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ADOZIONE NAZIONALE IN BRASILE. Dalla A alla Z.

martedì, luglio 29, 2014

Oggi chiudiamo definitivamente il capitolo adozione. Il Tribunale di Firenze ha dichiarato riconosciuta ad ogni effetto in Italia l'adozione di nostro figlio NE!! Questo era l'ultimo passo, quello necessario perché il provvedimento fosse valido anche in patria e di conseguenza, perché nostro figlio potesse acquisire la cittadinanza italiana.


Tradotta in numeri, la nostra adozione è durata due anni e quattro mesi.

Abbiamo depositato la domanda di adozione il primo giorno d'autunno brasiliano, il 21 marzo 2012. Solo tre mesi dopo, abbiamo ricevuto la chiamata. Era il 28 giugno. Cinque giorni dopo, abbiamo ottenuto l'affidamento di NE e cominciato la nostra famiglia in tre. Perché questa condizione divenisse ufficiale però, abbiamo dovuto aspettare fino al 7 marzo 2013. L'ultima di tre udienze fissate, due delle quali rimandate sempre all'ultimo momento. Quel giorno, NE diventava nostro figlio per la legge brasiliana. Un anno esatto, il tempo trascorso per finalizzare la nostra adozione nazionale brasiliana.

L'adozione nazionale in Brasile, è praticabile esclusivamente se si è in possesso di visto permanente e quindi, della residenza brasiliana. Perché lo spostamento di residenza venga riconosciuto dall'Italia, è necessario iscriversi all'Aire!!
Riassumendo, i cittadini italiani residenti in un Paese estero da almeno due anni possono adottare un minore straniero, avvalendosi delle procedure del Paese di residenza e chiedendo successivamente il riconoscimento in Italia del provvedimento di adozione straniero. Il provvedimento di adozione non sarà efficace in Italia automaticamente, ma verrà riconosciuto dal Tribunale per i minorenni italiano competente, facendo riferimento a quello del luogo di ultima residenza, prima del cambio o in mancanza, in quello di Roma e i due anni di soggiorno, devono essere continuativi.
Perché l'adozione sia valida in Italia, la coppia deve possedere i requisiti previsti dalla legge, ovvero: essere in due, essere coniugati al momento della presentazione della dichiarazione di disponibilità, provare documentalmente o per testimonianza, ove il matrimonio sia stato contratto da meno di tre anni, la continua, stabile, perdurante convivenza antecedentemente alla celebrazione del matrimonio per un periodo almeno pari al complemento a 3 anni e non avere in corso nessun procedimento di separazione, nemmeno di fatto.
In Brasile invece, possono adottare single e coppie omosessuali. In Brasile non è necessario essere sposati, coppia di fatto o anche solo fidanzati. In Brasile, l'adozione è vissuta diversamente!!

L'Aire ha rappresentato per noi un grande limite. Probabilmente l'ostacolo più grande incontrato in tutto il cammino. Se l'errore c'è stato, riguarda la leggerezza con cui abbiamo tralasciato un aspetto che abbiamo scoperto dopo, essere importante per l'adozione. Non fondamentale visto che, dati alla mano, c'è la possibilità di arrivare comunque in fondo al processo adottivo.
L'iscrizione Aire è un diritto-dovere del cittadino ed è necessaria perché si possa usufruire di determinati servizi. Di fatto, noi all'epoca non l'avevamo e solo quando siamo entrati nello specifico dell'adozione, abbiamo scoperto quanto comodo avrebbe fatto e quanto più snella sarebbe stata la procedura relativa all'Italia. 

