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Tra moglie e marito non mettere il dito

lunedì, marzo 18, 2013

Un titolo che può trarre in inganno, eppure è proprio un dito ad essere uno dei principali motivi di discussione, tra me e il mio lui.
L'altro è nostro figlio e il problema è il suo pollice... in bocca!!

Costantemente, ripetutamente, incessantemente. Come fosse una droga, un vizio dal quale proprio non riesce ad uscire.
La scusante, piccolo di mamma, sono i suoi primi otto mesi, passati senza nessuno che gli desse la giusta attenzione o almeno un ciuccio, col quale sostituire il dito.
Più volte ho letto e mi sono sentita dire che, ciucciarsi il pollice, è un modo di autoconsolarsi e lui ne aveva davvero tutto il diritto. Adesso però, passati altri otto mesi, bellissimi, intensi e con la sua famiglia accanto, tendo a giustificare un pò meno questo atteggiamento.
Voglio spiegare bene come stanno le cose.
Qui non si parla di una volta ogni tanto. Lui, quel dito, se lo finisce. Ha un callo bianchiccio, visibilissimo a contrasto con la sua pelle color cioccolato e il ciucciare, occupa la maggior parte del suo tempo. Ovunque sia, qualunque cosa stia facendo, una delle due mani è occupata, o meglio, è bloccata nella sua bocca. Tanto da costringerlo a giocare con una sola mano, prendere le cose con una sola mano, sedersi in terra e alzarsi con una sola mano.
Mentre ciuccia sembra entrare in una sorta di trance. Potrebbe passare ore fermo, crissando nel vuoto, se non intervenissi con il mio consueto ed odiosissimo - "TOGLI IL DITO DI BOCCA!!" - alternato dalla versione in portoghese, giusto per variare un pò.

L'evoluzione naturale nel tempo è stata:
- pollice in bocca, con l'altra mano che tiene il piede, anche quello praticamente in bocca


- pollice in bocca, con l'altra mano che la sorregge e spinge con movimenti continui


- pollice in bocca, con l'aggiunta di un peluches incastrato tra braccio e collo


Mio figlio è un equilibrista, con la faccia da teppista!! Amore mio.
Ci tengo a sottolineare che per il resto del tempo, N.E., è un bambino attivo. Talmente vispo, negli ultimi tempi, da farmi quasi diventare matta. Ne combina di tutti colori e i colori di un bambino di sedici mesi, sono veramente tanti!! Senza contare che ci sono pure le sfumature.

Io, d'altro canto, sono una maledetta testa dura e difficilmente mollo la presa, quando mi fisso su qualcosa. Ho letto molto sull'argomento, ci sono svariate pagine tipo questa, in rete si trova davvero di tutto.
In generale consigliano di lasciar perdere, dicono sia sbagliato sgridare il bambino e che, fino all'età della ragione, è praticamente impossibile ottenere risultati. Poi ci sono elenchi di tutte le cause che può portare succhiare il pollice o qualunque altro dito, come deformazioni al palato, denti storti, difficoltà nel deglutire e così via.
Poi ancora, ci sono pagine dove vengono esposti metodi, più o meno risolutivi, per eliminare il problema, che non è un vero problema, ma vabbè!!
Noi le abbiamo provate tutte, dai metodi tradizionali a quelli che invece, lo sono un pò meno. Alcuni probabilmente possono sembrare anche un pò crudeli, ma io seguo la filosofia del "tentar non nuoce" e ho preferito non lasciare niente di intentato.
Per un pò gli abbiamo messo un calzino sulla mano durante la notte, per evitare che ciucciasse almeno nelle ore in cui dormiva. Ha funzionato, fino a quando non ha imparato a toglierselo e non ha cambiato assolutamente niente durante il giorno.
Può sembrare radicale, ma mio figlio nel lettino da solo ci ha passato così tanto tempo, che durante i nostri primi mesi insieme dovevo andare a controllare ripetutamente se stesse dormendo, perché lui rimaneva lì, in silenzio, senza fiatare, col suo miglior amico pollice!! Solo recentemente ha cominciato a piangere o a chiamarci, al suo risveglio.
I nostri tentativi, durante il giorno, sono stati parole dette con dolcezza, alternate da altre dette invece con voce alta e decisa. Abbiamo provato a torglielo direttamente, senza dire un bel niente. Abbiamo provato applicando un cerotto, che lui ha ciucciato con gusto. Abbiamo provato bagnandolo con del succo di limone, che gli è piaciuto parecchio. Abbiamo provato - no, non sono un mostro - con una puntina di peperoncino e gli è piaciuto anche quello. Abbiamo provato con amare foglie di Boldo e abbiamo fallito nuovamente. Già a nove mesi aveva imparato a pulirsi addosso il dito incriminato, rimettendolo in bocca una volta tornato di suo gusto.

