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Test di illusione

lunedì, gennaio 13, 2014

Esiste un confine tra speranza e illusione??
Fino a che punto si può rincorrere una chimera??
Qual è il limite oltre il quale un'azione diventa sciocchezza??

Tentare con tutta la propria forza, non significa necessariamente ottenere il risultato sperato. Provare oltre ogni possibilità, non vuol dire realizzare il proprio sogno.
Eppure, certe volte, la voglia che qualcosa accada, è più forte di ogni consapevolezza. Non basta la coscienza, l'ovvia realtà dei fatti, a fermare un cuore colmo di aspettativa.
Ed io sono questo, un cumulo di desideri che cercano di prendere forma, per entrare a far parte del mondo terreno. Quello dove le cose accadono senza senso. Quello dove le cose raramente vanno come dovrebbero. Quello dove cerchi di essere felice e la maggior parte del tempo lo sei davvero, ma che poi riporta a galla una vecchia cicatrice, sotto forma di ricordo ed eccola lì, l'altra faccia del mondo. Brutale, crudele e altrettanto vera.
Sono una romantica. Per l'esattezza, una stupida romantica.
Credo, realmente, che si possa ottenere tutto nella vita.
Certo, questo non vuol dire che arrivi nella forma in cui lo si era pianificato. No, questa parte l'ho rivista e modificata da tempo. Ma se si vuole una cosa, immaginandosela in maniera astratta, la si potrà avere, un giorno, in maniera concreta. Anche se non si era pensata così. Anche se ha un aspetto differente, un nome similare, un colore inaspettato. Anche con tutte queste variazioni, è quello l'oggetto del desiderio. E' lì che si doveva arrivare.
Vale per una cosa, per un luogo, per una persona.
Per un figlio.

 
Il mio sogno, adesso che sono madre adottiva, è un figlio biologico.
Non è una novità. Questo blog ne parla costantemente e attraverso lui, io placo un pò di quella sofferenza che, col tempo, ho imparato a gestire, ma che non mi permettere di dimenticare quanto sia bastarda la vita, a volte.
Non starò qui a ripetere quanto mio figlio mi riempia e gratifichi, in quanto madre. Non ripeterò quanto sia Lui, l'unica cosa importante al mondo e quanto sia stata, quella presa, la decisione più giusta.
Ok, l'ho appena fatto. Ma repetita iuvant!!
Sono fortunata. Ho voluto e ottenuto. Sono mamma del bambino più incredibile che potessi immaginare. Lui, che in questo periodo comincia a formulare brevi, ma comprensibili frasi.
Mescola le due lingue, spesso con cognizione di causa. Capisce che esistono due termini, per indicare una medesima cosa.
"Mamãe te amo" - "Babbo tanto bene" - vanno per la maggiore e noi genitori, impazziamo!!
Ma la vita va avanti e gioire, ogni santo giorno, di quello che si ha, non significa mettere da parte il resto. Un sogno realizzato, non esclude la possibilità di averne un altro, in lista d'attesa.

E' successo qualche settimana fa.
Pulivo casa, riordinavo cose, quando ho ritrovato qualcosa che, mesi prima, credevo potesse essere la soluzione ai miei problemi. Alla nostra, ancora sconosciuta, infertilità.
Ognuna di noi deve averci provato, almeno una volta. Una scatola soltanto magari, per vedere cosa succede. 
Noi donne la cui fertilità, che sia fisica o di coppia, si è trasformata da normalità ad ossessione. 
Noi che, buttati nel cestino inestimabili quantità di test di gravidanza [ovviamente] negativi, li sostituiamo con quelli di ovulazione. Rimpiazziamo la speranza di un tondino, possibilmente sorridente, con la coltellata virtuale della mancata linea rosa, celeste e simili o del - più chiaro di così si muore - "Non Incinta".
E' così che, in fondo ad un mobile, ritrovo varie scatole di test di ovulazione, la cui marca è piuttosto nota. Le avevo buttati lì e dimenticate, insieme alla speranza di una gravidanza naturale.
Nella mia città brasiliana non si trovano, su internet nemmeno.
Alcune le portò dall'Italia mia madre, altre mia suocera. Ricordo ancora la sensazione. Scatole piene di stick e speranza, soprattutto. La consapevolezza di quanto, certi oggetti, significhino molto più di quel che sono.
Le ho prese in mano, in un misto di riluttanza e affetto. Sì, affetto, per quello che un tempo avevano significato. Poi, la data di scadenza. 
Ho pensato a quante confezioni di acido folico ho buttato, comprate con l'entusiasmo del - "mi serviranno per tutta la gravidanza, meglio comprarne in dose massiccia!!"- e ho pensato che sarebbe stato un peccato gettare anche queste.
Magari durano. Ne sono certa. Ma a volte ce le suoniamo e cantiamo, a nostro piacimento.
Il resto, è storia già sentita e vissuta.
Il calcolo dei giorni, il primo stick al decimo giorno di ciclo, diversi cerchi vuoti prima del tanto ambito sorriso. L'idiota felicità nel vederlo, una sorta di "Sì, anche io ovulo!!", come se questo cambiasse qualcosa. Il sesso programmato e frequente. Le gambe alte. Una maratona di due giorni. 
Ma più di tutto, l'illusione. Il volerci credere a tutti i costi, contro ogni logica e legge fisica.
La voglia di concepire un figlio, in un letto che non sia quello di una clinica.
I giorni interminabili. L'attesa.
E ovviamente, il ciclo che arriva. In anticipo, evitandomi anche la breve illusione che qualcosa potesse succedere. O cambiare.


