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È un bel modo di vivere quello in cui si viaggia.

venerdì, luglio 18, 2014


Inadeguata.
La conclusione cui sono arrivata, pensandomi durante queste ultime settimane. Nei numerosi spostamenti e nelle pause. Talvolta di riflessione.
Mi sono guardata da fuori, per scoprirmi "estranea, ed eventuale" - citando Baricco. Due donne diverse, forse qualcuna di più. La costante sensazione di vivere una doppia vita. Due città diverse ed un oceano a dividere. L'abisso che separa due culture ed io che non mi somiglio mai.
A creare confusione è l'effetto del viaggio, nel senso lato del termine. Perché non sempre è necessario muoversi, per portare il caos dentro.

Non mi sono fermata un attimo, da quando è accaduto quello di cui ormai non parlo più, da quando è terminata la mia prima gravidanza. Da allora non ho concesso pace al mio corpo, trascinandolo in giro per il mondo, come fosse un involucro e niente più. Un vestito improvvisamente troppo stretto, sgraziato. Abbiamo bruciato distanze e riempito il tempo, in quella che rappresenta una vera e propria fuga. Vendere l'anima al diavolo, in cambio di un po' di calma interiore.
La parentesi ibizenca, una notte milanese, l'aperitivo romano e la mia Toscana. 

Incapace di dare continuità alle cose, mi nutro di attimi. Caotici e perfetti, mi scuotono fino alle radici. Che vorrei avere, ma non sento.
Mi manca il senso di appartenenza.
Il mio paese è fatto di persone. Nasco, cresco e vivo attraverso loro. Una madre, che c'è sempre stata e un figlio, che ci sarà sempre. Un marito, che ci sarà fino a quando sceglierà di esserci. Amici che vanno e che, spesso, rimangono.
Sono una straniera e lo sono diventata anche a casa mia. Tuttavia, mi sento a mio agio in qualunque parte del mondo, come fossi io stessa un paese lontano.
Mi manca una cornice. Ci sono tanti posti dove poter andare, tornare e nessuno che mi appartenga. 
C'è una Casa che amo follemente, dove tutto ancora parla di me. Ma non è quella che abito.


Nelle settimane trascorse in patria e limitrofi, ho pensato che è un bel modo di vivere quello in cui si viaggia. Ho pensato, con convinzione, che forse sono fatta per questo.
Mi hanno fatto notare come questa storia di un secondo figlio, stia diventando un'ossessione. Un pensiero fisso il mio, chiamato gravidanza. Non sono abbastanza obiettiva per negare, ma ho saputo tacere a lungo. Mi sono detta che, forse, non è il mio destino avere un altro figlio. C'è altro. Può esserci altro. Ho un figlio che mi dà tutto. Posso rinunciare alla pancia. Posso farlo.
Ieri ho ricevuto una telefonata dalla clinica di São Paulo ed è tornato tutto a galla. Una consapevolezza violenta che, con cura, avevo riposto in un cassetto. A seguire, una mail piena di impegni futuri, un calendario che né io, né mio marito abbiamo voglia di rispettare, seguire o addirittura guardare.
La verità è che ci pesa ricominciare il calvario della pma, perché questa ritrovata serenità famigliare ci piace. D'altra parte, siamo troppo testardi per rinunciare al nostro sogno.

Questo viaggio mi ha dato tanto ed io mi sono presa tutto. Ho ritrovato mondi antichi ed immutati, incontrato realtà sconosciute. Mi sono riempita gli occhi di bellezza, la pancia di prelibatezze e il cuore d'affetto. Con l'eccezione del cervello, che invece ho lasciato il più vuoto possibile. Ho vissuto a pieno. Come sempre, come piace a me. Ho cercato il tempo dentro al tempo, incapace di farci entrare tutto.
Ogni volta è la stessa storia. Ogni volta è anche la prima e l'unica.
Lontana da mio marito, ho assaporato il gusto amaro della saudade ancor prima di abbandonare tutto nuovamente. Giorni passati a salutare persone, non mi sembra di aver fatto altro per settimane. Passando, impercettibilmente, dal benvenuto all'addio.
Mi annoio rapidamente. Butto carbone per alimentare il fuoco. Butto tutto quello che posso, ma non ottengo altro che fiammate potenti e bellissime. Mi illuminano il viso. Mi scaldano l'anima. Dopo, torna il vuoto e quell'incontenibile desiderio di provare ancora.
Stare bene, è un vizio.
Stare, è qualcosa di più.