Nulla sembra funzionare, quel gesto è più forte di lui. 
Lo guardo e mi rendo conto che nemmeno lui ne è consapevole, semplicemente la sua mano va lì, diretta e decisa, senza che riesca ad aver alcun potere su quell'azione istintiva.
La paura inizialmente, legata ai denti e al fatto che potessero nascere storti, è stata scongiurata. Quelli usciti fino ad oggi, sono dritti e tutti al loro posto!!
Adesso il problema principale è quello di evitare che, questo vizio, limiti i suoi movimenti, le sue azioni, in base all'uso del suo dito e di conseguenza, della sua mano sinistra. Oltre ad un fatto igienico, di toccare cose o addirittura animali, per quanto puliti e di casa, per poi portarsi tutto in bocca.
Ma è difficile e lui si arrabbia, moltissimo. Si innervosisce, si incattivisce. Oppure mi guarda male, come stessi negando la dose ad un tossico.

Le opinioni sull'argomento poi, si sprecano. 
Io mi ostino a volerlo fer smettere. Mio marito lo lascia fare, giustificandolo. Mi ripete che è come se, mentre fumo [sì, sono una fumatrice, non accanita, ma comunque fumatrice!!], lui arrivasse e mi strappasse la sigaretta di bocca. E' convinto che sia un suo bisogno, che non rappresenti un problema, che è giusto lasciarlo stare e che quest'abitudine sia dura a morire. Peccato che io lo sia ancora di più.
Poi c'è il pediatra, che consiglia di lasciarlo fare, che passerà col tempo. Poi ancora nonne, zie e amiche-mamme che dicono la loro. Per non parlare degli sconosciuti, che incontro e che mi guardano con compassione, facendomi notare che il bambino "chupa o dedo" [= succhia il dito], come se non me ne fossi mai accorta, aspettandosi una risposta del tipo - "tu guarda, non ci avevo mai fatto caso. Grazie per avermelo fatto notare!!" - e che prosegueno raccontando di storie su bambini che, una volta diventati adulti, continuano a succhiare il dito di nascosto e dei problemi che questo porterà nell'età dell'adolescenza.
Il fatto è che, spesso, questi racconti sono reali.
Mia madre, mentre era in volo per venire in Brasile, ha visto una ragazza stendersi sul seggiolino, coprirsi, guardarsi intorno e mettersi il dito in bocca per dormire. Una ragazza, non una bambina!!

E allora mi domando se N.E. farà parte di quei bambini che - " vedrai col tempo smette da solo" - o se invece diventerà un bellissimo ed intelligente adolescente, che di giorno fa il playboy con le ragazze e di notte, a letto, si ciuccia il dito come un bebé!!

Di seguito vi mostro i grandi progressi fatti, fino ad ora:

8 mesi

9 mesi
10 mesi
11 mesi

12 mesi
13 mesi
14 mesi

15 mesi

16 mesi

Talmente grandi, da essere pari a zero.
Nulla... nada de nada!! Anzi, se possibile, adesso se lo tiene in bocca ancora di più.

Se avete quindi consigli, pareri, idee o quant'altro, sappiate che saranno molto graditi. Nel frattempo, credo che dovrò cambiare metodo e cominciare un nuovo tipo di lavoro.
Questa volta su me stessa, per accettare questo vizio come una cosa inevitabile, almeno per il momento e rimandare la questione, a data da destinarsi!!


"Io penso che i nostri vizi più grandi prendano la loro piega fin dalla nostra più tenera infanzia." [Saggi - Michel de Montaigne]

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25 commenti

  1. io sono con il tuo pediatra e con chi dice di lasciar fare. E' vero che piu' provi a togliere il dito e piu' lui vuole metterlo.

    Non ho mai visto adulti ciucciarsi il dito ne' andare in giro con il ciuccio, la prima persona e' quella che hai descritto tu, la donna in aereo. E credo che quella donna non si ciucci il dito solo perche' si trascina dietro un'abitudine, ma perche' ha problemi di altra natura. Per dire, non e' che puoi temere di ritrovarti un adolescente anoressico solo perche' da piccolo mangiava poco. Tuo figlio smettera' da solo, quando sara' pronto, stai serena se puoi. Che poi, pure i denti fossero storti, e va bene si raddrizzano e comunque non lo sono (quelli di mia figlia che usa il ciuccio, sono storti. AMEN. Li mettermo dritti a tempo debito). Non voglio sminuire pero' a volte a me capita di fissarmi su qualcosa e di farmi venire l'ansia e invece quello che mi serve e' solo guardare il quadro da lontano e ridimensionare la situazione.
    Vorremo sempre il meglio per i nostri figli, ma in fondo quello che conta e' che li amiamo, che li facciano crescere in un ambiente sano, che sono in buona salute.

    valescrive

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    1. E' proprio come dici tu... la cosa importante è che i nostri figli si sentano felici e amati. A volte purtroppo, nel quotidiano, si perdono di vista le priorità, impuntandosi su piccole cose.
      Oggi primo giorno di pollice libero per il mio bambino!!
      Grazie per avermi scritto.

