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La vita non è un film

mercoledì, giugno 26, 2013

Mio figlio cresce e i cambiamenti si vedono. Quotidianamente.
Se fino ad ora le preoccupazioni erano mangiare, bere, dormire e farlo piangere il meno possibile, adesso la situazione è ben diversa, così come lo sono i suoi bisogni.
Il tempo insieme è lo stesso, ma il nostro rapporto è totalmente diverso.
Il modo di interagire è decisamente più articolato, lui riesce a farsi capire benissimo, nonostante le parole si contino sulle dita di... due mani ed io devo stare molto attenta, a tutto quello che faccio o dico.
A parte il suo ripetere ossessivamente la parola Mamma, che a me fa anche piacere, nonostante l'abuso, non andiamo oltre: babba [un simpatico femminile di babbo!!], nonna, cacca, pipì, sabbia, mare, lua [luna], Big [il nostro cane!!], Pepe [il cane dei miei suoceri], pappa, acqua [pronunciata in maniera soprendentemente perfetta!!] e il suo nome, così come lo pronunciano i brasiliani, con la lettera "o" chiusa. 

Inizio a pormi domande importanti, comincio a dosare le parole, evitando parolacce [non che sia uno scaricatore di porto, ma un cazzo ogni tanto scappa!!]. Cerco di moderare ogni azione, visto che in questa fase N.E. è una spugna, assorbe tutto quello che vede e soprattutto, emula.
Non è che passo la giornata contando fino a dieci prima di ogni frase o gesto, magari ci riuscissi, ma cerco di controllasare la parte di me più impulsiva, che prevale da sempre nella mia personalità.
Fortunatamente non siamo ancora arrivati al punto in cui verremo sommersi dai perché. Le milioni di domande, alle quali dovremo rispondere con intelligenza, sensibilità, chiarezza e pochi giri di parole.
Che i bambini, mica li freghi!! Vogliono la verità, vogliono capire.
L'adozione sarà la parte più complicata.
La nostra storia, che dentro me è così bella, tramutata in parole, quelle da usare con un bambino, con il mio bambino, diventa di colpo molto articolata e spero che, per allora, avrò trovato il giusto modo perché lui la veda stupenda, così com'è nella realtà!!

Comincio ad affrontare anche un altro capitolo importante, quello che riguarda la televisione, fino ad oggi totalmente ignorata da mio figlio.





Premetto che non sono mai stata di quelle che - "la televisione no!!" - a priori. Credo che a piccole dosi, possa avere i suoi lati positivi.
Quelli egoistici di mamma. Quando io sono stanca e lui intrattabile. Quando non vuole mangiare [rarità]. Quando tutti i giochi hanno perso di interesse e la bizza diventa infinita. Quando io devo sbrigare, assolutamente, faccende che altrimenti dovrei rimandare a data da destinarsi.

E quelli che invece riguardano la sua crescita. Come imparare cose nuove, attraverso programmi appositi per bimbi piccoli. Come il fatto di vederlo impegnato nel fare il verso di ogni animale che compare sullo schermo!! Come trovarsi in una famiglia di italiani, che vivono in un paese straniero e che in casa parlano quasi esclusivamente la lingua madre, per praticità.
Il tutto a piccole, minuscole dosi, ovviamente e nella maniera migliore.
Ma in realtà, esiste un modo giusto?
Questo argomento venne fuori già un anno fa, quando N.E. aveva otto mesi ed eravamo una famiglia da pochi giorni. Io e mio marito avevamo visto, su Sky, un cartone animato che ci era piaciuto da matti, nonostante nessuno dei due sia grande fan di questo genere.
In Brasile si chiama "Meu malvado favorito", ma sicuramente vi dirà qualcosa in più il titolo italiano: "Cattivissimo me".
E' una storia di un uomo scorbutico e solo, che per interesse personale decide di adottare tre bambine che vivono in un orfanotrofio. 
Allego un video di Agnes, la bambina più piccola, nel momento in cui, alla fiera, stringe tra le braccia l'unicorno che il padre ha vinto per lei. Allego quello in lingua portoghese, che a mio parere, avendo visto sia la versione italiana, che quella inglese, è la più divertente in assoluto.


"E' tão fofinho!!", urlato dall'irresistibile bimba, in preda ud un'isterica felicità. Tradotto in italiano: "E' così tenero".
La storia parla di adozione e attraverso svariate disavventure si giunge ad un, consueto, lieto fine, nel quale le piccole riescono ad entrare nel cuore di questo omone inizialmente malvagio, creando così una famiglia.
Abbandono. Adozione. Rifiuto del genitore adottivo. Sfruttamento. Dolcezza. Finale strappalacrime.
Un sacco di argomenti interessanti. Per un adulto. Un sacco di argomenti delicati. Per un bambino.
Soprattutto quando quest'ultimo vive un percorso simile, rifiuto e sfruttamento esclusi, si intende!!
Ho visto il trailer del sequel, che spero di riuscire a vedere, prima o poi, visti i tempi brasiliani. Ancor più dopo aver scoperto che la colonna sonora è strepitosa e molte canzoni sono di Pharrell Williams, tornato in voga grazie all'ultima sua collaborazione coi Duft Punk, nella gettonatissima "Get Lucky".
Questa è una:



Così ho fatto mente locale e una breve ricerca su internet, con l'aiuto del solito Dio Google.
E' così che mi sono resa conto, di quanti film d'animazione trattino l'argomento adozione, più o meno direttamente.