Sapevo. Sapevo esattamente come sarebbe andata.
I miracoli non accadono a quelle come me, ma soprattutto, i miracoli accadono per caso, non per grazia di un test. Ed io, non ho problemi di ovulazione.
Quello che non sapevo invece, è che fare una cosa apparentemente innoqua, avrebbe risvegliato sensazioni che avevo curato e messo via.
Così, ho regalato una scatola ad una mia amica, in cerca anche lei della tanto agognata cicogna e ho rimesso nel dimenticatoio quelle restanti, rimandando la decisione su quale uso farne, a data da destinarsi.
Certe fantasie, sono così grandi da andare oltre la ragione.
Certi sogni, hanno le unghie. Si attaccano e graffiano.
Il mio continua, presente e forte, ad insinuare i miei pensieri. A volte molla la presa, si fa da parte. Altre, batte come un martello pneumatico e continua a scavare un buco, dentro, che ormai ha raggiunto profonde dimensioni. Non se ne va mai e so che non lo farà, fino al giorno in cui troverà pace, nella sua realizzazione o nella consapevolezza di una effettiva impossibilità, arrivata dopo ogni possibile tentativo, ogni percorribile strada.

Il resto di questa estate afosa, è scandito da un tempo che non ho.
Giorni confusi e ore che volano.
Festività passate in un batter d'occhio. Il nuovo anno che per me comincia con un giorno di ritardo, da nove anni a questa parte e che riapre antiche ferite.
Capodanno, è il mio giorno di dolore.
Mia sorella che andrà a vivere in Australia e mia madre che si domanda, perché le sue figlie scappino lontane, pur sapendo che è stata proprio lei ad insegnarci che la vita è amore, rispetto e libertà, senza limiti.
Una settimana di congresso di danza. Giorno e notte. 
Ho conosciuto ballerini da tutto il mondo. Parlato [a modo mio!!] tre lingue. Ballato fino a mattino. Visto quattro volte l'alba. Dormito tre ore al giorno. Perso quattro chili in quattro giorni. Esagerato come al mio solito e pagato il conto, con gli interessi, nonostante ne sia valsa la pena.


Mio marito, lo stacanovista, che lavora al mio fianco e che non vedo quasi mai. Poco tempo per festeggiare, l'otto gennaio, il nostro quinto anniversario di matrimonio, che poi combacia col nono anno d'amore.


Il suo compleanno, due giorni dopo.
Richiede abilità comporre un puzzle perfetto, in modo da far entrare, in un solo anno, tutto quello che vogliamo. Come continuare a lavorare tanto e bene, regalarci un viaggio, tornare in patria e concepire un figlio. 
L'ordine è sparso. Le priorità, facilmente immaginabili.