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  2. Ciao, la mia Miriam ha cicciato il pollice sino a sette/otto anni ( dai quattro in su solo nel segreto della sua stanza ) ha smesso in modo naturale e non ha avuto conseguenze di nessun genere. Non preoccuparti hai un figlio meraviglioso con due occhioni che racchiudono tutto il mondo, Ciao, Rose

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    1. Rose!! Speravo proprio che mi scrivesse qualcuno che ha vissuto la stessa esperienza.
      Seguirò il tuo esempio, lasciando al tempo il compito di mettere da parte quest'abitudine.
      Grazie per i complimenti... è proprio così, i suoi occhi parlano!!

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  3. Da piccola sono stata una ciucciatrice accanita, e ora sono qui, viva e vegeta e con i denti un po' storti.
    La mia figlioccia ha 3 anni e mezzo e si cuccia il dito, però ha fatto un patto con sua mamma e lo "usa" solo per dormire. Quando le scappa durante il giorno dolcemente le viene ricordato e lo tira vita.
    Potresti aspettare e man mano valutare la situazione, magari crescendo scoprirà che è più divertente giocare con tutte e due la mani, per esempio.

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    1. Probabilmente è giusto aspettare l'età della ragione, il momento in cui sarà capace di capire bene cosa gli viene detto e magari, metterlo anche in pratica.
      Sono per natura una persona che pretende molto, da se stessa e da chi mi sta intorno... d'altronde si impara con le esperienze ad essere mamma!!
      Mi metto da parte e rispetto i suoi bisogni. Magari, tra qualche anno, faccio anche io un patto col mio bambino!!

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  4. Ciao, io ho un figlio che ora ha tre anni. Fino ai 2 e mezzo girava costantemente con 3 (e sottolineo tre) ciucci. Guai se ne smarriva uno, la cosa tra l'altro era frequente perchè era normale per lui aprire un cassetto, prendere qualcosa e lasciare il ciuccio. Comunque, mi rendo conto che non è esattamente la stessa cosa ma noi abbiamo fatto in modo da ridurli in maniera graduale fino alla sparizione. Nessun problema per i primi due. L'ultimo ciuccio è stata una tragedia.... per una settimana è stato incazzoso, con difficoltà ad addormentarsi e capricci a più non posso. Poi di punto in bianco più nulla. Penso che forse tuo figlio non sia ancora pronto a cambiare le sue abitudini... prenditi e concedigli ancora un pò di tempo. PS: tuo figlio è una meraviglia

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    1. Mi sono scordata di scrivere, nel post, degli innumerevoli tentativi per sostituire il dito col ciuccio!! Uno solo :) Non ne vuole sapere. Lo mastica come fosse una caramella e lo sputa.
      Sicuramente sarebbe stato un pò più semplice, considerato che togliere il dito non è possibile!!
      Oggi non gli ho detto assolutamente niente al riguardo e fortuna vuole che non se lo sia ciucciato nemmeno tanto. Vedremo come andrà in futuro.
      Grazie per i complimenti e per avermi scritto di te.

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  5. Io la penso un pò come il pediatra, di lasciarlo fare. I bimbi hanno i loro tempi, pian piano che crescono inizieranno sempre più attività che per forza di cose li costringerà a lasciare i vizi di abitudine. E' meraviglioso! Ma sai che mi si riempie il cuore di gioia ogni volta che lo guardo? E' meraviglioso questo amore cercato! Salta agli occhi immediatamente! Ed io qui torno sempre volentieri!

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    1. Dolce Antonella!! Grazie.
      Forzare un bambino temo sia sbagliato a priori, anche quando c'è una buona causa. Farò così, lascerò che sia lui a decidere quando smettere.
      Un bacio grande a Mattia.