Vorrei esserci senza battaglie.
Non è roba per tutti.
Saper stare.

Per la prima volta, dopo quattro anni di partenze e separazioni, sono stata felice di lasciare la mia patria e di tornare da Lui. L'unico che non mi annoia mai.
Il viaggio di ritorno è stato il primo da sola con il mio bambino. È stato lungo e pieno di imprevisti, ma lui è stato un angelo e ce la siamo cavata bene.
Siamo in Brasile da una settimana. Abbiamo ricominciamo la vita a tre. La cosiddetta vita normale.
Tra qualche settimana però, partiamo nuovamente. Andiamo in vacanza!! Perché tornare ogni volta in patria, è il destino o la condanna che accomuna ogni espatriato ed è ben diverso dall'andare in ferie.
È stata una sorpresa che mi ha fatto Lui. Ogni uomo conosce la propria donna ed il mio sa perfettamente che portarmi via, è il modo giusto per farmi felice!!





"Mi contraddico? Ebbene sì, mi contraddico. Sono spazioso, contengo moltitudini."

[Walt Whitman]

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76 commenti

  1. Sei un po' come mio marito, che vuole sempre essere 'altrove'! :-)

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  2. Allora buone vacanze!
    Dopo un po' di Italia, ci sta... perchè l'Italia non è più il posto dove far vacanza per chi vive dall'altra parte del mondo!

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    1. Grazie mille Sabina!!
      Ero certa di trovare comprensione!!

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  3. Vorrei essere senza battaglie. Come ti capisco. Quanto.

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  4. ... Un'altra buona occasione per non svuotare le valigie ;)
    Anch'io mi annoio molto rapidamente e sentire che non sono sola è rassicurante!
    Un abbraccio.

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    1. Pensa che invece questa volta le ho disfatte. Ma ormai sono diventata abile e rapida nel riempirle!!
      Forse allora è una conseguenza di chi si annoia velocemente, andare a vivere dall'altra parte del mondo... ;)
      Ti abbraccio

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  5. Ps. E mi sa che l'inadeguatezza faccia parte intrinseca della vita di noi inguaribili incontentabili ... Se trovi un modo per combatterla fammi avere la ricetta!

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    1. Lo credo anche io e temo che per noi, non esista ricetta o soluzione!!

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  6. Attendo il post, se vorrai, sulla nottata milanese. Vorrei vedere la mia Milano con i tuoi occhi.
    Sai quando abbiamo ricevuto l'esito di non idoneità alla genitorialità adottiva, io ho riepito i miei giorni come te, con mille uscite, cose, frenesia. Penso sia una fase, poi da persona stanziale quale sono, anche se amo viaggiare, sono tornata all'equilibrio tra casa e uscite. Quello dell'ossessione per la gravidanza o per il figlio in generale tocca sentirselo dire mi sa. W la nuova vacanza Eva, ce sia piena di luce, belle cose e di voi.

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    1. Probabilmente la necessità di riempire il tempo, è la conseguenza più ovvia ad un evento traumatico. Qualunque sia la sua natura. L'equilibrio torna sempre e penso sia qualcosa di molto soggettivo. Ognuna lo cerca dove meglio crede, come meglio riesce!!
      Per quanto riguarda l'ossessione, immagino di sì e chissà, guardandoci da fuori, che non abbiamo ragione. D'altronde, il confine tra ossessione e desiderio è molto fragile.
      Grazie Sandra, soprattutto per le tue riflessioni e ancora una volta, bentornata!!

