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E intanto, mio figlio N.E. cresce così

lunedì, aprile 14, 2014

Due anni fa, oggi, lo stringevo per la prima volta tra le mie braccia.
Quello che è accaduto dopo, è ormai storia conosciuta. Nonostante io l'abbia rivissuta mentalmente almeno un milione di volte però, ancora oggi non posso evitare di trovarla assolutamente sconvolgente.


Un ritorno all'origine. Al motivo per cui questo blog è nato.
A mio figlio N.E., che una settimana fa ha compiuto 30 mesi. Un'epoca tra le tante, che non tornerà mai più e che io provo a chiudere in un immaginario cassetto. 
Scrivevo del suo ultimo compleanno, cinque mesi fa. Un'eternità, considerate le ultime vicissitudini. 
I due anni sono un'età complessa. Per il bambino che cresce e per la mamma che cerca di stargli dietro, la maggior parte delle volte, annaspando. Il mio non vuol essere un dettato su come sono i bambini in questa stagione della loro vita, né un decalogolo sul comportamento da tenere in quanto mamma. Io mi limito a parlare di noi, da un punto di vista decisamente poco obiettivo. 

La nostra pma ha richiesto una valutazione in più, rispetto alla maggioranza dei casi. Ovvero, la presenza di un primo figlio, con i suoi naturali bisogni.
Inutile negare che lo stress fisico e psicologico non abbia toccato anche N.E., nonostante i nostri tentativi di tenerlo sotto una campana di vetro. Certi cambiamenti sono stati inevitabili, alcuni piuttosto difficili da adottare. 
In primis, quello che più ha ferito me e il mio bambino, è il non poterlo prendere in collo. Imposto e forzato, è per entrambi la fonte più grande di sofferenza. Parlo di questo perché qualche giorno fa, ho infranto la regola. Dalla mattina N.E. lamentava, come al solito senza eccessi, un dolore ad una gamba, simile ad un crampo. Per questo motivo, dopo il riposo pomeridiano, ho deciso di non farlo scendere da solo dal lettino, come ormai di consueto, ma di prenderlo tra le mie braccia. A quel punto lui ha avuto un sussulto. Ha iniziato a stringermi le spalle, a ridere, a chiamarmi con enfasi e ripetermi "mamãe te amo", strizzandomi il viso e baciandomi. La sua reazione è stata così intensa e inaspettata, da lasciarmi senza fiato e commuovermi. Sapevo che era un peso per lui, ma solo ieri ho capito quanto. 

Il sopracitato riposo pomeridiano, tre ore abbondanti di sonno, si sta riducendo in maniera drastica. Temo un addio in tempi brevissimi. Il mio bisogno fisico di riposo, in netto contrasto col suo di sfogare energia.
La notte invece, ci godiamo le consuete dodici ore di sonno filate.

Bizze. Chi più ne ha più ne metta.
NO - è la risposta universale, valida in tutte le occasioni. La versione di no ripetuti all'infinito, è in assoluto la più efficace.

La scuola è una questione troppo a lungo rimandata. Inizialmente per situazioni spiacevoli, accadute nel primo tentativo di inserimento in una vicino casa. Poi, per la questione pma e viaggio a San Paolo. Abbiamo già fatto la nostra scelta, caduta su una scuola privata di proprietà di un eccentrico americano. La scuola in questione però, accetta nuovi alunni solo a metà anno, che in questo emisfero significa luglio. 
La nostra speranza è di anticipare a dopo pasqua, puntando sulla pietà o se necessario, sulla corruzione. Lol. Credo davvero che sia diventata una tappa indispensabile per N.E., per imparare certo e perché abbia la possibilità di interagire con altri bambini.
La mia città non offre parchi o giardini dove si possano fare incontri. La mia ristretta cerchia di amici, non comprende genitori con figli coetanei. I periodi in cui gioca di più sono quelli durante l'alta stagione, quando il nostro condominio si trasforma in un villaggio animato e festoso, il nostro giardino in un enorme parco di divertimento per bambini di tutte le età, etnia e cittadinanza. Ho visto quanto N.E. impazzisca di gioia nel giocare con altri bambini. Ha una personalità penetrante, che conquista anche quelli più grandi. Impartisce ordini e direttive con grande maestria, senza mai assumere atteggiamenti strafottenti. Non gli ho mai visto alzare le mani verso un altro bambino e reagisce ad eventuali attacchi altrui senza drammi. E' un bambino socievole, talvolta eccessivamente. Ieri al supermercato, ha preso per mano una ragazza, una giovane adetta alla promozione di uova di pasqua, trascinandosela dietro per diverso tempo. 