#1 Il libro della giungla
#2 Il principe d'Egitto
#3 Le avventure di Bianca e Bernie
#4 Tarzan
#5 Stuart Little
#5 L'era glaciale
#6 La gabbianella e il gatto
#7 Leafie. Una storia d' amore
#8 Kung fu panda 2
#9 I Robinson, una famiglia spaziale

Gli ultimi tre non li ho visti, ma sto scaricando, coi tempi abissali della nostra connessione, "Leafie. Una storia d'amore". 
Il punto è, un bambino adottato dovrebbe vedere questo tipo di cartoni animati??
E' giusto che conosca questa realtà, la sua, raccontata da terzi e spesso ovattata, magari con l'aiuto dei genitori, che possono intervenire con le dovute spiegazioni??
Oppure è meglio che questo capitolo, raccontato attraverso storie che non sono quella vissuta direttamente dal bambino, venga rimandato  e riaffrontato in un'età più matura, quando le informazioni sono già state immagazzinate, elaborate e possibilmente, accettate??

A quel punto però, si porrà anche la questione film. Col solito argomento a fare da pilastro alla trama.
Ma di questo, magari, ne parliamo un'altra volta.
Cito giusto un paio di film, a lungo criticati, ma che a me personalmente, sono piaciuti.
"The Blind Side" e "Quando tutto cambia", che in maniera diversa, l'uno dall'altro, raccontano l'adozione. Nel secondo, si aggiunge anche il tema della fecondazione assisitita.
Olè!! Le lacrime sono assicurate, soprattutto per noi donne, che di questi argomenti ne abbiamo fatto la nostra ragione di vita. O più correttamente, che abbiamo una vita che ce le sbatte contro, quotidianamente, facendole diventare LA ragione.

E con tutti questi dubbi amletici, chiudo questo post. 
N.E. dorme e il suo respiro innocente mi trasmette tranquillità e la consapevolezza di avere ancora del tempo, per cercare di agire nel migliore dei modi. Perché lui sia sereno. Sempre.





 

"Ma quante verità esistono per una sola storia? Solo una. sì. E dimmi che hai ragione TU."
 [La prima volta che ti ho rivisto - Lorena spampinato]

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13 commenti

  1. anche se ho fallito il progetto adottivo, nella parte cognitiva andavamo davvero forte, e ricordo qualcosa (palla: ricordo tutto!) per cui almeno in Italia si dà un gran valore alla verità narrabile, cioè tutto senza edulcorare troppo. Ho in ballo un libro a tema, un albo illustrato sul percorso adottivo, qualcosa che manca nel panorama italiano, non so come andrà, viste le 1000 difficoltà del mondo editoriale, ma spero veda la luce. Un bacio sandra e natallia

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    1. Spero anche io che questo libro possa entrare nelle case, così come è venuto a mondo.
      Sei proprio brava Sandra.

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  2. Forse aspetterei che i tempi siano maturi. Nel senso, capisco le tue preoccupazioni, piu' che lecite, ma forse la verita' piu' evidente per NE sara' il colore della sua pelle e della vostra, e arrivera' la domanda quando osservera' il mondo attorno a se'. Io gli farei vedere un po' tutto, senza ossessionarvi col tema adozione. Bacio grande.

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    1. Certamente la questione colore della pelle, sarà la più delicata. Anche se spero diventi per lui una cosa naturale, così come lo è per noi.
      Vedrà di tutto e soprattutto poco :)

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  3. eccomi eccomi!
    tante cose da commentare!! :-)

    come prima cosa ti vorrei rassicurare (se cosi' si puo' dire), che e' vero che ogni bambino e' diverso, ma mi pare che N.E. dica un bel po' di parole in confronto a Little D :-/
    Lui, dopo aver detto Heidi per qualche giorno, e per qualche altro giorno Cacca, ora dice solo Papa' e No. Stop. Poi fa tanti versi di animali, fa dei segni (ufficiali o inventati da noi), ma non dice nemmeno mamma, dice solo quelle due parole :-/