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  7. Io non mi sento mai abbastanza a casa se non quando sono su qualche mezzo di trasporto. Devo avere qualche gene da gitana. Alla fine la casa non sono quattro mura, la casa è come ti senti. E l'importante è sentirsi bene, non importa dove :)

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    1. Un pomeriggio, nella nostra città natale, ho chiesto a mio marito se saremmo stati felici tornando a vivere lì, indipendentemente dal lavoro. Una domanda sciocca, perché lo stile di vita dipende dal lavoro e perché conoscevo già la risposta.
      Questo per dire che è sicuramente bello sentirsi bene un po' ovunque. Eppure, ci sono giorni in cui la semplicità e la certezza del DOVE che hanno la maggior parte delle persone, la sento come una mancanza, come qualcosa che mi porterà sempre più lontano. Al di là dei chilometri.

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  8. Allora ora goditi questa nuova vacanza nella tua dimensione a tre che, sono sicura, sarà quella migliore.
    Riesci sempre a trasmettere tutti i tuoi pensieri in maniera magistrale.
    Buon viaggio ed un abbraccio

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    1. Sarà sicuramente la dimensione perfetta e il paesaggio ad attenderci, sembra davvero paradisiaco!!
      Ci provo Fede, anche se nel momento di rileggere, le mie parole mi sembrano caotiche e sconnesse.
      Ti abbraccio

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    2. No Eva, se si legge con il cuore e con la mente, si riesce a seguire benissimo il tuo modo di raccontare.
      Un abbraccio

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  9. Che bello leggerti.
    Anch'io mi sento un paese lontano, capace di contenere ogni luogo e tuttavia non appartenere a nessuno.

    Buon viaggio a voi.

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    1. Perché sei uno spirito libero e anche se non senti l'appartenenza, sai descrivere i luoghi con un'intensità unica. Mi manca moltissimo leggere le tue parole, ma il motivo di questa assenza è il più bello.
      Un abbraccio a te e uno ancora più forte al piccolo S.

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  10. eva ....adoro perdermi nei tuoi scritti, sai sempre emozionarmi! la vita è un viaggio ...o almeno è così che ho letto da qualche parte. Ti abbraccio sempre..mimma

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    1. Stupenda Mimma!! È vero, la vita stessa è un viaggio e mi sembra che entrambe abbiamo preso la citazione alla lettera :)
      Ti abbraccio anche io, forte forte.

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  11. Un viaggio e, poi, un altro e, poi, un altro ancora... È così che ci piace. Vivere viaggiando. Non c'è cosa più bella! E allora, di nuovo, buon viaggio! Elisabetta

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    1. Non mi puoi trovare più d'accordo. Viaggiare crea assuefazione!!
      Grazie Elisabetta, ancora una volta!!

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  12. P.s.: Al resto ci penseremo poi ... ;-)

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  13. Sii positiva sempre, e viaggia più che puoi. Abbraccio forte.

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    1. Cerco di fare entrambe le cose. È un bellissimo consiglio, grazie!!
      Ti abbraccio.

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  14. Beati voi che potete permettervi continue fughe... quando vorresti viaggiare ma non puoi è un pò come morire. Non ossessionati. .. avete tutto che senso ha accanirsi?

    Una che non ha niente.

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    1. È davvero una fortuna poter viaggiare, ne sono consapevole.
      Sai, mi sono fatta anche io molte domande. In realtà, credo che il nostro sia un desiderio, enorme e profondo. Credo sia una priorità e il viaggiare, solo una bellissima alternativa. Credo che, un solo tentativo di fecondazione assistita, non si possa definire accanimento.
      Ma soprattutto, so che anche il desiderio di maternità negato... è un po' come morire!!
      Non so bene cosa significhi "una che non ha niente", ma voglio credere che anche tu abbia qualcosa di bello, al di là dei viaggi.

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    2. Non ho un lavoro e dove vivo non lo avrò mai. Non posso avere bambini e se pure potessi non avrei i soldi per pagarmi alcun tipo di cura. Non posso trasferirmi nè fuggire, tanto meno viaggiare. Non ho niente per cui essere felice. Mi sembra solo di stare sprecando una vita che mi sta uccidendo. Quando leggo o vedo persone che hanno tutto non riesco a non essere invidiosa. Mi dispiace. Scusa per lo sfogo so che anche tu hai passato un brutto momento na a differenza di me è solo una goccia in un oceano di gioie. Sono arrivata alla conclusione è che senza soldi non c'è amore che tenga.

