solito dipende dalle persone e non dalle categorie. Ti voglio bene. Dai.

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    1. Sì, generalizzare non è mai opportuno. Sono troppe le casistiche... e chi lo sa meglio di te!!
      Grazie Tizi, ti voglio bene anche io.

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  39. Purtroppo a me sembra che ci sia spesso, da parte di tante mamme, una specie di competizione: la mamma che fa più fatica, la mamma che si sacrifica di più, quella che ha rinunciato al lavoro e quella che non si fa aiutare da nessuno.... Come se i figli avessero bisogno di queste super mamme per essere felici...

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    1. Sì, l'ho notato anche io, come se fosse più importante apparire che essere. La competizione tra donne esiste da sempre, in questo caso però ci sarebbe da tener conto che ci vanno di mezzo anche i figli!!

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  40. Ho letto il post, sono tornata, ho letto i commenti... Non ho nulla da aggiungere, anzi sì, scusami i termini forti.
    Le persone così mi fanno schifo, e il loro schifo cercano di appicciarlo agli altri. Ma non riescono ad attaccare minimamente l'amore! Un abbraccio grande!

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    1. Grazie cara. È stato detto tanto, sono state dette cose che mi hanno fatto capire che per quanta gente povera di spirito si possa incontrare, ce ne sarà sempre altrettanta in grado di riempire quel nulla assoluto con l'amore.
      Ti abbraccio

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  41. Mamma mia, Eva, non so se è più forte l'incazzatura che ho provato (come tutti) dopo aver letto le parole della madre di "figlisuoi", o se è più forte la meraviglia che provo quando vedo le vostre foto.

    E' davvero un peccato a volte essere così sensibili da non riuscire a impedire che certe cose ci feriscano (io sono esattamente così).
    Ignoranza. E' l'unica risposta logica che mi viene in mente per tutte quelle frasi che sarebbe meglio non sentire. Si tratta di ignoranza malgestita. Non mi da fastidio l'ignoranza in se, perchè tutti un po' lo siamo sui temi che non ci hanno mai riguardato. La mia tolleranza crolla però di fronte a quelle persone che, nonostante la propria completa ignoranza in merito a un determinato argomento (in questo caso l'adozione), si sentono sempre in dovere di sputare sentenze e tirare le proprie conclusioni, così, campate per aria.
    Ecco, questo non sopporto.
    Basterebbe tacere, non è sempre necessario dire per forza qualche cosa. Ma a quanto pare non è un concetto così semplice da capire.
    Comunque, appena ho un momento libero, ti scrivo...

    Intanto ti abbraccio forte.

    Nausica

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    1. È esattamente quello che penso io. Non si può combattere contro l'idea che una persona ha e oltretutto, io sono per la libertà totale di pensiero. È la mancanza di educazione che non accetto, la necessità che alcune persone hanno di colpire e ferire. Basterebbe un po' di sensibilità, di delicatezza o come dici tu... di silenzio.
      Aspetto le tue parole e nel frattempo ti abbraccio con affetto.
      Sei una persona speciale, non posso evitare di ripeterlo!!

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  42. Quando mia figlia é nata "da me" ho dovuto imparare a conoscerla perché era un esserino estraneo come tu hai imparato a conoscere tuo figlio. Quando mia figlia é nata ho avuto bisogno di tempo per sentirmi sua madre, e ancora oggi a volte stento a crederlo, come forse sarà capitato anche a te. Credimi che partorire non tinassicura nessun legale speciale. Ê tutto nelĺimmaginario comune questo legame nel ventre e bla bla bla. Infatti ci sono mamme che questo legame pur avendo partorito non lo instaurano mai e arrivano a far del male. I legaminsi creano giorno dopo giorno non nascono per genetica o grazie al parto. Detto ció spero tu possa provare sulla tua pelle quanto sia uguale l'amore per i figli adotttati e partoriti. Un abbraccio, Licia. Ah. E come si dice a casa mia "futtitinni" :-p

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    1. Sono tante le donne che affermano questo concetto e penso che ci sia del vero. Io aspetto di poterlo provare sulla mia pelle, toccarlo con mano... e spero che accada davvero, prima o poi. Intanto credo a te e alle altre che mi hanno regalato la loro esperienza. Sono grata per ogni parola che mi è stata regalata!!
      Prendo e faccio mio il tuo consiglio finale. Ancora non sono a prova di bomba, ma ogni ferita fa un po' meno male e chissà che prima o dopo non riesca davvero a fregarmene ;)
      Grazie di cuore Licia.