"Puoi trovare del dolore nuovo di zecca ogni volta che scopri qualcosa che più o meno sai già."
  [C.Palahniuk - Diary]

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32 commenti

  1. Quei test li ho usati anche io per un po'. Quelle speranze infrante facevano male. Che poi non so perché parlo al passato: fanno male. Anche io, come te, come tutte o quasi le ricercatrici che ho conosciuto, mi attacco a questo sogno con le unghie e con i denti. Chiedendomi spesso se non sia proprio tutta questa ossessione a non farmi restare incinta.
    Auguri per il tuo anniversario, che quest'anno ti porti tutto quel che desideri, per una volta, senza fatica :)
    Un abbraccio

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    1. Auguro lo stesso a te!! Ripongo molta fiducia in questo nuovo anno.
      E se necessita un pò di fatica, che almeno ci porti a destinazione ;)

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  2. oggi, questo post coincide con l'arrivo del mio ciclo e il ritorno di quelle sensazioni, di quel dolore.
    Sono tanto stanca di tutto questo...ti abbraccio forte forte...
    mi sono sentita meno sola leggendoti...lo so...amara consolazione...

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    1. Non è una consolazione, ma la consapevolezza di non essere sola, la rende un pò più dolce!!
      Ti abbraccio forte anche io.

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  3. Non so se leggo bene tra le righe un filo di senso di colpa e quella contrapposizione.. adottivo, biologico. Anche io voglio un altro figlio, che il primo sia biologico o adottivo che cambia? Il desiderio di un secondo figlio è intenso per tutti quelli che lo hanno. Se i invece ho letto male, dimenticami.
    un abbraccio grande!

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    1. E' interessante il tuo commento. Spesso quello che si vuole dire, non coincide con quello che si trasmette.
      Parlare di figlio biologico e figlio adottivo, è per me cosa naturale. E' la realtà delle cose e un termine non sminuisce l'altro.
      Sulla domanda "che cambia?", ci sarebbe tanto da argomentare. Sicuramente, cambia la strada da percorrere e non è poca cosa. Le emozioni ancora non posso paragonarle, avendo vissuto un unico percorso.
      Non cambia l'amore, né il modo di essere madre, questo no, ovviamente. Nonostante tanta gente ignorante lo pensi!!
      Mi è stato chiesto tante volte se non penso di fare un torto a mio figlio, che potrebbe sentirsi messo in secondo piano, con l'arrivo di un fratello biologico. Ho risposto che no, non lo penso ed è realmente così. Non mi sento in colpa nel desiderare una gravidanza, non mi sento in colpa ad aver scelto l'adozione come piano A.
      Una delle cose che più mi piace, è il saper vivere ogni evento della mia vita, con estrema naturalezza, anche di fronte alle contrapposizioni e soprattutto quando la bellezza sta al di fuori delle righe.
      Concordo quando dici che, il desiderio di un secondo figlio, è intenso per tutti quelli che lo hanno. Quello che invece non è per tutti, fortunatamente, è la consapevolezza che questo secondo figlio potrebbe non arrivare mai. Mai.
      Ed è questa, l'unica nota di dolore.
      Ti abbraccio

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    2. Non sono molto lucida in questo periodo né a leggere né a scrivere.
      Volevo dire che il quel desiderio non cambia sostanzialmente, sia che il primo (o primi) figlio sia biologico o adottivo... e la sofferenza... se il secondo non arriva.
      Mi piace molto la tua consapevolezza e la tua forza. Mi sono sbagliata nel mio commento, avevo capito male io.

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  4. ...eppure io ho insistito, sprecato soldi in qualunque tipo di test, svuotato il conto in banca per fare una fivet via l'altra, lasciato scorrere litri e litri di lacrime...
    ...ma oggi sto preparando la valigia per l'ospedale con le tutine minuscole per i miei 2 piccoletti che tra poco arriveranno,
    quindi accade,
    davvero accade che i sogni si realizzino.
    Continua a crederci
    un abbraccio

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    1. Sono proprio le storie come la tua, a ricordarmi che i sogni si avverano!!
      La valigia?? Allora non manca molto all'arrivo dei tuoi piccoli. Spero di leggere presto aggiornamenti su di voi.
      Grazie per l'incoraggiamento :)
      Un abbraccio enorme, che vale per tre!!

