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Le relazioni. Pericolose.

domenica, dicembre 01, 2013

"Mi sento come se fossi a dieta,
non posso mangiare la torta che mi piace tanto,
perché mi fa male."

Mi sveglio e ricevo queste parole.
Con le amiche ormai, prevalgono quelle scritte.
Causa di forza maggiore. La distanza. Quella stronza.
Nonostante questo, mi raccontano qualcosa. Ogni giorno.
La routine, le novità, l'umore e l'Amore.
Perché amore e amicizia, vanno di pari passo. Quasi sempre.
E non c'è niente di più intimo, del confidarsi con chi ci sa ascoltare, comprendere e consigliare.

Mi raccontano di solide storie.
Piacevole routine familiare. Il progresso di un figlio. L'attenzione di un marito. Un regalo inaspettato. Un litigio, di cui non ricordano il motivo e finito, ancor prima di trasformarsi in ferita.
Una quiete fatta di piccole e grandi gioie. Difficoltà, al sapore di consuetudine. Ordine effettivo o presunto. Novità prevedibili e non per questo, meno piacevoli.
Passi fatti con, ragionevole e studiata, cautela. Una scaletta fatta di voci da depennare.
Lavoro, casa, matrimonio, figli.
Banali, così elencati. Unici, quando vissuti.
Esperienze dell'età, ormai, adulta.
Un sorriso malinconico al passato, un presente troppo frenetico per essere compreso e un occhio sempre rivolto verso l'ambizioso futuro.

Mi raccontano di storie malate.
Passioni scoppiate all'improvviso, che bruciano rapidamente, come fossero candele. Destinate a sciogliersi, in un tempo chiamato notte.
I segni rimasti, le cicatrici, le ferite aperte che si pensa, non rimargineranno mai.
E invece passano. Si curano.
Ma lo si scopre soltanto dopo, quando tutto fa un pò meno male.
L'intimità ancora imbarazzata ed eccitante. Quando ancora si sta conoscendo il corpo dell'altro. Quando ancora non esistono tracce di abitudine.
Due sconosciuti che forse, un giorno, dichiareranno il proprio amore.
Due sconosciuti che forse, dopo aver consumato attimi di fuoco, rimarranno tali.


Noi esseri umani ed in particolare, noi donne, siamo un groviglio informe di bisogni.
Nel caso specifico, legato alle relazioni sentimentali, c'è il bisogno incontrollabile di raccontare la propria storia. Il bisogno che, l'interlocutore, comprenda quel determinato sentimento. Il bisogno di un pubblico, più o meno ristretto.
Che si tratti di felicità o di dolore, è importante che venga capito quanto speciale sia, quello che stiamo vivendo. Quanto traumatico sia, quello che ci è successo.
Sogno o incubo, non fa differenza.

L'amore non basta.
Nonostante l'impegno, esistono persone che non possono stare insieme.
Non possono, perché non c'è compatibilità di carattere. Non parlo di personalità opposte, perché non siamo calamite, ma esseri umani. E nemmeno di - chi si assomiglia si piglia -, che è una gran stronzata.
Non possono perché realmente ci sono differenze, di base, insormontabili. Che se uno nasce tondo, mica si può pretendere che, per amore, diventi quadrato. Che se non si guarda verso la stessa direzione, se non si vuole occupare lo stesso ambiente, le chance di riuscita si riducono a zero.
Lei, l'amica del messaggio, è innamorata alla follia.
Lui, prova le stesse cose.
Eppure, tutto quello che riescono a farsi, è male.
Lei ha lasciato lui, per poter sopravvivere.
Nonostante l'amore. Nonostante tutto.
Vane le promesse. I riconciliamenti. Giuramenti e progetti, mai concretizzati. Il fantastico, quanto inutile, sesso riparatore.
La loro testa, a forza di sbatterla, è piena di ematomi virtuali.
Il loro cuore, è ridotto in poltiglia.

