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Follia [Nono giorno post Transfer]

venerdì, marzo 07, 2014

Lar doce Lar. Siamo a casa.
Ci sono alcune cose che mi mancheranno della vita cittadina paulista, come la connessione internet super veloce, la totale assenza di vampiri succhiasangue travestiti da zanzare, l'acqua potabile, la facilità nel trovare il superfluo e l'efficienza dei servizi.
Sfortunatissima me, dovrò accontentarmi della ritrovata familiarità con casa mia, una vista mozzafiato, tanto caldo e il mare, che mi sembra ancora più straordinario di quando l'ho lasciato.



Il viaggio di ritorno è stato stancante.
A mio avviso, ho passato troppo tempo in piedi, l'aereo ha ballato troppo, soprattutto mentre ero in bagno. Ho validi motivi per pensare che esista una congiunzione astrale, per cui ogni volta che metto piede in una toilette, l'aereo comincia a tremare. Sono stata troppo agitata. L'atterraggio è stato troppo violento. Ho avuto dolori alle ovaie durante tutto il giorno. Sul lato sinistro, per l'esattezza. Ne ho dedotto che, probabilmente, proprio quel giorno stava terminando l'impianto e che quindi, il viaggio potrebbe aver rovinato tutto. Mi sono fatta film surreali, dove la protagonista sono sempre io, una madre snaturata, che non sa prendersi cura e proteggere nemmeno due piccolissimi esserini dentro il suo utero.
Sono troppo agitata, anche la notte, per quel poco che dormo. I miei addominali sono sempre tesi o almeno così mi pare. Ogni movimento non è mai abbastanza delicato. Accade che faccia piegamenti sulle ginocchia, se mio figlio lo richiede, perché è già una tortura il fatto di non poterlo prendere in braccio. C'è sempre una scala da salire o scendere, lungo il mio cammino. Le strade della mia città sono fatte di sanpietrini, buche e dossi.
Da ieri ho dolori mestruali, intensi e prolungati.
Nel pomeriggio ho avvertito un fastidio al collo, che poche ore dopo è sfociato in un mal di schiena epico. Collo e braccio destro bloccati, un dolore insopportabile. Umore nero, che ha fatto da trampolino di lancio per una discussione, altrettanto colossale, con mio marito. Un litigio a regola d'arte, con urli e lacrime. Esattamente quello che tutti i migliori medici consigliano, maledetti noi!!
La tensione è arrivata ai massimi storici. Gli ormoni alla fine, hanno avuto la meglio.
Questo post Transfer non poteva andare peggio di così, nemmeno se mi ci fossi messa d'impegno e non mi stupirebbe se i miei piccoli qui dentro, fatti due conti, fossero giunti alla conclusione che crescere con una madre fuori di testa accanto, non vale davvero la pena.
Ogni nuova sensazione è l'ineluttabile segnale del danno irreversibile che ho combinato e allo stesso tempo, sentore che c'è ancora speranza. Se mi dicessero che tra i sintomi per poter credere in un positivo, c'è il formicolio della falange superiore del dito migliolo della mano destra, probabilmente lo avvertirei. Immediatamente!!
Avevo detto che avrei smesso di ascoltare il mio corpo, ma lui manda segnali come fosse un lanciatore di coltelli ed io sono un bersaglio facile. Stento a ricordare la donna forte che ho sempre creduto di essere, o forse il coraggio sta proprio in questo. Lasciare che i sentimenti facciano il loro corso, passare dalle stelle alle stalle e viceversa, con la stessa facilità con cui un momento mi sciolgo tra le braccia di mio marito e un attimo dopo gli vomito addosso una rabbia, che non so nemmeno io da quale tipo di inferno esca. Forse questo è l'unico modo possibile per me di andare avanti. Lasciarsi andare, in balia delle onde, attraverso tempeste e calma piatta, nell'attesa che si compia il destino. Affogare senza pietà, oppure strizzare gli occhi increduli e finalmente urlare: "Terraaaaaaa!!".

Ieri sarebbe stato il giorno del secondo controllo ormonale post Transfer. L'uso del condizionale è un'ottima introduzione, per il benvenuto che mi ha riservato la mia amata, odiata Bahia!!
Tutti i laboratori della mia città, o almeno quelli che non hanno chiuso per i nove folli giorni di carnevale, eseguono l'esame di Estradiolo e Progesterone. I campioni di sangue però, vengono inviati a Belo Horizonte, città che dista un'ora di aereo e i risultati sarebbero pronti dopo sette giorni, quando io invece ne ho bisogno il giorno stesso!!
Dopo essermi concessa un'uscita plateale da ogni laboratorio consultato, con livello di indignazione altissimo e superiorità da vendere, mi sono lasciata invadere dal panico ed ho chiamato piagnucolando la mia infermiera di fiducia sul suo cellulare, come fosse la più intima delle mie amiche. Mi manca l'attenzione che ricevevo nella mia clinica. Non si tratta di soldi, perché anche qui pago la mia assicurazione fior di quattrini. Si tratta dell'impagabile educazione. Lei, con voce calma e dolce, mi conferma che con quei tempi, le analisi non Ci servono, usando un confortante plurale maiestatis. Mi dà quindi indicazioni su come aumentare le dosi di progesterone, preventivamente. Annoto e ricomincio a respirare.