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    3. Io immagino che non ci siano parole che possano lenire quel che senti, e quindi silenziosamente ti abbraccio molto forte.
      se solo immagini che ci sia qualcosa intorno a te che possa aiutarti a placare quel senso di spreco, seguila, perseguila e fatti aiutare. Dirlo a te è una scusa per ripeterlo a me stessa. Spero di non essere stata indiscreta.

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    4. Grazie per esserti fermata a leggere e soprattutto a lasciarmi una parola di conforto. In questo momento non mi sembra di trovare nulla a cui appigli armi e da lì scaturisce il mio senso di disperazione. Ti abbraccio e spero che le cose per te vadano un pelino meglio. Grazie!

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    5. Vorrei possedere la stessa delicatezza di Squabbus. Le parole a volte sono in grado di lenire un po' il dolore, di alleggerire il peso delle situazioni, pur non essendo la soluzione.
      Verrebbe anche a me di dirti di cercare qualcosa che valga la pena, per ricominciare da lì. Fare conto sugli affetti ad esempio, può essere un punto di partenza.
      Hai ragione, senza un lavoro e quindi una stabilità economica, è tutto più difficile. Non era mia intenzione apparire ingrata alla vita e se così è stato, significa che ho totalmente sbagliato l'uso delle mie parole. So di avere tanto. Il fatto è che ognuno guarda al suo mondo e alle proprie faglie. Si cerca di migliorare, di realizzare sogni, di arrivare dove è possibile. Porsi limiti non ha senso, quando esiste qualcosa di cui si sente forte la mancanza.
      Vorrei dire di più, dire meglio. Mi dispiace, davvero.
      Per quel che vale, ti abbraccio forte.

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  15. una delle cose piu' belle al mondo (per me) e' la fortuna di poter viaggiare con i figli, non importa dove si va, ma si riscopre il mondo con i loro occhi....

    vi auguro un futuro di viaggi in 4 :-)

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    1. È bellissimo il loro punto di vista. Si guardano le cose da una nuova prospettiva... o forse nuova non è, solo che l'abbiamo dimenticata!!
      Me lo auguro anche io ;)

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  16. Le tue parole sono sempre meravigliose e sai emozionarmi in ogni tuo pensiero...
    un abbraccio

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  17. leggerti è sempre stupendo. E poi le tue parole combaciano spesso con le mie. Anch'io non so stare. E non credo che i cambiamenti della vita, nemmeno quelli meravigliosi, possano cambiare questa cosa. Io continuo a non saper stare. E realizzarlo, capirlo, accettarlo ha in sè un aspetto unico e bellissimo. Devi esserne fiera. Sarà quello che sarà, capisco la vostra fatica e non forzatevi, lo saprete voi se e quando ripartire, ne sono certa. Per ora viaggia, riempi il cuore e gli occhi, per la testa c'è tempo. Un abbraccio forte.

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    1. Credo anche io che, nel bene e nel male, questa condizione sia estranea ai fatti stessi. Ovvero, esistono persone che irrequiete lo sono per natura, indipendentemente da quello che accade intorno a loro. Poi certo, ci sono casi in cui la vita ci mette del suo per complicare le cose e noi lo sappiamo bene!!
      Anche io vengo spesso a cercare i tuoi scritti, perché mi rivedo e ritrovo tra le tue parole. Non ho commentato il tuo ultimo post, ma l'ho letto. Sei una brava mamma, non dimenticarlo mai e crescere i figli, è un duro lavoro!!
      Abbraccio te, la tua splendida pancia il tuo ometto.

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  18. Bentornata!
    La foto del profilo di tuo figlio mi fa impazzire!!!!! Penso che non farei altro che fotografarlo in controluce :)

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    1. Grazie cara!!
      Amo fotografarlo di profilo e quella foto ha un profondo significato per me.
      Ero sola con NE in quei giorni ed era così innaturale che io fossi l'unica della mia famiglia ad essere a Casa.
      Sulla parete ci sono tre orologi e tre fusi orari. Quello italiano, che al momento era il mio e di mia madre, che però era a Roma. Quello brasiliano, dove si trovava già mio marito e quello australiano, dove abita mia sorella.
      E la luce, quella del tramonto italiano. Quella che ti illude che sia presto, quando invece è già tardi.