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  6. Ho ciucciato il dito fino a 14 anni! Ovvimente esclusivamente in situazioni molto private, ma studiavo con il dito in bocca e i miei mi dicevano che mi sarei sposata che ancora ciucciavo il dito.
    Ho fatto il mio più grande sforzo di volontà della mia vita per smettere e forse è quello che mi ha tenuta lontano da altri vizi tipo fumo, la paura di dover rifare quello sforzo.
    Il pollice che succhiavo era il destro assolutamente non sostituibile con il sinistro, aveva un sapore particolare che ha perso quando ho smesso di succiarlo...e ogni tanto mi dispiace!
    (per tranquillizzarti ti dico che sono un medico di 60 anni,madre di figli grandi con una vita relativamente serena!)
    Per ora lascialo fare e aspetta, e soprattutto non pensare che questo significhi che quello che gli date non gli sia sufficiente, e che per questo debba continuare a consolarsi da solo!
    silvia

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    1. Silvia!! Il tuo intervento è gradissimo.
      In primis perché non avevo pensato al fatto che, un vizio, potesse essere una valida distrazione da un altro. Certamente tra il suo dito e la mia sigaretta, chi rischia sono io!!
      Ma soprattutto, la tua ultima frase tocca un argomento che volutamente non ho citato nel post, ma che ogni tanto passa nella mia testa. La paura che questo suo bisogno, sia sinonimo di una qualche mancanza da parte nostra!! Spero non sia così e magari sarà proprio il mio sorvolare su questo suo vizio, che gli permetterà di acquisire maggior sicurezza.
      La tua descrizione sul gusto del dito, credo sia la stessa che prova il mio bambino. Non parla ancora, ma si vede dalla sua espressione godereccia!!

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  7. non saprei cosa dirti, ma non resisto e commento per dirti quello che sai gia', ovvero che tuo figlio e' bellissimo! :)

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  8. so che non dovrei parlare, perche' gia' una volta ho detto a una mia amica "ma tua figlia (di due anni e mezzo) quando smette con il ciuccio?", e la mia era curiosita' pura, ma lei se l'e' presa a male e mi ha detto che non potevo dire niente visto che Little D il ciuccio non lo usa e quindi non avevo diritto di criticarla.

    quindi dovrei stare zitta.....

    io pero' qualcosa farei... boh... certo le hai provate tutte e, non avendo esperienza, non saprei che dirti.
    in linea di principio penso che piu' che toglierglielo di bocca o altri espedienti "fisici" cercherei di dirgli "e' una cosa da bambino piccolo, vedi che con una mano sola non puoi fare questo e non puoi fare quest'altro" ecc.
    sicuramente gia' lo fai :-)

    mi si e' stretto il cuore quando ho letto che all'inizio lo trovavi sveglio nel lettino che si succhiava il dito, come se (ho immaginato) durante i primi 8 mesi della sua vita avesse imparato a fare cosi', ad accontentarsi del suo dito :-(
    pero' posso anche dirti che una coppia di miei amici ha un bambino che fino ai due anni e mezzo aveva sempre il dito in bocca, anche lui con il callo! quindi probabilmente dipende dal bambino stesso e non dalla sua "storia" :-)

    in bocca al lupo! :-)
    e cmq si, non e' un "problema"... e quando guardo le foto di NE mi perdo nei suoi occhi, non ci faccio nemmeno caso che ha il dito in bocca :-)

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    1. Credo che parlare e spiegare le cose al bambino sia la cosa più giusta da fare e ho provato, eccome se ho provato. Purtroppo credo che questo metodo sia ancora inefficace considerata la sua età e considerato quanto è radicato questo vizio.
      Penso anche che, questo tentare di cambiarlo, lo abbia messo sotto stress e preferisco per il momento lasciar correre.

      Il suo dito è stato davvero il suo punto di riferimento per tanti mesi, pensa che oltre a quello per tanto tempo, anche dopo esser arrivato a casa, ha continuato a cullarsi da solo, spingendosi con la gambina. Nessuno lo aveva mai cullato e lui ha imparato a farlo da solo!!
      Ecco perché forse è giusto lasciare correre certi atteggiamenti, visto che gli hanno permesso di prendersi cura di se stesso.
      E scrivo questo con le lacrime agli occhi.

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  9. Io ho letto ora questa tua ultima frase e sono venute le lacrime agli occhi anche a me...pulcino...
    Io lascerei stare ora, è troppo piccolo, non può capire i tuoi discorsi e non può avere sufficiente autocontrollo...tanti bambini hanno il ciuccio o il dito in bocca anche a 4 o 5 anni ma da grandini non li vedo più così, evidentemente si smette...
    Mila

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    1. Effettivamente lasciandolo stare è molto più tranquillo!! E' sicuramente il consiglio giusto per il momento, in futuro vedremo.
      Un saluto Mila!!

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