La parte più divertente in assoluto, riguarda il suo modo di parlare!!
Devo necessariamente entrare in argomento noto da queste parti, il tanto chiaccherato bilinguismo. D'altronde è questo che mio figlio è, seppur in una maniera anomala. La regola universale dove basta che il genitore parli rispettivamente la propria lingua madre, non vale. A casa nostra la lingua parlata è una sola. Il mondo intorno, ne parla un'altra. Mi piacerebbe dire che stiamo adottando un ottimo metodo per insegnare entrambe le lingue a nostro figlio, ma direi una stronzata. Inizialmente parlavamo solo italiano, col passare del tempo ci è venuto spontaneo cominciare a mischiare italiano e portoghese brasiliano, senza una regola precisa, il che deve aver causato una grande confusione nella testa di nostro figlio. Il nostro errore più frequente, è di mischiare le due all'interno di una stessa frase. Se inoltre ci addizioniamo il fatto che il portoghese di entrambi non è impeccabile e che la nostra pronuncia sarà sempre quella di due stranieri, potete immaginare la nostra disastrosa previsione.
In realtà e inaspettamente però, le cose vanno alla grande.
I primi accorgimenti di quanto miracolosa possa essere una mente infantile, li abbiamo avuti quando ha iniziato a chiamarmi mamma dentro casa [dopo una, per fortuna, breve fase in cui ero solo "Eba"] e sempre mamãe all'esterno, soprattutto in presenza di altri bambini. Così come il suo vocabolario, quasi esclusivamente in lingua portoghese quando siamo con amici, come se l'italiano fosse un nostro codice segreto e concedesse solo qualche parola ai fortunati ascoltatori. Ed è così che senza una logica precisa, nella maggior parte dei casi riesce a scindere i due idiomi senza grosse difficoltà.
Un punto a nostro favore, è certamente la presenza di numerosi termini uguali.
E' troppo tardi ormai per fare un'elenco di parole, il suo vocabolario è già vastissimo. Non di rado capita che unisca i due rispettivi termini, per chiamare la stessa cosa, vedi "macchina-carro" o "mela-maça". L'associazione di idee che invece ho ritenuto geniale è legata ad un frutto, la papaia. In Brasile si può chiamare così, anche se è più nota col nome di mamão.
Un giorno a tavola, a fine cena, mentre ne mangiavamo una, lo vedo che sposta lo sguardo dal frutto verso me e poi verso suo padre, più volte. Poi, prendendo in mano lo stesso, ha esordito dicendo papaia verso suo padre, papai in portoghese e mamaia [mamão] verso di me, ovvero la sua mamãe.
Credo possa essere un esempio che rende chiaramente l'idea di quando malleabile sia la mente di un bambino e di quanto lavoro ci sia dietro questo continuo imparare.
Tra le frasi "o que è isso?" vince. Che cos'è questo - la domanda che è in grado di ripetere all'infinito, spesso per lo stesso oggetto, fino a quando la mia risposta diventa un "você  sabe!!" [= lo sai], abbastanza convincente da farlo passare ad altro. Idem con "Cadê-unaqualsiasicosa?", per sapere dov'è una cosa o una persona, soprattutto suo padre!!
La curiosità, insieme alla capacità di meravigliarsi, è quanto di più bello esista in un bambino. Un dono che dovremmo portarci dietro per il resto della vita, senza darla vinta alla disillusione. 

Il pannolino è un capitolo chiuso!!Tolto la prima volta insieme a mia madre, ad ottobre, abbiamo cominciato col vasino, presto sostituito per comodità con il riduttore da wc. Si contano su una mano le volte che è "scappato" qualcosa!! Decisamente di più c'è voluto per arrivare a sentirglielo dire. Per tanti mesi abbiamo dovuto chiederlo noi e per tanti mesi la risposta è stata un diretto e irreplicabile NO.
Per quanto riguarda le ore di sonno, abbiamo cominciato togliendo il pannolino durante il sonnellino pomeridiamo ed entusiasmati dal successo, abbiamo azzardato con la notte, consapevoli che dodici ore filate di dormita senza fare pipì, sono un'impresa titanica. Per adesso ho trovato le lenzuola bagnate un'unica volta, ma abbiamo imparato che coi bambini qualche inaspettato passo indietro va sempre messo in conto.

