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Chi ben comincia è a metà dell'opera

martedì, febbraio 05, 2013


Avevo detto che avremmo aspettato di finalizzare l'adozione per cominciare la strada della fecondazione artificiale. L'avevo detto e pure scritto.
Infatti abbiamo appena fissato volo e appartamento per San Paolo. Evviva la coerenza!!
Il 22 febbraio, alle undici in punto, abbiamo il nostro primo appuntamento col Dottor Destino. No, ovviamente non è il suo vero nome, ma è così che vedo colui che avrà in mano la nostra vita e il nostro futuro, potente al punto da poterli cambiare per sempre.
Sarà solo una prima visita, anche se in realtà potrebbe essere l'unica che precede il primo tentativo. Quest'ultimo però, davvero non so quando sarà!!

Ieri mattina abbiamo fatto, sia io che lui, gli esami del sangue che dovremo portare con noi. Quelli vecchi avevano superati i sei mesi di validità. Mi hanno tolto non so quante litrate di sangue e mi hanno lasciato un grande e violaceo ematoma da tossica sul braccio sinistro.
Il giorno di San Valentino arriveranno i risultati e sarebbe davvero un bel regalo se i valori fossero buoni.

Posso dire di essere ferratissima sulla teoria. Un anno fa insieme al dolore della scoperta di non poter avere figli biologici, ho scoperto un mondo fino ad allora sconosciuto. Il mio vocabolario si è arricchito di parole nuove e spesso complesse. Teorie, numeri e probabilità hanno reso il mio esistere meno certo e decisamente più casuale. Ho scoperto cose impensabili, mi sono sentita un pò come quando da bambina mia madre mi regalò il libro "Come nascono i bambini".


Purtroppo ho dovuto prendere le immagini dal web. La mia copia è rimasta a casa di mia madre, in Italia, insieme alla maggior parte delle cose che mi appartengono.
In questo libro si parla di pene, vagina, ovaie e spermatozoi. E' un libro esplicito al punto giusto, con disegni realistici.


Ci sono anche illustrazioni sulla riproduzione di piante e animali. Vi risparmio però le immagini che ritraggono l'accopiamento di cani e polli...
Questo libro è un pò come il classico finale "e vissero felici e contenti", del quale non viene mostrato il seguito. Perché nessuno è a conoscenza di quello che accade dopo o nell'eventualità che qualcosa vada storto.
Allo stesso modo nessun libro di educazione sessuale ti dice:
- "Ehi, se così non dovesse funzionare, contatta una clinica di riproduzione assistita".

La verità è che non si è mai realmente preparati all'infertilità, fino a quando non ci si trova dentro. A quel punto però l'età dell'innocenza è già bella che passata, come si fanno i bambini lo sappiamo già da tempo, di ovulazione siamo diventate esperte e il romanticismo è andato a farsi fottere.
Allora internet diventa il nostro manuale di sopravvivenza. Google docet. Si apre davanti ai nostri occhi un mondo di informazioni nuove e nell'archivio del nostro cervello, accanto a quelle immagini per bambini, si insinuano dottori, siringhe e  percentuali di possibilità.

