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Love Her

lunedì, marzo 26, 2012

Matilda




Oggi 26 Marzo 2012 è nata Matilda, 3,210kg di splendore. Secondogenita della mia migliore amica G.


Oggi, rispetto alla prima volta, c'è di mezzo un oceano. Che divide. Separa. E di diverso c'è che stavolta io non c'ero.
Non sono corsa alla sua chiamata in ospedale, non le sono stata vicina durante il travaglio, non ho visto o preso in braccio sua figlia appena nata. Non posso farmene una colpa e so che nemmeno lei me la fa. Ma il dispiacere rimane, mescolato alla gioia.
Mi manca. Mi manca ogni giorno la mia amica.

Mi piace parlare con lei. Mi piacciono i suoi consigli. Mi piace il tempo che passiamo insieme, che non passa mai e allo stesso modo non è mai abbastanza. Mi piace che mi capisca, nonostante il nostro modo di essere così differente. Mi piace il suo accettarmi, il suo apprezzarmi, il suo amarmi... sempre e nonostante tutto.
Mi piace quando è fiera di me. Mi piace anche quando non lo è.
Mi piace sapere che c'è. Che ci sarà.
Mi piace che abbia capito il motivo delle mie scelte, quelle difficili, quelle che hanno stravolto la mia vita, quelle che necessitano di appoggio o almeno di amore, incondizionato.
Mi piace che negli ultimi tempi non mi abbia trattata come una persona con un problema, ma come una donna che difronte ad un ostacolo risolve la sua vita nella maniera più bella. Mi piace che non sia cambiato il suo atteggiamento, che non abbia avuto timore di raccontarmi della sua gravidanza, della sua famiglia in crescita. Mi piace che sia rimasta se stessa. Che abbia capito la mia forza. Che non abbia avuto paura dell'immenso dolore che ho dovuto combattere. Di un dolore che mi ha cambiata per sempre. Mi piace che sia felice per me, per la mia vita fuori dalle righe. Per la mia futura famiglia fuori dalle righe.
Mi piace avere la sua approvazione, la sua complicità. Mi piacciono le nostre discussioni, che portano sempre a qualcosa. E le nostre battute, che nessuno oltre noi capirebbe.
Mi piace lei, così com'è. Nel bene e nel male.

Qualche giorno prima del parto, abbiamo avuto una lunga conversazione ed alcune delle sue parole probabilmente le ricorderò sempre.
Mi manca e continua a mancarmi. Il suo amore no, quello riesco a sentirlo ogni istante, anche da qui, anche da lontano.
E spero che anche a lei arrivi il mio, forte ed infinito, in questo giorno che da ora in avanti sará per sempre un giorno di festa.

Marchiate per la vita
Noi due e il piccolo Isacco

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