Oggi l'atmosfera è tornata leggera. Non rimangono tracce evidenti della follia di ieri, se non nel timore che possa aver causato danni irreversibili. Ma è una cosa che non sapremo mai, così voltiamo pagina e come sempre ricominciamo. Questa volta lo facciamo da qui: 
"È  notte  fonda,  sono le una e mezza e il tuo respirarmi accanto mi rilassa, ma allo stesso tempo non mi lascia dormire. Ascoltarti dormire è quanto di più bello mi sia successo oggi... Per questo non voglio cedere al sonno." 
[...]
"Quello che c'è  e che importa, è il mio amore per te.  Forte,  caparbia,  delicata. Sei unica. 
Sempre sarò al tuo fianco,  finché mi vorrai."
Parole scritte da Lui, che non hanno bisogno di essere pronunciate. Parole a cui ho risposto, poco prima dell'alba, quando era lui a dormire. Parole che sono rimaste sospese nella notte, avvolte tra le lenzuola umide, di una notte d'estate. Non ci siamo tornati sopra, non ce n'è bisogno. 
Adesso ci aspetta un interminabile fine settimana ed il lunedì più difficile della nostra vita. Proprio come un paio di anni fa circa, quando ricevemmo la chiamata che ci annunciava l'arrivo di N.E. e un weekend di attesa. Solo che quella volta, era solo questione di tempo e pazienza. Oggi invece, dobbiamo mettere in conto anche la sorte.


"I mostri sono reali e anche i fantasmi sono reali. Vivono dentro di noi e, a volte, vincono.
[Stephen King]

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30 commenti

  1. E' cosi', Eva. Il corpo rimbomba quando vorremmo provare a farlo stare in silenzio. Non e' questione di volonta', e' proprio che i sensi sono superamplificati. Lo immagino quello che hai provato, ad ogni passo che hai mosso, per ogni respiro che hai fatto. La tensione dilania. Tieni duro, tre giorni bimba. Non puoi fare altro, ma manca poco. Bacio grande.

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    1. E la cosa più assurda è che ai sentimenti da te descritti, si contrappongono giornate tranquille come quella di oggi. E' come viaggiare sulle montagne russe!!
      Mi sembra di aver capito che oggi è il tuo compleanno... Tanti auguri cara :)

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Gli ultimi giorni sono terribili. Il progesterone regala picchi di follia incredibili che fanno parte del gioco. Qualsiasi sia il risultato, please, non ti colpevolizzare: aereo, scale, quantità di progesterone, litigi...c'entrano poco.

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    1. Il progesterone ha vinto!! Nei momenti lucidità, sono consapevole che non sarà mai possibile dare un motivo certo ad un eventuale negativo. Cercherò di tenerlo a mente, anche se spero non ce ne sia bisogno!!

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  4. Adesso, però, riposa e cerca di fare cose che ti facciano stare bene...un abbraccio

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    1. Oggi è stato un buon giorno. Cercherò di godermi questi ultimi due giorni. Non sono ancora pronta a lasciare questo sogno.

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  5. Allora, per prima cosa pensa che anche lòe donne che rimangono incinte naturalmente si arrabbiano, litigano, sono stressate, prendono un aereo e tutto il resto: quindi non sentirti in colpa per quello che hai potuto fare o non fare, tu ci stai mettendo tutta te stessa e tutto il tuo amore!!!! E poi..le parole di tuo marito sono dolcissime..e la foto di N.E. sulla spiaggia ancora di più....ti auguro un fine settimana sereno il più possibile (il progesterone ci mette del suo..) e noi siamo sempre qui a fare il tifo per te!!!!!!

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    1. A volte penso anche io a tutto quello che le donne incinte normalmente possono fare. Poi mi ricordo che io non rientro in quella categoria e mi dico che un pò di attenzione in più è necessaria. Il fatto è che nessuno ti dice fino a che punto e non ci sono garanzie che questo aiuti!!
      Non posso sapere come andrà, ma vorrei arrivarci in ogni caso senza grossi rimorsi :) Grazie Ellie.

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  6. Dico una banalità....ma andrà come deve andare....e la cosa più importante è che tu sappia che il risultato dipende solo dalla natura/scienza, dal destino, dal cielo o da qualunque cosa in cui tu creda e non certo da quanti gradini hai salito o da quante volte hai urlato, ecco sicuramente non dipende dall'entità degli urli che altrimenti il genere umano si sarebbe estinto da tempo.
    Un abbraccio grande...lunedì è vicino

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    1. mi accodo ad alessandra ;-)
      ovviamente i medici ti dicono di non fare questo e non fare quello, ed e' giusto che ci stai attenta... pero' davvero se cosi' fosse il genere umano si sarebbe gia' estinto!!!

      abbracci!