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    2. Anch'io, mamma biologica di due figli, ho vissuto esattamente ciò che ha scritto Licia e l'ho espresso anche in un commento su questo blog tempo fa e mi sembra pure così ovvio...
      Mila

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    3. Me lo ricordo Mila e come scrissi anche io all'epoca, sono tante le mamme che mi hanno fatto questa confidenza.
      Un abbraccio

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  43. oddio Eva a leggere questo post mi domando che razza di madre sono io che ogni volta che guardo le mie figlie non penso mai mai mai VOI CHE VI HO FATTO USCIRE DALLA MIA CARNE, UNA DI SOTTO E L'ALTRA DA DAVANTI.
    quando io le guardo non penso mai a quando erano dentro. non penso nemmeno al parto. penso alla prima volta che le ho viste, queste piccole creaturine di cui ho il destino di essere mamma.
    penso alle gravidanze quando me lo chiedono altri, quando devo rispolverare dati tecnici ala visita dal ginecologo.
    forse sono strana io, ma cosi tanto per non saper ne' leggere ne' scrivere, mi verrebbe da dire che in giro c'e' un sacco di gente in giro che traveste sotto il concetto di "e'MIOfiglio" un sacco di possessivita' di merda, che portera' ad un sacco di conflitti familiari

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    1. Vale, a leggere questo post escono fuori tanti sentimenti. Ognuna di voi mi ha regalato il proprio pensiero e in comune a tutte c'è proprio il cercare di non vedere un figlio come una proprietà.
      Personalmente mi lascia meno basita la volontà di ferire una persona, di quando una persona lo fa d'istinto, senza pensare, perché questo significa che quell'idea è radicata nella sua mente e che quindi ai suoi occhi io sarò sempre meno madre di lei.
      Tu sei una persona vera, ti racconti sempre così come sei, anche come madre. Grazie <3

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  44. Arrivo in fondo a tutti questi commenti, e in ritardo....ma io so che voi siete tutto quello che ho sempre chiamato Famiglia e esprimete l'Amore più puro e vero che possa esistere. Non ho il minimo dubbio su questo. Però è vero che le parole fanno male, che feriscono, e noi Cercatrici lo sappiamo bene. Come dice quella canzone di Jovanotti..."Falli tacere praticando l'allegria.." e l'Amore, quello che praticate già così bene da non dover ricevere lezioni da nessuno. Tanto meno da una persona insensibile e superficiale come quella. Ti abbraccio forte.

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    1. È un buon consiglio quello di rispondere alle provocazioni attraverso la felicità, anche se non sempre è sufficiente per evitare di essere feriti. Dobbiamo essere forti, in tutti i sensi e sotto tanti punti di vista... come se non bastasse lo scherzo di cattivo gusto che la natura ci ha fatto!!
      Grazie di cuore Ellie. In bocca al lupo per la visita!!
      Ti abbraccio forte anche io.

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  45. I figli sono di chi li ama :)
    quando sono entrata in questo blog per la prima volta ho guardato con ammirazione al bellezza della vostra famiglia e vi ho scritto che siete belli e colorati. Traspare gioia in voi e un forte senso di affetto e famiglia.
    Io credo nel potere dell'affetto anche tra persone che non hanno lo stesso sangue e sono legate però da sentimenti più profondi che vanno ben oltre l'ereditarietà.
    Siete bellissimi.

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    1. Grazie Valentina, per il modo in cui mi permetti di vedere la mia famiglia, attraverso il tuo sguardo. Vorrei che fossero in tanti a possedere la sensibilità di credere nei rapporti che vanno al di là del legame di sangue, come se l'amore fosse solo genetica.
      Bellissime parole le tue, come sempre del resto :)

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  46. Eva, dolce Eva, tu ami di un amore che spesso neanche le madri biologiche riescono a provare. Non c'è nulla di scontato nemmeno nel legame madre e figlio biologico, anche quello è un legame che molto spesso si costruisce nei mesi, negli anni, solo che troppe donne non hanno il coraggio di ammetterlo. Ammiro il tuo coraggio e la tua forza, ogni volta che ti leggo un moto di affetto mi smuove il cuore. Sei madre in ogni parola che hai scritto e ti auguro di poterlo provare sulla tua pelle quell amore, così da poter poi rispondere a tono, immune a tanta stupidità e di non sentire più dolore difronte a tanta inettitudine . Ti abbraccio stellina :)

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    1. Carissima, probabilmente hai ragione. Io penso che ogni madre viva questo stato a modo suo e che generalizzare non porta mai a niente di buono. Mi chiedo solo perché alcune sentano il bisogno di ferire altre, con prepotenza. Spero anche io di poter provare l'emozione di una maternità biologica. C'è tanta paura dentro a questo cuore, ma il desiderio si sa, è sempre più forte.
      Grazie Nina <3

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  47. Purtroppo la stupidità di alcune persone è infinita. Non esistono madri di categoria, esistono le madri che amano e il tuo amore è talmente grande che va oltre il legame viscerale e biologico. Sono convinta che prima di essere madre nell'utero si è madre nel cuore. Ti abbraccio con immensa dolcezza

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    1. Anto, sappiamo bene che l'ignoranza e la stupidità non hanno limiti. Ci facciamo i conti continuamente, ognuno a modo proprio. Grazie per questo messaggio delicato, che mi ricorda quante persone stupende ci siano al mondo e quante io abbia avuto la fortuna di incontrarne!!
      Ti abbraccio forte.