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  5. Mai abbandonare i sogni fino a che c'è qualcosa da tentare per poterli realizzare, sarebbe un pò come smettere di vivere. Poi però bisogna cercare di capire quando si sta trasformando in un'ossessione e accettare quando non c'è più nulla da provare. Almeno avverrà con la piena consapevolezza di aver fatto tutto il possibile e senza rimpianti. Ma io ti auguro con tutto il cuore che il tuo sogno si realizzi!
    un abbraccio

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    1. I tuoi commenti mi fanno sempre riflettere.
      Quello che so, è che vale sempre la pena inseguire un sogno, anche se penso esistano dei limiti. E' una questione personale, ognuno conosce i propri e necessita tanta lucidità, per sapere se e quando è ora di dire basta o quanto meno di cambiare direzione, di rivedere lo stesso desiderio, sotto un'altra prospettiva!!
      Quando si parla di figli, temo sia complicato decidere di fermarsi.
      Personalmente farò il possibile per realizzare il mio sogno, magari anche un pò di impossibile!!
      Abbraccio te e i tuoi meravigliosi figli

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  6. Combattiamo ogni giorno contro noi stessi, contro gli avvenimenti, contro qualsiasi cosa che vada "contro", appunto, a ciò che desideriamo. Spesso ci si sente sciocchi nel credere fermamente in qualcosa che si vuole a tutti i costi. E spesso la parola sciocco è solo un eufemismo.
    Ma ho imparato che nella vita non abbiamo molto altro da fare, quindi tanto vale buttarsi a capofitto. :-)

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    1. Pensa che inizialmente, il titolo che avevo dato a questo post era: Test di Stupidità. E anche la parola stupidità, suonava come un eufemismo!!
      Ho detto tutto.
      "Ma ho imparato che nella vita non abbiamo molto altro da fare".
      Ecco, questa frase l'ho riletta parecchie volte ed è così vera, da fare spavento. Quanto tempo della nostra vita passiamo a rincorrere quello che desideriamo... roba da andare fuori di testa!! ;)

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  7. sono sopraffatta dalle idee che mi hai smosso nella testa ma troppo cotta dal preneri cura delle figlie ammalate per riuscire a concretizzare e scrivere.
    grazie di aver raccontato tutto questo, ho imparato cose nuove che non essendoci passata non potevo immaginare

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    1. E' bello che tu abbia trovato comunque un momento per scrivermi!!
      Ancora malate, piccoline!!
      Un abbraccio a tutte e tre e spero passi presto.

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  8. tesoro col tacco d'oro... appoggio tutto e capisco il dolore del test...io non oso più neanche guardarli, mi ghiaccio. Tra i commenti ho letto due "mai" che farò di tutto per non leggerli più da queste parti. Rischierei anche di venire lì per darti coraggio e togliere di mezzo quella possibilità che tanto ci sfianca, l'idea che potrebbe essere sempre così. Ti prego credici, crediamoci insieme. (dai un bacetto a cioccolino da parte di Petalo?) un bacetto anche a te

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    1. Tesoro!!
      Quante volte ti penso e quante volte sono entrata sul tuo blog, in cerca di notizie.
      Prometto di eliminare tutti i "Mai", anche se l'idea di farti arrivare fino qui, potrebbe costringermi a farne ancora uso, magari una volta soltanto ;)
      Io ci credo e continuo a crederci. Per me, per te e per tutte quelle come noi. Instancabili ricercatrici.
      Non scomparire più. Mai più. [Qui il "mai" ci stava per forza!!]
      Io e il cioccolatino ricambiamo il bacio

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  9. In mezzo a tutte queste emozioni, credo che gli obiettivi siano chiari e voi determinati. Spero che il 2014 sia ricco. Un abbraccio!

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    1. Le basi ci sono tutte, speriamo ci venga incontro anche un pò di fortuna!!
      Sarebbe un 2014 stupendo.
      Ti abbraccio

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  10. In quante tue parole mi rivedo...ho passato molti mesi a vivere di false illusioni, cinvincendomi che non poteva capitare a me/noi, che era la mia testa a bloccare il miracolo della vita, poi invece...un giorno capii che era un mio grande, orrendo limite, il limite piu grande che potessi realizzare, anzi nostro (mio marito), lo abbiamo accettato, abbiamo buttato giu tanto amaro e siamo andati oltre....l adozione! Ci emoziona tanto anche questa scelta...emozioni diverse ovvio, ma pur sempre emozioni! Ancora nessuna novità Eva...ma siamo fiduciosi! C è un qualcosa in più che ci muove verso l adozione, ci siamo chiesti: perché vogliamo diventare genitori? Beh ovvio avremmo potuto anche noi godere della gioia del test di gravidanza, la pancia che cresce, ecografie, l allattamento, le immaginazioni di come sarà, la scelta dei nomi...poi però, la risposta giusta per noi è stata: per donare amore e ricevere amore! Ti abbraccio....Doris