 [Moma - NYC]

L'amore non basta.
Anche quando, due individui, vanno d'accordo. Anche quando, si è convinti di aver trovato l'anima gemella. Ammesso che esista.
Il destino, che potremmo anche chiamare caso, gioca.
Facendoli incontrare troppo presto, quando non si è ancora in grado di utilizzare, adeguatamente, gli strumenti dell'amore.
Facendoli incontrare troppo tardi, quando sulle spalle si hanno troppe responsabilità. Quando, magari, si trascina una storia logora, che ha come unico collante, i figli.
Quei figli che invece, bastano eccome.
Non per essere felici col compagno, ma per essere felici, punto.
E allora, questione di priorità, si rinuncia alla persona che potrebbe farci ritrovare il sorriso.
Almeno per un pò.
Perché poi, il tempo passa per tutti. Si scoprono gli altarini e la personalità, esce allo scoperto.
Dopo un pò, tutto diventa consuetudine.
L'amante è peculiare, in quanto tale. L'amante alla luce del sole, ha la stessa ombra di un compagno, di un marito.
E' tanto facile amarsi nella passione, quanto non lo è nel quotidiano.
Questione di scelte. E di rinunce.
In qualunque caso, c'è dolore.

L'amore non basta.
Un messaggio amaro. Ricevuto, in questo caso, senza bisogno di parole.
Quanto è semplice, guardare le vite degli altri e credere che siano bellissime. Quanto è facile, cadere nella trappola dell'apparenza.
Ci si invaghisce di quel luccichio continuo, ritenendolo oro.
Ma se riuscissimo a mettere da parte l'evidenza. Se cominciassimo a guardare, invece di limitarci a vedere, allora scopriremmo che si tratta solo di frammenti di vetro.
Rotto.
Schegge, luminose e taglienti.
Un brusco risveglio, che apre le porte su una storia fragile, quanto un castello di sabbia.
Una spiaggia dove la marea sale, indisturbata. Comincia a spingere, con pacata insistenza. Mangia quello che può, nel suo percorso e quando torna indietro, ha già distrutto tutto.
Irrimediabilmente.
Roccia corrosa che diventata polvere, negli anni.
In termini metaforici, racconto la fine di un matrimonio.
Non così vicino, da essere il mio.
Non abbastanza lontano, da non toccarmi.
Un percorso classico. Quello della sopracitata scaletta.
Anni impiegati a gettare fondamenta, pensando di averci costruito sopra qualcosa di solido e bello. Sedersi poi, finalmente, su un mattone, per ammirare la personale opera d'arte, stringendo la mano di chi ha contribuito a creare tutto questo. La dolce metà, che ricambia la stretta.
Con un fine diverso.
Un congedo.
Una stretta di mano che cela un gelido addio, fatto di fogli, avvocati, soldi, lacrime e un figlio, diviso in due.
La metà, che prende il sapore di fiele.
E finisce così.
Senza clamore. Senza quell'urlo, dovuto all'amore.
 "Non può essere successo proprio a loro!!"- dico. Dicono.
E invece, sì.
Perché non ci sono certezze, in questa vita.
Un'esistenza fatta di infinita bellezza, instabile profonda felicità e tanta, tantissima merda.


"Perché tutte le situazioni finiscono, prima o poi, è lo schifo imperfetto della vita.", scrive De Carlo.

L'amore davvero non basta.
Non basta perché l'altro ti ami, se non vuole farlo.
Non basta perché due persone possano vivere insieme.
Non basta perché una famiglia rimanga in piedi.
Non basta nemmeno, perché due persone che lo desiderano, possano mettere al mondo un figlio.

Eppure, è proprio questo sentimento, a farci alzare ogni mattina.
A regolare il battito del nostro cuore.
A scandire il tempo.
A dirigere la nostra routine.
A nutrire anima e corpo.
A guidare pensieri ed azioni.
Un intero universo, racchiuso in quell'emozione.
Potente e quasi tangibile.
Ci sorprende all'arrivo.
Ci distrugge alla partenza.
Eppure, senza saperne il motivo, costruiamo su di lui la nostra vita.
L'Amore.
Un treno. In corsa.
Quello che passa una sola volta.
Due, quando si conosce l'eccezione.
Carpe diem.
Vederlo, quando è già arrivato.
Salire, senza riflettere.
Abitarlo.
Arredarlo.
Un viaggio, senza meta certa.
La direzione non conta.
La storia dei binari, vecchia quanto il tempo.
Rette parallele, che non si incrociano mai.
Ma sempre vicine.
Scendere, quando rallenta.
Saltare, mentre è ancora in corsa.
Significa abbandonarlo, in ogni caso.
Vederlo scappare.
Scomparire.
Non il treno.
L'amore, ancora.
Quello che si credeva bello, finché morte non ci separi.
Ed è bello davvero, finché dura.