Pochi giorni dopo l'udienza finale in Brasile, a marzo 2013, abbiamo provveduto alla traduzione dei documenti, nello specifico del certificato di nascita nuovo e il provvedimento di adozione straniero, rilasciata da un traduttore ufficiale. I documenti sono stati poi inviati al Consolato Italiano competente, quello di Recife, attraverso il consolato della nostra città. Il processo di legalizzazione prevede un'attesa di massimo 180 giorni, nel nostro caso ce ne sono voluti 270 e senza le nostre continue sollecitazioni, probabilmente sarebbero stati molti di più. La mancanza di attenzione, le risposte superficiali, il diniego di una dichiarazione che avrebbe semplificato le pratiche in Italia, sono state tutte dovute alla nostra mancata iscrizione Aire. Questo c'è stato scritto e sottolineato dal Consolato stesso, nelle varie mail scambiate, anche quando a scrivere è stato il nostro avvocato. Non essere iscritti, significa non avere il diritto all'assistenza che un cittadino dovrebbe ricevere all'estero.
In ogni caso, coi loro tempi e specificando che - "i documenti ve li abbiamo legalizzati solo perché trattenuti più tempo del dovuto, altrimenti avremmo chiesto delle integrazioni!!", siamo riusciti a riavere le carte in mano pronte, praticamente un anno dopo. Ad aprile 2013 quindi, abbiamo presentato istanza al Tribunale di Firenze, per il riconoscimento dell'atto di adozione. Ci siamo avvalsi di un Avvocato di Roma, che ho trovato io, durante una delle milioni di ricerche su internet fatte in quel periodo. Mai scelta fu più azzeccata. Già dal suo sito, si possono trovare informazioni preziose, che in nessun altra pagina online avevo trovato. È una donna che si occupa nello specifico di diritto familiare e minorile. Attraverso lei, ho scoperto che esiste un'alternativa all'Aire. 
I cittadini italiani possono avvalersi della procedura prevista dall'articolo 36, comma 4, anche se non sono iscritti all'AIRE. La norma in questione, infatti, richiede non tanto la residenza formale all'estero (e quindi l'iscrizione all'AIRE), quanto piuttosto il domicilio effettivo nel Paese straniero.Così, dopo averle fornito tutta la documentazione in nostro possesso per dimostrare il nostro effettivo  e continuativo domicilio all'estero, nello specifico bollette a nostro nome, contratto societario, contratti di affitto, assicurazione medica, entrate e uscite dal paese, oltre ai suddetti atti di nascita e adozione in copia originale, tradotta e legalizzata, ci sono voluti circa quattro mesi perché il Tribunale di Firenze riconoscesse l'adozione e dieci giorni da quel momento, per procedere alla trascrizione nei registri per lo stato civile, senza la quale non si acquista la cittadinanza.

Non so come dovrò procedere per quanto riguarda il passaporto, ma credo che a questo punto non ci siano particolari difficoltà, ma che anzi si proceda come di norma.
Per noi, è un passo importante avere il passaporto italiano per NE. Renderà decisamente più semplice il nostro viaggiare fuori dal paese. Metteremo un punto sulle lunghe attese alla frontiera, quella brasiliana prima e quella del paese di destinazione dopo. Finiranno gli ulteriori controlli, perché non c'è sufficientemente informazione per sapere che nostro figlio può entrare nel paese e che i documenti sono in regola. Finiranno le domande di chi ignora e anche le domande prive di senso logico. Si apriranno per noi le porte negli Stati Uniti, nel senso che non avremo bisogno di recarci a Rio de Janeiro per ritirare il visto di NE!! I cittadini brasiliani necessitano del rilascio di tale autorizzazione, anche solo per un viaggio turistico e per chi vive fuori dalle metropoli, questo significa un ulteriore spostamento e una ulteriore spesa. Ma soprattutto, si apriranno altre importanti strade per la vita di mio figlio. Un futuro che gli permetterà di scegliere dove abitare e quali percorsi intraprendere. 