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    2. Mi avete convinto e speriamo che riesca a dare il mio contributo nel portare avanti la nostra specie :)
      Battute a parte, mi faccio rabbia da sola, ma veramente ci sono giorni in cui rimanere lucida è un'impresa!! Grazie ad entrambe per avermi riportato coi piedi in terra. Vi abbraccio.

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    3. Sono d'accordo con Alessandra e Marica. Non colpevolizzarti per colpe che non hai! E comunque...questi dolorini mi sanno tanto di impianto :-))

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  7. Non ti sentire in colpa così. Questo tipo di attesa è angosciante ed ognuno reagisce come può. Se dovrà essere sarà. Conosco bene questo sali e scendi dei pensieri e i giorni che sembrano non passare mai... Stai accanto a tuo figlio, a tuo marito, stai all'aria aperta, vai in un luogo che ti piace...il fine settimana passerà. Ti abbraccio forte

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    1. La cosa frustrante è che più cerco di dare il meglio in quest'attesa e più peggioro le cose. Ma da ieri le cose vanno. Ho ritrovato una parvenza di equilibrio, che spero di tenere stretta fino a lunedì. Il resto... Lo leggerai in separata sede :) Grazie!!!!!!!!!!!!
      Ti abbraccio

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  8. I momenti down ci stanno...sono naturali..non credere, anche chi rimane incinta naturalmente si fa mille pippe mentali..e' normale..almeno,io me le facevo...forse perché avevo avuto un aborto in precedenza, sta di fatto che mi sentivo di porcellana..
    manca poco...anche a me notizie importanti sempre di lunedì, col we di mezzo, che sembra interminabile, ma arriva il momento, intanto lasciati trasportare sulle tue personali montagne russe...
    ancora in bocca al lupo :)
    darling

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    1. Credo anche io che questo modo di reagire non sia poi così assurdo. So anche che ogni gravidanza porta i suoi bei pensieri. So che se dovessi rimanere incinta sarà una sfida continua. So che quello che mi manda fuori di testa, è proprio il dubbio di non sapere se lo sarò mai. Se lo sono adesso.
      Oh darling, è tutto così confuso :)
      Non conosco il dolore di un aborto, ma sono felice che tu abbia realizzato il tuo sogno.

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  9. Aspettiamo con pazienza questo lunedì ... E incrociamo le dita!!!
    Indubbiamente marito (passata la tempesta torna sempre il sole!!!), bimbo e panorama ti aiuteranno nell'attesa!!!!
    Un abbraccio!
    Benedetta

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    1. È proprio sulla pazienza che ho qualche difficoltà :)
      Cercherò di farmi coccolare da tutto quello che mi circonda e lunedì arriverà.
      Grazie carissima.

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  10. Quel che è stato è stato. Aereo, litigata, buche, ecc. non contano più.
    Ora c'è la pace tra voi due, le sue parole dolcissime, il balsamo per gli occhi che dev'essere
    la natura intorno a te, l'attesa e la Speranza.
    Ora quello che conta è solo questo, e che tu stia il più possibile tranquilla.
    Aspettiamo con te lunedì, cara.
    Siamo tutte qui con te.

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    1. Ila tesoro!! La pace intorno è tornata, dentro me c'è ancora una guerra in corso :)
      La verità è che ci spero con così tanta forza, che non so come affrontare la peggiore delle eventualità!!
      Per adesso metto in stand-by il cervello e vado a fare colazione, che qui è mattina :)
      Ti abbraccio

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  11. Coccolati e cerca di circondarti di serenità se puoi, ok? Ti abbraccio fiduciosa davvero.
    Ti mando tanti pensieri belli. Ti ricordi come ci siamo conosciute da Lucy, io davvero irritante ecco, incapace di fare pace con i miei insuccessi, ma ora no, ora è tutto ok dentro di me. Mi sento di dirti che la vita è un dono sempre, comunque vada, ma andarà bene!

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    1. Io ricordo più che altro il modo in cui abbiamo cominciato a conoscerci. Ci siamo date delle spiegazioni e ci siamo reciprocamente ascoltate. Poi, senza furia, siamo entrate una nella vita dell'altra. Non importa dove siamo partite, è bellissimo sapere dove siamo adesso.
      Ho amato ogni tuo commento e lo stesso vale oggi!!
      Grazie Sandra.

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  12. Incrocio dita mani piedi gambe...
    Raffaella

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    1. Grazie mille, cara Raffaella.
      Manca poco... Pochissimo!!

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  13. Non credo che il tuo umore, il tuo agitarsi o litigare possa influire sul resto, quindi non farti paranoie inutili, ti fai solo del male.
    Un abbraccio

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