Ad oggi, dopo aver letto e riletto tutto il possibile sopra questo argomento, mi sento piuttosto preparata.
Ad aiutarmi in questo c'è anche la mia ginecologa. Una donna imponente, esageratamente alta col suo tacco 12, biondissima, con labbra e unghie rosse fuoco ed innumerevoli ritocchini estetici.
D'altronde siamo in Brasile. La chirurgia plastica è all'ordine del giorno, è economica, senza tabù e quasi sempre ben fatta. Personalmente, se proprio devo, preferisco l'aiutino di photoshop a quello del bisturi, ma visto l'andamento imprevedibile degli eventi, un domani chi lo sa.
Chiusa parentesi plastica!!
Parlavo della mia gine, che è tanto vistosa nella presenza, quanto nel modo di fare. Sono arrivata a lei dopo varie brutte esperienze, d'altronde quando si cambia paese l'unica via è sperimentare.
Prima di lei c'era stato il Dott. R, che poi ho scoperto non essere nemmeno un ginecologo. Fu lui che con molto tatto, esattamente un anno fa, utilizzò la parola INFERTILITA' con lo stesso tono che aveva usato per darci il buongiorno.
All'epoca pensai che se si fosse alzato in piedi e mi avesse dato uno schiaffo con tutta la sua forza, mi avrebbe fatto meno male.
Lei è schietta, diretta, ma senza intaccare la mia sensibilità. Il suo responso è ovviamente stato lo stesso , ma io non cercavo un'altra verità, bensì un pò di umanità. Mi ripete spesso di stare tranquilla, che non devo stressarmi, che la medicina mi permetterà di avere tutti i figli che voglio, che sono giovane, di non avere furia e se proprio non riesco a stare calma, di fare tutto quello che devo. Sono cose che so, ma sentirsele dire da lei hanno tutto un altro sapore.
Sempre lei, a suo tempo, fu l'unica disposta a firmare il certificato di salute fisica e mentale mio e di mio marito [senza nemmeno conoscerlo], quando le dissi che ne avevamo bisogno per adottare!!
L'ultima volta mi ha detto chiaramente che con la nostra situazione una gravidanza naturale è impossibile [miracoli a parte!!]. Mi ha spiegato i passi necessari per affrontre la pma e più di tutto mi ha assicurato che mi seguirà durante la prima parte di stimolazione, che intendo fare nella mia città.

La scelta della clinica è stata la parte più difficile fino ad oggi.
Dove abito non ce ne sono, purtroppo. Il che vuol dire viaggiare. In aereo.
I primi contatti sono stati con cliniche di Belo Horizonte. Distanza: 1 ora di volo.
Sono entrata in contattato con praticamente tutti i centri di riproduzione assistita. Un'esagerazione lo so, ma l'inesperienza fa fare anche di questo. Mi è comunque stato utile per riuscire a fare una cernita e togliermi molti dubbi.
Poi, non contenta, ho voluto cominciare una ricerca su San Paolo. Distanza: 2 ore di volo.
Idem scambi di e-mail con numerosi centri.
Tutti hanno concordato, dopo una prima analisi dei nostri esami, sulla ICSI come trattamento da seguire.

Questi i criteri di scelta su cui mi sono basata. 

#1 La città
Se inizialmente la preferenza era andata su quella più velocemente raggiungibile [quando velocemente è un eufemismo!!] e con costi minori, poi è finita per cadere sulla città con i laboratori d'analisi migliori.

#2 La clinica
Un pò in base alla presentazione del sito internet, molto in seguito ad accanite letture di forum.
Ho cercato commenti sui dottori che ci lavorano, sul loro aspetto umano, su quante donne hanno realizzato il proprio sogno. Che non vuole dire niente, lo so, ma che aiuta ad infondere un pò di fiducia.

#3 L'impatto
Perché se pur tramite e-mail, un'idea di chi c'è dall'altra parte della tasteria ce la facciamo eccome. La disponibilità nelle risposte, la celerità, i dettagli forniti.

#4 L'accompagnamento
Decisivo per me è stato il modo in cui vengono seguiti i clienti di altre città. Mi spiego meglio.
Le cliniche più all'avanguardia sono abituate a trattare con persone di altri stati del Brasile. Questo paese è enorme, basti pensare che è circa 27 volte l'Italia.
Quindi per chi, come noi, fare la pma significa passare molto tempo lontani da casa, ridurre la permanenza da venti a dieci giorni fa una grande differenza.
Significa che io comincerei la stimolazione nella mia città, indirizzata dalla clinica e seguita dalla mia Barbie-ginecologa. Idem per le ecografie di controllo, farei solo l'ultima a San Paolo, per poi fissare i giorni per pick up e transfer.
Sulla parte dei medicinali sono veramente a zero. Spero di fare un pò di luce su questo punto durante la prima visita.