Precisazioni necessarie e miti da sfatare.
L'adozione nazionale in Brasile, non è sempre veloce. Nella nostra città esiste sicuramente un'ottima organizzazione e l'interesse dimostrato da equipe e giudice, snellisce notevolmente il processo. I tempi possono essere ragionevoli, se i potenziali genitori lo sono in primis, evitando richieste o condizioni pretenziose. Nelle grandi città invece, le attese sono molto simili a quelle italiane e si quantificano in anni. I nostri tre mesi di attesa, un tempo incredibilmente breve per avere l'affidamento di nostro figlio (l'adozione definitiva è arrivata un anno dopo), rappresentano sicuramente un'eccezione.
In Brasile si ha la possibilità di compilare un profilo del bambino. Ovvero, si possono specificare alcune caratteristiche legate al nostro ancora immaginario figlio, che si pensa possano aiutare psicologi ed assistenti sociali nell'abbinamento, velocizzando l'andamento incrociato della composizione delle famiglie. NON si può scegliere il proprio figlio!!
La nostra storia fa eccezione anche in questo caso, ma come troppo spesso mi è stato chiesto - no, noi NON abbiamo scelto nostro figlio!! Avevamo avuto occasione di conoscerlo ancor prima di aver dato entrata al Tribunale, durante una delle varie visite fatte a strutture che accolgono bambini senza famiglia o bambini che la famiglia ce l'hanno, ma che necessitano comunque di cure. Il fatto di essere riusciti a realizzare il sogno di diventare i suoi genitori è legato al destino, al caso o più probabilmente, al buon cuore delle assistenti sociali che ci hanno seguito. Le quali però, dietro la nostra richiesta di abbinamento (perché sì, ovvio che ci abbiamo provato a chiederlo, senza mai prevaricare la legge!!), ci hanno lasciato per tre mesi nella certezza che - "NO, lui non sarebbe diventato nostro figlio, perché i figli non si scelgono e perché lui una famiglia ce l'ha già!!". 
Non abbiamo mai scoperto se quella sia stata una bugia o se quei genitori esistevano davvero ed eravamo noi, fin da subito. Probabilmente non lo sapremo mai e onestamente, continuo ad amare e preferire la storia legata al destino.



Nella pratica, l'adozione è un percorso per niente facile. È una strada lunga, ma percorribile.
Richiede forza, coraggio e tempo da dedicare. Ha bisogno di una coppia stabile e convinta allo stesso modo. È necessario un desiderio infinito e altrettanta pazienza. Ci vogliono testa e cuore. E purtroppo, come abbiamo visto in casi per me inspiegabili, a volte non basta nemmeno possedere tutti questi requisiti.
Nella teoria, è un viaggio attraverso il desiderio e l'amore. È un viaggio, non solo interiore, che spezza ogni convenzione. Rielabora legami, al di là del sangue, creandone di nuovi ed indissolubili. È la lotta della ragione verso l'irrazionalità dei sentimenti. Una dura prova per cervello e nervi. L'ignoto che, quando prende forma, si manifesta in una felicità totale e dirompente. Quella stessa gioia che ci accompagnerà ogni giorno della nostra vita e che custodiremo avidamente, dentro lo sguardo di nostro figlio.

Niente, era per dirti che gli amori che sembrano assurdi certe volte sono i migliori." 
[Venuto al mondo - Margaret Mazzantini]

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63 commenti

  1. Mi hai fatto venire i brividi, prima.
    Poi è risalita la rabbia che da quattro anni mi fa essere in balìa della burocrazia italiana e che per ora non mi ha permesso di accogliere un bimbo. Abbiamo faticato tanto, pianto, lottato, sognato, ci siamo impegnati all'inverosimile e ci abbiamo davvero messo anima corpo cervello cuore..ma siamo ancora in attesa. Forse ci riproveremo, non ci siamo mica arresi.
    Che gioia vedere voi tre insieme, che tenerezza questo musino spettacolare.

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    1. ...sono Elena...perchè lo so che confondo le idee... :))

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    2. Elena, la tua è l'ennesima prova di quanto sia complicata la realtà italiana. Non avendola vissuta, evito di trattare l'argomento. Ma sono ormai tante le testimonianze di coppie che non sono arrivati a niente di fatto o che peggio ancora, si sono visti negare addirittura l'idoneità. Purtroppo ci sono ostacoli che l'amore e l'impegno non sono in grado di superare.
      Se deciderete di riprovare, mi auguro che le cose vadano diversamente. La tua grinta, la dice lunga!!
      Ti abbraccio forte

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  2. Ma quanto Bene avete fatto e state facendo???
    Io non ho mai messo in dubbio nulla di tutto questo tanto meno la vostra forza interiore.
    Immensa.
    Ci vogliono più persone come voi, e ve lo dico da semplice vicino di blog ;-)

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    1. Un bene reciproco e tanto grande!!
      Grazie Paolo, hai sempre dei bellissimi pensieri :)

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  3. Traguardo completamente raggiunto!!!
    Un bacio :))

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  4. E questa cosa si festeggia eh! Perché i traguardi, di qualsiasi natura essi siano, vanno festeggiati! :)

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    1. Il viaggio che abbiamo fatto vale come festeggiamento?!! ;)

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  5. Complimenti!!! Soprattutto per la pazienza e determinazione con tutta la burocrazia, io solo per avergli dato la nazionalitá ci ho messo un anno e l'hanno pure cagata con il codice fiscale...fortuna che é spagnolo e viviamo in Spagna. Detto questo, sapendo che l'iter italiano é devastante, ti ammiro!! Besos e come sempre un piacere leggerti <3

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    1. La burocrazia è una rottura di scatole in qualunque parte del mondo, temo.
      Grazie carissima, anche tu sei una forza!!