E' arrivato un altro momento importante. Quello delle spiegazioni!!
E' il momento della verità. Adesso, che suo/a fratello/sorella sta crescendo nella pancia della sua mamma, è l'ora di scoprire in quale pancia è cresciuto lui. Ha diritto a tutte le spiegazioni del mondo e io non voglio sbagliare. Rimango convinta che amore e sincerità siano alla base, ma servono anche le parole, possibilmente quelle giuste. Per non farsi cogliere impreparati, per non scoprirsi titubanti di fronte ai perché. Spiegare la vita vera alla persona che più amo al mondo, cercando di proteggerlo dal dolore e insegnandogli che esiste la bellezza, anche nella cruda realtà.
Mio marito non riesce a dimenticare il suo passato e per questo lo giustifica in tutto. Io non so rimanerci legata e dimentico che, come mi ha suggerito mia madre, per otto mesi della sua vita lui non ha vissuto, limitandosi ad esistere. E' un bambino stupendo ed è proprio questa sua perfezione che io spero di non rovinare. Perché basta la vita, basta lei a cambiarci nel corso del tempo.
Spero di sapergli insegnare ad amare, senza bisogno di legami convezionali. Spero di regalargli una mente aperta, capace di farci entrare tutta quella parte che fa di noi una famiglia fuori dal comune. Spero che la sua casa e le persone che lo amano oltre ogni misura, siano per sempre la sua ancora, il suo centro del mondo. Spero che la sua storia lo renda una persona sensibile e che il bagaglio pesante che è destinato a portarsi dietro, lo renda un uomo unico e speciale, capace di camminare sempre a testa alta.


Due anni fa, il 14 aprile, non solo stringevo mio figlio per la prima volta, ma scoprivo una nuova consapevolezza. Ero in attesa. Senza certezze, né strade sicure da percorrere.
Eppure...
La speranza è che lo stesso miracolo accada con questa gravidanza. Che il prossimo anno e quelli a venire, possa soffermarmi a ricordare e col sorriso, pensare che è andata bene. Anche quando tutto sembrava impossibile. Spero di poter raccontare la mia seconda volta, con la stessa enfasi con cui parlo della prima volta in cui sono diventata mamma.


"Il bambino chiama la mamma e domanda: «Da dove sono venuto? Dove mi hai raccolto?». La mamma ascolta, piange e sorride mentre stringe al petto il suo bambino. «Eri un desiderio dentro al cuore.»" 
[Rabindranath Tagore]

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51 commenti

  1. cara Eva...che esperienza unica e meravigliosa essere genitori....adoro gli occhi di tuo figlio, il suo sorriso. E adesso che so che dorme 12 ore lo amo ancor di più....

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    1. È proprio così Mimma, è un esperienza incredibile e tu sei bravissima nel parlarne. Adoro i post che parlano della tua meravigliosa Giada, sono così onesti e veri!!
      Un abbraccio ad entrambe.

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  2. Meraviglia pura...lui, le tue parole, non c'é altro da aggiungere!!! :-)))

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  3. siete vita e amore. Totalizzanti e meravigliosi. Davvero! un abbraccio

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  4. Che bel post, e che bella l'ultima frase <3

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    1. Grazie Sfolli... Un pò prolisso anche!! Mio marito aveva suggerito la possibilità di commentare a metà post... :D

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  5. "Eri un desiderio dentro al cuore."

    E' tutto racchiuso qui: l'Amore!!

    Siete splendidi!! Auguri per tutto!
    Betti

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    1. E quanta strada fanno fare i desideri!!
      Grazie Betti

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  6. Che tenerezza, mi sono venute le lacrime agli occhi leggendoti stamattina sul tram...lui che impazziva dalla voglia di essere preso in braccio, un'immagine che fa sciogliere il cuore! Dolcezza infinita voi due!