    I cartoni animati!
    Little D li guarda la sera, mentre io gli preparo la cena (cosa che altrimenti non riuscirei a fare, perche' la sera e' sempre affamato e appiccicoso), cosi' si ascolta i suoi 15 minuti di inglese al giorno :-).
    Vede solo 3 cartoni animati (li registro durante il giorno, e li vede la sera): Thomas (che e' un classico per i bambini), Daniel's Tiger (che non so se esista al di fuori degli USA, ma e' molto semplice, piacevole e insegna qualcosa).. e infine Dinosaur Train. Quest'ultimo me l'ha consigliato Nonsisamai, e parla di un piccolo di dinosauro che e' stato adottato da una famiglia di un altro tipo di dinosauri... il tema adozione e' di sottofondo, ma mi piace l'idea che Little D famigliarizzi con questo cartone animato.
    http://en.wikipedia.org/wiki/Dinosaur_Train

    Piu' di 15 o 20 minuti non resiste davanti alla TV, quindi per ora niente film di animazione, ma ora mi copio la tua lista da qualche parte, perche' in futuro mi servira' :-).

    Nei vari incontri in tema di adozione, ci avevano fatto notare che la storia di Mose' e' una storia di adozione (ma forse il Principe d'Egitto parla di questo? scusate l'ignoranza in materia :-) )
    Cosi' come da un'altra parte avevo letto che Dorothy (del Mago di Oz) e' una bambina adottata... ma di certo il film/libro non parla di adozione.

    Proprio qualche giorno fa ho invece letto questo, che si adatta al tuo post:
    http://www.adoptionhelp.org/blog/2013/man-of-steel-superman-adoption/
    Anche Superman!!! E chi ci aveva mai pensato :-)

    Io sono dell'idea invece di parlargliene subito, cioe' gia' lo faccio, come se fosse una cosa "normale".
    In questo periodo mi sto procurando dei libricini sull'argomento, visto che a Little D piace "leggere".
    Ho preso in biblitoeca "we belong together", consigliato da un'altra blogger ma... mi sono trovata d'accordo con le critiche lette su amazon e l'ho restituito subito.
    Ne ho trovato un altro molto bello e strappalacrime (almeno per me), ma che terro' da parte per quando cresce un altro pochetto... ne ho uno che pero' parla proprio dell'adozione aperta negli USA.
    E poi proprio oggi ho trovato una lista di libri relativi all'argomento... te li scrivo qui? O ti mando un'email privata? Ho gia' scritto troppo credo :-/

    Ah, e poi sto lavorando allo storybook, che sara' il libro piu' importante... ma di questo ne parlero' "da me" tra qualche giorno :-)

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    1. Quante cose!! :)

      Sulle parole sono tranquilla. Non ho furia di sentirlo "parlare", anche se mi piace sempre conoscere le esperienze di altri bambini della sua età, visto che qui non ne conosciamo molti. Purtroppo.

      Ho fatto una ricerca veloce, ma non credo che in Brasile esistano i cartoni che mi hai consigliato tu :(
      Anche N.E. non supera i venti minuti davanti alla tv.

      Il principe d'Egitto parla proprio della storia di Mosé!! E pensa che mentre cercavo spunti per scrivere questo post, anche io ho letto di Superman... non ci avevo mai pensato, ma in effetti è proprio così!! :)

      Il bello di certi paesi, è proprio il fatto di trovare materiali adatti, il potersi confrontare, partecipare a degli incontri. Tutte cose che qui sono impensabili.
      Però anche io sono dell'idea di parlarne da subito, con la dovuta naturalezza. Magari quando torno in Italia vedo se trovo qualcosa!!

      Non vedo l'ora di leggere a riguardo del tuo storybook!! :)

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  4. Io credo che questi cartoni animati, che trattano storie d'adozione, vadano fatti vedere ai bambini con la stessa naturalezza con cui ci si approccia agli altri tipi di cartoni animati, magari dove il protagonista vive con i suoi genitori biologici. Senza distinzioni, come non ce ne sono nella realtà. Penso che non debbano esserci tematiche da evitare, o da rimandare nel tempo. I bambini sono svegli, e credo sia importante anticipare le loro domande offrendo con la maggiore naturalezza le risposte di cui hanno bisogno. L'importante è che traspaia l'amore, che è uguale e infinito in entrambi i casi. E che è l'unica cosa che conta.

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    1. I bambini sono svegli... niente di più vero!!
      E la naturalezza è sempre un ottimo ingrediente.

      Ti scrivo prestissimo ;)

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  5. le mie guardano soprattutto la peppa pig e la pimpa (su youtube c'e' un canale che si chiama la pimpa totale)..sono brevi, semplici, graficamente non pesanti e soprattutto devo riconoscere che dalla pimpa la viatrix ha imparato un sacco di parole...l unica cosa brutta e' che alle sei del mattino mi entra in camera gridando
    SVEGLIA PRIGRONAAAAA E' L ALBA!!!!!

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    1. Una sveglia super efficiente!! :D
      Anche la figlia della mia migliore amica adora la Peppa Pig... per il momento, cerco di fargli vedere cartoni in lingua portoghese, per compensare l'italiano parlato in casa ;)

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