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  6. comgratulazioniiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!...bellissima notizia!

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  7. Concordo con Princess.. grandi festeggiamenti per voi!
    Siete fantastici insieme, una forza della natura.
    Un super abbraccio!!

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    1. Grazie mille Alice!! Abbiamo festeggiato a dovere ;)
      Ti abbraccio

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  8. Vi ammiro molto, e non posso nemmeno immaginare il mix di sentimenti che avete provato e che continuerete a provare. Complimenti e buon festeggiamento!

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    1. Emotivamente è stata una delle esperienze più sconvolgenti della mia vita. Vedremo cosa ci riserverà il futuro ;)
      Grazie Francesca!!

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  9. ehm... coff coff... uhm....
    complimenti davvero per aver affrontato e sconfitto la burocrazia italiana :-)
    noi i requisiti ce li avremmo pure, compresa la famigerata AIRE, ma come ti avevo detto all'epoca ho avuto troppa paura... e quindi niente, abbiamo fatto gli gnorri e ora teniamo le dita incrociate...

    certo non e' detto che potremmo fare la stessa cosa con il secondo, in quel caso ci servira' il tuo avvocato di Roma :-P

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    1. Ricordo che me lo avevi scritto e ricordo anche il mio appello disperato a te all'epoca :) Con l'Aire non avresti avuto alcun problema, ma io credo che non ne avrai nemmeno così.
      In realtà avendo l'iscrizione diventa tutto automatico, quindi potrai fare tutto attraverso il consolato italiano che ti legalizzerà i documenti. Noi adesso ci inscriveremo, cosa che fino ad oggi non potevamo fare, proprio per evitare eventuali problemi in un eventuale futuro ;)
      Tengo sempre le dita incrociate per voi e ti penso. L'attesa non è mai semplice!!

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  10. Bravissima!
    Hai spiegato perfettamente cosa significa adozione.
    Ti ammiro tanto.

    Noi in Italia i requisiti nn li abbiamo e questo mi fa rabbia e paura.

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    1. Grazie Anna!!
      In Italia è davvero difficile avere i giusti requisiti, le richieste sono vergognose e troppo spesso prive di senso, quello legato all'amore, al motivo per cui si dovrebbe compiere questo passo. Come ho scritto, ci sono addirittura casi in cui nemmeno con i requisiti si arriva in fondo!! Capisco la tua ovvia rabbia.
      Ti abbraccio

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  11. Siete stati bravi e tenaci e l'amore di vostro figlio è una bella ricompensa.
    Fortuna che hai trovato nel web questa brava avvocatessa...si può dire? Sembra sinonimo di orchessa, quella di Shrek :P

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    1. Hahaha... quell'orco è piuttosto attuale al momento in casa nostra, essendo uno dei cartoni animati preferiti di mio figlio ;)
      È stata davvero la nostra fortuna aver trovato quella donna, ha fatto tutto da sola e a distanza. Bravissima!!

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  12. Forse ho capito come fate ad essere così belli... me lo sono domandato tanto, e sono arrivata a questa conclusione: avete talmente tanta bellezza dentro che non può stare chiusa nel cuore, perchè è troppa, e allora fuoriesce e invade anche l'esterno!!!
    Si, si... deve essere proprio così. Perchè una bellezza simile è davvero difficile da incontrare.

    Nausica

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    1. Allora questo spiega perfettamente la tua incredibile bellezza!!
      Sei una donna stupenda Nausica, dentro e fuori.

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  13. Che bello, complimenti!!! E' un grandissimo traguardo per voi e per N.E.!! Certo che rispetto alla situazione dell'adozione che c'è in Italia è tutto diverso lì, mannaggia...mi fa venire voglia di prendere e partire, di cambiare vita e paese.....

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    1. In effetti sì, è diverso. Nelle grandi città però è complicato, quindi vi conviene venire qui da noi ;)
      Grazie mille Ellie!!