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  48. Tu e tuo figlio siete bellissimi. Lui mi ricorda tantissimo il figlio di Will Smith, è davvero un bel bimbo :)
    Non lasciare che la gente ignorante ti ferisca. Tu hai voluto - e vuoi - un figlio con tutto il cuore e per averlo sei arrivata fino in Brasile (così mi pare di aver capito). Ho due colleghi che hanno adottato uno una bambina russa nata al confine con la Mongolia, un altro ne ha adottati due del Vietnam. Ragazzi, se non si chiama amore questo!

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    1. Nel film "Alla ricerca della felicità" in effetti un po' gli somiglia... i capelli soprattutto!! :)
      In Brasile siamo arrivati per motivi di lavoro, quattro anni e mezzo fa. L'adozione è arrivata dopo che avevamo deciso di vivere qui, così come anche la scoperta dell'infertilità. Possiamo dire di esserci trovati nel luogo giusto al momento giusto!!
      Effettivamente ci sono tanti genitori che affrontano viaggi lunghissimi per arrivare ai propri figli, l'adozione internazionale non è facile.
      Grazie per i complimenti e per avermi scritto parole di conforto!! Mi piace il tuo nick ;)

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  49. Certe persone e certe frasi sono semplicemente incommentabili. Quello che invece vale sempre la pena di commentare è l'Amore, quello con la A maiuscola, che ogni giorno, con tutta te stessa, doni a TUO figlio, come solo le Mamme sanno fare! Un bacio Elisabetta

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    1. In effetti certe persone non meritano tanta attenzione, ma forse queste situazioni servono proprio a dare ancora più valore alle cose belle che abbiamo.
      Grazie per la gentilezza, mia cara. Ti stringo forte.

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  50. Ciao
    Ho letto tutto il tuo blog come si legge un bel libro
    Il mio primo consiglio sarebbe: fottitene di quello che dice la gente (non ti curar di loro)

    I figli sono di chi li cresce, di chi si alza la notte se non dormono, di chi gioca con loro, di chi gli tiene la mano quando hanno paura. Non di chi li ha partoriti!!

    E con sto mito del "legame di pancia" hanno spianato la strada a un sacco di depressioni post partum perché non sempre questo legame è così forte sin da subito.

    Ma tu ci stai male e mi spiace. Anche se non ti conosco voglio mandarti un abbraccio sperando che lenisca un po

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    1. Se la mia realtà fosse considerata altrettanto naturale da tutte le donne, probabilmente non ci starei così male. Io credo che quel legame di pancia esista, ma che si possa essere aperti abbastanza da accettare e comprendere anche altri tipi di amore, altrettanto forti.
      L'abbraccio lo prendo molto volentieri. Grazie!!

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  51. Sono l'anonimo di prima, volevo dirti... Sei una mamma di primissima categoria, perché voi cercatrici siete ancora più madri di noi mamme "tradizionali".

    E lo sei anche se magari tuo figlio ti fa arrabbiare, o fa un capriccio - pensa, anche tu hai il diritto di lamentarti o essere stanca e rimanere una madre meravigliosa!!! (V. Genitori crescono http://genitoricrescono.com/storia-amore-lieto-fine/comment-page-1/#comment-632651

    Un abbraccio
    Vanessa

    Ps: scrivi benissimo!! Se trovi il tempo di scrivere un tuo libro lo leggero volentieri! Dai che l'asilo serve anche a quello!

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    1. Sono andata a leggere l'articolo. La storia è diversa, ma il punto in comune c'è!! Tutto quello che viene considerato diverso sarà sempre esposto a giudizio, qualche volta anche con cattiveria purtroppo.
      Il complimento è bellissimo, grazie di cuore Vanessa. È un grande sogno scrivere un libro, adesso so di avere almeno una lettrice assicurata!!
      Un abbraccio grande.

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    2. Che carina che sei che trovi sempre tempo di rispondere a tutti!!

      Ah mio marito è stato adottato a 4 mesi e la sua mamma per lui e una sola!!

      V

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    3. Lo troverò sempre, per tutti quelli che trovano il tempo di regalarmi consigli e affetto.
      Ecco, con questa testimonianza chiudo la giornata col sorriso!!
      Grazie ancora.

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  52. Non sentirti una mamma di seconda categoria! Non lo sei, non ti conosco, ma mi sono persa leggendo le tue parole! Sei una Mamma con la M maiuscola, non ascoltare le persone che ti dicono il contrario!

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    1. Grazie di cuore Céline!!
      Un abbraccio a te e a Noah ;)

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  55. Come al solito il mio commento arriva in ritardo ..... Ma io sono approdata qui tardi ;)
    Credo che l'adozione comprenda anche, oltre ad un amore immenso da offrire, una massiccia dose di coraggio e forza di volontà , ci sono troppe persone che possono "decidere" del tuo futuro, e quando pensi OK CE L'HO FATTA , arrivano i giudizi delle persone stupide ...
    Non so se ora la situazione sia cambiata o no, ma tu non lasciarti ferire dalle parole di gente con così tanta pochezza d'animo ... Ne hai passate così tante , sei una roccia Eva, non dare peso alle stupidaggini!!!
    Con affetto sincero Pam

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