"Non è neanche detto che se ami davvero qualcuno, ma tanto, la cosa migliore che puoi farci insieme sia vivere."
[Alessandro Baricco - Tre volte all'alba]

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21 commenti

  1. E' tanto facile amarsi nella passione, quanto non lo è nel quotidiano""
    Ma è davvero vero? È facile esserr appassionati, appunto, ma l'amore è un'altra cosa. Tante altre cose. Difficili.
    Bellissimo post

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    1. Quanto ancora ci sarebbe da dire, vero?? E quando si crede di avere una risposta, rimescolare tutto e ricominciare da capo.
      Un gran bel caos, l'amore.

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  2. questo post è meraviglioso. Grazie per averlo scritto... Lo dico spesso che l'amore non basta, ultimamente mi sono trovata anche a spiegare che la passione non basta (anche se mi sembrava un'idea ovvia).
    Mi ritrovo soprattutto nel passaggio " Noi esseri umani ed in particolare, noi donne, siamo un groviglio informe di bisogni. Nel caso specifico, legato alle relazioni sentimentali, c'è il bisogno incontrollabile di raccontare la propria storia. Il bisogno che, l'interlocutore, comprenda quel determinato sentimento."
    Spero di trovare la giusta ricetta in tempi brevi.

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    1. Ti auguro di trovarla, con tutto il cuore.
      Io, ancora non ci sono riuscita!! :)

      Grazie a te per il commento, Sara.

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    2. mmmh non avrai la ricetta, ma sembri felice, serena :)

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  3. Dio quanto è vero che non basta. Mi sono ritrovata a parlare di questo tante volte, con tante persone diverse e tutte elevavano l'amore a sentimento assoluto capace di tutto. Io no. L'amore è assoluto, sì ma non sempre basta. Sono felice di sapere che c'è almeno una persona a questo mondo che la pensa come me :D

    Bacio bella

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    1. Secondo me, non siamo le uniche a pensarla così!! ;)

      Bacio a te, cara.

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  4. Che bel post, pieno di cose...quante domande mi sono fatta da quando i miei genitori, che credevo uniti da un amore indissolubile (come credono tutti i bambini) si sono lasciati. Per anni non ho voluto accettarlo, poi la cinica disillusione ha preso il sopravvento e mi sono detta che mai, io mi sarei sposata, perchè tanto l'amore finisce sempre. Poi ho incontrato l'Amore quello vero, e l'ho sposato. E ho capito che se anche l'amore non ci salva dalle incertezze e dalle cadute, se anche non ci garantisce che non soffriremo, è l'UNICA cosa per cui ne vale comunque la pena.

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    1. Capisco bene, il tuo stato d'animo.
      Capisco bene il tuo pensiero, Ellie.
      Non ho ricordi, dei miei genitori insieme. Quando li ho visti riavvicinare, umanamente intendo, mio padre ci ha lasciati. Per sempre.
      Ho creduto per anni che, non solo l'amore non basta, ma a volte nemmeno esiste.
      Poi invece, arriva e ti travolge.
      Non importa quanto a lungo esista e resista. Viverlo, è quello che conta!!

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  5. Ahimè è proprio vero che l'amore non basta e neanche la passione… sono tante le componenti che fanno "la coppia".
    Un abbraccio

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    1. E quanto lavoro necessita, perché tutto funzioni.

      Ti abbraccio

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  6. Mi permetto di non aggiungere niente a quello che hai scritto... :-)

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    1. Saggia decisione.
      Questo post è un gran caos, come l'amore!! :D

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  7. E così difficile amare, scegliere quel che è bene per l'amore. A vole ci sono anime che pur amandosi, attraendosi come i poli opposti, non troveranno mai un punto d'incontro in cui amarsi senza inquietudine. Questi saranno amanti per una vita intera senza mai esserlo veramente perchè continueranno a viaggiare in modo parallelo come i binari di un treno. Ti abbraccio

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  8. Bellissimo post, ricco di punti interrogativi e riflessioni, perché nei momenti bui , difficili ci si chiede ( io mi chiedo ) perché stare insieme ? Perché lottare contro tante avversità ? Perché cercare di limare le nostre differenze ? Perché a volte ferire l'altro con parole "orribili" .....
    ... Ma poi il momentaccio passa, l'amore resta , o la forza di volontà , o se vuoi chiamiamola cocciutaggine , comunque c'è qualcosa che ti dice VAI AVANTI NE VALE LA PENA ... forse ...
    Grazie Eva per questi bellissimi post.

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