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  19. Ti auguro di essere serena, e che queste vacanze ti aiutino a placare un po' quell'irrequietezza che nasconde il dolore. Pensa sempre positivo, pensa a quante persone ti amano, a quant'è bella la tua famiglia, a quanto sei bella tu.

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    1. ..."l'irrequietezza che nasconde il dolore". La parte migliore dei commenti, è proprio quella di scoprirsi e conoscersi attraverso le parole altrui e questa tua frase, contiene un mondo intero.
      Le vacanze mi hanno aiutato molto e sono certa continueranno a farlo. Ma è piacevole anche la routine, quando è spezzata. Grazie per avermi ricordato cose belle!!

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  20. Viaggiare è meraviglioso, e anche a me ha spesso aiutato... Anch'io cercavo di riempire ogni secondo del mio tempo, di essere sempre indaffarata per non pensare... Anche se poi, alla fine, pensavo lo stesso... E purtroppo non potevo viaggiare tanto quanto voi, un tempo sarei stata sempre con le valigie in mano, anche se in realtà ho sempre desiderato star bene qui, a casa, e viaggiare solo per piacere, non per desiderio di fuggire...
    Credo di sapere cosa stai provando ora, perché è quello che è accaduto anche a noi l'anno scorso. Il desiderio di un figlio ma al tempo stesso la paura che questo desiderio sia un'ossessione, pensare di rinunciare, di accontentarsi... Ognuno di noi deve scegliere la propria strada, seguire il proprio cuore, comunque ti dico che la tua non è un'ossessione, è un desiderio giusto e lecito. Non so se sia un diritto diventare madre, sicuramente è un diritto rincorrere i propri sogni. Quando e se ne avrete la forza, ricominciate, solo voi potete decidere e non ascoltate nessun altro. E' la vostra vita e nessuno può sapere cosa sia giusto per voi.

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    1. Viaggiare è meraviglioso, concordo. Forse, in tutta questa confusione emozionale, non traspare quanto realmente mi piaccia farlo. Al di là della fuga. L'Italia non è una vacanza, è molto di più e in questo caso, per assurdo, ha significato per me un porto sicuro. La mia città, che invece ne porta il nome, era diventata colma di troppi ricordi. Ma viaggiare è bello lo stesso, qualunque sia il motivo che spinge a farlo.
      I miei dubbi nascono dal fatto che io amo tanto la mia vita e mi sento completamente appagata come madre. Proprio perché mi sento piena, mi chiedo se sia necessario tutto il resto...
      Non lo so Eva, tu un po' mi conosci e probabilmente hai ragione nel dire che le risposte arriveranno da sole.
      Ho voglia di scriverti, di sapere di voi e conto di farlo presto!!

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  21. Il non riuscire a somigliare a se stessi è un concetto che penso di capire, specie da quando in me convivono le "me" più diverse…mi piace leggerti perché in te vedo la libertà e la capacità di tirar fuori tutte le tue diverse sfaccettature. Io di viaggi sono in astinenza, di quelli lontani intendo…non so perché ma gli spostamenti in Italia li considero solo vacanze e non veri e proprio viaggi…i viaggi sono quelli che mi portano lontano, fisicamente e mentalmente. Non sono giorni questi in cui saprei dare consigli senza cadere nella banalità…buon viaggio intanto, e complimenti al marito per la bella sorpresa!

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    1. Anche io col termine viaggio, penso a luoghi lontani. Sarà per questo motivo che le vacanze in località brasiliane, per quanto belle e spesso nemmeno molto vicine e l'Italia, non mi danno l'impressione di vacanza. È un concetto difficile da spiegare, a me stessa in primis, ma secondo me ci siamo capite!!
      Magari un bel Viaggio potete farlo fino a qui...
      Grazie Ele!!

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  22. Leggerti è sempre un piacere, l'importante non è il dove, ma come e se adesso stai bene è questo ciò che conta! :-) che dire?? Buone vacanze!!