#5 Gli esami
Inizialmente ho escluso i centri che mi chiedevano millemila esami, la maggior parte dei quali piuttosto invasivi. Il problema è che nella mia città non ci sono strutture per fare la maggior parte di questi e la mia impazienza mi portava ad eliminare a priori quelle che, a mio avviso, la facevano complicata.
Poi mi sono resa conto che uno studio approfondito iniziale può solo facilitare un possibile successo e quindi probabilmente il 22 febbraio dovrò sottopormi ad una isteroscopia, più altri esami del sangue che qui non posso fare.
Anche mio marito dovrà fare degli esami, ma ovviamente nel suo caso si parla solo di esami del sangue e del noto atto manuale che per quanto poco piacevole in quella circostanza, di certo è indolore [dannati uomini!!].
I costi di questi esami vanno a sommarsi a quello per il trattamento e sono piuttosto alti. La nostra assicurazione medica non li copre.  

#5 Il prezzo
In Brasile per la fecondazione assistita si paga. Soprattutto quando si abita fuori dalle grandi città, è impensabile sperare di entrare in una qualunque lista d'attesa.
Personalmente pagherei anche in Italia. Sono fatta così, inadatta per le attese.
I valori vanno da un minimo di 9.000,00R$ [3.300,00€ ca], medicamenti compresi, ad un massimo di 25.000,00R$ [=9.200,00€ ca].
Un salto enorme.
Le visite dai 200,00R$ [=74,00€] ai 450,00R$ [166,00€].
Poi dobbiamo aggiungere il costo di voli e soggiorni.

La clinica che abbiamo scelto racchiude un pò tutte le caratteristiche, per noi, fondamentali.
Il Dott. Destino è un medico rinomato, amato dalle sue pazienti e a detta loro, molto umano. La clinica si appoggia al miglior laboratorio di tutto il Brasile, che appartiene ad un'altra clinica che a me piaceva molto, ma con costi esageratamente alti. Abbiamo la possibilità di fare la prima parte di trattamento nella nostra città. Il costo è accettabilmente alto, con molte opzioni, tipo:
- "due pick up e un transfer" per tot Reais [=moneta brasiliana];
- "tre pick up e un transfer" per un altro valore;
- "tre tentativi" ad una cifra più economica
e così via.
Somiglia ad una scadente offerta commerciale di tre per due, paghi uno prendi due... che fa un pò tristezza, ma che potrebbe far bene al nostro portafoglio.
Oltretutto ci permettono di presentarci alla visita con nostro figlio che, non avendo altre possibilità, è una gran fortuna.

Ci fermeremo a San Paolo per sei giorni, il che significa: vacanza!!
Visita a parte, quindi, potremo conoscere una metropoli e fare tutte quelle cose che tanto mi mancano, come girare una città degna di essere chiamata tale, visitare musei, fare shopping sfrenato e comprare tutte quelle cose che, dove vivo io, sono assolutamente introvabili.
Sarà il primo volo con N.E. e sono felice di affrontarne uno di 2 ore soltanto, prima di quello lungo, estenuante che ci aspetta quando torneremo in Italia. Sarà una sorta di test.

Per adesso, questo, è tutto quello che so.
Ma d'altronde ogni grande percorso comincia con un primo, decisivo passo.