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  7. che bello ricordare i momenti dei bimbi!! quando gabi aveva due anni...ormai lo ricordo vagamente! ma non é andato all'asilo, ha iniziato la scuola a 3 anni, che in spagna é scuola, quindi non ti preoccupare. il mio era molto dolce e giocava con tutti, con la scuola e i bambini di qui non é andata troppo bene, la maestra diceva che mio figlio non sapeva relazionarsi e intanto lo picchiavano. ora ha imparato ad essere come gli altri...non son per niente contenta...in quanto alla lingua quella ti dico solo una cosa che ti toglierá molti dubbi. per 22 mesi, mentre eravamo in italia, io gli parlavo spagnolo, ovvio con il mio accento italiano, e iniziata la scuola ho ricominciato a parlargli italiano (beh mescolo anch'io, non é facile!) e lui ha iniziato a parlare lo spagnolo che prima a parte poche parole non lo usava. dopo 7 mesi parla e capisce le due lingue e la sua pronuncia spagnola é ottima, per niente uguale alla mia, anzi, molto del posto dove viviamo.
    e quando inizierá a chiederti delle cose, stile possiamo giocare, possiamo veder la tv, posso mangiare XXX, posso XXX, la frase che funziona di piú é ya veremos (vedremo). giuro, da quando due mesi fa un amico me l'ha detta ed io la uso é cambiato tutto!!!! besos :*

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    1. Tre anni è scuola, nel senso che già insegnano a leggere e scrivere?? In tal caso, lo trovo stupendo!! Io penso che si debba sempre fare la tara a quello che viene detto dei nostri figli, scuola compresa. Non parlo ancora per esperienza propria, ma ho amiche che si sono preoccupate più del dovuto per questo motivo. Il bambino cresce e ogni giorno comincia una nuova fase, che per definizione inizia e finisce, spesso in tempi anche veloci.
      Riguardo la lingua, sono piuttosto tranquilla. La penso esattamente come te e tu hai anche l'esperienza a conferma. Pensa che oggi mi sfuggiva il nome di un oggetto in lingua portoghese e per la prima volta è stato mio figlio a ricordarmelo!! Saremo sempre noi mamme le straniere ;)
      Terrò a mente il tuo consiglio e vedremo se la frase "vamos ver", nel nostro caso, funzionerà!! Grazie per tutti i consigli <3 Beijos

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  8. Non ho nemmeno parole per poterti esprimere quanto mi hai scaldato il cuore e bagnato gli occhi con questo tuo racconto di tuo figlio. Sei una mamma immensa infinita e sono fiera di esistere se esistono persone come voi al mondo.
    Daniela

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    1. Non sono sicura di meritare parole così belle. In realtà sono una mamma imperfetta...
      Ti ringrazio infinitamente Daniela

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  9. Ogni cosa che esce dalle tue dita e dalla tua bellissima testa mi emoziona e mi fa' sognare..
    N.E. è un dolcissimo cioccolatino fortunato, sara' un fratello maggiore e un uomo stupendo un domani, pieno di colori e di culture diverse, con due lingue che entrambe creano melodia..
    E' davvero fortunato ad essere lì con voi e il suo passato lo farà essere ancora più speciale e mai diverso.
    Che voglia di abbracciarlo, immagino che profumo meraviglioso possa avere quel corpicino...
    Tu sei bellissima e il tuo corpo che cambia è un qualcosa di estremamente emozionante..
    Godetevi ogni attimo!
    https://www.youtube.com/watch?v=1oCmDoYmL_M

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    1. Spero proprio che N.E. diventi l'uomo che hai disegnato.
      Siamo noi quelli fortunati, nemmeno la nostra immaginazione avrebbe saputo rendere la nostra vita tanto perfetta. Lui, è il nostro destino e la puntualità del nostro incontro, una bellissima cornice.
      Il resto è routine... e come per tutti, è un gran caos ;)
      Tesoro, ti stringo forte.

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  10. Mi commuovo semprre quando racconti di N.E.. Sarà perchè sento l'adozione un percorso molto vicino al mio modo di essere, sarà che lui è meraviglioso...N.E sarà un ragazzo speciale, un uomo speciale, una persona saggia e forte perchè voi lo circondate di tutto l'amore di cui ha bisogno..e sono sicura che riuscirete a colmare anche quei vuoti sul suo passato che forse un girono sentirà. Ti mando un grandissimo abbraccio e spero con tutto il cuore che il fratellino di N.E. cresca e si attacchi bene bene a te!!!!