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    1. Giusto!! Adesso cerco bene le risposte da dare a me medesima :)
      Grazie mille Dany

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  23. Carissima Eva, hai ragione al 100%: con la pma un solo tentativo non è niente. Chi riesce al primo colpo ha una fortuna incredibile... quindi non dobbiamo mollare, visto che ne abbiamo la possibilità! Questo rispettando i nostri tempi, ovviamente, ripartendo solo quando ci sentiremo pronte. Anch’io come te sto ancora metabolizzando il triste epilogo della mia prima gravidanza; presto attraverserò lo stesso oceano che hai attraversato tu, poi tornerò qui e a settembre... tentativo #2! Ormai è deciso, mi sento pronta e non vedo l’ora di iniziare, nonostante la paura. Se ha funzionato una volta (anche se poi è andata male) può funzionare di nuovo... e questo è un desiderio troppo grande per rinunciarci dopo la prima sconfitta, siamo ancora giovani e ce la possiamo fare! Intanto goditi i tuoi viaggi e tutto l’amore della tua meravigliosa famiglia. Con affetto, Lara =)

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    1. La mia carissima Lara!!
      È quello che mi hanno detto tutti, un tentativo non è sufficiente per poter dire di aver tentato con la pma. I miei dubbi però, non hanno molto a che vedere con le possibilità di riuscita, ma più con la qualità di vita nel frattempo. Passare mesi o anni dietro ad un sogno e scordare di vivere il presente, ecco la mia paura. Uno dei motivi della nostra scelta di adottare, prima di provare qualunque altra cosa, è stato proprio questo. Poi, anzi prima, c'è tutto il resto, che è la parte consistente, quella legata all'amore. Allo stesso modo, noi desideriamo una famiglia numerosa, contro ogni destino e sentiamo che, per adesso, la strada da percorrere è quella della medicina.
      Sono tanto felice di sentirti così decisa e pronta. Mi trasmetti forza e serenità, quella che magari potrà servire da spunto per un mio eventuale tentativo numero due!!
      Certo che può funzionare e certo che ce la possiamo fare. Lo dico a te e a me stessa.
      Tienimi aggiornata!! Voglio sapere tutto... è importante per me.
      Con altrettanto affetto.

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    2. Come al solito hai ragione su tutto, centri sempre il punto. La pma è un percorso difficile e davvero poco piacevole, ma quello che penso io è... vuoi mettere la ricompensa quando avrà funzionato?!! L'importante è mettersi in gioco, poi... chi vivrà vedrà! Un abbraccio ;)
      Grazie per l'interesse che mostri nei miei confronti pur non conoscendomi, ti terrò informata, molto volentieri.

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  24. Cara Eva, dal di fuori è facile che il desiderio della gravidanza possa sembrare un'ossessione. Ed è anche vero che il percorso della PMA è molto faticoso. Però siete solo voi a dover decidere cosa fare, considerando anche che generalmente il primo tentativo viene considerato "di prova" (dovrebbe servire a capire come "tarare" la terapia). Voi, tra l'altro avete avuto un positivo, anche se putroppo poi la gravidanza non è andata bene. Se ve la sentite, riflettete sulla possibilità di riprovare anche perchè finchè siete così giovani le possibilità di successo sono superiori. Poi, certo, alla pancia si può rinunciare se è questo che senti. Sono stati mesi difficili per voi, vi auguro delle bellissime vacanze e tanto tempo per essere felici e riflettere con calma. Vostro figlio è meraviglioso e credo che il tuo sguardo su di lui lo renda ancora più adorabile.

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    1. Carissima Claire, so bene quanto tu possa capire ogni mio pensiero, parola e dubbio. Mi è stato detto anche questo, ovvero che un positivo è un buon punto di partenza, nonostante io continui a vederci solo la fine. Certamente però, il mio punto di vista non è medico e le emozioni, vanno in tutt'altra direzione.
      Ancora un po' di tempo, una vacanza con la famiglia e poi arriveranno anche le risposte. Qualunque esse siano.
      Come sempre, grazie.
      Una carezza a te e a Lei.

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    2. Quella famosa "regola" del positivo = buono! la conosco anch'io e anche io intanto prenderò il tempo per una vacanza. Ci rivediamo qui con le risposte? :) Forza ragazza, hai innumerevoli risorse, ne sono certa.