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    1. Doris!!
      Le sensazioni di cui parli le sento e a mia volta, mi rivedo in te.
      Lo credo che vi emozioni tanto questa scelta. Come già ho scritto, personalmente, è la più bella che abbia mai preso, quella che più mi ha portato felicità. Nella decisione, prima e in mio figlio, dopo. E' una strada diversa, che non tutti hanno la fortuna di percorrere.
      Sì, fortuna. Perché vivere un'esperienza del genere è qualcosa che cambia profondamente, qualcosa che permette di aprire mente e cuore.
      Non è meglio, non è peggio, ma sicuramente è unica!!
      C'è racchiuso tutto in questo cammino.
      Donare e ricevere amore, sono alla base di questa scelta, nonostante credo ci sia tanto, tantissimo in più. E anche se so che tu la pensi diversamente, una scelta non esclude l'altra. Per me è così, comunque vadano le cose in futuro.
      Spero di ricevere presto buone nuove su di voi. Lo spero con tutto il cuore.
      Ti abbraccio anche io

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  11. Tu sei una delle riprove che un figlio è un figlio, che adottivo o biologico, e in qualsiasi modo arrivi ad a allietare il cuore di una madre ma i desideri vanno coccolati. Ti auguro ricchezza d'amore infinita

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    1. Grazie Anto!!
      Coercherò di coccolare bene i miei desideri.

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  12. Accade certo che i sogni si realizzino, se ne sentono tanti, però a me non è capitato. Come sai non è andata bene neppure l'adozione, quanta mercificazione in Italia su questo progetto, come sarebbe stato bello arrivare fino in fondo, come avrei voluto anch'io una pancia! Quanto mi sono illusa, poi ho voltato pagina ogni tanto mi guardo indietro e provo tanta pena per quella che ero. Ti auguro che tu possa realizzare ogni sogno e viverlo appieno con la tua fantastica vita a colori.

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    1. Ogni volta che penso alla tua storia, mi domando come sia stato possibile.
      Io provo pena per come viene gestita l'adozione in Italia. Non l'ho vissuta sulla mia pelle, ma i racconti mi mettono una grande paura e tanta tristezza.
      Sono consapevole della fortuna che ho avuto nel trovarmi in questo paese e più precisamente, in questa città. Nelle metropoli, la situazione è ben più complicata.
      Nutro profonda stima nei tuoi confronti. Solo una donna con grande forza, avrebbe saputo andare avanti e voltare pagina. Nonostante il dolore.

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  13. Anche io ho ritrovato nell'armadietto del bagno i test dell'ovulazione, e li ho regalati ad una nuova Cercatrice alle prime armi..sperando con tutto il cuore che la faccina sorridente a lei porti più fortuna che a me...poi questo mese li ho rifatti, ma solo per sapere quando mi verranno le Rosse in vista dell'intervento. Niente speranza. Eppure....la faccina sorridente ha qualcosa di magico, insinua l'illusione anche nelle più pessimiste di noi. Non smettere di sperare e di provare. Il tuo bimbo meraviglioso ti dà una spinta in più, è un punto di forza!!! Che questo Nuovo Anno sia pieno di speranze che si realizzano!!

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    1. Hai perfettamente colto nel segno. Amate, odiate faccine sorridenti!!
      Ho letto di te. Ancora una volta, in bocca al lupo.
      Speriamo di festeggiare "insieme" quest'anno!!

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  14. Ciao Eva , come al solito sto leggendo i tuoi post più vecchi ...
    Ed è strano come io ti abbia "trovata" proprio ora, proprio mentre sto percorrendo questo tratto di strada ... Proprio mentre sto provando quello che tu hai già provato e scritto ...
    Ogni tuo post mi commuove, mi tocca l'anima , mi fa scavare un po' più a fondo in me stessa ...
    Perché come hai scritto sopra " la voglia che qualcosa accada, è più forte di ogni consapevolezza. Non basta la coscienza, l'ovvia realtà dei fatti, a fermare un cuore colmo di aspettativa "

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