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    1. Ho sempre letto con grande piacere i tuoi pensieri riguardo l'adozione. Ho sempre ammirato molto il vostro approccio verso questo tipo di scelta, ho sempre adorato il tuo modo di parlarne e di farla tua. Senza presunzione e con tanta delicatezza, quella necessaria perché ci si avvicini a questa esperienza nel migliore dei modi, quella che da sempre ti contraddistingue.
      Continuo a sperare però che tu possa esaudire il tuo desiderio di maternità in maniera diversa, almeno per il primo figlio. Dico questo per i tempi che ci sono in Italia soprattutto.
      Ti penso spesso e attendo con te la sorpresa più bella. Tieni duro cara!!

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    2. Grazie...che bellissime parole!!!!!Mi sono ricommossa!!!!!!!!!!!!!!! :) :) :)

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  11. bellissimo post, bellissimi voi.

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  12. Oh Eva!!! Vorrei tanto scriverti un commento romantico e profondo. Vorrei tanto dirti quanto mi ha commosso leggere la reazione del tuo piccolo quando lo hai "preso in collo" (oh tra parentesi, ma quanto mi fa ridere questa espressione toscana! L'ho sempre adorata!!) dopo tanti giorni. Vorrei scriverti quanto mi ha colpito (e continua a girarmi in testa da quando ho letto il post ieri), la frase di tua madre sul fatto che per otto mesi lui non ha vissuto ma è esistito (mamma mia.....mi manca il fiato solo a leggerlo). Vorrei dirti quanto mi fa sorridere il suo bilinguismo, ho una sorella di mamma francese e papà (che è pure il mio) italiano, e quand'era piccola mi faceva morir dal ridere con le sue buffe espressioni. Vorrei dirti che con due genitori come voi, diventare "un uomo unico e speciale" sarà un lavoro molto più facile che per altri.
    Vorrei dirti che ho adorato tuo figlio, il suo sorriso e soprattutto i suoi occhioni dal momento stesso in cui sono entrata in questo blog.
    Ma l'unica cosa che in realtà ho VERAMENTE, ma VERAMENTE voglia di dirti è: "3 ore di sonnellino e 12 di sonno notturno??? Ma io ti invidio a morte ragazza!!!!!
    :-)

    Ti abbraccio tanto..

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    1. Elisa cara!! Lo sai che non è la prima volta che mi fanno notare l'espressione "prendere in collo", per me così naturale ed invece così tipicamente toscana. Mettiamoci anche che in portoghese si dice "pegar no colo" ed eccone giustificato l'abuso!!
      Mi hai detto tanto e come sempre nel modo più bello. Mi hai anche regalato un altro pezzetto della tua vita, uno di quelli intimi e colorati.
      Per quanto riguarda l'ultimo punto... taccio!! Sono consapevole di quanto sia fortunata, anche se non posso prendermene tutto il merito. Se tutto andrà bene, vedremo cosa sarò in grado di fare la prossima volta ;)
      Ti abbraccio anche io, forte!!

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  13. Da incanto queste parole Eva, piene di amore e di speranza per me! Mi ripeterò all'infinito, averti incontrata per caso, non é stato un puro caso :)

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    1. Sono assolutamente d'accordo e tu me ne regali altrettante di parole di speranza!!

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  14. Il tuo post è delicato, appassionato, commovente, divertente. C'è veramete tutto, tanto, tantissimo amore per il tuo bimbo che, sono sicurissima, sarà un uomo dalla travolgente simpatia e carisma (guarda che sorriso!), un uomo sensibile e completo così come lo immagini. Bellissimo il vostro legame, lui sembra un bambino molto maturo e sicuramente troverete il modo migliore per raccontargli la sua e la vostra storia prima che le vostre vite si incontrassero. Ti abbraccio forte

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    1. Grazie Claire. Ogni tua parola mi fa sentire bene!!
      Sono certa anche io che andrà tutto bene, proprio come dici tu. E' vero, nonostante la sua tenera età, N.E. è un bambino maturo. È un bene, perché aiuta la sua mamma in tante situazioni. E' un male, perché questo lo porta ad avere una sensibilità che potrebbe ferirlo.
      Ti penso, ti penso, ti penso. E gioisco, nel modo pacato e delicato che ormai mi appartiene, l'unico che conosco in queste situazioni.
      Vi abbraccio forte anche io.

