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Caraiva. Un viaggio fuori dal tempo.

lunedì, dicembre 09, 2013

Non è bastata l'Italia. 
Non è bastata Madrid.
Non è bastata Londra.
Non bastano mai, i viaggi.

L'estate brasiliana, è alle porte.
Idem l'alta stagione. Il periodo più impegnativo per chi, come noi, lavora col turismo.
Ancora una volta, il bisogno di evadere.
Ritagliarsi un breve momento, da dedicare alla famiglia e scegliere una meta, unica nel suo genere.
La quiete prima della tempesta.
Caraiva. Bahia. 



Partire.
Percorrere strade sterrate, piene di buche, nell'alternarsi di pianura e foresta.
Abbandonare la macchina, perché dove andiamo noi, non c'è spazio per i motori.
Abbandonare il tempo, perché non esiste niente qui, oltre la natura, che possa scandirlo.
Scordarsi che esiste e che [s]corre.
Scoprire che esiste un luogo, nel mondo, dove tutto è rimasto così com'era in origine e che spero, lo rimanga per molto ancora.
Attaversare il rio, in canoa. Zaino in spalla.
Sentirsi dentro.
Cellulari fuori uso.
Una pousada, ai piedi dell'oceano. Lo stesso che guardo ogni mattina, ma molto più selvaggio. 
Ribelle.
Come il paesaggio.
I piedi nella sabbia dorata. Il calore che emana, visibile sulla mia pelle, sotto forma di brividi.
Il mare da un lato, il fiume dall'altro.
Il sole infuocato, sopra.
Il vento, ovunque.
Terra, acqua, fuoco e aria.
I quattro elementi. Visibilmente chiari anche per me, indiscutibile animale di città. 
Un ritorno al passato. A come immaginiamo potesse essere.
Dimenticare l'asfalto, rimpiazzato da strade di sabbia.
Dimenticare il rumore, che non sia quello delle onde che si infrangono sulla riva.
Dimenticare i mezzi a motore, sostituiti con carretti trainati da cavalli e asini.
Dimenticare l'energia elettrica. Utilizzata solo dalle poche strutture esistenti e sempre con la dovuta parsimonia, perché non neghi, a chi lo guarda, un cielo gremito di stelle.
Qualche ristorante. Pochi bar. Alcuni negozietti tipici. Una farmacia. Una piccola chiesa.
Due locali dove, in alta stagione, si balla forrò.
Persone semplici. Pescatori. Indios. Qualche hippie. Ancora pochi turisti.

Aprire la porta di camera alle quattro del mattino, per non perdere l'alba.
Ammirare l'oceano, mentre partorisce il sole.


Avviarsi in paese, prima che scenda la notte, per non perdere il tramonto.
Contemplare il fiume, che invece lo inghiotte, il sole.


Immenso, sorprendente, meraviglioso Brasile.
Quanto mi hai dato e quanto ancora continui a darmi.
Luoghi come questo, hanno come scopo quello di farti ritrovare.
Per qualche giorno, io, ho fatto pace con me stessa. Ho conosciuto la quiete e ritrovato la calma.
Mi sono sentita felice. Tanto, da doverlo urlare.
Ho fatto acquisti. Cose intangibili, di un valore prezioso.
Piccole rarità interiori, scomparse appena rimesso piede nella civiltà.
Eppure, sono certa di averle portate via con me. Devo averle nascoste, da qualche parte.
Chissà che un giorno, non riescano fuori. Magari, proprio mentre mi trovo immersa nel caos.



La più perfetta e terrorizzante opera d'arte dell'umanità, è la sua ripartizione del tempo.
- Elias Canetti

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27 commenti

  1. In questa mattinata nebbiosa con il tuo post ho fatto il pieno di colori, hai lasciato una briciola di felicità anche a me, grazie!

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  2. che bello! ho un ricordo meraviglioso del brasile..sono stata anche su un isolotto che si chiama Iguassu...di fronte sempre a bhadia.
    se chiudo gli occhi sento ancora quelle sensazioni uniche...

    grazie per avermele fatte rivivere

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    1. Forse parli delle cascate di Iguaçu?? Dicono siano bellissime... Spero di visitarle, prima o poi!!
      Il Brasile lascia sempre una certa saudade :)

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  3. I viaggi danno senso alla vita. Bravi! :D

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  4. Che meraviglia!!!! Senza parole!!!!!!!!!!!!!!!!

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  5. Che spettacolo queste foto...e che voglia di viaggiare!!!!!!!!

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  6. La natura superba è la cosa del Brasile che mi attira di piú.
    Bellissimi colori, capisco bene la preziosità delle piccole cose che hai (ri)trovato.

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    1. Sono certa ti piacerebbe, moltissimo.
      Così come sono certa, piacerebbe a me, il "tuo" Portogallo!!

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  7. Che meraviglia!! E quanto mi piacciono le case colorate...
    Contenta per te che tu ti sia sentita leggera e felice
    un abbraccio

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    1. Quel tipo di case, sono la norma qui. E sì, sono proprio belle!!
      Grazie mille.

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  8. oddio che bellezza, che colori, che spettacolo!!!!! sembra che la musica esca da queste foto!!!!
    bellerrima l ultima di voi tre, adorabili!

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  9. Grazieeee....dal freddo nord Italia abbiamo proprio bisogno di ricevere colori di così tanta energia e parole di così tanta pace! Peace and love....sempre! Doris :-)

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    1. Doris!!!!!!!!!!!!
      Un abbraccio grande e tienimi informata su tutto ;)

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  10. che posto magnifico :) natura e semplicità ! bellissimo :)buona giornata

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  11. Foto meravigliose!!!
    È troppo presto per farti gli auguri? ?!
    Ti invidio molto il natale estivo. Darei in cambio neve, freddo, abeti e tutto quanto. Subito...

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    1. Non era presto, sono io che arrivo quasi in ritardo!! :)
      Vivere in un paese tropicale è bellissimo... ma in quanto ad atmosfera natalizia, lascia proprio a desiderare!!
      Tanti auguri di cuore.

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