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  14. ecco una bella notizia che regala un sorriso :-)

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  15. Parte di questo percorso sono riuscita a seguirlo grazie a voi, e non sai che piacere mi faccia leggere questa notizia!! Evviva NE e voi, siete meravigliosi! Sarebbe bello poter adottare un bambino, ma in Italia purtroppo è difficilissimo

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    1. Grazie carissima!! Sarebbe bello se rendessero l'iter un po' più semplice, incentivando invece di scoraggiare.

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  16. Un'epopea, a dire poco. Ma ne è sicuramente valsa la pena. Tutta la vostra tenacia e determinatezza vi ha premiati con un bellissimo bambino, che più bello non si può!

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    1. Sì, per lui è valsa ogni fatica!!
      Grazie di cuore Claudia.

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  17. In Italia... 3 mesi per avere in affidamento un bimbo ce lo scordiamo! Tanto più che, è risaputo, in Italia ci sono meno bimbi adottabili rispetto al Brasile perché fà comodo tenerli nelle case famiglia...comodo alle associazioni che li tengono...di certo non comodo ai bimbi ai quali viene negato l'amore esclusivo di una mamma&papà. E' una vera tristezza...

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    1. Non posso che concordare in tutto. Purtroppo la storia delle case famiglia che ostacolano l'adozione per motivi di comodo esiste anche qui ed è uno schifo!!

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  18. Congratulazioni! NE é stupendo e si vede proprio che é felice!

    Disorientata

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  19. Avevo scritto un commento di pancia e non so per quale motivo non è stato pubblicato....ci riprovo...avete finalmente concluso questo percorso, congratulazioni! Noi siamo ad un anno dalla presentazione della domanda di disponibilità, e ancora nessuna chiamata...ma siamo positivi, ci piace pensare che il nostro bambino arriverà al momento giusto♥. Ho letto un pensiero, che può sembrare banale ma non lo è. Un figlio biologico cresce in noi ed esce da noi, un figlio adottivo deve prima di tutto entare in noi! Non è cosa semplice...un abbraccio a voi e a tutte le famiglie che sono disposte ad accogliere e a fare entrare un pargoletto nella loro vita! Buona continuazione di avventura Eva!

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    1. È bella quella frase, oltre che vera. Ammiro molto il tuo modo di pensare e di riuscire a prendere la vita, con forza e positività. Non è facile e l'attesa di un figlio, quella che noi conosciamo bene, è quanto di più duro offra la vita, insieme all'incertezza.
      Ti penso spesso e aspetto con te il giorno della felicità!!

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  20. Ma che bello!!! Elisabetta

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  21. questo post mi è piaciuto talmente tanto che l'ho incluso nella mia prima versione di "Top of the post" http://diariodalmondo.wordpress.com/2014/08/04/top-of-the-post-1/

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    1. In ritardo... corro a vedere.
      Grazie mille Claudia!!

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  22. Congratulazioni! festeggiate alla grande!!
    mi continuo a ripetere...siete stupendi <3
    Bia*

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    1. Grazie Bianca!!
      Ho letto le novità, le nuove direzioni... sono con te <3

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  23. La vostra storia è incredibile, degna di te, degna di voi! Belli, forti e fantastici! Tutti e tre!

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  24. Ehila, eccomi qua, congratulazioni!! Siete stati bravissimi a districarvi tra questo labirinto burocratico!
    Pensa che io credevo che l'AIRE fosse solo una buffonata di facciata...io quando vivevo in UK ero iscritta, ma non ho mai avuto contatti con loro per nessun motivo, e comunque il mio medico della mutua qui, per se., qui non aveva idea che io fossi iscritta all'AIRE (e mi faceva le ricette come niente)...per dire, non credevo che l'AIRE si prendesse la briga di comunicaree con alcun ente italiano o straniero.Misteri della burocrazia italiana...per fortuna ora non dovete piu' preoccuparvene!

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    1. Sinceramente io mi ero informata all'epoca, poi messi sulla bilancia privilegi e svantaggi abbiamo deciso di aspettare. Non potevamo immaginare quando avrebbe potuto facilitare la nostra vita, visto che non sapevamo ancora quanto sarebbe stata complicata sotto questo punto di vista ;)
      Adesso comunque ci inscriveremo... non si sa mai!!
      Grazie cara.