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    3. Ho fatto un salto sul tuo blog e credo di aver capito.
      Riguardo le mie risposte non so dirti, di sicuro aspetto le tue. Nel frattempo godiamoci a pieno le vacanze!!
      In bocca al lupo per tutto Elena.

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  25. Quando ci capita qualcosa di doloroso ci sentiamo in credito con la vita e cerchiamo di prenderci il più possibile, sentiamo di meritarcelo.
    I debiti però la vita poi li paga, me lo auguro, ve lo auguro

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    1. È vero!! Si tende a giustificare tanti atteggiamenti, a permettere a noi stessi qualcosa in più, per compensare quel dolore. Si rischia addirittura di cadere nel vittimismo, a tratti.
      Con mio marito ci diciamo sempre che con noi, la vita, il suo debito lo ha già pagato permettendoci di diventare i genitori di nostro figlio. Chissà però che non sia avanzato qualcosa...

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  26. Solo il viaggio scopriamo veramente noi stessi... Ti auguro di continuare a viaggiare il più possibile! Un abbraccio

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    1. Me lo auguro anche io, tra le altre cose...
      Ti abbraccio Claudia

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  27. ora sono curiosissima di sapere dove andate in vacanza!!! :-)
    ben tornata dal tuo lungo viaggio, e buon inizio di un nuovo.
    Anche io vorrei un giorno riprendere viaggiare tanto, magari con dei bambini, ma non sono invidiosa di te.. la mia per ora è una scelta.
    Ho viaggiato tanto e ho vissuto all'estero, adesso sento proprio il bisogno di godermi la mia casetta.. L'altra notte ho sognato che piangevo perché avevo sempre gente per casa e invece volevo che andassero via! ahahh!! mi sa che mi devo far vedere da uno bravo!
    Avevo appena avuto un po' di parenti ospiti, e quindi l'interpretazione del sogno vien da sé.
    Di te ammiro il modo di guardare le cose.. e la capacità che hai di farci arrivare le tue emozioni.
    Ti assicuro che vuol dire tanto.
    Anche a me dicono che mi sono ossessionata, che mi sono fissata..
    che barba che noia! ma se io voglio una cosa, e la voglio con tutta me stessa, come faccio a non pensarci???
    Sto solo cercando nel frattempo di non sclerare, e di preservare l'amore che ho..
    che senza di quello nulla ha senso.
    Quindi capisco davvero tanto quello che scrivi.
    Ti abbraccio.. dai un bacio a quel figo di tuo figlio! ;-)

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    1. Si vive attraversando fasi differenti.
      Oggi preferiamo la pace familiare. Anni fa invece, quando siamo andati a convivere in Italia, la nostra casa somigliava ad un porto di mare, piena di amici notte e giorno ed eravamo felici così.
      Si cambia, ci si trasforma. È il naturale corso della vita e sono contenta quando qualcuno, come te, sente di stare bene nella propria vita così com'è. È bellissimo.
      Io non ti dirò mai che sei fissata però, come ti scrissi in privato, dovresti evitare di seguire tutti questi blog che parlano di infertilità ;)
      Un grande abbraccio!!

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    2. ehehe.. mi hai beccata! ;-) Si lo so, ma ci credi che mi sono affezionata?
      A te e ad altre ragazze ricercatrici..
      E adesso, nonostante tutto e nonostante il problema ci sia ancora, mi sento in una fase positiva, migliore rispetto a quando ti scrissi la prima volta.. e leggervi mi piace tanto, perché siete così poco scontate! :-)
      Giuro che sto cercando di immedesimarmi il meno possibile!
      Un grande abbraccio..

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  28. Io non sono espatriata, ma solo andata via dalla mia regione più di 10 anni fa..eppure mi ritrovo in quello che scrivi: ogni volta salutare tutti, ogni volta sentirsi a "casa" eppure "non più a casa"..forse perchè quando vai via si rompe qualcosa per sempre, e non si può più tornare indietro. Però abbiamo il vantaggio di sentirci bene dappertutto, noi "fuggiasche"...io dopo 5 minuti in una casa estranea, in una città estranea, in un paese estraneo, già mi sembra di averci vissuto da tanto tempo! Ti mando un agrande abbraccio..sull'idea del secondo figlio non mi pronuncio, non sono in grado...voi due solo potete decidere!!!