 "Se aspettavo lui, il destino, sapete dove mi troverei adesso? Non lo sapete? Bè, nemmeno io, ma di sicuro non qui. Fanculo il destino allora, non è giusto sminuire i propri meriti. La verità è che sono io che ho voluto diversamente."
[La ragazza che non era lei - Tommaso Pincio]

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13 commenti

  1. bè...mi sembri ferratissima.
    Per quanto ho capito le differenze con l'Italia non ci sono.
    Anche noi abbiamo pagato per l'icsi di settembre e anche qui i prezzi sono come quelli che hai elencato tu. E pagheremo ancora anche per il transfer, su ciclo spontaneo poi...allucinante...un botto di soldi.
    Per il resto, io da abortiva, consiglio da sempre spassionatamente di fare tutti gli esami possibili immaginabili prima, anche se è una palla, ma purtroppo, un test positivo non fa la differenza, credimi. L'isteroscopia è una saggia decisione, se te l'ha proposta il centro allora è segnale di serietà da parte loro...
    fai tutto, con calma. Sei già mamma, la pma in confronto è una passeggiata, davvero, credimi.
    Non è niente se motivata, non è così spaventosa come anche io pensavo.
    Brava!!!
    un bellissimo programma...

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    1. Mi domandavo proprio se ci fossero grandi differenze con l'Italia. In patria avrei avuto modo di confrontarmi e farmi consigliare.
      Sì, è stata la clinica a propormi di fare tanti esami, tra cui l'isteroscopia. Spero proprio di aver scelto un buon centro!!

      L'idea è di fare tutto con tranquillità e serenamente. Spero di riuscire a metterla in pratica.
      Grazie per l'incoraggiamento.

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  2. bravissima!
    e ... stiamo partendo quasi contemporaneamente, eheheh, anche noi abbiamo un impegno tra il 20 e il 22 febbraio, ora ci vado a fare un post.

    sara' faticoso, sara' doloroso, ma ce la farai, anzi ce la farete! :-)

    in bocca al lupo!!!!

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    1. Letto e commentato!!
      Bravissima anche tu, mi hai dato una notizia bellissima.

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    2. il nostro appuntamento, per il colloquio, e' il 21 febbraio :-)

      visto che i fratelli maggiori sono coetanei, chissa' che non lo saranno anche i fratelli minori :-D

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    3. Inizialmente anche noi avevamo l'appuntamento il 21 febbraio. Poi, causa volo aereo, abbiamo rimandato di un giorno.
      Meno due settimane!!!!

      Ho pensato la stessa cosa. Davvero!!

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  3. Bello leggere di questa esperienza in un altro paese, con le sue differenze culturali.

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  4. Beh, ma... Che aspettavi a darmi una notizia del genere?? Sono molto felice per la vostra decisione, davvero. Io sono impaziente quanto te se non di più, perciò capisco perfettamente perché avete deciso di non aspettare ulteriormente!
    Mi sembri già preparatissima, molto più di me quando ho iniziato questo percorso. Solo un consiglio: non farti fregare dalla fretta (lo so, detto da me non è molto credibile...). Fai tutte le analisi che servono, anche se ti sembrano tantissime. Come sai a noi non hanno fatto fare degli esami molto importanti, e ora mi pento di non essere stata più attenta (certo che anche i medici potevano pensarci, a volte sembra che siano interessati solo ai soldi). E proprio la mancanza di queste ulteriori indagini potrebbe essere la causa dei nostri fallimenti, perciò prima di partire dovete avere un quadro della situazione molto chiaro.
    In bocca al lupo!
    Un bacione

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    1. Ti ho scritto una mail proprio ieri, per raccontarti le mie novità e sapere le tue!!
      Penso anche io sia giusto fare tutti i controlli, anche se spero questo non comporti tanti viaggi avanti e indietro per il Brasile. La distanza ci mette sempre del suo per crearci problemi.
      Fammi sapere presto di te!!

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  5. Un grande in bocca al lupo, sono sicura che andrà tutto bene :) Aspetto di leggere belle novità

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    1. Il giorno si sta avvicinando e sono un pò nervosa visto che mi aspetta un esame piuttosto invasivo, ma credo sia normale.
      Ti ho pensata in questi giorni, non hai ancora aggiornato il tuo blog e non so come sia andata!! Aspetto tue notizie con ansia.
      Grazie di cuore per l'incoraggiamento, mi fa un gran bene!!

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