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  15. Ma è bello di una bellezza solo sua. Sei una donna fortunata, ed NE è un bambino baciato dalla fortuna...un abbraccio

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    1. La nostra fortuna è stata incontrarci... al resto ci ha pensato l'Amore!! :)
      Ti abbraccio cara

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  16. Aaah che bello che è!
    Ma lo portate a vedere i mondiali allo stadio? E soprattutto... posso venire anch'io? hahahah.

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    1. Il padre ci va di certo, il figlio temo sia ancora piccolo per avere il permesso della madre. Tu, sei il benvenuto ;D
      Grazie Paolo!!

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  17. Mi commuovo sempre a leggerti, le emozioni che racconti sono così belle e sincere che mi immedesimo tantissimo anche se io figli non ne ho. Ti auguro tutta la felicità del mondo, siete una famiglia bellissima.

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    1. Mi fa piacere quello che hai scritto. Grazie mille cara!! Tu però fai bene a goderti ancora un po' i tuoi stupendi viaggi :)

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  18. Ho letto questo post con il sorriso impresso sul volto e nel cuore!! Che mamma dolce e orgogliosa che sei :-) E' stato commovente immaginare la scena di te che prendi tra le braccia tuo figlio. Un bacione a Noah Enzo!

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    1. Grazie Eva... tra un po' sarai anche tu una mamma altrettanto dolce ed orgogliosa :)
      Un abbraccio

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  19. mi unisco a Miele: dorme 15 ore al giorno???? :-D
    un mito... e spannolinato prima dei due anni! da paura! :-D
    qui con D ormai niente riposino al pomeriggio, di notte massimo 11 ore.
    pannolino non c'e' verso di toglierlo, la notte riesce a bagnarsi anche con i pampers quelli piu' resistenti.... ma ho fiducia che anche lui sara' spannolinato prima delle elementari ;-P

    ah, a proposito di pannolini... 29 mesi, non 30!
    lo so bene, i 30 mesi sono a maggio... perche' quando D fara' 30 mesi e come e' molto probabile non sara' ancora spannolinato, ci aumenteranno la rata mensile dell'asilo :-/

    si con l'asilo, fa tanto bene ai bimbi stare insieme ai loro coetanei... e imparano tante di quelle cose :-)

    NE e' bellissimo :-)

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    1. Dai che anche undici ore non sono poche. E facciamo che il riposino pomeridiano compensa le ore di asilo che ancora non abbiamo iniziato :D
      Credo che grazie alla scuola la sua crescita diventerà ancora più evidente e sarà un bene per entrambi staccarsi qualche ora, anche se non sarà facile!!
      Posso sorvolare sull'errore dei mesi di mio figlio?? Mi fa sentire tanto madre snaturata :*(
      Anche D è bellissimo <3

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  20. Il sorriso del tuo bambino regala pura gioia. :)

    Un bacio, Annalisa

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  21. Il tuo piccolino non potrà che crescera con sani principi e circondato dal vostro amore saprà cosa vuol dire famiglia, il che non è proprio poca cosa!!!

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  22. Quanto amore e quanta vita riuscite a trasmettere, tu con le parole e lui con quello sguardo profondo, antico.
    Ammetto che anche io quando ho letto delle 12 ore notturne il cervello mi è andato un attimo in pappa! Ma allora c'è speranza! Per ora qui già è tanto se riusciamo ad arrivare a 4 ore di fila, il sonno interrotto è la prassi. Ma Simon è ancora piccolino...
    Aspetto quel giorno e intanto ti auguro con tutto il cuore quella gioia piena e tonda che cresce col tuo ventre e esplode con un nuovo esserino. Sei una gran donna tu :**

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  23. E' meraviglioso!
    Benedetta

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  24. Ho pianto sulle tue parole, sul suo sorriso, sui tuoi viaggi per raggiungere i figli tuoi. Devono essere orgogliosi della loro mamma. L'amore sposta gli oceani.
    Raffaella

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  25. Che dire ???
    AMORE E SOLO AMORE ❤️❤️❤️
    ... E le consuete lacrime di commozione che mi accompagnano ad ogni tuo post!

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