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  25. il tuo bambino è stupendo, te lo volevo dire!

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  26. Ciao Eva, scusami ma a me spaventa anche la superficialità sui criteri di adozione in Brasile. Io creda sia giusto che una coppia abbia ben chiaro il motivo per cui si adotta un bimbo e penso anche che ci si arrivi il più delle volte dopo un lungo percorso, purtroppo di sofferenze. I tempi che sono sicuramente molto più di tre mesi hanno un loro senso anche quelli. Ho la sensazione che altrimenti quel figlio non potrà mai riempire quel vuoto che una maternità naturale farebbe.

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    1. Ciao!! Capisco le tue perplessità. Come ho voluto specificare in questo post, i tre mesi sono un'eccezione che riguarda noi, non la realtà brasiliana. In Brasile i tempi possono essere anche molto lunghi, soprattutto nelle grandi città. Una mia cara amica italiana che abita qui, ad esempio, ha atteso due anni prima di poter portare a casa suo figlio. Non ho mai visto superficialità nell'iter brasiliano, solo molto interesse a far funzionare le cose e ad incentivare le famiglie, invece di scoraggiarle. Come accade in Italia, anche noi abbiamo seguito un corso, raccolto i documenti necessari, fatto interviste prima e controlli dopo. L'affidamento è arrivato dopo tre mesi, l'adozione dopo un anno. Per quanto riguarda il percorso di dolore per arrivare alla consapevolezza, credo che cominci molto prima di una eventuale domanda di adozione depositata in tribunale e a me piace pensare che sia l'amore a dare un senso a questo percorso, piuttosto che la sofferenza. Personalmente non credo che un figlio adottivo debba servire a riempire il vuoto di una mancata gravidanza naturale, un figlio è molto di più e purtroppo quel vuoto non se ne va via tanto facilmente. Sta a noi imparare a conviverci.

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  27. Ciao Eva, Non ti nego che mi conforta sapere che è molto raro riuscire ad ottenere contemporaneamente idoneità e affidamento di un bimbo in tre mesi.
    Io sono davvero convinta e lo dico con il cuore che in questi percorsi le temute attese servano tanto, anche se terrorizzano. Perché danno modo di far emergere dubbi e paure per poi affrontarle o addirittura in alcuni casi x far capire alle coppie che magari quella non è la strada giusta.
    Riguardo al fatto che un figlio adottivo non debba servire a riempire un vuoto sono d'accordissimo con te, quello che intendevo dire è che in alcuni casi può bastare, magari dipende dal percorso personale che ognuno di noi ha fatto.
    Ora concludo perché ho paura magari di essere fraintesa, di poter ferire e non è mia intenzione.


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    1. Un'opinione educata non mi offende mai. Sai, io vivo in Brasile e ho visto con i miei occhi più volte la condizione in cui vivono i bambini nelle case famiglia. Attesa significa per loro crescere senza una famiglia e spesso raggiungere un'età troppo matura. La prima cosa che viene insegnata per ottenere l'idoneità, è che il bisogno del bambino è quello che conta. Vivere in un determinato luogo e soprattutto vivere certe esperienze direttamente, come nel mio caso il percorso adottivo, probabilmente plasma il pensiero di una persona. Mio figlio è rimasto sdraiato da solo in un lettino per otto mesi, quando lo abbiamo portato a casa ancora non stava seduto e i muscoli del collo non gli permettevano di tenere dritta la testa senza aiuto. Un altro neonato, Domingo, all'epoca una famiglia non l'ha trovata ed è ancora lì. Quando vedo lui e vedo mio figlio, non ti nego che invece mi conforta molto sapere che ci sono paesi dove l'adozione è un cammino percorribile e dove i tempi permettono ad un bambino di arrivare a casa velocemente.

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  28. Anche in Italia insegnano che la prima cosa che conta è il bisogno del bambino da non confondere con quello di soddisfare un bisogno urgente della coppia. Abbiamo probabilmente idee diverse riguardo all'adozione e sono argomenti talmente complessi che non è facile trovare un punto d'incontro tramite etere.
    In bocca al lupo per tutto,
    Ciao!
    Ps: mi chiamo Eva anch'io:)


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    1. Concordo pienamente, ci sarebbe tanto da argomentare. Sicuramente abbiamo il nome che ci accomuna ;)
      Grazie!!

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