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    1. Mia madre ha lasciato la sua casa appena maggiorenne. La dividevano solo trecento chilometri, ma si sa, negli anni settanta era diverso e quella distanza rappresentava un abisso. La sensazione di lontananza, di vuoto, di saudade per la famiglia e alcuni amici, le è sempre rimasta addosso. Anche quando quell'unico treno che collegava la capitale alla mia città, è diventato uno dei tanti e il tempo per raggiungere la sua casa si è notevolmente ridotto!!
      La lontananza si può sentire da qualunque distanza e un luogo può diventare famigliare in qualunque parte del mondo.
      Temo di averla presa un po' larga... ma il concetto è lo stesso :)
      Ti abbraccio anche io cara.

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  29. Mi ritrovo tanto in quello che dici. Il caos nella testa che cerchiamo di governare con il vuoto, riempiendo il nostro corpo di emozioni...
    E' un momento cosi, e hai bisogno di viverlo cosi.
    Hai un dono prezioso, la tua famiglia che ti ama e ti sorprende.. E non e' poco.
    Ma hai tutto il diritto di desiderare cio che desideri, non so se mi spiego :)
    La tua sensibilita' mi incanta sempre...Sei una persona speciale, davvero.
    Un abbraccio
    Bia*

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    1. So di trovare sempre tante complici scrivendo qui. So di trovare comprensione e appoggio sincero e sentito, quello che si prova condividendo la stessa situazione, lo stesso dolore.
      Anche io penso che non ci sia niente di male nell'avere un desiderio e nel perseguirlo. È questo l'unico modo per far sì che si avveri, altrimenti c'è la botta di c..., ma quella è un'altra storia e abbiamo visto che non sempre funziona ;)
      Grazie per le tue parole Bianca.
      Ti abbraccio

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  30. E un altra complice l'hai trovata davvero e che ti posso dire... Anche se ho tre figli e sono al mare
    Nella Sardegna che tanto amo ed è tanto casa
    Mi manca l'ioceano
    Mi manca la mia india
    E un cane lupo che tanto vorrei...
    E di cani ne ho già uno
    Le persone come te mi fanno sognare ancora.
    Ti auguro di realizzare il tuo sogno più grande e credo proprio che ce la farai. Quindi vacanza e baci! Love
    Vale

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    1. Ognuno insegue i propri sogni. Piccoli o grandi, non fa differenza!!
      In Sardegna ho passato la prima estate d'amore con mio marito, all'epoca fidanzato. Quell'isola è di una bellezza disarmante. Goditela!!
      Buone vacanze carissima e grazie per la positività che mi trasmetti ogni volta!!
      Beijos

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  31. Scappare... scappare in vacanza, sempre una fuga è. Ti auguro di trovare in vacanza quel che cerchi per poi affrontare quel che invece sta lì e aspetta paziente di essere affrontato. Un abbraccio forte.

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    1. Serenità e divertimento con la mia famiglia, non chiedo miracoli in vacanza. Quelli li teniamo da parte per quando torniamo, per il nostro futuro ;)
      Ricambio l'abbraccio!!

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  32. Non sai quanto ti capisco...anch'io proprio come te sono perennemente in lotta con tutto, mi sento un animale che deve preservare se stessa e ciò che ama, sempre sulla difensiva, anche quando, mentendo a me stessa, fingo pace e tranquillità...del resto l'esempio é il miglior modo per apprendere ed in questo modo speravo di autocondizionarmi, di imparare ad essere più qieta e serena ma la mia natura è fuoco e difficilmente posso cambiarla! In questo momento della mia vita, però, ho voglia di normalità! In bocca al lupo cara Eva, qualsiasi strada tu e la tua famiglia deciderete di intraprendere e intanto...buone vacanze!!! :-)

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    1. Forse è per questo motivo che si è creata tra noi una forte empatia. Forse è per questo che ho ascoltato e tenuto a cuore le tue parole, durante tutto il difficile cammino dei mesi passati. Ci somigliamo e quando la "natura è fuoco", credo si possa solo tenere a bada le fiamme, per evitare un incendio!!
      Un abbraccio enorme Lia.

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