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Casa mia, casa mia...

mercoledì, agosto 15, 2012

Io e il mio uomo non siamo soliti riflettere sulle scelte.
Che siano piccole decisioni o grandi passi nella nostra vita non fa differenza. Non si tratta di non pensare o di fare cose particolarmente azzardate, si tratta di avere un'idea, valutarla e progettarla, per poi metterla in atto. Seguendo l'istinto, senza dubbi o ripensamenti, senza darci il tempo di poter indietreggiare.
Siamo fatti così ed è una delle peculiarità che più amo in noi. Ci unisce questa fretta di vivere, fare e disfare una, cento, mille volte, senza sosta o noia. Amiamo correre incontro alla vita, crearla a nostro piacimento, costruire a nostro gusto e non siamo bravi ad aspettare che le cose accadano, che la vita accada.
E' questo senso di irrequietezza che ci ha portato a scambirsi gli anelli a Las Vegas, a sconvolgere la nostra routine in cambio di una vita al di là dell'oceano, ad arrivare colmi di amore fino a nostro figlio.
Facciamo cose inusuali e siamo diversi dalla maggior parte delle persone che conosciamo, così come lo siamo tra di noi. Ma funziona: un'infinità di differenze spezzate da piccole similitudini e affinità che ci rendono speciali, forti e chissà, eterni.
Non credo nel "per sempre", non lo sento, confuso dalla mia ansia di vivere, dalla furia e dall'assenza di fermezza, ma amo l'illusione che possa esistere qualcosa di definitivo e qualche volta aiuta a sentirsi meno persi. E in tutto questo tempo, che mentre vola sembra infinito, noi ci divertiamo ad inventarci una vita, ogni volta differente e a misura.
Quando penso a noi sotto questo aspetto la parola che mi viene in mente è cambiamento e non esiste una trasformazione radicale senza un trasloco!!!
Ecco, in questo noi siamo esperti ormai. E dopo essere riusciti ad impacchettare un'intera vita, quella italiana, nel momento in cui abbiamo deciso di lasciare tutto, ogni nuovo spostamento ci sembra una passeggiata. Ed è per questo che ieri abbiamo preso la decisione di cambiare, ancora una volta.


Sempre all'interno del nostro villaggio, il nostro meraviglioso paradiso tropicale, ma in una casa più grande, dove N.E. può avere la sua camera, mio marito riacquistare il suo spazio nell'armadio [lol] e per me un posto dove far entrare tutte le nostre cose. Perchè una famiglia di tre persone, un cane e un gatto hanno bisogno di tanto, tanto spazio. E poi, nonostante non possa permettermi di pianificare niente nella mia caotica vita, io continuo a sognare una famiglia numerosa e conoscendomi è esattamente quello che riuscirò ad ottenere. I miei sogni sono grandi e forti, ma soprattutto sono realizzabili grazie ad una tenacia e ad una volontà che vive dentro me da sempre.
La nostra casa è luce, colore e profumo di salsedine. La notte il suono delle onde che si frangono sulla riva si mescola alle nostre voci, l'oceano è parte di noi. Dalla nostra camera si vede l'oceano.
Un'ora e quaranta minuti dopo aver preso la decisione di spostarci, la nostra vita era già qui, nel nostro nuovo nido d'amore. Non sarebbe stato così rapido se avessimo avuto tutte le cose che una volta riempivano in maniera eccessiva la nostra piccola casa italiana, ma quel passo è già stato fatto e digerito amaramente qualche anno fa.
E' tutto perfetto, una nuova casa per iniziare la nostra nuova vita: neo genitori innamorati follemente del loro splendido bambino.
Amo la mia vita. Amo questa calma momentanea che mette un ordine nella mia esistenza, un ordine confuso solo dall'energia positiva e caotica di nostro figlio, che cresce e diventa ogni giorno più bello.
Lasciando la mia nazione, la mia città, gli affetti e le mie cose, che quando vengono a mancare anche quest'ultime non sembrano più così superficiali, mi sono resa conto di non sentire più appartenenza con nessun posto. Non so più dov'è casa mia e nemmeno se esiste per me un posto da poter chiamare Casa. Esiste un adesso e un qui.
Rinunce, cose lasciate e abbandonate, scogli, muri, difficoltà, sono tutti dolori ogni volta, anche quando si ripetono. Ma è così che sono diventata forte... e pazza, forse. E' così che sono cresciuta.
Ma nonostante tutto e nonostante la nostra casa oggi sia grande, mi risuona in testa il detto: "Casa mia, casa mia per piccina che tu sia tu mi sembri una badia" o come direbbe la mia migliore amica G. "resti sempre casa mia"!!!

E ora non mi resta che rimboccarmi le maniche ed iniziare a sistemare questo ancora anonimo appartemento, per renderlo in poco tempo accogliente e familiare.
Per renderlo Nostro.

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1 commenti

  1. Ciao Eva, sono arrivata qui tramite un blog italiano.
    come primo post ho letto l'ultimo che hai scritto, dove scopri di avere un melanoma ... Mi dispiace molto, ma hai due splendide creature da far crescere, è sicuramente passerà anche questo brutto momentaccio!
    Lo supererai come hai superato altri momenti bui ...
    Comunque ti sento un 'anima affine , e ho deciso partire dai primi post, voglio leggerli tutti dal primo all'ultimo , questo è il mio modo di tifare per te! In bocca al lupo ragazza ❤️

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